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25 maggio 2018

RECENSIONE: L'estate francese di Lesley Lokko

Buona lettura!

Titolo: L'estate francese
Autore: Lesley Lokko
Pagine: 550
Prezzo: 11,50 euro
Editore: Mondadori

Trama
Ai tre fratelli Keeler non manca davvero nulla: affascinanti e viziati, conducono un'esistenza privilegiata che si fonda sulla ricchezza e l'ottima posizione sociale dei genitori. La madre Diana, vero fulcro della famiglia, è un avvocato all'apice della carriera, il padre Harvey un affermato neurochirurgo, e Rafe, Aaron e Josh sembrano avere il futuro spianato. Ma è proprio nelle famiglie all'apparenza perfette che una linea sottile divide l'amore dall'odio, soprattutto quando si nascondono segreti scottanti. È per questo che la vita dei Keeler rischia di essere sconvolta dall'arrivo di tre giovani donne che Diana non ritiene all'altezza dei suoi figli. Il primogenito Rafe, medico di successo, incontra Maddy, un'aspirante attrice americana, che nasconde un animo fragile e travagliato. Aaron, bello e sfrontato, riesce a vincere la diffidenza e il risentimento di Julia, ambiziosa studentessa di umili origini conosciuta alla facoltà di legge. Josh, il più misterioso e problematico dei tre, architetto dalla vita nomade, si lascia conquistare dall'amore di Niela, una rifugiata somala dal passato oscuro.


“L’estate francese” è uno di quei libri comprato a una bancarella a poco prezzo e poi abbandonato al suo destino di polvere nella mia libreria. Sinceramente l’ho letto perché sto cercando di smaltire i cartacei che sostano da troppo tempo nella mia stanza e, sorprendentemente, mi è piaciuto moltissimo.


Maddie, Julia e Niela sono tre ragazze con vite diametralmente opposte e diverse che, per amore, si trovano a condividere la famiglia e i suoi segreti più remoti e nascosti ma che hanno ampio spazio per raccontare la loro storia e ciò che provano. Le tre ragazze conoscono e s’innamorano dei tre fratelli Keeler e, a questo punto, le loro vite iniziano a intrecciarsi in modo indissolubile.

In questo libro vengono raccontate una decina di storie di vita vissuta, quattro storie d’amore e un mistero molto ben nascosto. Insomma, è un libro che ho trovato davvero completo e commuovente perché, nonostante i vari punti di vista femminili che si susseguono, le personalità sono diverse e sfaccettate, le esperienze vissute davvero molto differenti ma tutto è raccontato in modo “ordinato” e cronologico. Perché per me quest’ordine è così importante? Perché, a mio gusto, mi permette di assaporare il romanzo pezzo per pezzo, di capire le singole personalità e pensieri e di tenere tutto unito nella mia mente così da non confondermi tra personaggi e tempi.
Maddie è un’attrice americana alla ricerca del successo che conosce Rafe durante un suo meeting medico: per lui rinuncia a tutte le sue aspirazioni e vive a Londra incompresa e sola.
Julia, un’avvocatessa promettente, dopo aver odiato per lungo tempo Aaron, sempre avvocato, si ritrova ad esserne attratta e ad avvicinarsi sempre di più a lui.
Niela, una giovane rifugiata somala, traumatizzata per la guerra e per alcune scelte della sua famiglia, incontra Josh in un campo profughi durante il suo lavoro di traduttrice e, nonostante la situazione riesce a sbocciare la passione.
Insieme a loro tre, verso la fine del libro, si affaccia anche Diana, la madre dei ragazzi, costantemente in pena per loro e insoddisfatta delle scelte che hanno compiuto, soprattutto in campo sentimentale.
I punti di vista che si susseguono sono delicati e introspettivi: le ragazze raccontano la loro vita prima dell’incontro con i fratelli Keeler, durante e dopo. Raccontano le loro speranze, i sogni e le delusioni, tutte e tre con una sensibilità e una personalità marcatamente differente.
Anche Diana, madre e donna in carriera, si racconta e, lentamente fa emergere un passato turbolento e con un grande segreto.
Devo ammettere candidamente che Maddie mi è sembrata una svampita senza spina dorsale, Julia la tipica donna concentrata sul suo lavoro e Diana la suocera arpia difficile da accontentare. Anche Rafe e Aaron non mi hanno particolarmente entusiasmata, al contrario di Josh e Niela, le cui vite sono più interessanti e le loro personalità più “anomale”. Queste forti differenze sono il fulcro e la forza di questo libro e, nonostante alcuni stereotipi che ho riscontrato, mi sono goduta la lettura dalla prima all’ultima pagina.
Ho deciso di assegnare 5 stelline al libro che mi ha coinvolta e commossa.
Sicuramente leggerò altro della Lokko.



