venerdì 26 maggio 2017

5 cose che... 5 personaggi che ho amato nei libri

Buongiorno lettori e stranieri!
oggi torna la rubrica 5 cose che... ideata dal blog Twin books lover.
Il tema odierno, come da titolo è: 5 personaggi che ho amato nei libri.
Vi anticipo che cercherò di variare un po' nelle mie scelte. ^^

1- Jamie Fraser: protagonista della serie Outlander. Lui è l'uomo perfetto dei miei sogni XD
Jamie è un "maschio alpha" ma è di un tipo modesto e non fastidioso.

2- la moglie del medico: da cecità di Saramago. Personaggio forte che guida tutta la splendida e inquietante narrazione di tutto il libro.

3- Sirius Black: dalla saga di Harry Potter. Uno dei miei personaggi preferiti della serie...ho ancora un capitolo che salto nel quinto libro. L'ho riletto diverse volte ma QUEL capitolo solo una, la prima volta.

4- Eloise Weiss: protagonista femminile della serie Blackfriars di Virginia de Winter. Eloise è davvero una ragazza forte anche se parecchio cocciuta.

5-Cormoran Strike: dalla serie gialla dell Rowling. Lui è un personaggio che ha ancora parecchio da raccontare e che mi ha colpita particolarmente.

Ecco le mie scelte odierne! ^^

giovedì 25 maggio 2017

RECENSIONE: Birthdate di Lance Rubin

Buon pomeriggio e buona lettura!

Titolo: Birthdate
Autore: Lance Rubin
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 352
Editore: De Agostini
Serie: Denton Little #2
Data di pubblicazione: 28 Marzo 2017

Trama

Denton Little non è ancora morto! In un mondo in cui tutti conoscono la data della propria morte fin dalla nascita, Denton è l’unico ad aver superato indenne il giorno fatidico. Non sa perché proprio a lui sia capitato questo straordinario destino, sa solo che ora tutti lo cercano. La sua famiglia, il suo migliore amico Paolo, e Veronica, la ragazza che ha baciato poco prima di darsi alla fuga e che non riesce a togliersi dalla testa. Persino la polizia lo sta cercando. Lui è la prova vivente che è possibile scampare alla propria data di morte, e ora tutti vogliono un pezzo di Denton Little. Questo è decisamente un problema, soprattutto perché il Governo preferirebbe ucciderlo piuttosto che ammettere l’anomalia del sistema. Come se non bastasse, mancano pochi giorni al decesso di Paolo. Proprio adesso che il poveretto si è reso conto di essere follemente, perdutamente innamorato di Millie, l’unica ragazza al mondo che non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. Tra fughe rocambolesche e amori impossibili, Denton cerca di salvare gli amici e smascherare i nemici. Ma come si comporterà ora che non conosce più la data della propria fine e la morte può incombere in ogni momento?


Dopo diversi anni dalla pubblicazione di “Deathdate” finalmente la duologia si è conclusa anche in Italia con “Birthdate”. QUI trovate la mia antica recensione del primo libro di cui ho conservato un bel ricordo tanto da voler leggere anche il seguito.

Denton è sopravvissuto alla data della sua morte e, dopo una mirabolante fuga dal suo ballo di fine anno, va a New York e bussa a una misteriosa porta. Dentro, ad aspettarlo c’è sua madre che, teoricamente, sarebbe dovuta essere deceduta da ben 17 anni e invece è lì che attende suo figlio e lo introduce in un modo fatto di cospirazioni e virus anti-morte.

“Deathdate”, ripetizioni ossessive a parte, mi aveva molto colpita e divertito con le battutine macabre e il carattere goffo e spigliato del protagonista. Spinta dalla carinissima esperienza di lettura, ho voluto leggere il secondo e conclusivo volume della duologia pur sapendo che non sarebbe stato all’altezza del primo. Infatti non mi sono sbagliata: “Birthdate” è decisamente un romanzo più noioso e insipido del primo.
Dopo una fuga rocambolesca che vede Denton finire all’ospedale paralizzato e pieno di misteriosi puntini rossi, dato per morto per poi “risorgere”, il ragazzo scappa e si reca a New York dove lo aspetta sua madre, anche lei data per morta da anni. Ecco, questo personaggio è davvero orribile: questa donna è egoista oltre ogni limite e tenta di sfruttare suo figlio (ricordiamoci che lo ha partorito e poi è scappata) per poter mostrare al mondo la scoperta che ha fatto. È possibile sopravvivere alla data della propria morte e lei sostiene che porta avanti la ricerca per sovvertire il potere governativo che è così potente da entrare nelle vite e nella morte di tutti i suoi cittadini, invece fa tutto questo per sé stessa e lo ha fatto sin dall’inizio. Dall’altra parte c’è Denton che, sopravvissuto alla morte, si ritrova lontano da casa a passare intere giornate rinchiuso in un piccolo appartamento per la sua protezione. Lui, in questo secondo libro, è davvero poco incisivo e sembra fare ogni cosa a casaccio. Non mi è piaciuto molto perché perde la particolare simpatia legata alla sua data di morte, adesso è solo un ragazzo ignorato dalla madre che vive nascosto dal mondo per poi essere sfruttato al momento giusto. Ok, non è una bella vita, ma lui non tenta concretamente di ribellarsi, d’informarsi o di fare qualcosa, anzi è davvero menefreghista e passa le sue ore a riflettere su quanto è stato fortunato. Fortunatamente riappaiono alcuni personaggi secondari che smuovono un po’ la situazione e il finale l’ho trovato davvero carino e in linea con il livello del primo libro. Insomma, il finale coincide con le prime azioni concrete che Denton copie dopo essere sopravvissuto. Sono stata di proposito vaga perché succedono poche cose e anche abbastanza intuibili quindi non vorrei spoilerarvi troppe informazioni.
Che dire, “Birthdate” è un romanzo carino e leggibile ma poco incisivo e appassionante, escludendo la parte iniziale e la conclusione, e quindi ho deciso di assegnare due stelline e mezzo al libro. Francamente ci sono rimasta un po’ male, avrei voluto divertirmi di più!


