mercoledì 5 novembre 2014

RECENSIONE: Lysandra gladiatrice di Sparta di Russell Whitfield

Buona lettura!
Titolo: Lysandra gladiatrice di Sparta
Autore: Russell Whitfield
Pagine: 380
Prezzo: 9,90 euro
Editore: Aliberti editore

Trama
Sotto la dinastia imperiale dei Flavi, la passione del pubblico romano per gli spettacoli dei gladiatori non è stata mai così forte e l'amore dell'imperatore Domiziano per le novità ha dato origine a un tipo di combattente mai visto prima: la gladiatrice. Lysandra, gladiatrix prima dell'Asia Minore, ha ottenuto la libertà e non è più costretta a esibirsi nel ludus: si dedica alla venerazione della dea Atena, di cui è sacerdotessa, e allena giovani gladiatrici. Ma Domiziano le lancia una sfida che non può rifiutare: combattere nell'anfiteatro Flavio contro la gladiatrix prima di Roma, Illeana, bella come Afrodite. Solo una di loro potrà restare in vita, solo una potrà essere proclamata Roma Victrix. La storia di Lysandra si intreccia con quella di Gaio Minervino Valeriano, tribuno romano che deve sconfiggere i sanguinari barbari della Dacia, e con quella della misteriosa gladiatrice Pirra, giovane e talentuosa, con un passato da nascondere. 
 
 
Ok, lo ammetto, non ero convinta di leggere questo libro perché, nonostante "La gladiatrice" mi sia abbastanza piaciuto, non ero pronta a tuffarmi nuovamente in un mondo pieno di sangue, violenze e brutalità. In effetti questa duologia che vede come protagonista Lysandra la sacerdotessa di Sparta diventata gladiatrice ad Alicarnasso, non è molto conosciuta e io l'ho scovata per caso un paio di anni fa. QUI trovate la recensione del primo libro che vi consiglio di leggere se avete intenzione di acquistare entrambi i libri e vorrei segnalarvi la presenza di alcuni spoiler che non posso evitare per parlarvi del libro.

Dopo gli avvenimenti intensi e crudeli avvenuti in "La gladiatrice", in questo secondo libro ritroviamo nuovamente Lysandra, non più schiava e gladiatrice, a capo di una grande città dedicata alla dea Atena che gestisce insieme a i suoi pochi amici. Dopo aver raggiunto il suo obiettivo e aver combattuto fino all'estremo per la sua dea, la protagonista è l'ombra d se stessa: beve e non si allena più. Questo finché Domiziano non la chiama a Roma per scontrarsi con la Gladiatrix prima dell'Italia. Nonostante sia un azzardo, Lysandra accetta e ricomincia ad allenarsi per affrontare quest'ultima sfida che la dovrà consacrare come la più grande gladiatrice dell'epoca.
Insieme alla storia di Lysandra s'intreccia quella di Varia alla ricerca della sua strada.

Come ho già detto nelle prime pagine ero preparata a tanta violenza, sangue e azioni terribili ma mi sono dovuta ricredere perché questo secondo libro è decisamente meno cruento del primo e più scorrevole da leggere. "La gladiatrice" è stata una lettura pesante e in contemporanea interessante mentre "Lysandra" è più leggero ma lento nel suo svolgimento.
L'inizio è a tratti ripetitivo e noioso infatti, stavo per mollare dopo sole 40 pagine, ma ho tenuto duro perché volevo sapere come finiva questa duologia e sono stata ripagata perché, dopo i primi capitoli, la storia diventa più dinamica ed interessante.
Lysandra è sempre una protagonista antipatica e superba, ha riconfermato l'impressione che ho avuto di lei nel primo libro ma qui, seppur tardi, inizia ad imparare ad essere meno sgradevole nell'approccio con gli altri insomma, subisce una evoluzione e abbassa un po' la cresta. In questo volume Lysandra è una donna di 25 anni che si è lasciata alle spalle la vita da gladiatrix prima per dedicarsi agli affari della sua grande città dedicata ad Atena e soprattutto al vino. È diventata decisamente un'altra persona, meno rigorosa e ligia alle regole di Sparta, ma rimane sempre superba e continua a credere di essere la migliore; questa situazione cambia quando le viene lanciata una sfida difficile da Roma  e si rende conto di non poterla vincere se non cambia drasticamente condotta. Da qui in poi la storia prende una piega più dinamica e piacevole perché si va ad intrecciare a ciò che accade a Varia, ex schiava e pupilla di Lysandra che avevo già conosciuto nel primo libro. Varia è diventata una ragazza indipendente forte che vuole uscire dall'ombra ingombrante della sua maestra per avere una propria carriera e le proprie soddisfazioni lontana dall'ambiente protetto della città di Atena.
Questo libro, oltre ad avere un punto di vista doppio, presenta la narrazione di diverse battaglie che però sono brevi e di poca importanza, tranne un paio che danno una svolta alla storia. Insomma, in questo libro c'è più un'evoluzione psicologica dei diversi personaggi che sono cresciuti e sono cambiati.
Il finale di questo secondo libro sulle gladiatrici di Alicarnasso mi è piaciuto moltissimo perché era inaspettato e l'ho trovato molto incisivo e calzante. Davvero molto bello!

Assegno tre stelline al romanzo e sono davvero contenta di aver completato a lettura perché il finale merita davvero.

Lya

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