Lya

29 agosto 2016

Uscite della settimana 1#

Buon lunedì lettori!
come annunciato ieri nel breve post, salutiamo la rubrica storica del blog, "Interesting book", e accogliamo una sua versione riveduta e corretta nella quale vi mostrerò le pubblicazioni dell'ultima settimana. Come per la rubrica originale, spero che la mia selezione di libri settimanale possa incuriosirvi e spingervi a fare un salto in libreria ^^


Ho spulciato un po' in rete e ho notato, tra i tanti libri che mi sono persa da aprile/maggio in poi, questi che sono appena stati pubblicati o che usciranno a breve. Spero di riuscire a darvi qualche spunto!


Titolo: Il lungo sonno
Autore: Tim Baker
Genere: Thriller
Prezzo: € 17,00 (Ebook 9,99)

Editore: Mondadori
Data di uscita: 30/08/16


Los Angeles, 1960. Hanno rapito il figlio del Vecchio Bannister, uno degli uomini più ricchi del paese. Brutta storia. Alston, l'investigatore privato ingaggiato per ritrovarlo, non riesce a capire perché il Vecchio non vuole pagare il riscatto. Per crudeltà? Per avarizia? Perché troppo interessato alla sua nuova e troppo giovane moglie? O forse perché quel figlio non è suo? Brutta storia davvero. In una Los Angeles levigata e indifferente – ville imbottite di domestici e prati curatissimi – l'investigatore è solo con il suo istinto, come nei vecchi indimenticati romanzi di Chandler. Sono gli anni Sessanta, non ci sono i cellulari, non c'è la prova del DNA, poche le intercettazioni, archivi informatici inesistenti. Per avere un'informazione bisogna pestare qualche povero cristo o baciare qualche cameriera ingenua. E in questa indagine poliziesca, sontuosamente intricata, pulsa il cuore di una città corrotta nelle fondamenta, dove la vita vale meno di zero.



Titolo: La coppia perfetta
Autore: B.A. Paris
Genere: Thriller
Prezzo: € 16,90 (Ebook 9,99)
Editore: Nord
Data di uscita:1/09/16 


Chiunque avesse l’occasione di conoscere Jack e Grace Angel penserebbe che sono la coppia perfetta. Lui un avvocato di successo, affascinante, spiritoso. Lei una donna elegante e una padrona di casa impeccabile. Chiunque allora vorrebbe conoscere meglio Grace, diventare sua amica, scoprendo però che è quasi impossibile anche solo prendere un caffè con lei: non ha un cellulare né un indirizzo email, e comunque non esce mai senza Jack al proprio fianco. Chiunque penserebbe che in fondo è il classico comportamento degli sposi novelli, che non vogliono passare nemmeno un minuto separati. Eppure, alla fine, qualcuno potrebbe sospettare che ci sia qualcosa di strano nel rapporto fra Grace e Jack. E chiedersi per esempio perché, subito dopo il matrimonio, Grace ha lasciato un ottimo lavoro sebbene ancora non abbia figli, perché non risponde mai nemmeno al telefono di casa, perché ci sono delle sbarre alle finestre della camera da letto. E a quel qualcuno potrebbe venire il dubbio che, forse, la coppia perfetta in realtà è la bugia perfetta…



Titolo: Il Club delle seconde occasioni
Autore: Dana Reinhardt
Genere: New Adult
Prezzo: € 14,90 (Ebook 6,99)
Data di uscita: 30/08/16


Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama
disperatamente? Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles. River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici. Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.
Pieno di equivoci esilaranti e personaggi irresistibili, Il Club delle Seconde Occasioni è un vero e proprio caso editoriale: acclamato dalla critica ancor prima della pubblicazione negli Stati Uniti, diventerà un film per Paramount Pictures. Un romanzo che vi farà piangere, ridere e riflettere. Ma soprattutto che vi rimarrà nel cuore per molto, molto tempo.



