giovedì 20 novembre 2014

RECENSIONE: Through the Ever Night di Veronica Rossi

Buongiorno lettori!
eccomi con la recensione di un libro che ho letto direttamente in inglese perché la pubblicazione italiana è stata interrotta.. Enjoy!

Titolo: Through the Ever Night
Autore: Veronica Rossi
Pagine: 341
Prezzo: 17,99$
Serie: under the never sky #2
Editore: Harper Collins

Trama

Sono passati mesi dall'ultima volta che Aria ha visto Perry. Mesi da quando Perry è diventato Signore di Sangue delle Maree e Aria ha intrapreso una difficile missione. Ora, finalmente, stanno per rivedersi. Ma il loro ricongiungimento è lontano dall'essere perfetto. Le Maree non riescono ad accettare con facilità Aria e, con il peggiorare delle tempeste d'Etere che minacciano la precaria esistenza della Tribù, Aria pensa che lasciare Perry potrebbe essere l'unico modo per salvarli entrambi.
 
Minacciati da falsi amici e da potenti tentazioni, Aria e Perry si chiedonose il loro amore potrà sopravvivere all'Ever Night.
 
Finalmente sono riuscita a procurarmi e a leggere il secondo volume della serie di Veronica Rossi che purtroppo in Italia non verrà portata a termine. Ho adorato Never sky  e non riesco ancora a capire perché la Sonzogno abbia deciso di bloccare la pubblicazione degli altri volumi della trilogia.
Approfittando di un ordine fatto su Amazon, ho preso il secondo e terzo volume in lingua originale e ho deciso di fare un bella maratona portando a termine la lettura della storia di Aria e Perry, non senza prima aver riletto il primo volume in italiano.

In questo secondo libro Perry affronta tutti gli oneri e i problemi derivanti dall'essere il capo di un nutrito numero di persone, mentre Aria cerca di ritagliarsi un posto tutto per sé perché ormai ha perso la sua casa, i suoi amici e tutte le sue sicurezze. Perry quindi rimane nel suo villaggio per far fronte a rivolte e allontanamenti della sua tribù mentre lei inizia un viaggio che la porterà a conoscere Liv, la sorella di Perry, e del suo futuro marito Sable.
Tra problemi politico-strategici, intrighi sentimentali e con il peggioramento della situazione climatica, i due protagonisti devono riuscire a far fronte ad ostacoli sempre più grandi.

Dopo aver fatto dei salti mortali per non spoilerarvi troppo, eccomi a parlarvi un po' delle mie impressioni generali su questo secondo libro della serie distopica di Veronica Rossi.
Prima di tutto posso dirvi che l'inglese della Rossi è scorrevole e per nulla difficile da seguire, tranne qualche termine un po' più specifico, quindi non ho avuto particolari difficoltà durante la lettura.
Come nel primo libro continua l'alternanza dei punti di vista di Aria e Perry che, se all'inizio sono nello stesso posto, successivamente si dividono per portare a termine missioni molto diverse. Ovviamente ho particolarmente apprezzato la seconda parte dove Aria è in viaggio con Roar per tentare di scoprire le coordinate dello "Still Blue", il luogo leggendario dove non ci sono tempeste di etere. Tra il percorso e le nuove conoscenze che avvengono, il punto di vista di Aria è sicuramente più dinamico e interessante in questo libro: lei non è più la ragazzina completamente persa del primo romanzo, ma inizia ad avere maggiore consapevolezza delle sue capacità e potenzialità. Roar è l'elemento jolly che va ad alleggerire la storia, fino ad un certo punto, e devo dire di averlo apprezzato molto come personaggio maschile.
Le parti raccontate da Perry sono invece un po' più "morte" perché sono concentrate sulla sua tribù e sui problemi del gestire tante persone con idee diverse. Lui è giovane ma consapevole dei pericoli provenienti sia dall'etere che dalle tribù circostanti però, tutti i suoi sforzi non sembrano avere successo tra la sua gente. Quindi, stressato dalla partenza di Aria e del suo migliore amico e schiacciato dalla responsabilità poco gratificante di tenere unita la sua gente, Perry combatte la sua personale battaglia da leader.
Devo dire che insieme all'evoluzione psicologica e sentimentale dei personaggi, ho anche apprezzato come la storia inizia a prendere una forma più definita e precisa con alcuni colpi di scena davvero efficaci. A differenza di molte trilogie distopiche/fantastiche dove il secondo libro è solo di passaggio, in questo caso succedono davvero moltissime cose che mi hanno tenuta con il fiato sospeso fino alla fine.
Ho deciso di assegnare al romanzo 3 stelline e mezzo in attesa di potervi dare il mio parere anche sul terzo e ultimo libro della serie.

Lya
 
 

1 commento:

  1. Oddiooo! Le serie interrotte mi mandano nel panico :P a presto Maria

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