Lya

mercoledì 24 maggio 2017

What's Next? 274

buon pomeriggio lettori e stranieri!
nuovo aggiornamento delle mie letture della settimana!
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)Ho terminato ieri pomeriggio, dal parrucchiere, "Giorni senza fame" di Delphine de Vigan, un diario narrato che racconta la storia di una ragazza anoressica che inizia il suo lento percorso fisico e mentale per ricominciare a vivere. Credo che la protagonista sia la scrittrice stessa in realtà. Molto "bello" soprattutto per lo stile intimistico e per la parte introspettiva.

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Inizierò stasera "Il marchese di Montespan" che vegeta nel mio scaffale dedicato ai BEAT da parecchio tempo. Non vi so ancora dire nulla ma, la storia che è incentrata sul marito di una delle favorite di re Luigi XIV , sembra davvero promettente!
What's next? (Qual è il prossimo?)
Il prossimo sarà "Perfetti" di Scott Westerfeld che sto rimandando da inizio maggio XD Il primo non mi è piaciuto e quindi immagino già la banalità abissale del secondo ma ormai dovrò finirlo!


Voi cosa leggete di bello?

martedì 23 maggio 2017

Top Ten Tuesday: my summer tbr

Buon pomeriggio lettori e stranieri,
eccomi con una nuova top ten questa volta tutta dedicata all'estate!
Il tema odierno è: la mia tbr dell'estate, quindi eccovi una panoramica di alcune letture che vorrei fare nei prossimi mesi!

1- Malombra di Fogazzaro: il mio classico designato dell'estate 2017 che ho anche inserito nella mia sfida del comodino.

2- I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante: altro libro della sfida del comodino! è arrivato il momento che anche io provi a conoscere la bravura di questa nostra autrice!

3- La collina delle fate di Diana Gabaldon: in previsione dell'arrivo della terza stagione vorrei leggere il quinto libro in Italia e cioè la seconda parte del terzo in lingua originale.


4 e 5- Perfetti e Speciali di Scott Westerfeld: secondo e terzo volume di una serie che vorrei concludere e che possiedo nel volume unico.

6- Le memorie di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle: seconda raccolta di racconti incentrata sul mitico investigatore. Vorrei terminare tutti i libri su Sherlock scritti da Doyle ^^



7- Il marchese di Montespan di Jean Teulé: un romanzo che ho nella mia tbr pre 2017 che vorrei leggere.

8- La figlia dell'eretica Kathleen Kent: romanzo ricevuto eoni fa in scambio che vorrei leggere ^^

9- Un altro classico della letteratura che devo ancora decidere.


Quali sono i libri nella vostr tbr estiva?

lunedì 22 maggio 2017

Uscite della settimana: dal 22 al 28 maggio 2017

Buon pomeriggio lettori e stranieri,
nuova settimana, nuove uscite in libreria! Oggi termina il salone del libro di Torino e, anche quest'anno, non sono riuscita ad andarci. Mi mancano le giornate intere immersa tra i libri e le presentazioni! Spero di potermi rifare nei prossimi anni!

Guardando le uscite della settimana devo dire che nessuna ha catturato davvero il mio interesse, ve ne propongo alcune ma non mi convincono al 100%.

Titolo: Il giardino dei piccoli inizi
Autore: Abbi Waxman
Pagine: 348
Prezzo:18,50 euro/ ebook 9,99 euro
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 23 maggio 2017

Trama
Per Lilian, Dan era molto più di un marito: era anche il suo migliore amico. La sua morte è stata così improvvisa che non ha neanche avuto il tempo di salutarlo. Adesso, tre anni dopo, forse il dolore sta cedendo il passo al ricordo, e Lilian riesce a far funzionare di nuovo la sua vita: due bambine, una sorella che sa sempre come farla ridere, e il suo lavoro di illustratrice. Eppure quel senso di vuoto resta il suo compagno più fedele. Almeno finché la casa editrice per cui lavora non la spedisce a fare un corso di orticoltura e giardinaggio per un'enciclopedia illustrata.
Per la prima volta da quando Dan non c'è più, Lili si sentirà sbocciare di nuovo, proprio come i fagiolini e il sedano che impara a piantare - per non parlare di zucche, aglio, cetrioli, tutti ortaggi che richiedono cure e attenzione, fragili e precari proprio come la nostra felicità. Grazie a queste lezioni, Lili non solo conoscerà nuove persone ma, forse, si innamorerà di nuovo: perché restare chiusi in se stessi fa molto più male che correre il rischio di aprirsi e sbocciare.