Titolo: La Profezia di Cittastella
Autore: Guido Conti
Prezzo: € 17,00 (Ebook 9,99)
Genere: Romanzo Storico
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30/08/16

Novembre 1510. Piove da giorni e il Po è in procinto di allagare le terre che circondano la casupola di frate Berardo, isolandolo completamente, quando alla sua porta si presenta un cavallo sfiancato, che porta con sé un neonato. Berardo, che vive solo e conosce le virtù delle piante curative, lo accoglie e gli insegna tutto ciò che sa: gli effetti prodigiosi della medicina naturale, i segreti della caccia e della pesca e i trucchi della navigazione sul Po. Ma soprattutto gli insegna ad avere rispetto per il Grande Fiume, ad amare ogni essere vivente, a vivere in armonia con ciò che lo circonda. Nella vicina Cittastella, intanto, regna il duca Filippo, sovrano sanguinario che trascorre le proprie giornate tra astrologhi, giullari e buffoni, mentre i sudditi reclamano pane e giustizia e i nobili locali tramano per spodestarlo.
Quindici anni dopo, il bambino che conosce tutti i recessi del bosco ma non ha mai sperimentato la frenesia e i pericoli della città è diventato un ragazzo vivace e sicuro di sé, legato a Berardo da un affetto profondo. Sarà l'amore per la bellissima Eleonora che porterà Ruggero a Cittastella, su cui incombe una profezia che sta per avverarsi. Tra la minaccia della peste, il tradimento dei compagni di viaggio e il prezioso aiuto dell'amico Francesco, Ruggero si troverà a compiere scelte importanti per la propria vita e il destino del regno. Sullo sfondo di picaresche avventure, s'intrecciano le storie di personaggi indimenticabili, tra cui il nano Rodomonte e Gonella, ambiguo e cinico buffone di corte, mentre infuriano gli scontri sanguinosi tra signorotti locali, i lanzichenecchi al servizio dell'imperatore Carlo V portano morte e distruzione, e il papa mira a espandere i propri territori.
A partire da un'accuratissima documentazione storica e sulle ali di una scrittura duttile e immaginifica, Guido Conti mette in scena un romanzo che è insieme la ricostruzione di un periodo storico affascinante, un'avventura ricca di colpi di scena e il resoconto appassionante della lotta di un coraggioso ragazzo contro l'ingiustizia.


Titolo: L'uomo che inseguiva i desideri
Autore:Patrick Phaedra
Prezzo:€ 16.90 
Genere: Narrativa
Editore: Garzanti
Data di uscita: 1/09/16



Da un anno, ogni mattina, Arthur Pepper si sveglia alle sette e compie con esattezza gli stessi gesti. Si veste seguendo un ordine preciso, mangia una fetta di pane tostato, poi alle otto e mezzo si mette a sistemare il giardino. Questo è l'unico modo per superare il dolore per la perdita dell'amata moglie, Miriam, dopo tutta una vita passata insieme. Solo così gli sembra di poter fingere che lei sia ancora con lui. Ma il giorno del primo anniversario della sua scomparsa, Arthur prende coraggio e decide di riordinare gli oggetti di Miriam. Nascosta tra gli stivali, vede improvvisamente una scatolina. Dentro c'è un braccialetto con dei ciondoli: sono a forma di tigre, fiore, elefante, libro e altri piccoli oggetti. L'uomo sulle prime è perplesso; la moglie non indossava gioielli. Ma poi guarda con più attenzione e si accorge che su un ciondolo è inciso un numero di telefono, che Arthur non può fare a meno di chiamare subito. È l'inizio della ricerca e delle sorprese. Seguendo i ciondoli Arthur compie un viaggio che lo porta su un'assolata spiaggia di Goa che ha visto la donna giocare con un bambino indiano, a Londra da un famoso scrittore, in un'accademia d'arte dove è custodito un ritratto di Miriam da giovane, a Parigi in una raffinata boutique, in un castello della campagna inglese dove incontra una tigre, e in tanti altri luoghi che non aveva mai visitato. Un viaggio che gli fa scoprire una Miriam sconosciuta, ma che ha ancora tanto da insegnargli. E gli ricorda che l'amore è sorprendersi ogni giorno, per tutta la vita e anche oltre.

