sabato 26 novembre 2016

RECENSIONE: Il millennio di fuoco. Raivo di Cecilia Randall



Ecco la recensione del secondo e ultimo volume dell'ultima fatica di Cecilia Randall!


Titolo: Millennio di Fuoco - Raivo
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 456
Prezzo: 16,00 euro
Editore: Mondadori
Serie: Il millennio di fuoco 2#
Data di pubblicazione: 16 Settembre 2014

Trama

Baviera 1999 d.C.
Dopo molte battaglie e peripezie Seija, l’Eroina di Etten, è finalmente riuscita a fuggire dal castello di Raivo, l’umano convertito alla causa dei demoniaci vaivar, che tanta morte e distruzione ha seminato sul suo cammino. Eppure qualcosa in lei è cambiato per sempre. Conosce il motivo per cui Raivo ha voltato le spalle agli umani, accettando di trasformarsi nella creatura che guida gli eserciti dei demoni. Sa che lui, che il mondo adesso teme e chiama “il Traditore”, è stato in realtà il primo a essere stato tradito, secoli prima, il giorno in cui una congiura di palazzo ha sterminato il suo popolo e ucciso la donna che amava. Quella donna identica a lei. Quella donna che lui non ha mai dimenticato. Per questo, adesso che ha perduto le tracce di Seija, è pronto a tutto per ritrovarla.
Seija, nel frattempo, come un animale in gabbia, è tenuta lontana dai campi di battaglia, destinata a sposare il principe Lothar di Svevia e a ricompattare le fila degli umani.
Ma forse le cose non sono come sembrano. Forse sia nell'alto consiglio degli umani sia in quello dei vaivar, agli ordini della terribile regina Ananta, ci sono forze che cospirano di nuovo per il proprio potere personale, indifferenti all'esito della guerra.
Mentre un’attrazione inesorabile come il destino spinge Seija e Raivo alla resa dei conti, tra nemici, amici, traditori, fantasmi del passato e incubi del presente, gli eserciti di uomini e demoni si preparano allo scontro più sanguinoso. Chi vedrà l’alba del nuovo millennio?


A pochi giorni dalla conclusione della lettura de "Il millennio di fuoco ò Seija", eccomi a parlarvi anche del secondo libro della duologia.

Dopo aver scoperto le trame ordite dalla regina dei vaivar e di un suo generale, le strade di Raivo, il temibile Traditore manvar, e di Seija s'incontrano di nuovo. Costretta dalla situazione a chiedere aiuto al suo nemico più grande, la ragazza si torverà suo malgrado a modificare la sua opinione sui manvar e addirittura a combattere al loro fianco per far concludere il millennio di fuoco.

Alloooraaaa, QUI trovate la mia recensione del primo libro della duologia in cui potete leggere che non ne sono rimasta particolarmente soddisfatta, mi aspettavo di più. Come speravo, questo secondo libro si è rivelato decisamente migliore e appassionante.
Non mi dilungherò molto perché non voglio cadere in tentazione e scrivere spoiler ma ci sono due punti focali che mi hanno colpita: Raivo e il concetto della storia ciclica.
Raivo è un gran bel personaggio che si è sviluppato molto in questo secondo romanzo: ha lunga esperienza di guerra, morti e tradimenti ma grazie a Seija pian piano ritorva una parte della sua umanità che crede ormai perduta per sempre. È una creatura pragmatica e calcolatrice saldamente ancorata alle logiche delle battaglie la cui vita viene improvvisamente turbata dall'apparizione di questa "insulsa" ragazza umana che prima tenta di scacciare dalla sua mente, poi di catturare, poi di uccidere e infine di amare. Anche se di amore non si parla, bene inteso. Insomma, Raivo è un personaggio pieno di contraddizioni che affascina il lettore per la sua ombrosità e spietatezza che si oppone ai sentimenti umani che tenta di seppellire nel profondo del suo animo volontariamente dannato.
La seconda cosa che mi ha colpita, questa volta a livello di trama generale, è il concetto di ciclicità degli avvenimenti: un tradimento ha reso Raivo "il Traditore" trasformandolo contro ciò che ha combattuto per la sua intera vita da umano così come, un altro tradimento, costringe Seija a fare qualcosa che non avrebbe mai pensato di fare. La meschinità e la sete di potere altrui porta entrambi i protagonisti ad affrontare le paure più profonde mostrando che c'è sempre un'altra scelta, una seconda via che non ci si può precludere. Spero davvero di aver reso il concetto!
Insomma, questo secondo romanzo mi è piaciuto davvero parecchio e, anche se avrei preferito un finale diverso, magari più drammatico da vera masochista che sono, ho deciso di assegnare quattro stelline e mezzo.


Lya

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