mercoledì 29 luglio 2015

RECENSIONE: I Regni di Nashira - Il sacrificio di Licia Troisi



Buona lettura!

Titolo:I Regni di Nashira - Il sacrificio
Autore: Licia Troisi
Pagine: 417
Prezzo:€ 19.00
Editore: mondadori
Serie: I regni di Nashira 3#
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2013

Trama
La fine di Nashira è vicina, e sulle sue terre riarse Talariti e Femtiti, razze da sempre nemiche, continuano a combattere una guerra sanguinaria, ignari del destino che presto li annienterà. Talitha e Saiph appartengono a due popoli diversi, ma lottano per una missione comune: salvare Nashira e scoprire le origini di Verba, la creatura millenaria sopravvissuta a due catastrofi. La risposta è custodita nelle profondità della terra, il luogo inviolato in cui secondo la religione dimorano gli dei, il mondo segreto in cui viveva l'antichissimo popolo da cui Verba discende. Ma una terribile profezia grava su Saiph, e lo spingerà a prendere una decisione irrevocabile. Talitha, braccata dai ribelli e dai soldati talariti, sarà di nuovo costretta a scegliere: lottare per Nashira o seguire Saiph? La sua vita è a un bivio, mentre i due astri che da sempre hanno segnato il fato di Nashira si preparano a riversare sul pianeta un'apocalisse di fuoco.
 
QUI e QUI le recensioni dei primi due volumi 

Finalmente dopo anni di attesa e la “spiacevole” sorpresa che la serie de “I regni di Nashira” a metà dell’opera è aumentata di un volume, ho ripreso e intendo portare velocemente a temine questa ultima saga di Licia Troisi. Chi segue il blog dall’inizio conoscerà la mia passione per le prime due trilogie dell’autrice e il mio graduale disappunto per le altre. Nonostante questo, continuo a voler leggere ciò che scrive perché so che sfodererà presto il suo asso nella manica.

Continua l’avventura di Talitha e Saiph alle prese con una vera e propria guerra civile tra le razze che popolano il mondo di Nashira. I due protagonisti, alcune volte insieme ma più spesso divisi, proseguono la loro lotta per la pace e la loro ricerca per salvare la propria terra dalla distruzione incombente.

Prima di dirvi la mia su questo terzo volume, vorrei fare un piccolo appello a Licia:
“Cara Licia,
vorrei gentilmente chiederti di non inserire importanti informazioni nell’ultima frase del romanzo perché ci sono persone, sceme come me, a cui capita casualmente di finire proprio sulla suddetta pagina e di regalarsi uno spoiler, non voluto, grande come una casa. L’ultima frase del libro dovrebbe essere più sibillina e neutrale e non riuscire ad anticipare al lettore qualcosa di davvero molto importante.
Cordiali saluti”.

Ebbene sì ragazzi, sono nuovamente riuscita ad autospoilerarmi un’informazione che è riuscita a togliermi una grossa sorpresa: a metà libro, genio del male che non sono altro, sono andata all’ultima pagina per vedere quanti capitoli mancavano e…. ho letto l’ultima frase. Lo so, sono scema, ma non potevo sapere che così facendo mi sarei praticamente rovinata l’intera lettura del libro! Vabbè, ormai il danno è fatto ma mi è dispiaciuto parecchio sapere in anticipo, anche perché con questo terzo volume ho iniziato a rivalutare l’intera serie. Nelle prime due recensioni ero stata abbastanza critica perché avevo trovato numerose somiglianze tra Saiph e Talitha con altri personaggi dei libri precedenti dell’autrice, oltre che a parecchie similitudini di trama, ma questo terzo libro, pur mantenendo alcune cose simili, mi ha convinta maggiormente. Come avevo auspicato nella recensione del secondo volume, questo terzo libro è migliore e mi fa sperare in una degna conclusione. Insomma, non sono più così totalmente negativa riguardo Nashira e i suoi abitanti.
Vorrei partire prima dalle osservazioni che mi hanno fatto storcere il naso per poi passare ai punti che mi sono piaciuti di più.
Per prima cosa mi sembra un po’ assurdo che solo a tre persone possa interessare salvare un intero mondo, capisco inizialmente quando la situazione tra le due razze era di subordinazione, ma ora che la guerra è in atto e ci sono persone disposte ad ascoltare e a vivere pacificamente, sembra un po’ assurdo che Saiph e Talitha non possano condividere con altri le loro informazioni per farsi aiutare. Insomma, la missione continua a sembrarmi decisamente più grande di loro, mi sembra che manchi qualcosa o qualcuno che possa aiutare i ragazzi. Talitha è sempre una ragazzina capricciosa e testarda che non ascolta nessuno, lei è forse una delle eroine della Troisi che mi piace meno perché la trovo poco equilibrata nelle scelte che compie, non ha sfumature o è bianca o e nera. Al contrario Saiph è troppo buono, troppo paziente e diventa anche un santone che predica la pace mentre Megassa diventa sempre più crudele e assetato di potere. Insomma, ci vorrebbe più equilibrio e maggiori sfumature nell’evoluzione dei personaggi.
Per quanto riguarda ciò che mi è piaciuto devo dire di aver apprezzato la divisione dei due protagonisti che seguono due strade molto diverse dando maggiore ricchezza al romanzo, l’avventura non manca mai e Melkise, pur rimanendo in secondo piano, è un personaggio che mi piace molto.
Insomma, il libro mi è piaciuto abbastanza e mi ha permesso d’iniziare il quarto e ultimo libro con un’ottica più positiva. Assegno tre stelline.


Lya

 

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