03 settembre 2011

RECENSIONE: Demian Sideheart di Francesco Zingoni


Ciao a tutti
Oggi voglio proporvi la mia recensione di un romanzo diverso dalle mie solite letture che peró mi ha molto colpita; ringrazio l’autore per avermi inviato una copia del libro che, come scritto nella dedica nella prima pagina, mi ha fatta viaggiare.
Nei prossimi giorni pubblicherò una interessantissima intervista con l’autore.

Titolo: Demian Sideheart
Autore: Francesco Zingoni
Pagine : 648
Prezzo: euro 18,00
Editore: Outsider edizioni

 ripubblicato da Fazi editore con il titolo:  Forte come l'onda è il mio amore

Trama
9 Aprile 2009. Durante una vacanza in barca a vela in un incantevole arcipelago del Pacifico, una giovane coppia di San Francisco scompare senza lasciare tracce.
12 Aprile 2009. Un uomo riapre gli occhi, inghiottito dal fulgore di un paradiso perduto. È solo, disperso su un atollo remoto, isolato dalla civiltà e senza più alcun ricordo. Qualcosa ha travolto la sua esistenza, un trauma così forte da aver spazzato via dal suo cervello parole e pensieri, trascinandolo sull’orlo della follia. Poi, un sogno: l’eterea visione di una donna. Non la riconosce, ma quel sorriso diventa il suo unico motivo di vita, l’unica ragione per fuggire dall’isola. Sulla spiaggia, a seguito di una mareggiata, l’uomo rinviene i resti di un libro, in cui si è salvata una misteriosa poesia che sembra parlare di lui. Così ha inizio la sua Odissea: guidato dal sogno e dal libro intraprende un viaggio attraverso tre continenti e dentro se stesso, alla ricerca della sua identità e della donna che sente di amare con tutte le sue forze. Attraversa in canoa duemila miglia di Pacifico. Vola da Okinawa al Galles con un passaporto falso. Ritrova la strada di casa, ma subito è costretto a ripartire. Un passo dopo l’altro ricostruisce il suo passato e i ricordi di una storia d'amore ipnotica e assoluta. Fino a scoprire l’ultimo segreto nascosto nell’ombra dell’amnesia, sul fragile confine tra la spiaggia della vita e l'oceano della morte.

Mia Recensione
Demian Sideheart è un libro davvero molto diverso da quelli che mi diletto a leggere quotidianamente è infatti una storia reale ma anche fortemente spirituale.
Il protagonista è un giovane uomo che vive la sua vita felicemente con la famiglia e con la sua amata compagna. Proprio con quest’ultima intraprende un viaggio in barca a vela nel Pacifico che travolgerà entrambi e trasformerà completamente le loro  vite e le convinzioni del protagonista che uscirà da questa disavventura totalmente e profondamente cambiato.
 Dopo un misterioso incidente durante la navigazione Demian si ritrova solo, senza un nome  e senza memoria in un isola abitata, ma dimenticata dal mondo civilizzato. Di qui avrá inizio la sua lunga odissea che lo porterà passo dopo passo a ritrovare il suo passato e capire quello che è accaduto.

Questo libro racconta la storia di una ricerca, anzi, piú di una ricerca.
Il protagonista si sveglia su una spiaggia assolata solo in stato di shock senza essere in grado di formulare pensieri, senza saper parlare e soprattutto senza ricordare nulla di se, neanche il suo nome. La confusione e lo smarrimento sono padroni di lui che ha serie difficoltà a reagire e vive per molto tempo fuori dalla realtà in un mondo vuoto; peró lui è giovane e forte e desidera capire, vuole ricominciare.
Proprio a partire da questo desiderio decidere di vivere, il destino gli ha dato un’altra occasione che pur inconsapevolmente egli accoglie e, come un bambino che va guidato, viene accolto dalla tribú dell’isola perduta nel Pacifico che lo ha trovato e curato, ha un nuovo nome e un nuovo padre, Horu il capovillaggio. Pian piano quindi, grazie all’aiuto di Horu e al ritrovamento di un libro di poesie stranamente familiare, inizia a ricordare e a far ordine nella sua testa. Ma questo è soltanto l’inizio del viaggio perché Demian incontrerà altre persone che saranno importantissime per il suo recupero e che lo guideranno in questo mondo in cui tutto gli è nuovo, ma non del tutto.
Una storia, tante ricerche; la ricerca di un nome, di un’identità, di una famiglia, di una casa e anche di un amore lontano; un libro profondo che ti fa riflettere sulla vita, sull’importanza di appartenere ad un luogo e di avere delle persone familiari su cui contare. Per gran parte della storia l’amore, la fiducia e la speranza sono costantemente presenti e hanno un ruolo fondamentale, sono tutti sentimenti positivi nonostante ció che gli è capitato e quello che continuerà ad accadere durante le ricerche che il protagonista effettua.

Due sono le cose che mi hanno particolarmente colpita durante la lettura: una è la costruzione del romanzo unita  allo stile dell’autore, l’altra è la costante ed imperiosa presenza della natura in tutto lo svolgimento della storia.
Questo romanzo ha due livelli temporali: il presente e il passato che pian piano viene svelato; entrambi si snodano e si intrecciano tra di loro per permettere al protagonista e al lettore di capire cosa è successo. Tuttavia  non viene raccontato solo il passato piú vicino alla catastrofe, ma anche quello piú remoto che permette a chi leggere di guardare stralci della vita in famiglia e soprattutto ricordi riguardanti la sua donna, l’amore della sua vita anch’essa dispersa. Il recupero della memoria è parziale e lento e vengono prima riconquistati i ricordi piú remoti poi pian piano quelli piú vicini al presente, invece l’ultima parte del libro è dedicata alla faticosa ricostruzione degli avvenimenti che lo hanno portato all’amnesia. Demian ritrova in questo viaggio alla scoperta di se stesso, il suo io passato e il suo io presente e comprende tante cose che gli sono sfuggite con il passare del tempo.
 Lo stile dell’autore lineare, fluente e spesso intervallato da poesie, nel complesso ha un effetto molto intimo infatti, grazie al racconto in prima persona del protagonista, il lettore sperimenta anch’esso in prima persona le angosce, le sofferenze e le speranze del giovane rendendo una storia, spesso surreale, davvero vivida e molto spesso poetica.
Una presenza costante è la natura: l’oceano cosí forte ed indomabile, la spiaggia sabbiosa e assolata, i prati e le pianure del Galles umidi ma romantici insomma tantissime sono le descrizioni della natura nella sua potenza e spesso questi luoghi sono in sintonia con i sentimenti del protagonista che sembra quasi vivere in simbiosi con essa.

Insomma questo è un romanzo che mai mi sarei aspettata di leggere ma che mi ha profondamente colpita e proprio per questo motivo voglio assegnare 4 stelline.


Domani faremo una bella chiacchierata con l’autore!

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