mercoledì 23 novembre 2016

RECENSIONE: Il millennio di fuoco. Seija di Cecilia Randall

Buona lettura!

Titolo: Il millennio di fuoco. Seija
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 250
Prezzo:€ 16.00
Editore:Mondadori
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2013

Trama

Baviera 1999 d.C.
Mille anni sono trascorsi da quando il demoniaco popolo vaivar è apparso in Europa, muovendo dalle lande desolate oltre il Volga per reclamare il possesso delle terre abitate dagli umani e cambiare la Storia per sempre.
Da allora una guerra infinita strazia il continente ormai condannato a un eterno medioevo, in cui i regni nati dalle ceneri dell’antico Sacro Impero sopravvivono a fatica tra alleanze precarie, rovesciamenti di fronte ed epidemie. I vaivar avanzano con armate di creature innaturali e spaventose, i manvar: la loro marcia procede inesorabile e sono giunti ormai nel cuore della Baviera.
Seija, giovane coraggiosa e tenace, è l’erede di un’antica stirpe di guerrieri pagani, cacciati dalle terre di Kaleva proprio in seguito all’invasione dei vaivar. Adesso il suo popolo, decimato e nomade, sopravvive offrendo ai cristiani la propria abilità militare in cambio di cibo e di un luogo sicuro in cui piantare le tende.
Seija è pronta alla lotta contro l’esercito vaivar comandato dal più grande nemico degli umani: Raivo, il Traditore dalla Mano Insanguinata, stratega temibile, condottiero spietato e unico uomo a essersi venduto anima e corpo ad Ananta, l’immortale regina dei vaivar, per farsi trasformare in un demone plurisecolare e sterminare quella che una volta era la sua specie.
Ma quando Seija è costretta ad affrontare il Traditore nel pieno della battaglia, il fantasma di un antico segreto cambia per sempre il suo destino.
Perché il condottiero nemico prima esita e poi scatena contro di lei una caccia senza quartiere? Perché ne è così ossessionato da trascurare persino gli obiettivi militari, pur di catturarla? Cosa è accaduto davvero tre secoli fa alla Torre della Strage, il maniero del Traditore, nel giorno in cui Raivo ha rinunciato alla sua umanità?

Finalmente, dopo un paio di anni dalla pubblicazione della duologia, mi appresto a parlarvi delle mie impressioni riguardo il "Millennio di fuoco" di Cecilia Randall. Dopo aver ampiamente apprezzato l'autrice grazie ai suoi romanzi precedenti, appena ho sentito parlare della pubblicazione di questa nuova saga, mi sono precipitata a comprarla e ho aspettato il momento propizio per leggerla.

Saija e il suo popolo vivono in un mondo di guerre continue: una sconosciuta razza di "demoni" sta cercando da secoli di conquistare e distruggere gli umani per creare un proprio regno. La protagonista è una guerriera e, pur giovanissima, combatte armata di spada e coraggio al fianco del suo popolo, senza terra e ormai quasi estinto, per evitare che l'umanità venga sottomessa e poi trasformata dai demoni. Durante uno di questi scontri contro un famigerato generale nemico, il Traditore, Saija si ritrova ad affrontare proprio questo temibile e formidabile demone. In un momento decisivo il traditore vede il volto della ragazza e ferma la sua mano mentre sta per ucciderla. Questo cambierà le sorti della guerra e della vita dei due...