L'uomo che inseguiva i desideri è un caso editoriale straordinario. Conteso in tutto il mondo, è stato venduto in oltre venti paesi. Ha scatenato l'entusiasmo dei librai che l'hanno letto in anteprima e che l'hanno già proclamato il libro dell'anno. Una favola piena di magia sull'amore e la gioia di sorprendersi ogni giorno, anche per le piccole cose.


Cosa ne pensate? A me come al solito attira molto il romanzo storico, ma anche l'ultimo "L'uomo che inseguiva i desideri" ^^

22 settembre 2015

Recensione: “Il diavolo nella cattedrale” di Frank Schätzing

Titolo: Il diavolo nella cattedrale
Autore: Frank Schätzing
Pagine: 459
Prezzo: 5€
Editore: TEA

Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della "sua" cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato su un'impalcatura dell'edificio e lo fa precipitare a terra. Un delitto a sangue freddo, che tuttavia ha avuto un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trovava su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, ormai morente, che gli sussurra qualcosa all'orecchio. Così facendo, però, il ladruncolo rivela la propria presenza all'assassino, il quale si lancia in una caccia spietata per ridurlo al silenzio.






Frank Schätzing è uno dei più famosi autori di thriller tedeschi. In Italia ha ottenuto successo grazie al romanzo “Il quinto giorno”, da molti elogiato come ottimo romanzo. Ma il libro di cui vi parlo oggi è “Il diavolo nella cattedrale”, che personalmente non ha palesato il tanto elogiato talento dell’autore. Ma partiamo con ordine. Colonia, 1260. D’accordo abbiamo precise coordinate spazio-temporali. Nella città tedesca sta nascendo uno dei luoghi di culto più grandi dell’epoca, una cattedrale. Uhm…interessante! La costruzione di una cattedrale fa da sfondo alla storia! 
Durante un tentativo di rubare delle mele da un albero, un giovane ladruncolo senza fissa dimora, Jacop, assiste all’omicidio dell’architetto della cattedrale. Non vede precisamente chi è stato, ma solo una figura agile e scura che repentinamente spinge giù dall’impalcatura Gerhard Morart. Quando pensa di esser solo si avvicina al corpo dell’assassinato che, prima di esalare l’ultimo respiro, gli sussurra un semplice ma criptico messaggio. Ok, cavolo! La trama inizia a farsi intrigante! In realtà l’assassino si è accorto di Jacop, il quale a sua volta, dopo aver compreso di esser stato visto, si convince sempre di più che l’assassino altri non è che il diavolo in persona. L’omicida non sa cosa il giovane ha visto, cosa Morart gli ha confidato, ma non vuole e non può rischiare che lui o altri spifferino ciò che è successo. Ben presto inizia dunque a dargli la caccia e a colpire tutti coloro che si avvicinano al giovane. Il buio, il luogo, la suggestione e la superstizione rendono il tutto credibile. Proseguiamo con la lettura. La storia è davvero intrigante, se queste sono le premesse, promette davvero bene! Ed è qui che inizia a percepirsi un senso di smarrimento, un sentimento di “C’è qualcosa che non va!”. Cavolo! Ho parlato troppo presto!
Piccola premessa. Pur trattandosi di un thriller, non aspettatevi suspense o colpi di scena: il lettore viene messo a conoscenza dei retroscena sin dalle primissime battute. Devo ammettere che all’inizio ci sono rimasta molto male, perché in un thriller sono abituata a smascherare l’assassino solo a metà romanzo (quando il testo è scritto abbastanza bene) o a non capirlo proprio se non quando è l’autore stesso, nel finale, a svelare il nome (la Christie in questo è una maestra). Quindi ritrovarmi il nome dell’assassino, le ragioni e tutto svelato già nelle prime 10 pagine mi ha lasciata delusa, però si tratta di una scelta voluta dall’autore che ha giocato più sulla narrazione dei fatti che sulla più scontata (ma anche desiderata) componente misteriosa.
Parliamo dai personaggi. Jacop è un ragazzo mingherlino, un ladro, un senza fissa dimora, indossa abiti sudici, ha i capelli disordinati e rossi, eppure molte ragazze hanno un debole per lui e per i suoi capelli. Vabbè…andiamo avanti! Sarà solo un caso. Nel tentativo di fuggire dagli inseguitori il ragazzo si imbatte in una giovane, Richmodis, che senza remore e senza preoccuparsi di nulla, non esita ad aiutarlo. Seriamente?! Un ragazzo inseguito, sporco, un ladro eppure lo aiuti e lo ospiti in casa tua pur sapendo che chiunque avrebbe potuto vedervi e lasciar lavorare di fantasia le peggiori malelingue. Ma sì! Sconvolgiamo la coerenza. Io adoro le figure femminili forti, anche in romanzi che hanno come obiettivo una minima narrazione storica, però non si può e non si deve mai rinunciare alla coerenza contestuale.
Fortunatamente le sorti narrative sono risollevate dall’introduzione della figura di Jaspar, canonico, zio della ragazza, nonché il primo a credere alla versione del giovane circa l’omicidio dell’architetto, da tutti raccontato come incidente. Però l’uomo non crede mai sia stato il diavolo, bensì una figura in carne e ossa. E che dietro l’assassinio non ci siano ragioni religiose, dovute alla “sfida dell’uomo nel costruire qualcosa che possa raggiungere Dio”, bensì qualcosa di più grande: intrighi, soldi e giochi di potere.
Lo stile di scrittura è sempre chiaro e fluente. La divisione dei capitoli e l’introduzione da un breve titolo che anticipa il luogo o il protagonista della porzione di romanzo risultano opzioni idonee e apprezzabili. 
Nonostante in più punti la narrazione si sia dilungata e abbia dato vita a scene inverosimili e talvolta fastidiose, in generale si tratta di un romanzo gradevole. Personalmente, avendo sentito spesso parlare di questo autore di cui vengono tessute grandi lodi, sono rimasta alquanto delusa, ma riflettendo a lettura terminata e provando ad azzerare i miei pregiudizi mi rendo conto che non si tratta di un testo totalmente da scartare e che, rispetto ad altri thriller letti (storici, ma non solo), questo è decisamente a un livello superiore.
Nota positiva del testo è l’accurata rappresentazione della Colonia medievale così come la descrizione della cattedrale, con tutti gli elementi architettonici che ne fanno un emblema dell’edilizia gotica.
Quindi io ne consiglio la lettura se siete in cerca di un thriller mediamente coinvolgente e soprattutto se non siete fanatici del genere. Non è assolutamente un capolavoro, quindi chi ama questa tipologia di romanzi quasi certamente non apprezzerà il romanzo.


