sabato 1 febbraio 2014

RECENSIONE: Katherine di Anya Seton

Buona lettura!




Titolo: Katherine
Autore: Anya Seton
Pagine: 576
Prezzo: € 13,90 
Editore: Beat
Genere: romanzo storico
Data di pubblicazione: seconda metà di novembre

Trama
Inghilterra, XIV secolo. Educata in un convento, Katherine de Roet, figlia di un araldo fiammingo, a quindici anni giunge alla corte di Enrico III, al seguito di sua sorella Philippa, damigella della regina.
Bellissima, nel giro di un anno va in sposa al cavaliere Hugh Swynford che possiede il maniero di Kettlethorpe e fa parte del seguito di John of Gaunt, il duca di Lancaster.
È l’epoca di Geoffrey Chaucer, di splendide residenze reali, di tornei e battute di caccia e di sfarzosi banchetti. È l’epoca della grande epidemia di peste del 1348 la Morte Nera, che uccide un terzo della popolazione, eliminando a Londra l’intera corporazione dei sarti e dei cappellai e di grandi rivolte e tumulti della popolazione stremata dalla carestia.
È l’epoca, infine, della più grande storia d’amore del Medioevo: quella tra Katherine e John of Gaunt, un amore tormentato, contrastato, scandaloso per l’epoca.
Al seguito di John of Gaunt, Katherine viene dapprima nominata governante delle due figlie del duca di Lancaster e della sua prima moglie Blanche. Alla morte di Blanche, diviene l’amante ufficiale di John, ma nel 1381 le pressioni della corte e il prestigio crescente del duca di Lancaster costringono quest’ultimo a porre fine alla relazione. Katherine torna a Kettlethorpe coi quattro figli avuti da John, additati al disprezzo di tutti con l’appellativo di Bastardi Beaufort (dal nome di un possedimento di John in Francia). Lei stessa viene definita nelle cronache dell’epoca «a witch and a whore» (una strega e una prostituta) e «a devil and enchantress» (un demonio e un’incantatrice).
Attraverso lutti, guerre, adulteri, assassini, abbandoni e ricongiungimenti, la passione tra Katherine e John of Gaunt, tuttavia, non finirà mai e nel 1396, nella cattedrale di Lincoln, culminerà in uno sfarzoso matrimonio.
Con un ritmo narrativo e una scrittura che avvincono il lettore, Anya Seton fa rivivere questa celebre vicenda come se fosse accaduta ieri.



Ho fatto il filo a questo libro da quando è uscito e , dopo aver avuto la fortuna di trovarlo usato, ecco che mi ci sono fiondata a leggerlo, aspettandomi di calarmi in una bella stria d'amore: infatti volevo un libro storico con predominanza dell'elemento romance e sono stata decisamente soddisfatta.
Prima di parlavi un po' della trama e di ciò che pensa del libro devo anticiparvi che non è un romance moderno ma è degli anni 50, quindi un po' più nelle mie corde perché l'elemento sensuale e hot non è predominante, ma fa da sfondo alle vicende storiche.

La protagonista di questo bel mattonazzo è ovviamente Katherine la cui storia viene narrata per i diversi periodi che affronta e quindi da ragazza diventa donna, moglie, madre e amante di uno degli uomini più celebri dell'Inghilterra dell'epoca.
Giovane orfana che ha vissuto per lungo tempo in un monastero isolato dal mondo e che finalmente è stata chiamata da sua sorella che lavora al servizio della regina, Katherine, appena arrivata a Londra inizia a guardarsi intorno e finalmente sente di poter vivere la sua vita in libertà e, proprio la prima sera del suo arrivo a corte, vede e ammira il fasto e lo splendore della famiglia reale: il re, l'amante del re e tutti i figli con le consorti, tutto ha un fascino magnetico.
Katherine è una ragazza molto bella e si fa presto notare da diversi cavalieri, ma uno in particolare la desidera fortemente e arriva quasi a violentarla per poterla avere. Il matrimonio e d'obbligo e John di Gaunt, uno dei figli del re, avendola salvata dalla violenza ed essendo rimasto colpito dal suo candore, si interessa alla sua sorte.
La protagonista a questo punto inizia a vivere la sua vita matrimoniale, infelice e solitaria ma dei particolari avvenimenti cambieranno la sua sorte avvicinandola alla corte e alla famiglia reale.

Prima di tutto voglio ribadire la mia adorazione per le edizioni della Beat editore che non mancano mai di stupirmi in positivo perché, mi basta scegliere una delle loro uscite, che sono in versione economica ma curate perfettamente, che sono sicura che il libro in questione mi piacerà.
A parte questa mi sviolinata (XD abbiate pazienza ma mi piacciono proprio tanto) eccomi a parlare di un bel romance storico che vede come protagonisti Katherine e soprattutto John di Gaunt.
Il libro parte benissimo con la protagonista ignara della vita, che va alla scoperta di un nuovo mondo non proprio rosa e fiori per le donne che scandivano la propria esistenza tra marito e numerosissimi figli. Katherine diventa l'oggetto del desiderio del cavaliere Hugh Swynford, appartenente alla schiera del figlio del re e, il matrimonio combinato tra i due, porta lei a diventare una dama, non ricca, ma con una prospettiva migliore e con dei possedimenti, che se pur lontani dalla capitale e tenuti in cattive condizioni, assicurano una buona rendita. La storia a questo punto inizia ad evolversi lentamente e il lettore segue ciò che accade a Katherine nel corso degli anni di matrimonio con il brutale Hugh, ricco di alti e bassi fino ad arrivare al momento in cui lei diventa l'amante di John di Gaunt.
Devo dire che se nella parte iniziale (le prime 200 pagine) la storia mi ha coinvolta totalmente e mi ha molto appassionato grazie alla situazione vissuta dalla protagonista, con l'andare del tempo e con le ripetizioni che notavo per quanto riguarda avvenimenti e temi, l'attenzione è andata scemando fino alla ripresa sul finale che mi ha davvero soddisfatto. Insomma la parte centrale del romanzo mi è sembrata un po' pesante e noiosa perché non succede nulla di particolarmente rilevante e la protagonista non ha quella scintilla che invece mostra all'inizio e alla fine. Tutto questo perché se nelle prime pagine Katherine è una ragazzina sperduta e confusa che viene catapultata molto velocemente in un modo che non le appartiene, dopo, quando si rassegna alla vita che conduce, diventa un po' troppo perfetta: moglie tollerante, madre amorevole, una buona contessa per i sudditi,una'ottima amica e u una sorella molto paziente. L'esempio della dama trecentesca con la D maiuscola, Katherine non ha difetti e non vede i difetti negli altri e, nonostante ciò che le accade, rimane fiduciosa in un modo così difficile per le donne, sottomessa, pura e molto religiosa. Insomma mi è parsa un po' troppo artificiosa, anche se questo cambia con lo sviluppo della storia fino ad arrivare al bellissimo finale.
Sicuramente ho trovato molto belle e realistiche le descrizioni, a volte davvero minuziose, degli abiti e degli ambienti,dai palazzi reali alle foreste di caccia, inoltre, grazie alle numerose pagine dedicate ai diversi personaggi, c'è un'evidente caratterizzazione, oltre che dei protagonisti, anche delle comparse secondarie. Insomma nulla è lasciato al caso e l'autrice crea, grazie alla sua penna, un bellissimo esempio di romanzo storico esatto e appassionato che racconta di vicende personali e politiche di quei turbolenti anni attraversati da guerre, malattie e rivolte civili.

Assegno quatto stelline a questo romanzo che mi ha coinvolto e commosso.


Lya


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