Devo ammettere che in questi anni ho sbirciato qualche recensione in giro per la rete e tutto ciò che ho letto su questa duologia era positivo(molti parlano di storia d'amore, ma è davvero una piccola parentesi!). Inutile dirvi che le mie aspettative erano davvero molto alte ma che non sono state soddisfatte in pieno, almeno per quanto riguarda questo primo libro.
Punto assolutamente positivo è la "brevità" della saga: solo due libri belli corposi e pieni di avvenimenti! Questa cosa mi ha resa davvero una lettrice contenta! Oltre alla brevità della serie devo assolutamente spendere due parole per la grafica del libro che è davvero molto curata e azzeccata, peccato che manchi una bella cartina per poter capire meglio gli spostamenti dei protagonisti!
A parte queste "futilità", devo dire che il libro mi è piaciuto in parte, adesso vi spiego perché prima di tutto partendo da ciò che ho apprezzato.
La collocazione temporale è davvero particolare: i protagonisti sembrano vivere nell'epoca delle crociate combattendo contro delle creature pressoché sconosciute e che vengono considerate dei demoni. Quindi l'intreccio è calato all'interno di un connubio davvero riuscito tra storia e fantasia che ho apprezzato davvero tanto.
I demoni, chiamati vaivar e capeggiati da una terribile ed eterna regina, oltre a essere molto forti e organizzati ,distruggono gli insediamenti umani per conquistare sempre più territori, catturano e mordono gli umani trasformandoli in manvar, dei servi mezzosangue che usano nelle battaglie come carne da macello. Insomma, questi demoni reinterpretati sono assai particolari perché possiedono alcune delle caratteristiche di personaggi fantasy classici come vampiri e zombie.
L'altra fazione, quella per cui si dovrebbe parteggiare quasi in automatico, non è altrettanto interessante ma è eterogenea perché si compone di diverse popolazioni tutte con delle caratteristiche storico-fantastiche predefinite e ben descritte.
Lo stile, come sempre, è curato e fluido oltre che ricco e complesso, un vero piacere per i lettori che riescono a godersi l'intreccio che ho trovato davvero ben congegnato. Lo studio storico alle spalle della narrazione è più che evidente e arricchisce il tutto insieme alla cura dei dettagli.
Fin qui le cose che mi hanno davvero convinta.
Ciò che mi ha lasciata un po' spiazzata è la presenza continua di descrizioni delle battaglie che occupano pagine e pagine. Sinceramente, dopo l'entusiasmo iniziale, quelle parti più tecniche e tattiche mi hanno un po' annoiata, anche perché sono parecchio numerose. Capisco pienamente che la guerra sia un elemento fondante e caratterizzante della storia, ma la descrizione particolareggiata dei movimenti degli eserciti, delle battaglie e delle strategie hanno un risalto troppo marcato per i miei gusti. Non posso negare che l'autrice non abbia prestato attenzione ai particolari, ma personalmente avrei preferito leggere altro del passato dei due protagonisti e meno sugli scontri tra i due eserciti.
Un'altra cosa che non mi è propriamente chiara, e che spero venga spiegata nel secondo libro, sono le motivazioni di Raivo. Non capisco perché faccia quello che fa nei confronti di Seija. Non riesco davvero a capire che intenzioni abbia nei confronti di quella che chiama la sua nemesi. Un personaggio così complesso come Raivo, il Traditore, che milita da secoli contro gli umani pur essendo stato in passato, prima della trasformazione, uno dei migliori condottieri degli uomini, deve avere un saldo motivo per fare ciò che fa. Lo so, non sono molto chiara ma non voglio spoilerarvi nulla! Spero davvero che il secondo libro mi chiarisca questa evoluzione del personaggio che trovo davvero molti interessante.

Dopo tutto questo sproloquio ho deciso di assegnare tre stelline e mezzo al libro avendo piena fiducia che il seguito sarà eccezionale.

Lya

6 commenti:

  1. Ciao Lya!! Ti confermo sin da ora che tutte le domande che nel primo volume rimangono senza risposta, saranno il fulcro del secondo romanzo, e che è davvero strepitoso!
    A me le parti di battaglia e strategia son piaciute tantissimo, non immaginavo che potessero coinvolgermi quanto lo fanno in un film e invece è stato proprio così! Chi l'avrebbe detto!! ;-)
    Buona lettura con Raivo!

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    1. Ciao! Francamente io avrei preferito più complessità nella trama e meno, decisamente meno, descrizioni di battaglie... il mio cervello, dopo, un po' stacca la spina quando ciò che leggo non mi coinvolge totalmente. Nonostante questo la duologia mi è comunque piaciuta ^^

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  2. La trama è molto convincente e il fatto che sia una duologia lo rende ancora più affascinante. Mi piace l’ambientazione! Lo inserisco nella wishlist. ;)

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    1. La Randall è una garanzia! Ho amato davvero tanto l'altra sua serie "Hyperversum" ^^

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  3. Ciaooo bellissima recensione, anche io ho letto e recensito questa duologia, vedrai che Raivo ti conquisterà ancora di più tra i due, il secondo libro, rimane il più interessante unica pecca lo avevo trovato parecchio sbrigativo in particolare nel raccontare l'evolversi del rapporto tra lui e Seija, per quanto la storia, i personaggi e l'ambientazione mi avessero catturata.
    Mi sono aggiunta ai tuoi "lettori fissi" :*

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    1. Benvenuta! ^^
      Anche io ho notato questa "mancanza"...meno descrizioni di battaglie e più intrigo tra i protagonisti..ecco cosa ci sarebbe voluto XD

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