Sufficienza per questo romanzo e spero che, qualora dovessi scegliere di leggere anche “Il quinto giorno”, non mi deluda…ovviamente prima abbasserò, o meglio cercherò di annullare tutte le aspettative creatami su questo scrittore.

Isy

28 ottobre 2014

Recensione "La Straniera-Outlander I" di Diana Gabaldon

Buongiorno amici lettori. Eccomi oggi a presentarvi dopo molto tempo una nuova recensione. Mi rendo conto che come al solito risulto prolissa, ma non sono riuscita a tagliare nulla. Ho cercato di essere sì sintetica, ma ho sentito il bisogno di spiegarvi ogni singolo pensiero che passava nella mia mente. Ammetto che scrivere questa recensione è stata una dura prova. Di questo libro si è tanto parlato e sono certa che si continuerà a farlo, però è sempre dura recensire libri così complessi nella trama, senza incorrere in pericolosi spoiler. Spero di aver centrato il mio obiettivo con questo post.

Titolo: La straniera
Serie: Outlander (volume I)

Autore: Diana Gabaldon
Pagine: 838
Cartaceo: 11€
Editore: Tea



È il 1945. La seconda guerra mondiale finalmente è terminata, e Claire Randall, un'infermiera militare inglese, si riunisce al marito, dopo sette anni di lontananza, in una sorta di seconda luna di miele nelle Highlands scozzesi. Ma durante una passeggiata solitaria, visitando un antico circolo di pietre, la giovane donna si ritrova improvvisamente catapultata in un'altra epoca, in una Scozia settecentesca, dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra clan. Nelle Highlands più selvagge e desolate, tra streghe e inquisitori, intrighi e passioni, Claire dovrà affrontare un susseguirsi di vicende che metteranno a rischio non soltanto la sua vita ma anche il suo cuore: l'incontro con un giovane e carismatico cavaliere scozzese la costringerà a una scelta radicale, tra due uomini e due destini. 