Uno degli esordi più commoventi e scoppiettanti dell'anno, un romanzo che è un inno alla vita, all'amore, e alla capacità di rinascere.

Titolo: Le donne del castello
Autore: Jessica Shauttuk
Pagine:350
Prezzo: 18 euro
Editore: Harper Collins Italia
Data di pubblicazione: 25 maggio 2017

Trama
Dopo il crollo del Terzo Reich e la disfatta della Germania nazista, Marianne von Lingenfels torna con i figli nell'antico castello che appartiene da sempre alla famiglia del marito, un'imponente fortezza su cui la guerra ha lasciato il segno.
Vedova di un membro della resistenza ucciso il 20 luglio del '44 durante il fallito attentato alla vita di Hitler, è decisa a mantenere la promessa che ha fatto agli altri cospiratori in tempi non sospetti: proteggere le loro mogli e i loro figli. Per prima cosa salva il piccolo Martin, figlio di un caro amico d'infanzia, dalla casa di rieducazione in cui è stato rinchiuso. Poi attraversa insieme a lui la patria devastata dal conflitto e raggiunge Berlino, dove la madre del bambino, la bellissima e ingenua Benita, è caduta nelle mani dei soldati dell'Armata Rossa. E infine rintraccia Ania e i suoi due figli in uno dei tanti campi allestiti per dare rifugio ai milioni di sfollati che hanno perso tutto.
Marianne è convinta che basteranno le circostanze e il dolore comune a tenere insieme quella strana famiglia improvvisata, ma ben presto scopre che il mondo di un tempo, in cui tutto era bianco o nero e le azioni erano ispirate da alti principi morali, ora è diventato un posto molto più complicato, pieno di segreti e oscure passioni. E che per poter affrontare il futuro lei e le altre donne del castello devono venire a patti con le scelte fatte prima, durante e dopo la guerra e affrontare ciascuna i propri demoni.
Scritto con grande potenza evocativa, il romanzo di Jessica Shattuck è un ritratto drammatico e ricco di sfumature che parla della guerra, delle sue ripercussioni sulla vita delle persone e di ciò che significa amare e perdonare dopo essere sopravvissuti a una tragedia di proporzioni inimmaginabili come la seconda guerra mondiale.

Titolo: Il manoscritto delle anime perdute. Un'indagine di Dante Alighieri
Autore: Giulio Leoni
Pagine: 16,90 euro
Prezzo: 378
Editore: Nord
Data di pubblicazione: 25 maggio 2017

Trama
Tra i vicoli infuocati di Verona, i sentieri aspri degli Appennini e le strade in tumulto di Firenze, si dipana la sfida a distanza fra tre personaggi eccezionali – vertici di un triangolo d’intrighi, dispute filosofiche e morti violente –, fino al decisivo, sconvolgente incontro finale.

Estate del 1304. Il sudore imperla la fronte corrucciata di Dante Alighieri. Ma non sono soltanto il sole impietoso e l’aria soffocante a infastidirlo, o la snervante attesa di essere ricevuto dal signore di Verona, per stringere con lui un’alleanza militare a nome dei Bianchi di Firenze. A turbare il poeta sono state le parole di un personaggio enigmatico, un frate che, nascondendo i tratti del viso sotto il cappuccio, lo ha avvicinato e, facendogli intendere di conoscerlo, gli ha accennato all’esistenza di un manoscritto trafugato dal lontano Oriente e composto nella lingua degli angeli caduti, la lingua primigenia da cui sarebbero nati tutti gli idiomi parlati sulla Terra. E adesso Dante è assalito dai dubbi: chi è quel frate? Possibile che lo abbia incontrato a Firenze, forse durante gli studi a Santa Croce? E quale collegamento c’è tra questa lingua favolosa e i segni misteriosi che, poche ore prima, lui ha intravisto su una pergamena nella bottega di un copista? E, insieme ai dubbi, si fa largo dalle profondità del suo animo una pulsione che lui ben conosce e che sa di non poter reprimere: l’ossessione di sapere, la brama di conoscere la verità, qualunque siano le conseguenze. Anche il rischio di essere ritenuto responsabile dell’omicidio del copista, cui assiste impotente quella stessa notte. E, soprattutto, il rischio di cadere nella rete di Lanfranco da Cuma, il famigerato inquisitore di Santa Romana Chiesa, anch’egli a Verona per dare la caccia al frate eretico e al segreto dirompente nascosto fra le pagine del manoscritto delle anime perdute…

Ecco le mie scelte di oggi... il secondo è forse quello che mi attrae di più ^^

sabato 20 maggio 2017

Beauty Addicted: Urban Decay Ultimate Basics

Buonasera lettori e stranieri,
oggi, presa da un momento di noia profonda, ho deciso di inaugurare una nuova rubrica dedicata al beauty. So che centra davvero poco con il blog ma, la mia seconda passione dopo la lettura, è il trucco e quindi per cambiare qualcosina al blog ho deciso di parlarvi delle mie personali esperienze con il magico mondo del make up e della skin care. Ovviamente sarà una rubrica saltuaria che farò sull'onda dell'ispirazione, spero che possa comunque interessarvi.

