06 dicembre 2011

Recensione "Hyperversum 3 - Il cavaliere del tempo" di Cecilia Randall


Titolo: Hyperversum 3 . Il Cavaliere del Tempo
Autore: Cecilia Randall
Pagine: 720 pagine
Prezzo: 17,50 
Editore: Giunti

Trama:
Sono passati tre anni dal momento in cui Ian e Daniel si sono salutati prendendo strade (e secoli) molto diversi tra loro. Di tanto in tanto, Daniel non può fare a meno di ritentare una partita con Hyperversum, nella speranza di incontrare nuovamente l'amico. Inaspettatamete, un giorno, riceve una misteriosa mail firmata Falco d'Argento, il soprannome con cui Ian è conosciuto nella sua vita medievale. Daniel è sconvolto: come è possibile? E' ancora una volta il gioco che si intromette nelle loro vite? E' realmente Ian, che ha trovato un nuovo varco nel tempo? O qualcuno si cela dietro le ali del Falco? E perché?

Recensione:
Ancora non ci credi di aver terminato la trilogia. Per me è stato un vero trauma perché mi ero talmente affezionata alla storia e ai personaggi da provare un vero senso di vuoto quando ho chiuso il libro. Mio fratello mi ha presa per pazza perché continuavo a ripetermi che non poteva essere finito, ci dovevano essere altre pagine, e invece no. Da questa breve premesse avrete già capito che il libro (dunque la trilogia)mi è piaciuto tantissimo.
Però partiamo con ordine con la recensione, cercando di essere obiettiva e non impulsiva.
Nonostante la trilogia sia completa, la risposta al perché il videogioco abbia catapultato i ragazzi nel Medioevo è ancora ignota. Ciò nonostante i ragazzi riescono a controllarlo e ad usarlo quando vogliono. Non si sa da cosa dipenda: Magia? Fisica? Secondo me è solo il destino, che ha fatto sì che Ian diventasse il Falco d'Argento, abbandonando per sempre il mondo moderno al quale lui ormai sente di non appartenere più. E questo lo ha capito anche l'amico di sempre Daniel, il quale ormai si è rassegnato all'idea che Ian Maayrkas non esiste più, ma al suo posto esiste Jean Marc de Ponthieu, il Falco d'argento, il falco del re, insomma, un Cavaliere Medievale. Il finale del secondo romanzo mi aveva molto soddisfatta, e il modo con la quale la Randall aveva descritto la separazione dolorosa dei 2 amici aveva dato speranze per un successivo romanzo, ovvero "Il cavaliere del tempo", che personalmente non credevo sarebbe mai stato all'altezza dei primi 2 volumi. E sono invece felicissima di essermi totalmente ricreduta. Cecilia Randall ha scritto un romanzo in cui avvenimenti storici ben si combinano alle vicende dei personaggi, sia vecchi che nuovi, dando vita a un libro davvero eccezionale. Tra i vecchi protagonisti ritroviamo, oltre Ian, alias il Falco d'argento Jean Marc de Ponthieu e Daniel, anche gli amici medievali di Ian, i cavalieri Etienne de Sancerre, Henri de Bar ed Henry de Grandpre, il giovane sassone Beau, che in questo romanzo assume la carica di fedele scudiero di Ian, al posto di Daniel, Martwell (che in questo romanzo scopriamo nel ruolo ben più accetto di amico anziché nemico) ed infine Guillalme de Ponthieu e la bellissima Isabeau de Montmayeur. Tra i nuovi personaggio troviamo invece la figura straordinaria di Bianca di Castiglia, quella di Ty Hamilton, ragazzo moderno, la cui storia nasconde tantissimi colpi di scena, ma anche un nuovo nemico da combattere, che rimane sconosciuto per quasi metà romanzo e la cui rivelazione è un vero colpo di scena. L'intera vicenda si svolge sullo scenario drammatico della guerra in Inghilterra e la Crociata Albiginese.
Sullo stile invece vorrei ribadire nuovamente il mio parere positivo: la scrittura è scorrevole, ricca di dettagli e la narrazione è chiara e lineare. Inoltre non posso non citare la modestia con la quale l'autrice si scusa per eventuali mancanze storiche, anche se in realtà la precisione dei dettagli storici dimostra da parte sua una ricerca precisa e costante sui libri di storia. E un romanzo che ha come fine anche quello della descrizione storica, non può e non deve lasciare nulla al caso, anche se narra di vicende di personaggi inventati, ma che comunque si muovono in un contesto storicamente esistito. L'originalità della vicenda e della narrazione mi hanno davvero fatto amare questa trilogia e nonostante il finale non sia stato sviluppato maggiormente, ma ha lasciato qualche punto interrogativo non troppo grande, devo dire che non posso non assegnare 5 stelline. La Randall afferma non ci sarà un 4° capitolo, ed effettivamente come si è concluso quest'ultimo capitolo non lascia spiragli per lo sviluppo di una nuova storia, ciò nonostante spero un giorno di poter leggere delle nuove avventure di Ian e Daniel.



Isy

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