“La straniera” è il primo romanzo della saga fantasy “Outlander “ ideata da Diana Gabaldon. Il primo di 13 romanzi. La caratteristica principale che caratterizza questo romanzo e lo differenzia dai seguenti volumi, è il suo essere autoconclusivo. Quindi se dopo aver letto il primo capitolo della saga sentite di non esserne particolarmente attratti, non sarete costretti necessariamente a leggere i volumi seguenti per scoprire “Come va a finire la storia?”.
Il romanzo ha tutte le caratteristiche per essere un bel libro da leggere: ambientazioni magiche, un viaggio nel tempo e una forte storia d’amore. Un romanzo per cui nutrivo grandissime aspettative e che solo in parte sono state disattese.
Ma partiamo con ordine.

09 ottobre 2014

Patrick Modiano: premio Nobel per la Letteratura 2014

"Per l’arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più inafferrabili e scoperto il mondo dell’occupazione"

Con queste parole, alle ore 13 l’Accademia Reale Svedese ha annunciato il conferimento del Premio Nobel per la Letteratura allo scrittore e sceneggiatore francese di origini italiane Patrick Modiano! 

Come purtroppo spesso accade i vincitori, pur essendo talentuosi con la penna, spesso sono sconosciuti ai più. Io stessa ammetto che il nome di Modiano era fino a poche ore fa a me sconosciuto. Ma ho deciso di sopperire a questa mancanza cercando notizie condividendo con voi ciò che più mi ha colpita di questo scrittore.
Patrick Modiano nasce Boulogne-Billoncourt nel luglio del ’45. Ebreo francese, le sue origini sono in parte italiane dal ramo paterno e da parte di madre belga. Egli avevo un fratello, Rudy, morto a soli 10 anni, la cui scomparsa rappresentò un punto focale nella vita dello scrittore. Fu introdotto dall’amico e studioso Raymond Queneau nel mondo letterario e nel 1967, grazie all’editore Gallimard pubblicò il suo primo romanzo “La place de l’Etoile”. Tema portante dei suoi scritti sono le ambientazioni parigine durante il periodo dell’occupazione nazista. Proprio in questa sua attenzione verso la realtà dell’occupazione nazista, narrata con forza e delicatezza, pur non avendola vissuta in prima persona, possiamo ritrovare le ragioni e le motivazioni con cui l’Accademia Reale Svedese ha deciso di assegnargli il più importante premio letterario.
Importante nei suoi scritti è la sua vita famigliare e l’infanzia: l’ambigua figura paterna, la madre poco propensa ad occuparsi dei due figli e la prematura scomparsa del fratello Rudy, segnarono l’autore. In particolare il tormentato rapporto col padre che, arrestato nel 1943, fu un collaborazionista del regime e grazie ai suoi affari clandestini e alle sue conoscenze riuscì a sfuggire all’internamente.
Patrick Modiano è ad oggi considerato uno dei maggiori rappresentanti della narrativa francese contemporanea.

Tra i tanti scritti dell'autore francese voglio segnalarvene un paio che più hanno colpito la mia curiosità da lettrice!

11 luglio 2014

Recensione: "Un padre è un padre" di Catena Fiorello

Titolo: Un padre è un padre
Autore: Catena Fiorello
Pagine: 329 pagine
Editore: Rizzoli
Prezzo: 18 €

