20 novembre 2018

Top ten Tuesday: tbr dicembrina

Buonsalve lettori e passanti,
oggi, per la top 10 della settimana, mi dedicherò a me stessa perché ho terminato la reading challenge di goodreads e quindi vorrei fare una piccola tbr per dicembre... non so se la rispetterò ma voglio provarci!
Ecco i libri che mi piacerebbe leggere a dicembre! I primi tre sono quasi certi, gli altri vedremo...

1- Non lasciarmi di Ishiguro inserito nella mia sfida del comodino.

2- Gli indifferenti di Moravia per la sfida dei libri del 900.
3- Il campione delle ere di Sanderson per concludere questa mastodontica trilogia.
4- Vox di Christina Dalcher

5- Patria di Fernando Aramburu

6- Gli immortalisti di Chloe Benjamin
Ecco la mia presunta tbr per il mese di dicembre!

19 novembre 2018

Uscite della settimana: dal 19 al 25 novembre 2018

Buonasera lettori e passanti!
siete alla ricerca di nuovi spunti per spendere un po' di soldini in questo black Friday? Ebbene ecco alcune novità della settimana!
Titolo: Fuoco e sangue
Autore: George R.R. Martin
Pagine: 720
Prezzo: 27 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
L’emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall’autore de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, che ha ispirato la serie HBO “Game of Thrones”.

Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen – l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria – si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell’iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia.
In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna di un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico Il Trono di Spade sono svelati in tutta l’ampiezza di un portentoso affresco: com’è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale.

Titolo: Il vizio della speranza
Autore: Edoardo De Angelis
Pagine: 160
Prezzo: 18 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
Fra il lago rosso di rifiuti tossici e i morti ammazzati per strada, c’è una balena che si arena e dalla sua pancia che esplode putrefatta esce un cagnolino. Sulla spiaggia, a osservare questa scena, c’è un bambino che vuole essere cantante, ballerino, cintura nera di karate. Per nonna Mena quella creatura è speciale. Assieme si fanno largo nel mondo, anche se ogni tanto serve un po’ di prepotenza.
È lei che lo aiuta a diventare uno dei migliori registi italiani della sua generazione. Il suo film Indivisibili ha vinto sei David di Donatello, altrettanti Nastri d’argento, otto Ciak d’oro e un Globo. Ora, in questa terra tra il fiume Volturno e la strada Domitiana, il bambino che intanto è cresciuto ha girato il nuovo film, Il vizio della speranza, la storia di Maria che prende ispirazione dalle vicende reali di molte ragazze che vivono ogni giorno un purgatorio senza fine.
Nella sua sconfinata bellezza violentata, la strada statale Domitiana è la milza d’Italia. Una terra di costruttori visionari, rifugio di peccatori di ogni colore, senza legge, senza regole, senza morale, culla di donne e uomini coraggiosi che muoiono per strapparne un pezzo alla barbarie; un quadrilatero di palazzine tutte uguali e prematuramente diroccate, attraversate da strade in cui il cemento fa da padrone e trasformate in una discarica diffusa.
Nascere a Castel Volturno, su questo pezzo di litorale campano a metà strada tra Gaeta e Napoli, è diverso che nascere in qualsiasi altro luogo d’Italia. Un territorio che conta venticinquemila abitanti regolari, più venticinquemila clandestini, tra aborti, superstizione cattolica, crimine organizzato bianco e nero, riti voodoo. Questo succede nelle decine di case sulla litoranea da Mondragone a Lago Patria.

Titolo:C'era una volta il silenzio
Autore: Davide Boosta Dileo
Pagine:150
Prezzo: 15 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
Queste favole nascono come pegno d'amore, e si sente. Sono favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia. Come sono nati il giorno e la notte? Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani? Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone? Se l'amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla? Sono alcune delle domande - piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane - a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole.

Cosa ne pensate? Io mi sono innamorata della cover del terzo!

15 novembre 2018

RECENSIONE: La vita al rovescio di Simona Baldelli

Buona lettura!
Titolo: La vita al rovescio
Autore: Simona Baldelli
Pagine: 416
Prezzo: € 13,60(cartaceo)
Editore: Giunti
Uscita: 13 aprile 2016

Trama

Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio... È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d'uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l'amore.



Scovato per caso tra le uscite della Giunti, "La vita al rovescio" racconta una storia che risveglia un me il ricordo bellissimo della lettura (e visione) de "La papessa", uno dei miei romanzi storici preferiti di sempre. La lettura non è stata altrettanto coinvolgente, ma ho apprezzato il romanzo.

