giovedì 21 maggio 2015

RECENSIONE: Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven

Buona lettura!
 
Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autrice: Jennifer Niven
Prezzo cartaceo: 14,90 ebook: 6,99  €
Pagine: 298
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 31 marzo 2015
 
Trama
È una gelida mattina d’inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l’inizio della fine…

Questo libro non è quello che desideravo leggere nel senso che mi aspettavo un new adult “facile” e leggero. Invece mi sono trovata davanti una storia piuttosto tragica e ricca di tematiche pesantucce. Inaspettatamente, forse proprio per questi argomenti così forti e per lo stile del libro per nulla scontato, devo dire che mi è piaciuto. Questo è il primo libro di genere new adult che non definisco solo “carino” ma che mi ha colpita.

I protagonisti della storia sono due: Finch e Violet che una normale mattina di scuola si ritrovano sul campanile, oltre la ringhiera di sicurezza, indecisi sul saltare nel vuoto e terminare i loro dolori o meno. Da questo incontro inaspettato nascerà un amore piuttosto particolare tra i due che tenteranno di salvarsi a vicenda sostenendosi nei momenti bui.

Ebbene, volevo un libro “facile” e invece mi sono ritrovata a leggere questo romanzo con temi sicuramente adolescenziali ma seri: la malattia, il lutto e il suicidio. Proprio questa serietà di contenuti e lo stile particolare dell’autrice, mi hanno fatto apprezzare questa lettura nonostante non mi aspettassi una storia del genere.
Finch e Violet sono giovani, pieni di vita e dovrebbero vivere una normalissima vita da studenti di scuola superiore e invece no. Violet ha perso sua sorella in un incidente stradale e ne è rimasta traumatizzata, Finch ha problemi psicologici che lo portano ad avere fortissimi sbalzi d’umore che gli risultano insopportabili. Le vite di questi due ragazzi problematici s’intreccia in un momento particolarmente drammatico: entrambi meditano il suicidio in cima alla torre della scuola. In quello stesso istante scatta qualcosa tra loro e iniziano a frequentarsi facendo le cose a modo loro. Finch sembra riportare alla vita Violet, sembra farla tornare la ragazza che era una volta, ma non tutto va liscio come dovrebbe e come ci si aspetterebbe da un romanzo dedicato a un pubblico giovane.
Tutto il racconto è intriso di dolore e melanconia e i due ragazzi affrontano come meglio possono le proprie problematiche psicologiche che sono al centro della narrazione. L’amore che scoprono insieme è come momentaneo sollievo dalla malattia e risulta puro e incontaminato dalle interferenze altrui agli occhi dei due protagonisti, i quali tentano di essere loro stessi e di superare i diversi problemi che li affliggono soprattutto grazie a Finch che trascina Violet fuori dal tunnel della disperazione e della paura.
Finch è un personaggio davvero inedito: il suo modo di vedere il mondo, a volte nero e cupo a volte brillante e pieno di colori, riportato in modo efficace dallo stile dell’autrice, rende il libro interessante e originale. Lui è il cuore pulsante del romanzo e spinge il lettore a proseguire con la lettura, anche se alcune parti risultano lente, ma lui, con la sua voglia di vivere al massimo gustandosi ogni istante, vestendo diverse maschere e affrontando come può i suoi problemi familiari e psicologici, regala un tocco in più alla storia. Insomma, mi è piaciuto parecchio come protagonista. Violet, invece, un po’ meno perché quasi passivamente si fa trascinare da Finch e dagli eventi senza avere un ruolo in ciò che accade; l’ho trovato un po’ insulsa e superficiale.
Tirando un po’ le somme, questo romanzo mi è piaciuto parecchio perché racconta una storia complessa e realistica, ricca di drammi e con un finale davvero “azzeccato”.  Insomma, c’è qualcosa in più rispetto alla solita storiella d’amore adolescenziale ostacolata che mi ha permesso di apprezzare il libro; assegno quattro stelline.

Lya


2 commenti:

  1. Complimenti per la recensione :) Mi ispira parecchio, questo libro, e spero di leggerlo presto :)

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