sabato 28 gennaio 2017

RECENSIONE: Dead silence di Kimberly Derting

Eccomi con la recensione dell'ultimo libro della serie thriller/paranormal/young adult che ho trminato di leggere e di cui ho scritto la recensione davvero moltissimo tempo fa.

QUI trovate la recensione di "La Collezionista di voci"
QUI trovate la recensione di "Ancora un respiro"
QUI trovate la recensione di "The Last echo"

Titolo: Dead silence
Autore: Kimberly Derting
Pagine: 389
Serie: The body finder #4
Lingua inglese

Trama
Violet pensava di aver accettato la sua capacità, unica nel suo genere, di percepire gli echi dei morti e le impronte che si aggrappano ai loro assassini ... cioè fino a quando ha acquisito un'impronta tutta sua. Costretta a portare un ricordo degli eventi terribili del suo rapimento, Violet è più determinata che mai a condurre una vita normale. Tuttavia, le persone che gestiscono la squadra investigativa speciale per cui lavora, non hanno alcuna intenzione di lasciarla andare. Quando qualcuno vicino a Violet diventa un sospettato in un omicidio orribile, lei si ritrova catapultata in una caccia mortale per trovare un pazzo con un esercito di seguaci devoti. Violet è già sopravvissuta situazioni pericolose, ma scopre subito che proteggere le persone più vicine a lei è molto più difficile che proteggere se stessa.

“Dead silence” è il quarto e ultimo libro della serie di Kimberly Derting, arrivata in Italia con i primi due volumi e poi interrotta. Ho deciso di leggere gli ultimi due libri delle serie in lingua inglese per terminare la storia che si era bruscamente interrotta in un punto parecchio interessante e, dopo aver letto e apprezzato abbastanza anche il terzo volume, ho deciso di concludere la serie.

Dopo la terribile esperienza vissuta, Violet tenta di ricominciare a vivere la sua “normale” quotidianità di adolescente con Jay e le sue amiche ma, grazie a dei diari trovati in soffitta, scoprirà molti segreti dal passato. Infatti sua nonna aveva la sua stessa capacità di sentire l’eco dei corpi senza vita ma lei non ne sapeva assolutamente nulla. Questa scoperta sarà la chiave per la soluzione dei problemi della protagonista.

Sarò breve perché voglio evitare spoiler e perché non ho moltissimo da dire sul libro. Avevo paura che per la quarta volta si ripetesse lo stesso schema che vede Violet prima utilizzare la sua particolare capacità per poi mettersi nei guai, guai seri, affrontando assassini di vario stampo. Diciamo che per questa volta lo schema declina leggermente non concentrandosi su Violet ma su una sua amica, per il resto è più o meno tutto uguale. Il triangolo Jay- Violet- Rafe non ha una vera e propria evoluzione, rimane piuttosto statico e, per una volta sono piuttosto contenta di questa staticità. L’unica cosa che ho trovato più interessante è la storia narrata nei diari della nonna della ragazza, per il resto mi è scivolato tutto senza coinvolgermi particolarmente. Avete capito che non sono rimasta particolarmente colpita da questa conclusione di serie? Secondo me l’autrice aveva previsto dei seguiti che poi non ci sono stati perché è evidente che abbia lasciato in sospeso diverse cose.
Assegno due stelline al romanzo perché sono rimasta abbastanza delusa da questa incompletezza. Peccato perché poteva essere una serie davvero degna di nota nel panorama degli young adult.


Lya

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