In questa prima puntata pilota della rubrica vorrei mostrarvi uno dei miei ultimi acquisti da Sephora: la Urban Decay Ultimate Basics eyeshadows palette. Tutto questo immenso nome per una palette che contiene 12 ombretti di cui 11 opachi e uno leggermente satinato. In questa prima puntata non ho fatto foto perché è sera ma trovate tutti gli swatches in rete ^^

Descrizione:
Possedendo già la celeberrima Naked 1 e anche la 3, a Natale 2016 mi sono voluta regalare questo gioiellino dando via mezzo rene che costa 53 euro. Il packaging è rigido e abbastanza solido ed è uno spettacolo: un tripudio di golden rose con il nome scritto in dorato. Se un giorno qualcuno si degnerà di ordinare la mia stanza (non io) mi piacerebbe mettere la palette in bella vista, per dare un tocco di "eleganza" alla postazione trucco. Altro punto positivo è l'enorme specchio contenuto e il pennello doppio che sto apprezzando davvero molto. Non assicuro per il trasporto perché dubito che la porterò mai con me per un viaggio... già immagino i metri di pluriball per attutire i colpi e stare serena XD.
Estetica a parte, la palette contiene 12 ombretti dai toni neutri, caldi e freddi che permettono di realizzare diverse tipologie di trucco dai più semplici e quotidiani agli smoky eyes più intensi e particolari.

Esperienza personale:
La palette è indubbiamente bellissima, me ne sono innamorata a prima vista anche se questo amore non è stato anche a primo utilizzo. Gli ombretti sono burrosi e setosissimi cosa assolutamente positiva per le portatrici sane di palpebra normale ma io, sfortunatamente, non faccio parte della categoria. Ho la palpebra molto oleosa e il mio migliore amico è il primer occhi che, purtroppo, con questa palette, non fa bene il suo dovere: gli ombretti sono troppo burrosi, così tanto che scibvolano via e non riesco a farli aderire a lungo sulla palpebra. L'unico metodo che ho trovato abbastanza efficace, ma piuttosto scocciate, è quello di pulire benissimo la zona, passarci un velo di cipria, mettere il primer, ripassare la cipria e poi usare 'sti benedetti ombretti pressando attentamente le polveri nella piega dell'occhio stando attenta a non mettere troppo prodotto. Insomma, peggio di un'operazione chirurgica: a me piace truccarmi ma mi piacono anche le cose smart!
Comunque ho trovato il modo di usarli rinunciando a un make up completamente opaco e optando per qualcosa di più brillante che mi aiuta a mimetizzare il problema pieghette se si presenta.
Tra i 12 colori il mio preferito, visti anche i trend del momento, è il rossiccio (extra bitter), il suo vicino (faith) e il mauve della fila superiore (instinct); mi piace parecchio anche il viola scuro e sto imparando ad apprezzare anche il grigio. Il colore satinato non mi fa impazzire(il primo) così come i colori più chiari che su di me non danno il massimo.
Insomma, sono abbastanza divisa: il pack è spettacolare, alcuni colori sono davvero particolari e "unici", si possono realizzare parecchi make up interessanti ma la resa sul mio occhio non è ottimale e quindi faccio un po' di fatica ad usarla. Non sono 53 euro sprecati ma quasi anche se mi impegnerò a sfruttarla con l'ausilio di altre palette.
La consiglio a chi cerca una palette opaca completa e di qualità ma che abbia un tipo di palpebra normale o secca.

Make up "tipo":
Per il momento vi risparmio le foto esplicative, sono solo una profana che ama spendere i suoi pochi risparmi tra libri e trucchi.
Diverse volte ho scelto di usare il colore più caldo (extra bitter) su tutta la palpebra sfumando i bordi con faith: il risultato era spettacolare per la prima oretta. Ho riprovato aggiungendo un ombretto nabla brillante (afrodite) e il risultato non è malaccio.
Ho usato spesso il grigio (magnet) con il nero nella piega oppure il malva con il violaceo.
Lo so, non è molto chiaro detto così senza esempi, ma gli abbinamenti vengono un po' da soli in questa palette.

Cosa ne pensate di questa rubrica un po' off topic? ^^

giovedì 18 maggio 2017

Mini-RECENSIONE: Iced di Karen Marie Moning

Buona lettura!

