06 gennaio 2017

RECENSIONE: La pedina scambiata di Georgette Heyer

Buona lettura!

Titolo: La pedina scambiata
Autore: Georgette Heyer
Pagine:368
Prezzo:17.50 euro
Editore:Astoria

Trama


In una notte della Parigi pre-rivoluzionaria, il duca di Avon s’imbatte casualmente in un ragazzino in fuga dalle botte del fratello. Léon, così si chiama il fuggitivo, ha capelli incredibilmente rossi e occhi violetti e questi tratti richiamano al duca quelli di uno dei suoi più vecchi nemici, il conte de Saint-Vire. È subito chiaro che la decisione del duca, non a caso soprannominato Satana, di “comprare” il ragazzo per farne il suo paggio non è frutto di tenera compassione. Ma gli sviluppi della storia non sono altrettanto chiari, e ben presto si resta affascinati dalla sottile intelligenza di Avon, dall'impetuosità e coraggio di Léon, dagli intrighi e misteri che a poco a poco vengono alla luce. Fuori commercio da anni, La pedina scambiata è davvero un classico della classicissima Georgette Heyer.

Nei miei casuali pellegrinaggi in giro per goodreads, mi sono capitati di notare alcuni romanzi ambientati nel periodo regency della famosissima Georgette Heyer, che io non conoscevo per nulla. Ho quindi voluto provare a leggere una delle sue storie a partire da “La pedina scambiata”.

Il protagonista del romanzo è il duca di Avon che, dopo una notte di bagordi, incontra un giovane ragazzo in difficoltà che aiuta e decide di prendere con se. Il duca è conosciuto da tutti per la sua dissolutezza e la sua tendenza a conoscere tutto di tutti per questo il suo bellissimo paggio, che lui porta dovunque, provoca la curiosità di tutti, amici e nemici. D’altra parte Leon, il suo nuovo paggio, è un giovane semplice e schietto che conquista il duca in pochissimo tempo, anche perché lui sa benissimo che Leon è in realtà Leonie.

Devo dire che questo romanzo mi ha molto divertita. Non è certamente un libro “moderno”, in quanto la sua prima pubblicazione risale al 1926, ma ho apprezzato moltissimo l’ambientazione e l’ingarbugliata storia narrata. L’autrice racconta una storia di “gender bender” cioè di scambio di sesso; in questo caso Leonie viene costretta per anni ad essere Leon offrendo così ad Alistar, il fantomatico duca di Avon, l’opportunità di redimersi agli occhi di se stesso e del mondo attraverso la purezza e la semplicità della ragazza/ragazzo. In realtà la purezza di Leon è piuttosto strana per un giovane che lavora in una squallida taverna, sarebbe stato più “credibile” se, pur mantenendo il suo peculiare carattere, avesse saputo qualcosa in più della vita. Insomma, l’ho trovato troppo ingenuo/a pur avendo lavorato per molti anni a contatto con tante persone. Diciamo che per la storia, un personaggio del genere è perfetto perché permette di giustificare al meglio l’interesse e i cambiamenti del terribile duca. Il romanzo scorre piacevole anche se ci vuole un po’ di tempo per abituarsi ai dialoghi appositamente leziosi e frivoli che rendono molto bene lo stile di vita e la società dell’epoca così dissoluta ma al contempo attaccata all’etichetta e all’apparenza. L’apparire è il tema chiave di tutto il romanzo: Alistar sembra terribile e molto ironico ma è un uomo profondamente insoddisfatto di se e di chi ha intorno ed è alla ricerca di un cambiamento, Leon appare come un ragazzo impertinente e povero quando invece è tutt’altro. In questo modo anche altri personaggi si celano dietro una maschera di perbenismo e conformismo ma in realtà si macchiano di terribili colpe.
Tirando un po’ le somme, dopo essermi un po’ informata sulla pubblicazione del romanzo, ho potuto apprezzare l’intreccio degno del migliore giallista dell’epoca, pur intuendo già la conclusione, e ho apprezzato anche lo stile dell’autrice. Non credo che proseguirò con la lettura della trilogia (ci sono altri due libri che hanno come protagonista il duca di Avon) e ho deciso di assegnare 3 stelline al romanzo che consiglio ai nostalgici amanti dei libri della Austen e del periodi Regency.


Lya

2 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro (e ammetto che l'autrice l'ho solo sentita nominare), ma mi hai incuriosita parecchio... me lo segno subito!!! :)

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    Risposte
    1. è un romanzo davvero carino se non si hanno determinate aspettative ^^

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