17 gennaio 2012

RECENSIONE: Un altro best seller e siamo rovinati di Marino Buzzi

Ciao ragazzi
ecco una nuova recensione!

Titolo:  Un altro best seller e siamo rovinati
Autore: Marino Buzzi
Pagine: 128
Prezzo: euro 9.90
Editore: Mursia

Trama
Più divertente di Zia Mame, vendicativo come il Conte di Montecristo, pettegolo come Proust, più scaltro di Miss Marple, più folle di Don Chisciotte, più crudele di Voldemort, più geniale di Tom Ripley, affascinante come Dorian Gray, innamorato dei libri come Borges: questo è un vero libraio alle prese ogni giorno con clienti improbabili (ma chi avrà scritto Il fu Mattia Pasquale? E Storia di una calimera?), colleghi stralunati, logiche di marketing senza una logica, gadget improbabili, tessere fedeltà, budget da incubo.
Nel pazzo mondo dei libri dove ogni giorno c’è «il caso letterario dell’anno» e ci sono più best seller che lettori, più pubblicità che passaparola, per fortuna c’è lui: il libraio. E per favore, non chiamatelo più commesso!.

Mia Recensione
Un altro best seller e siamo rovinati è un libro ironico e scandalosamente sarcastico che racconta le avventure stagionali di un libraio alle prese con clienti, colleghi e riflessioni personali che fanno capire quanto può essere difficile la vita per chi lavora in una libreria.

Vi dico che , anche se per settori diversi, ho compreso pienamente il punto di vista dell'autore...sia Isy che io siamo laureate in beni archivistici librari e tante persone credono che fare l'archivista o la bibliotecaria sia un lavoro comodo e per niente faticoso...bè quanto si sbagliano! Oltre ad avere a che fare con un pubblico più svariato( noi abbiamo fatto uno stage in un archivio per avvocati e magistrati...non vi dico chi ci è capitato d'incontrare!!) si deve anche faticare fisicamente per riordinare i libri, catalogarli ecc...quindi comprendiamo pienamente le difficoltà della categoria!

A parte la parentesi personale, il libro ,che viene definito come un diario semiserio, racconta delle cose davvero incredibili, spesso con un tono irriverente e in alcuni casi pesantemente sarcastico, la quotidianità di coloro che lavorano in libreria. Amanti dei libri per antonomasia, i LIBRAI e non i COMMESSI, come l'autore sottolinea più e più volte , ne sentono di tutti i colori e di tutti gli orrori soprattutto! Alcuni fanno venire i brividi!!
L'autore ironizza molto su diversi personaggi e quelli che mi sono rimasti più impressi sono gli adolescenti che cambiano nomi di autori e titoli ai classici più conosciuti e amati e i librai di nuova generazione che tendono a dare più importanza al marketing che al libro in se.

Assegno a questo libro così diverso e irriverente tre stelline consigliandolo a coloro che amano spassionatamente i libri tanto da sognare di lavorare in librerie o biblioteche e che quindi possano capire pienamente la forte ironia dell'autore.

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