Titolo:Iced
Autore: Karen Marie Moning
Pagine: 512
Serie: Fever #6
Lingua: Inglese

Trama
Dani “Mega” O’Malley plays by her own set of rules—and in a world overrun by Dark Fae, her biggest rule is: Do what it takes to survive. Possessing rare talents and the all-powerful Sword of Light, Dani is more than equipped for the task. In fact, she’s one of the rare humans who can defend themselves against the Unseelie. But now, amid the pandemonium, her greatest gifts have turned into serious liabilities.
Dani’s ex–best friend, MacKayla Lane, wants her dead, the terrifying Unseelie princes have put a price on her head, and Inspector Jayne, the head of the police force, is after her sword and will stop at nothing to get it. What’s more, people are being mysteriously frozen to death all over the city, encased on the spot in sub-zero, icy tableaux.
When Dublin’s most seductive nightclub gets blanketed in hoarfrost, Dani finds herself at the mercy of Ryodan, the club’s ruthless, immortal owner. He needs her quick wit and exceptional skill to figure out what’s freezing Fae and humans dead in their tracks—and Ryodan will do anything to ensure her compliance.
Dodging bullets, fangs, and fists, Dani must strike treacherous bargains and make desperate alliances to save her beloved Dublin—before everything and everyone in it gets iced.

Casualmente attratta dalla cover suggerita da goodreads, ho deciso di proseguire la serie Fever della Moning, credo interrotta al quinto volume in Italia.

La voce narrante del libro è Dani, la ragazzina di tredici anni già presente negli altri volumi, che combatte con la spada sihde e si nasconde da Mac per ciò che ha fatto. Ormai i muri tra regno umano e regno fatato sono distrutti e la vita non è più semplice come era un tempo. Durante la narrazione lei viene avvicinata e costretta a lavorare con Ryodan per combattere un nemico pressoché invisibile: una creatura ghiaccia determinate zone di Dublino uccidendo tutti in un solo colpo. Dani con i suoi super poteri e l’aiuto di altri personaggi riesce a eliminare questa minaccia.

Anni fa ho letteralmente divorato la serie e l’ho amata; ultimamente mi è ricapitato di leggerla e ho deciso di proseguire la lettura in inglese della serie. Attualmente, oltre a questa specie di spin off con protagonista Dani, sono stati pubblicati altri due libri e altri due sono in arrivo nei prossimi anni.
Sarò breve perché questo libro non mi è piaciuto proprio: Dani è troppo iperattiva e poco matura e l’harem ingiustificato che le si viene a creare intorno è assurdo.
Il libro è lunghissimo e ci sono pochi avvenimenti degni di nota infatti c’è solo Dani che corre a destra e a manca, che combatte e che viene circondata dall’abbondante testosterone di Ryodan, Christian e di un suo nuovo amico. Tutto questo interesse per questa ragazzina abbastanza egocentrica, nonostante abbia alcune buone uscite, non è giustificabile e, alla lunga, diventa abbastanza noiosa.
Non ci siamo proprio! Leggerò il settimo libro della serie, dove Mac è di nuovo la protagonista (in questo libro è solo nominata di sfuggita), ma questo sesto volume è stato davvero lungo e poco avvincente.
Assegno 2 stelline.


Lya

mercoledì 17 maggio 2017

What's Next? 273

buonasera lettori e stranieri!
nuovo aggiornamento delle mie letture della settimana!

What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
Ho terminato di leggere "La prima stella della notte" di Marc Levy e devo dire che, a parte qualche passaggio che non mi ha pienamente convinta, ho apprezzato il libro e la storia perché è un misto tra archeologia e astronomia tutti riunto per una fondamentale ricerca. Devo dire che la lettura mi ha abbastanza soddisfatta, peccato per la divisione in due libri!

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Sto leggendo "La rosa del califfo", dopo aver riletto "La moglie del califfo" e, come prima impressione posso dire che mi sta piacendo abbastanza, ma non mi esprimo oltre perché ho letto le prime 70 pagine.

 What's next? (Qual è il prossimo?)
Questa è sempre la domanda da 1 milione di euro XD. Se la lettura attuale andrà bene credo che leggerò "Perfetti" di Scott Westerfild che so già che non mi convincerà particolarmente, altrimenti metterò mano a un romanzo storico ma non so ancora bene quale ^^

Voi cosa leggete di bello?
Consigli?

lunedì 15 maggio 2017

Uscite della settimana: dal 15 al 21 maggio 2017

Buonasera lettori e stranieri!
Apriamo questa settimana con alcune uscite della settimana!
sgdfgLa selezione di questa settimana si concentra su quattro titoli di genere parecchio diverso ^^


Titolo: Didone regina
Autore: Gaia Servadio
Pagine: 250
Prezzo: 18.50 €
Editore: Frassinelli
Data di pubblicazione: 16 maggio 2017

Trama

Gaia Servadio, utilizzando le fonti e le testimonianze storiche, dà voce a una Didone inedita e racconta la sua vera esistenza: non è stata l’amante di Enea, è fuggita dalla sua patria che la voleva regina, un viaggio avventuroso tra Cipro, l’Egitto, il Nord Africa, ha fondato Cartagine e ha perso la testa per un uomo che l’ha condotta alla pazzia. È questo l’inizio del mito di Didone: regina di diritto, esule per volontà degli Assiri. Amata e finalmente protetta dal suo popolo, Didone incontrerà l’uomo che per la prima volta la farà innamorare ma, allo stesso tempo, la porterà alla distruzione: Yabas, un giovanissimo e bellissimo Re del deserto. Lui la costringerà a un lungo viaggio attraverso il Sahara, la allontanerà dalla sua città e la ingannerà rubandole il bene più prezioso: suo figlio. Tornata a Cartagine, in una città che – tradita – la osteggia, troverà la morte a causa di una aggressione proprio dentro il tempio del quale è sacerdotessa. Il potere si libera di una donna troppo forte per i suoi tempi e la storia trova la sua prima eroina.


Titolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
Pagine: 320
Prezzo: 17,90 €
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 16 maggio 2017

Trama

Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. per questo non esce di casa, non l'ha mai fatto in diciassette anni. Mai un respiro d'aria fresca, né un raggio di sole caldo sul viso. le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, un camion di una ditta di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede. lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde completamente i capelli. Il suo nome è Olly. i loro sguardi si incrociano per un secondo, e anche se nella vita è impossibile prevedere sempre tutto, in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più, e per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto. 
Bestseller n°1 del New York Times, e tuttora ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti a oltre un anno di distanza dall'uscita, lo struggente e romantico romanzo d'esordio di Nicola Yoon è in corso di pubblicazione in 38 Paesi, e presto arriverà nelle sale cinematografiche l'omonimo film. Noi siamo tutto è una storia dolce e commovente, un libro destinato a diventare un cult.


Titolo: Non ditelo allo scrittore
Autore: Alice Basso
Pagine: 340
Prezzo: 16,90 euro
Editore: Garzanti
data di pubblicazione: 18 maggio 2017

Trama
Deve scrivere nell’ombra
I libri sono il suo rifugio
Perché loro hanno tutte le risposte.

A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c’è nella testa delle persone. Una empatia innata che Vani mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno. Una capacità speciale che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può trovarlo, seguendo il suo intuito che non l’abbandona mai. Solo lei può farlo uscire dall’ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. Vani deve stare attenta a non lasciarsi incantare dai suoi gesti. Eppure ha ben altro a cui pensare. Il commissario Berganza, con cui collabora, è sicuro che lei sia l’unica a poter scoprire come un boss della malavita agli arresti domiciliari riesca comunque a guidare i suoi traffici. Come è sicuro che sia arrivato il momento di mettere tutte le carte in tavola con Vani. Con nessun’altra donna riuscirà mai a parlare di Chandler, Agatha Christie e Simenon come con lei. E quando la vita del commissario è in pericolo, Vani rischia tutto per salvarlo. Senza sapere come mai l’abbia fatto. Forse perché, come ha imparato leggendo La lettera scarlatta e Cyrano de Bergerac, ogni uomo aspira a qualcosa di più grande, che rompa ogni schema della razionalità e della logica. Vani è ormai uno dei personaggi più amati dai lettori italiani. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome e di Scrivere è un mestiere pericoloso, Alice Basso torna con la perfezione e l’originalità di uno stile che le ha portato l’ammirazione della stampa più autorevole. Un nuovo romanzo, stesse caratteristiche imperdibili: libri, indagini, amore e una protagonista che diventerà come un’amica un po’ strana che non riuscirete più ad abbandonare.

Titolo:Il valzer dell’impiccato
Autore:Jeffery Deaver

Pagine: 500
Prezzo: 20 euro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 18 maggio 2017

Trama
Un nuovo serial killer, il Compositore. Uno scenario inedito, Napoli.L’ultimo emozionante caso di Lincoln Rhyme e Amelia Sachs.Un uomo viene prelevato con la forza a pochi isolati da Central Park e caricato su un’automobile. Unica testimone una bambina, unico indizio un cappio abbandonato sul marciapiede, realizzato con una corda per strumenti musicali.Lincoln Rhyme e Amelia Sachs avrebbero altro a cui pensare, visto che stanno per sposarsi e partire per la luna di miele, ma c’è una vita da salvare. La squadra si mette subito al lavoro e in poche ore lo sconosciuto sequestratore ha un profilo: per il Compositore, così lo ha battezzato Rhyme, la tortura delle vittime è lo spartito di una macabra melodia.La caccia all’uomo ha inizio, una ricerca serrata che da un vecchio capannone di New York conduce il criminologo e la detective fin nei vicoli di Napoli, nei cunicoli che solcano il sottosuolo della città, a stretto contatto con gli investigatori italiani, tra scontri di competenze, collaborazioni clandestine e indagini scientifiche sempre più sofisticate. Il tempo stringe, e lo stesso cappio che Rhyme e Sachs hanno trovato sulla scena del crimine ora deve fermare la mano di un killer spietato e inafferrabile.