Caterina, ragazzina romana che vive nella metà del 1700, sa da sempre di essere nata al rovescio: non è una grande bellezza, non è ricca, è molto intelligente e portata per i calcoli e la gestione degli affari e, soprattutto, non sogna il matrimonio. Si rende conto di cosa è "storto" nella sua vita quando viene costretta a frequentare un corso di cucito e conosce il suo angelo, il suo unico vero amore: Margherita. Dopo le prime esperienze sessuali, Caterina è costretta a fuggire da tutto e diventa qualcun altra, si reinventa creandosi una vita più vicina ai suoi desideri.

Questo romanzo racconta la storia di una ragazza che è attratta dalle donne e che vive meglio nei panni di un uomo in un secolo dove tutto questo era assolutamente vietato, anzi, punibile per legge. Come ho già detto, dopo aver amato "La papessa" ho voluto leggere anche questo libro che si può accostare, come storia di base, al romanzo storico del mio cuore, con le dovute differenze riguardo alla ricchezza di situazioni e descrizioni. Cercando di non fare paragoni con l'altro libro, anche se ogni tanto ci sono ricascata, "La vita al rovescio" è un ni per me perché ho trovato la componente erotico-sessuale troppo centrale. Caterina/Giovanni, dopo le sue esperienze in veste di donna e poi uomo, si rende conto che vivere una vita al maschile, oltre ad essere più vicina alle sue pulsioni e desideri, è molto conveniente e, pur sapendo di essere al centro di una segreta rivolta contro la situazione delle donne, spesso lo dimentica. Lui si culla e si "accontenta" delle sue conquiste personali e quindi trasforma la sua rivoluzione in una continua esperienza erotica. Non che sia un libro esplicito o volgare, anzi, ma ho trovato questa presenza così costante e quasi vanagloriosa delle sue esperienze in ambito sessuale, eccessivamente centrale. Insomma, credo davvero che il romanzo e la storia di Caterina/Giovanni poteva dare qualcosa in più.
La prima parte del libro, quella della scoperta, è quella che ho più apprezzato soprattutto dal punto di vista psicologico: Caterina sa che c'è qualcosa che non va in sé ma, finché non incontra fisicamente e carnalmente Margherita, non riesce a definire cosa non è "dritto" nella sua giovane vita. La seconda parte, quella della fuga e della trasformazione, è troppo veloce dal mio punto di vista: un cambiamento così forte delle abitudini e degli approcci verso gli altri meritava più spazio e indagine. Qui, ciò che viene davvero esplorata è solo la componente sessuale che mi è parsa un po' ripetitiva e incompleta. La parte finale è quella che ho apprezzato meno perché Caterina, ormai diventato Giovanni da anni, è superficiale e sicuro di sè e ha dimenticato com'è essere una ragazza brutta, segnata dal vaiolo e non adatta al mondo in cui vive.
Mi è rimasto un po' l'amaro in bocca, avrei voluto qualcosa in più soprattutto al livello psicologico per rendere la storia e il personaggio più completo e sfaccettato.
Assegno 3 stelline scarse al libro.

Lya

14 novembre 2018

What's next? | 14 novembre 2018

Buonasera lettori e passanti,
vincendo la mia pigrizia degli ultimi tempi, eccomi a mostrarvi le letture terminate, in corso e future!

- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho finito da un paio di giorni "una canzone quasi dimenticata" di Katherine Webb, incluso nella mia sfida del comodino. L'ho trovato un romanzo davvero ben scritto e con delle storie familiari intrecciate molto bene. Una sorpresa inaspettata!

- Cosa sto leggendo?
Sono a metà de"La spada e la promessa" sempre della Carey per poter concludere la serie incentrata sul personaggio di Imriel. Ad oggi la lettura scorre veloce e senza intoppi. Sono curiosa di vedere se il finale è tutto rosa e fiori come si prospetta adesso(odio i finali troppo positivi!)!

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Il prossimo libro sarà o un libro in lingua inglese per la relativa sfida oppure uno dei due testi di scrittori italiani del 900 che mi ero segnata a inizio anno. Insomma devo scegliere quale sfida affrontare. Mi piacerebbe terminarle entrambe leggendo due libri per parte ma non so se ci riuscirò. Molto dipende dal mio umore...

Voi cosa leggete di bello?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...