17 dicembre 2011

RECENSIONE: La cucina degli ingredienti magici di Jael McHenry

buon sabato ragazzi!
come va l'acquisto dei regali natalizi?? A me mancano ancora parecchi e le idee scarseggiano!!
rimanendo in tema natalizio voglio dirvi la mia su un libro molt particolare che ho letto recentemente:la cucina degli ingredienti segreti.


Titolo: La cucina degli ingredienti magici
Autore:Jael McHenry
Pagine: 300
Prezzo: 17,60 €
Editore: Corbaccio
Genere: Narrativa, Drammatico
Data di pubblicazione: 17 novembre

Trama

Dopo l’improvvisa scomparsa dei genitori, Ginny, una ventiseienne riservatissima e patologicamente timida, cerca consolazione nella cucina di casa e fra le ricette di famiglia. Affettare, sbucciare, mescolare sono azioni metodiche che calmano la sua ansia, e il ricco aroma della ribollita – la cui ricetta ha scoperto sul vecchio ricettario della nonna italiana morta da anni – riesce a rassicurarla, malgrado la solitudine dovuta al trauma della perdita dei genitori e al carattere particolarmente introverso. Ma il profumo corposo e piccante della zuppa della nonna fa apparire in cucina un ospite del tutto inatteso: il fantasma della nonna stessa, che le sussurra una frase sibillina: Non lasciateglielo fare prima di scomparire. Tuttavia, l’apparizione della nonna non è l’unico problema di Ginny: la sorella maggiore, la prepotente Amanda, ha infatti deciso di far vendere la casa dei genitori dove sono sempre vissute. Rassegnata, Ginny comincia a raccogliere tutti gli oggetti dei suoi e scopre dei segreti sepolti negli angoli più remoti, tra cui una lettera della madre, nascosta nel camino della camera da letto, e alcune fotografie del padre con una donna di cui ignora l’identità. Più scopre, più capisce che ha bisogno di aiuto per sapere la verità e l’unico modo per farlo è cucinare le ricette dei familiari, richiamando il loro fantasma…
Una storia deliziosa, che scava in profondità nel personaggio di Ginny, con la sua visione della famiglia e del cibo, con il bisogno urgente di trovare un’identità e un senso di appartenenza che non è necessariamente omologazione al resto del mondo.
Una festa di parole che rende felici di essere dei lettori.
 
Mia Recensione
Eccomi qui a parlare di un libro che non ho ben inquadrato, non so bene se a causa della storia narrata o se per lo stile.
La cucina degli ingredienti magici è un libro atipico e sicuramente non era quello che mi aspettavo, infatti ero partita un po' prevenuta perché, da ciò che è riportato in quarta di copertina, mi sembrava una cosa già sentita. Stregoneria, cucina, incantesimi mi ha immediatamente ricordato" Le figlie del libro perduto" libro che ho letto quest' estate e che più o meno tratta le stesse tematiche, invece è totalmente diverso.

La storia inizia con la presentazione della protagonista e di sua sorella durante il funerale dei loro genitori, morti in un incidente. All'inizio il punto di vista di Ginny ha reso la lettura piuttosto confusa e solo dopo, con la descrizioni delle sue abitudini di vita e dei suoi problemi, la cosa si chiarisce. Il profondo dolore, il senso di solitudine, oltre ai problemi che tutti i giorni deve affrontare, portano Ginny a dedicarsi a quello che più ama e più la calma: la cucina. Lei conosce benissimo tutte le ricette e le sa riprodurre alla perfezione e, proprio mentre assapora l'odore di una sua creazione, appare un fantasma nella sua cucina che le da dei consigli. Capendo più o meno il meccanismo che fa apparire questi fantasmi Ginny decide di cucinare alla ricerca delle risposte così da trovare la strada della sua nuova e difficile vita.

Tutto il romanzo ha in sottofondo un'aura di tristezza e di malinconia causate non solo dal dolore e dal senso di perdita provate dalla protagonista, ma anche dalla consapevolezza, che Ginny acquisisce man mano, di dover vivere una vita difficile e di dover combattere, ormai da sola, le sue piccole battaglie quotidiane.
Ginny è un personaggio strano perché è evidente sin dall'inizio, che in lei c'è qualcosa di diverso, ma lei stessa non vuole ammettere questa sua diversità. I suoi genitori l'hanno protetta tutta la vita dal mondo, non l'hanno fatta maturare abbastanza e, dopo la loro morte, lei si ritrova a dover affrontare tutto da sola, nonostante la presenza della sorella. Ginny , in fondo, sa di avere delle difficoltà comunicative, ma cerca a tutti i costi di trovare una "normalità" nelle sue azioni e questa normalità la trova proprio nella sua calda e familiare cucina dove si impegna anima e corpo preparando squisite pietanze. E proprio in questo luogo che avviene la magia: i fantasmi che appaiono silenziosamente, la aiutano, a modo loro, a superare questo momento di sconforto e difficoltà dando dei consigli, a volte spaventandola ma riuscendo ad ottenere il loro scopo.

Insomma questo è un libro toccante, con un finale che lascia davvero con l'amaro in bocca, non perché sia brutto, anzi, ma semplicemente perché è ingiusto. Assegno quindi tre stelline e mezzo e lo consiglio a tutti coloro che desiderano leggere un romanzo dolce ma appassionato, nonostante l'aura di tristezza che si avverte.
Lya

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