Cosa ne pensate? Vi interessa qualcuno?

venerdì 12 maggio 2017

5 cose che... 5 film visti recentemente che mi sono piaciuti



Buongiorno lettori e stranieri
dopo alcune settimane di assenza ritorna la rubrica 5 cose che, rubrica ideata dal blog  Twins Books Lovers.
Come da titolo il tema di oggi è dedicato ai 5 film che ho visto di recente e che mi sono piaciuti
Devo ammettere che, dopo aver iniziato a usare Netflix, ho visto pochi film dedicandomi soprattutto alle serie tv. Ogni tanto ho visto qualcosa e le mie scelte sono ricadute soprattutto sui film d'animazione, non so, arriva la sera è ho sempre bisogno di leggerezza, di divertirmi e rilassarmi e trovo questa tipologia di film perfetta per lo scopo. Certe volte è bello poter tornare bambini almeno con la mente!

1- Oceania: un bellissimo film che mi ha colpita molto positivamente. Belle le immagini, carinissima la storia, l'ambientazione e la colonna sonora. Da vedere ^^

2- Sing: altro film d'animazione incentrato sul canto, una specie di x factor rivisto in forma animale. L'ho trovato un film carino ma non mi ha colpito moltissimo, mi aspettavo qualcosa in più.

3- Joy: visto proprio ieri sera è un film che mi pare sia tratto da una storia vera. Mi è piaciuto perché racconta la storia di una rivincita di una donna determinata ad elevarsi e a cambiare la sua vita che le sembra una prigione che si è creata con le proprie scelte. Forse l'ho trovato lento ma la storia mi è piaciuta.

4- Doctor Strange: visto per puro caso mi ha premesso di conoscere un super eroe particolare. Mi sono divertita a vedere questo film, mi è piaciuto molto il protagonista e l'attore che lo ha interpretato ^^

5-Pets - vita da animali: altro film d'animazione che ho visto ma non mi è piaciuto molto, credo che sia adatto soprattutto a un pubblico di bambini. Nonostante questo l'ho trovato tenero e rilassante.


Ecco le mie 5 scelte ^^ Quali sono gli ultimi film che avete visto?

giovedì 11 maggio 2017

RECENSIONE: Le donne di Cesare di Colleen McCullough

Buona lettura!


Titolo: Le donne di Cesare
Autore: Colleen McCullough
Pagine: 676Prezzo: 10 euro
Editore: BUR


Trama

Geniale uomo di stato, eroico condottiero, splendido oratore ma anche dissipatore, volubile, gran seduttore, calcolatore astuto e cinico: questo il ritratto ricco di luci e ombre di Giulio Cesare, primo e unico dittatore a vita nella storia di Roma, suo padrone assoluto, al punto che dopo di lui "Cesare" divenne sinonimo di imperatore. Gli anni considerati nel saggio sono quelli densi di eventi che vanno dal 70 al 58 a.C., in cui Cesare, prima di partire per la Gallia, s'impone gradualmente sull'insidiosa scena politica e prepara la sua irresistibile ascesa.

Possiedo questo libro da moltissimi anni e non mi sono mai decisa a leggerlo, per questo motivo ho deciso d’inserirlo all’interno della mia “sfida del comodino” dello scorso anno.

Il protagonista del romanzo è Caio Giulio Cesare all’inizio del suo cursus honorum. La narrazione si concentra prevalentemente sulle aspirazioni politiche del giovane tra incontri al senato e raccolta di consensi.

Per quanto riguarda questa recensione non mi dilungherò molto perché questo libro non mi è piaciuto minimamente. Prima di tutto il titolo e la trama della quarta di copertina sono completamente fuorvianti perché queste famigerate “donne” di Cesare ci sono ma solo in alcuni brevissimi e inutili momenti. Il romanzo è concentrato sulla brillante carriera politica di Cesare che pian piano riesce a diventare uno degli uomini più potenti di Roma. Fin qui nulla di male se non fosse che tutta la storia è infarcita da tediose discussioni al senato, da personaggi come Cicerone e altri che risultano bidimensionali e assolutamente ridicoli in confronto alla magnificenza del protagonista. Di donne c’è poco e nulla: c’è la madre di Cesare, la figlia e qualche amante che compare di tanto in tanto. Se avessi preso un libro di storia delle superiori o qualche versione di Cicerone, avrei avuto le stesse informazioni del libro in modo più diretto e leggero.
Non ci siamo proprio, ho fatto una faticaccia a finirlo nonostante mi piaccia la storia romana; l’ho trovato un libro noioso, prolisso e estremamente arzigogolato.
Assegno 1 stellina al libro perché a parte approfondite ricerche storiche, che innegabilmente sono presenti, c’è poco altro sia a livello di personaggi che di trama.


Lya

mercoledì 10 maggio 2017

What's Next? 272

Buonasera lettori e stranieri!
ecco cosa sto leggendo!

What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
Ho finito questo libro che mi era del tutto sconosciuto ma era il libro che precedeva la lettura della tbr del mese di maggio quindi l'ho recuperato e letto. Devo dire che mi è piaciuto anche se ci sono davvero troppe cose lasciate in sospeso.






What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)


Ho iniziato "La prima stella della notte" da ieri notte e devo dire che m'intriga... credo che scriverò una recensione che unirà i due libri perché questo è il proseguimento de "Il primo giorno", sembra un romanzo di 800 pagine che è stato spezzato. Cosa abbastanza probabile.




