sabato 20 dicembre 2014

RECENSIONE: Cronache del Mondo Emerso - Le storie perdute di Licia Troisi



Buon week end!

Titolo: Cronache del mondo emerso - Le storie perdute
Autore: Licia Triosi
Pagine: 389 
Prezzo: € 20,00
Editore: Mondadori
Data di Pubblicazione: 10 Novembre 2014

Trama
«Dobbiamo risalire all'inizio di tutto, al giorno che cambiò per sempre la vita del Mondo Emerso. A un tempo remoto che nessuno ricorda, e che forse non è mai stato cantato. All'ultima ora di gioia, prima che la Storia iniziasse davvero.» Nata a Roma nel 1980, è l'autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del "Mondo Emerso", della "Ragazza Drago" e dei "Regni di Nashira". Laureata con una tesi sulle galassie nane, collabora con l'Università di Roma Tor Vergata come astrofisica. La memoria delle imprese di Nihal contro il Tiranno è ancora vivissima nel cuore del Mondo Emerso e nelle leggende che da oltre cent'anni i suoi abitanti si tramandano, di padre in figlio. Una notte d'inverno un misterioso cantastorie si presenta in una locanda con tre storie da raccontare, storie che le pagine delle Cronache non hanno mai narrato. Tra le note calde e ammalianti del suo liuto si schiudono così i misteri più preziosi della vita di Nihal: l'infanzia prima dell'incontro con Livon, lo spirito che si impossessò di Sennar sulle rive di una cascata magica, il sortilegio che riportò in vita la guerriera per difendere un popolo inerme e infine l'ultimo, sconvolgente segreto che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. A dieci anni dal grande esordio, l'eroina della saga più letta e celebrata di Licia Troisi torna nel Mondo Emerso per combattere una nuova, epica battaglia.
 
Parto dal presupposto che ho letto le Cronache del Mondo Emerso nel lontano 2006, mentre ero in preda alla pazzia da Harry Potter. Nell'estenuante attesa della pubblicazione dei diversi romanzi mancanti della Rowling, mi sono buttata sui libri, dalle copertine spettacolari, di quest'autrice italiana emergente: Licia Troisi. Inutile dirvi che a sedici anni ho adorato le sue prime due trilogie, Nihal e Dubhe sono rimaste nel mio cuore e, appena ho saputo che avrebbe raccontato altre storie del Mondo Emerso riportando in vita Nihal, sono andata in brodo di giuggiole. Questo libro, per me, è stato un vero e proprio tuffo nel passato!

Un cantastorie entra a Salazar, riesce a catalizzare l'attenzione del pubblico e inizia a cantare storie antiche che risalgono a più di cento anni prima. Narra le storie perdute di una delle eroine del mondo emerso: Nihal. Racconta del suo ritrovamento in fasce, della sua tragica morte e del suo ritorno alla vita. Tre canti, tre storie sconosciute che vengono finalmente alla luce.

Che dire, il libro mi è piaciuto, soprattutto la seconda storia che mancava nelle tre diverse trilogie: si sa che Nihal muore in modo tragico lasciando Sennar con il figlio ancora piccolo, ma non si sa esattamente come o perché. Questo racconto va a supplire questa grossa mancanza, questa lacuna che mi ha sconvolta quando ho letto il modo sbrigativo con cui Licia ha sbolognato uno dei suoi più bei personaggi di sempre. "I racconti perduti" sono stati un risarcimento ai lettori che finalmente, attraverso gli occhi viola di Nihal, hanno potuto conoscere il suo destino.
Il primo racconto vede come protagonisti i genitori mezz'elfo dell'eroina che, dopo essere stati cacciati dalla loro terra dal Tiranno, cercano di tirar avanti come possono rimanendo nascosti e a debita distanza dell'esercito che è alla continua caccia dei mezz'elfi. In questo caso sappiamo, bene o male, cosa succede, quindi non c'è nessuna particolare rivelazione o spoiler.
Il secondo racconto è il più bello, a mio modesto parere, perché vede come protagonista una Nihal diversa, più matura e consapevole, una donna, sempre irrequieta, ma che ha davvero moltissimo da perdere. In questo caso ho anche notato l'evoluzione dell'autrice che scrive in modo molto diverso dall'esordio. Come vi ho scritto precedentemente, questa parte narra le vicende legate alla morte dell'eroina del Mondo Emerso che, nonostante un lungo periodo di stabilità e pace con Sennar e Tarik nelle Terre Ignote, rimane sempre in costante attesa, consapevole che, prima o poi, qualcosa succederà: il destino tornerà a fare i conti. Un incidente la porterà lontano da casa, alla ricerca di aiuto, e questa sarà la sua battaglia finale.
Del terzo racconto non vi dirò assolutamente nulla, solo che mi è piaciuto ma non quanto il secondo, soprattutto mi ha coinvolto la Nihal descritta così fragile ma, al contempo, forte e determinata.
Devo fare un piccolo appunto sulla cover, che è comunque bella, ma non ha la mano di Paolo Barbieri. Le sue cover mi hanno fatto avvicinare ai libri di Licia Troisi e mi hanno continuato ad attrarre durante gli anni (si nota che sono una sua fan?), quindi, non condivido la decisione di cambiare illustratore per questo ritorno. So che la Mondadori ha da poco pubblicato una nuova edizione, con delle nuove copertine, ma almeno per questo libro avrebbe potuto nuovamente affidarsi alla bravura di Barbieri per non distaccarsi dalle edizioni passate! Vabbè, è andata così..
Tirando le somme, questo ritorno al passato mi ha fatto davvero molto piacere, mi ha spinto a voler rileggere le due trilogie che ho amato in passato (le Leggende non mi sono piaciute particolarmente) e a conoscere, con uno sguardo nuovo, le due eroine delle prime storie del Mondo Emerso.
Assegno al libro quattro stelline, anche se io di solito non riesco ad appassionarmi a libri spezzati da più racconti. Consiglio questo libro a coloro che, come me,  desiderano fare un salto nel passato e vogliono sapere qualcosa in più su Nihal.

Lya
 

6 commenti:

  1. Non ho mai letto niente di questa autrice :P So di essere ESTREMAMENTE vergognosa :3 Ma leggere la tua recensione mi fa desiderare di averlo già fatto ;)

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  2. Oh, Nihal... la mia eroina preferita di Licia Troisi! Un po' sono curiosa, devo ammetterlo! Sono contenta che nel complesso ti sia piaciuto! ^^

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  3. Io sono stata contentissima di questa uscita, ma ancora non l'ho letto....Spero di trovarmelo sotto l'albero di Natale <3 E concordo, le cover di Paolo Barbieri non si battono, non potevano fare stupidaggine più grande, il Mondo emerso è Suo, non c'era motivo di cambiare.

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    1. mi è dispiaciuto davvero moltissimo questo cambio cover... questa cover delle storie perdute stona accanto agli altri libri :(

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