14 settembre 2011

RECENSIONE: The gap di Michele Jaffe

Titolo: The gap
Autore: Michele Jaffe
Pagine: 364 pagine
Prezzo: 16€
Editore: Fanucci
Data di uscita: 1° settembre 2011

 

Trama

Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto un corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine…

 

Mia Recensione
“The gap” è un romanzo dell’americana Michele Jaffe, autrice di molti romanzi YA.
Si tratta di un thriller coi fiocchi, in cui ogni cosa non è come sembra o come deve essere. La protagonista è Jane, una ragazza fortunata: ama la fotografia, hobby che coltiva con passione e professionalità, un fidanzato bellissimo e dolce, due amiche fantastiche, è una delle ragazze più popolari della scuola, tutti la amano e tutti la stimano…o almeno così lei crede! Unico neo in questa storia perfetta è la famiglia: dopo la morte del padre, Rosalind Freeman, madre di Jane si fidanza, costringendola a trasferirsi nell’immensa casa del futuro patrigno Joe, assieme alla sorellina piccola Anne. Anne è senza ombra di dubbio una figura positiva nell’intero intrigo della storia, con la sua innocenza e la sua bontà riesce a portare la luce nella vita di Jane.
La vita di Jane fila però perfettamente fino a quando una mattina non viene ritrovata in fin di vita su un cespuglio di rose, con un vestito in tulle, delle ali, che la fanno sembrare una “principessa morta”. Da qui la vicenda inizia a prendere una piega intricata. Dai rilievi della polizia infatti si evince che la giovane non solo era sotto effetto do droghe, ma che il suo investimento non è stato un incidente, ma anzi le possibilità sono due: o che qualcuno che lei conosceva ha tentato di ammazzarla, oppure che lei si è messa volontariamente in mezzo alla strada per suicidarsi. Entrambe le ipotesi turbano Jane, e ad aumentare il suo stato d’animo è l’amnesia che l’ha colpita e che quindi le fa dimenticare tutto ciò che è successo la notte dell’incidente, dalla festa fino al suo risveglio in un letto d’ospedale, paralizzata e intubata! Inizia dunque una carrellata di personaggi e amici, ognuno che  a modo suo cerca di far ricordare qualche dettaglio a Jane, ognuno però che nasconde qualcosa. Troviamo Daniel, il ragazzo di Jane, premuroso eppure un po’ sfuggente: perché esserlo quando la tua ragazza ha appena rischiato di morire? Ci sono poi Kate e Langley, le due amiche del cuore: jane le adora eppure la prima volta che le vede dopo l’incidente il primo pensiero che ha, è “Che stronze!”, perché, se loro sono sue amiche? Poi c’è Ollie che nonostante sia il migliore amico di Daniel non può non mettere a disagio Jane, soprattutto dopo averle confidato un suo segreto assurdo: perché le regala un mazzo di rose immenso, tanto garnde da far sfigurare tutti gli altri regali presenti nella stanza? E poi perché proprio rose? Ci sono poi Scott, amico con il quale condivide la passione per la fotografia e Pete, giovane volontario dell’ospedale. Figure sfuggenti e attraenti allo stesso tempo che complicheranno la vita di Jane. A rendere il tutto più intrigante e misterioso è poi l’arrivo di regali inquietanti firmati da un “ammiratore segreto” e dalle minacce di morte che a quanto pare vede e sente solo Jane. Questo spinge tutti a dubitare della sanità mentale della ragazza, dubbi che alla fine nutrirà egli stessa. Unica persona a crederle (per sua somma sorpresa) è proprio Joe. Figura che reputo negativa è quella di Rosalind Freeman, donna in carriera che la prima cosa che dice alla figlia dopo il suo risveglio è “perché hai fatto questo?” riferendosi al suo volto deturpato, quasi fosse stata lei a sfigurarsi! Inoltre per la sua mania per la perfezione, arriva sempre truccata e impeccabile in ospedale, rilascia interviste alla televisione dopo aver fatto vestire la “piccola Anne” con l’abito buono! Tutto per il solo apparire e l’unica cosa che la preoccupa è che questa storia possa compromettere la sua carriera! L’ho odiata e fosse stata mia madre avrei probabilmente reagito peggio di Jane. Jane per me non è un personaggio del tutto positivo, perché nonostante odi la madre non è poi tanto diversa da lei: anche per Jane conta più apparire che essere, gode nell’essere considerata popolare, l’amica perfetta e come il resto dei giovani protagonisti anche lei nasconde un enorme segreto, a cui non vuole nemmeno pensarci, cercando di dimenticarlo.
Concludendo questa lunghissima recensione posso dire che lo stile dell’autrice è impeccabile, i colpi di scena sono trattati con grandissima professionalità stilistica, la storia scorre molto velocemente ma senza risultare insignificante o scarna. Tutti i dettagli sono poi mostrati con precisione. Quindi storia emozionante con una scrittura eccellente!
5 stelle e lode!

 A presto

Isy^^

2 commenti:

  1. Bella recensione.La trama mi incuriosisce molto,lo acquisterò sicuramente!!!

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  2. Grazie=)Te ne consiglio caldamente la lettura, se ami il genere;)
    Volevo poi approfittare per scusarmi per la formattazione del post...purtroppo blogspot ha una vita sua e decide lui queste cose=( Isy

    RispondiElimina

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