Trama:
Cara Paola. Quando apre quella lettera, il cuore le martella in petto per l’emozione. A ventidue anni, Paola è una giovane donna che ha vissuto solo il calore dell’abbraccio materno, e quelle parole sono il primo contatto con il padre, l’uomo che non ha mai conosciuto. È il giugno del 1982, a Catania, stanno per iniziare i mondiali e alla radio Giuni Russo canta Un’estate al mare, ma Paola si è appena ritrovata sola. Prima di lasciarla, la madre le ha dato un foglio con un indirizzo e un nome: quello dell’uomo che le ha abbandonate. Così lei lo ha contattato, vincendo il proprio rancore. Si chiama Roberto, e quando si incontrano per la prima volta è un colpo di fulmine. Paola non ci riesce proprio a odiare quella persona che sa subito farsi amare e anzi, si sente in profonda sintonia con lui. Per questo fa cadere ogni barriera e inizia a frequentarlo, rivendicando con un’energia tutta nuova il diritto ad avere un padre. Nessuno però deve sapere di lui, non Sandy e Milena, le amiche di una vita, e nemmeno Lorenzo, che è riuscito a farle battere il cuore dopo anni di storie sbagliate. Quando però Paola decide di dare una svolta al loro legame, una nuova verità arriva a sconvolgerle la vita per sempre. Ma solo accoglierla potrà renderla felice e aprire il suo cuore all’amore. Quello che non tradisce. Catena Fiorello ci racconta in questo romanzo la storia che ha sempre voluto scrivere: quella di un uomo che impara a essere padre e di una donna che scopre di essere figlia. Perché padri, e figli, si diventa, grazie alla forza sorprendente dell’amore.

Recensione:
«Perché di essere figli non si smette mai»

13 maggio 2014

Recensione "Il Palazzo d'Inverno" di Francesca Rossi

Titolo: Il palazzo d’Inverno
Autore: Francesca Rossi
Pagine: 90 pagine
Editore: La mela avvelenata
Prezzo: 1,99 € (eBook)

Trama:
Pietrogrado 1917. L’incendio rivoluzionario che sta per sconvolgere la Russia è ormai divampato nelle città principali e l’antica residenza degli zar, ormai sede del governo provvisorio, ma anche memoria di un passato non ancora tramontato, rappresenta l’ultimo baluardo da conquistare per accedere a un futuro fatto di incognite tutte da risolvere.
Il 25 ottobre (calendario giuliano), data fatidica dell’assedio al Palazzo d’Inverno, si intrecciano i destini della Storia, ma anche quelli di un uomo e una donna che non avrebbero dovuto incontrarsi. Elena, infelice nobildonna tradita da tutti gli uomini che ha amato e Dimitri, un bolscevico fiero degli ideali su cui ha costruito la sua intera esistenza, lei acqua che scivola sulle rocce della tradizione aristocratica, lui fuoco che arde fiero per distruggere un’epoca di disuguaglianze e privilegi. Le loro due anime così diverse si scontrano nei giorni dell’odio e della rivolta, su sponde opposte, per caso, tra i marmi e gli arazzi di una villa saccheggiata. Tra loro solo un desolante abisso fatto di differenze sociali e culturali in apparenza incolmabili. A farli incontrare sono due simboli del passato, un uovo Fabergé e un carteggio che non deve finire nelle mani sbagliate. A tenerli uniti, loro malgrado, un sentimento che non può e non deve nascere, negato, soffocato dal dovere e dagli ideali e destinato a non vedere l’alba del cambiamento. Elena e Dimitri sono gli emblemi di due mondi inconciliabili, le due facce della rivoluzione, ma anche la personificazione di una Russia immensa, non sempre decifrabile in cui bene e male si confondono ai piedi della Storia, madre degli uomini che con una mano accarezza il passato, con l’altra afferra il futuro.

