martedì 7 luglio 2015

RECENSIONE: Lettere a un amore perduto di Iona Grey


Buona lettura!

Titolo:Lettere a un amore perduto
Autore: Iona Grey
Pagine: 512
Prezzo: 14.00€
Editore: Giunti
 
Trama

Può un amore essere così forte da andare oltre il tempo e la distanza?
LONDRA, 1943: Nella città devastata dai bombardamenti, Dan e Stella hanno un'unica certezza: dall'istante in cui lui l'ha soccorsa per strada, si sono irrimediabilmente innamorati. Un amore immenso quanto impossibile: Stella si è appena sposata con un uomo freddo e severo, mentre Dan, giovane aviatore americano, rischia continuamente la vita in azioni di guerra. L'unico modo per rimanere uniti sono le lettere appassionate che inizieranno a scriversi giorno dopo giorno...
MAINE, 2011: Dan ha 90 anni e sa che la sua lunga vita volge al termine, ma non ha mai dimenticato quella ragazza inglese che aveva amato follemente e poi perso per colpa della guerra e del destino. Che fine ha fatto Stella e perché un giorno ha smesso di rispondere alle sue lettere?
LONDRA, 2011: In una vecchia casa abbandonata ha trovato rifugio Jess, ventenne in fuga da un compagno violento. Un giorno il postino fa scivolare sotto la porta una strana busta con l'indirizzo vergato a inchiostro. Incuriosita, Jess la apre, ritrovandosi fra le mani la più lacerante lettera d'amore che abbia mai letto. Incoraggiata da Will, giovane avvocato che prende a cuore la sua situazione, Jess decide di rimettere insieme i pezzi di quella travagliata storia, e di realizzare l'ultimo desiderio del vecchio aviatore. Una ricerca che porterà lei e Will molto lontano, forse proprio a un passo dalla felicità.

Devo ammettere che ho letto questo libro con la mente rivolta altrove per problemi vari ma, nonostante questo, il romanzo mi è piaciuto e conto di rileggerlo tra un po’ di tempo così da potermelo gustare come si deve.

Dan è un pilota americano di stanza in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale. Stella è la modesta moglie di un pastore che si rende conto che c’è qualcosa che non funziona nel suo recente matrimonio. I due, in una uggiosa mattina londinese, s’incontrano tra le macerie di una chiesa distrutta dai bombardamenti e tra loro scatta qualcosa. Dan, con una scusa, inizia a scrivere a Stella e pian piano il loro rapporto epistolare sfocia in qualcosa di più intenso.
La storia di Dan e Stella viene casualmente scoperta da una ragazza senzatetto che si rifugia in casa della donna ormai anziana e, trovando le lettere di Dan gelosamente custodite, riscostruisce la loro storia attraverso la carta.

Il romanzo appartiene alla tipologia che apprezzo di più: è un romanzo storico e moderno perché i punti di vista si sdoppiano tra passato e presente. Le narratrici sono due donne in difficoltà che, nel loro piccolo, cercano di vivere in tranquillità realizzando i loro sogni.
Stella è una ragazza orfana a cui capita di sposare, nel 1943, un pastore anglicano mentre Jess è una ragazza moderna in fuga dal suo fidanzato violento alla ricerca di un posto sicuro in cui stare. Entrambe cercano amore, sicurezza ed equilibrio e a più di cinquant’anni di distanza tra le due e, grazie alle lettere scritte da Dan durante la guerra e trovate da Jess, tra le due narratrici si instaura una complicità e un’empatia molto forte nonostante non si conoscano.
Come altri romanzi che ho letto nel corso dell’anno, anche questo è per la maggior parte ambientato durante una guerra, in questo caso la seconda guerra mondiale, e devo dire che mi ha davvero colpita. Devo decisamente rivalutare i romanzi stoici ambientati nel secolo scorso!
Ho trovato la storia piuttosto scorrevole e avvincente e mi sono innamorata di alcune lettere scritte dal protagonista maschile che riesce a essere dolce e deciso al tempo stesso.  Tutto il libro, quindi, ruota intorno alla storia d’amore illecita tra Stella e Dan che, tra alti e bassi, desideri e doveri, tentano di realizzare il loro sogno d’amore in un’Inghilterra bigotta e tradizionalista. Tra i momenti ambientati nel passato e quelli nel presente ho, come prevedibile, amato maggiormente quelli del 1940 perché narrano, passo a passo scoprendo sempre qualcosa di nuovo attraverso o la voce di Stella oppure le lettere di Dan, la storia di un altro mondo che sembra lontano anni luce dalla modernità, nonostante siano passati “solo” cinquant’anni. Inutile negare che Dan mi ha colpita molto positivamente: è un giovane uomo coraggioso e maturo, passionale e deciso dedito alla sua missione in guerra e al suo unico amore. Altro che Mr. Gray e compagnia bella! La sua storia così triste e romantica mi ha davvero trasportato in un altro luogo e in un altro tempo permettendomi di apprezzare ancora di più questo libro.
Prima di concludere vorrei anche fare un apprezzamento per quanto riguarda le descrizioni della Londra devastata dalla guerra che riescono, nonostante il dolore vissuto dagli abitanti e la distruzione di tanti luoghi simbolo della città, a mettere in luce i sentimenti di uomini e donne che nonostante tutto riescono a incontrarsi e ad amarsi perché la speranza di giorni migliori c’è sempre.
Assegno quattro stelline e mezzo al romanzo e lo consiglio caldamente come lettura!



Lya
 

2 commenti:

  1. Wow! Dopo l'ultima delusione Giunti non sapevo se comprarlo o meno ma me lo stai facendo rivalutare... è proprio il mio genere! *^*

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    1. Ultimamente sto leggendo dei bei romanzi della Giunti! Questo è davvero molto carino e intenso^^

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