What's next? (Qual è il prossimo?)
Sinceramente non ne ho la minima idea... forse leggerò "Perfetti" di Scott Westerfeld, seguito di "Brutti" oppure mi butterò su "la rosa del califfo". Attualmente sono questi i titoli più probabili come prossime letture ^^

Voi cosa leggete di bello?

martedì 9 maggio 2017

Top ten tuesday: 10 cose che vorrei fossero più presenti nei libri

Buonasera lettori e stranieri
sinceramente stavo meditando di saltare la puntata di oggi ma, vedendo il tema davvero interessante, ho ceduto!
Il tema di oggi è: 10 cose che vorrei fossero più presenti nei libri e io vorrei aggiungere anche alcune cose che vorrei vedere meno!

1- Libri high fantasy: sono scomparsi dalla circolazione e sono i miei preferiti! Tornateeee!
2- Protagonisti maschili e femminili equilibrati: avere problemi è un conto, sembrare psicopatici e bipolari è tutt'altra storia.
3-Libri di formazione: incentrati sulla crescita del personaggio e non solo su altri aspetti.
4- Romanzi ambientati alla fine dell'Ottocento: di "validi" ne ho trovati davvero pochi in circolazione! (Consigli?)
5- Thriller incentrati sull'arte: dopo il boom del Codice Da Vinci poi sono spariti nel nulla e invece io li amavo! Non ne scrivono più, non ne pubblicano più...attendiamo che torni la moda.
6- Trame RICCHE: senza infarciture inutili che servono solo per allungare il brodo... infatti mi sono sciolta quando ho letto "Possessione- una storia romantica" che è così denso e composito che ho visto e rivisto un altro mondo.
7- Le trilogie: ebbene sì mi mancano, adesso gli autori più quotati sfornano almeno 5 libri, se va bene. 5 libri=5 anni di attesa, ma anche NO. Ho un sacco di serie che mi attirano ma che non mi arrischio ad iniziare perché 1- non voglio aspettare, 2- non voglio rileggere ogni volta tutti i libri prima di proseguire, 3- non posso sapere se in Italia sarà mai conclusa. Dove siete trilogie?? o ancora meglio libri autoconclusivi?

Cosa che vorrei vedere MENO nei libri:
Vorrei che ci fossero meno new adult e romanzi romance spazzatura e tutti copiaincollati. Non è il mio genere di lettura e vedere scaffali e scaffali di librerie riempite da titoli con parole chiave ripetitive e scontate mi fa passare ogni ispirazione d'acquisto. Ci sono sicuramente dei romanzi del genere che sono validi, ben scritti e originali ma si perdono nel mare delle pubblicazioni tutte davvero uguali.

Praticamente sono una nostalgica! XD

I preferiti del mese di aprile 2017

Salve a tutti lettori e stranieri!
in ritardissimo vado a concludere il "ciclo" dei post mensili del blog!
Il mese di aprile è stato abbastanza negativo per me perché ho lavorato come una pazza e, arrivata al momento delle vacanze pasquali, mi sono ammalata: ho preso una tonsillite acuta che mi sono trascinata fino al 25 aprile. Insomma, niente Pasqua, pasquetta e 25 aprile, niente cibo (non potevo inghiottire) cioè niente vacanze. Guardate, una depressione assurda!
Per questo mi sono dovuta sforzare per trovare un solo preferito non libroso del mese che è l'antibiotico  il siero all'aloe della Omia. In realtà ho apprezzato anche il detergente viso della stessa linea ma, non avendolo usato tutti tutti i giorni, passo per questo mese.

Questo siero è stato per parecchio nella mia lista desideri dell'ambito skin care perché diciamocelo, alla "veneranda" età di quasi 28 anni, serve trattare la pelle al meglio. Ovviamente, essendo una povera scribacchina squattrinata, non posso neanche pensare di spendere tanto per la cura della pelle quindi mi sono dedicata alla ricerca dei prodotti perfetti a un prezzo accessibile. Il siero, così come le altre referenze della stessa linea, sono tutte low cost e le trovo davvero ottime e ben formulate (siero e detergente in particolare). Avendo una pelle tendente a lucidarsi con i pori dilatati e imperfezioni (uno schifo insomma XD) ho scelto di acquistare i prodotti della linea all'aloe e non quelli della linea all'argan o all'olio di mandorle.
Il Siero viso biologico all'aloe di Omia è un prodotto bio, dalla formulazione leggera e facilmente assorbibile e mi aiuta a mantenere elastica la pelle. Lo uso la mattina prima di truccarmi, al posto della crema, oppure la sera in combo con l'idratante per un'azione più efficace; l'ho provata anche come contorno occhi e non è male, non mi va a rendere grassa la zona. Seppur non faccia miracoli, mi sto trovando molto bene e sento la mia pelle ben curata e idratata ma senza esagerare: un prodotto quotidiano, low cost(io l'ho pagato 5 euro) e piacevole da usare. Assolutamente promosso e, anzi, l'ho già ricomprato!
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