Recensione:
 “Il Palazzo d’Inverno” è un romanzo di Francesca Rossi. Ammetto che quando mi è stato proposto di leggere questo breve romanzo ero molto curiosa. La trama era intrigante, inoltre l’ambientazioni mi incuriosiva, poiché erano mesi che meditavo di leggere un romanzo ambientato nella Russia di inizio ‘900.
Il romanzo narra le vicende legate alla Rivoluzione Russa che sconvolse il Paese nel 1917. I bolscevichi, forti della fuga dello Zar, assediano il Palazzo d’Inverno e così tutti i palazzi appartenenti ai nobili. Ed è proprio durante l’assedio di uno di questi palazzi che inizia la storia. Dimitri è un giovane bolscevico 22enne. Assieme alla sua banda viola la villa del conte Alekseij e di sua moglie Elena. 
Però Dimitri mostra sin da subito di essere diverso dai suoi amici. Bolscevico nell’anima, ma anche un giovane sensibile. Povero, ma nobile di cuore. Lo dimostra sin da quando, entrato nel palazzo del conte Alekseij, frugando nella stanza da letto dei nobili in cerca di documenti compromettenti, si innamora dell’uovo Fabergè dei proprietari. Lo nasconde con attenzione, vedendo in esso non il valore economico, ma quello artistico. Ed è proprio durante la ricerca che scopre un cassetto nascosto in cui trova la corrispondenza segreta della contessa Elena e del suo amante Nikolaij. Una relazione extraconiugale dettata non dalla lussuria e dal mero piacere fisico, ma da un sentimento forte e un bisogna, da parte della contessa, di trovare un uomo che la ami e la protegga. Dimitri è incuriosito e si lascia trasportare da quelle carte, inizia a leggerle avidamente e senza volerlo sente che qualcosa in lui sta cambiando. Forse i nobili non sono poi così felici come vogliono far credere.
Però è costretto a lasciare in sospeso questa intrusione della vita intima della contessa perché devono andar via da quella villa: gli amici hanno rubato ciò che potevano ed era ora di cercare e depredare altrove. Così Dimitri porta con se le lettere, ripromettendosi di continuare a leggerle, ma lascia lì l’uovo, con l’intenzione di ritornare da solo, per evitare che esso finisse nelle mani sbagliate di chi non potesse apprezzarne il reale valore. Ed è proprio durante il suo ritorno solitario in villa che finalmente incontra la contessa Elena, una giovane donna di 28 anni, vittima del suo stato sociale e che Dimitri tanto aveva idealizzato, seppur solo attraverso la sua corrispondenza privata.
Sicuramente ottime basi per un romanzo, che però a mio avviso è stato sviluppato troppo frettolosamente. I sentimenti che muovono Dimitri sono sinceri, senza dubbio. E l’autrice è riuscita a cogliere appieno gli aspetti emotivi e psicologici di questo sentimento che pian piano è nato nel cuore del bolscevico. Però ho trovato decisamente improbabile che un sentimento così forte possa nascere così d’improvviso. Dall’idealizzazione della donna amata, all’amore vero e proprio, il salto è stato troppo breve. Una ricchezza di eventi e sentimenti che avrebbe meritato uno sviluppo degno della storia. Spesso sono rimasta delusa perché la storia si svolgeva come speravo si svolgesse, ma questo avveniva nel giro di 1 o 2 pagine, lasciando il lettore amareggiato per non aver potuto assaporare e godere di ogni momento.
Il finale, in parte aperto, lascia presagire un seguito, di cui spero di poter presto avere notizie. Mi auguro che l’autrice riesca nel seguito ad approfondire maggiormente il romanzo: dalle situazioni tra i due protagonisti, agli eventi, alle descrizioni.
Si tratta di un romanzo storico, che però non lascia spesso trasparire la Storia, un romanzo breve in cui troppe cose sono state sacrificate ai fini della brevità. Spero che questi difetti nel seguito vengano debellati. L’autrice ha dimostrato una grandissima capacità di dar vita alla storia. Un’idea bellissima che ha in sé un enorme potenziale. La scrittura è scorrevole e idoneo al contesto storico e narrativo.
Sono decisamente fiduciosa nelle doti dell’autrice e sono certa che nei prossimi romanzi questa potenzialità verrà fuori.

Ho scelto di assegnare 3 stelline, un voto equo, nella media e mi auguro di leggere presto il seguito di questo romanzo che, seppur breve, mi ha tenuto compagnia per un pomeriggio^^

Vi consiglio di leggere il Prequel "La presa del Potere", scaricabile gratuitamente sul sito della Casa Editrice, per poter conoscere meglio quest'autrice e saggiarne le doti narrative.


Isy

29 marzo 2014

Crescere...leggendo: Roald Dahl (3)

Buon sabato amici lettori! 
Terzo, e per ora ultimo appuntamento dello speciale "Roald Dahl", per la rubrica "Crescere...leggendo"! QUI potete trovare la prima parte, dedicata a una breve biografia dell'autore, mentre QUI potrete trovare la recensione de "Le streghe"!





Titolo: La fabbrica di cioccolato
Autore: Roald Dahl
Pagine: 202
Prezzo:  12,00 €
Editore: Salani
Collana: Gli Istrici

Un bel giorno la fabbrica di cioccolato Wonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d'oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l'interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato? 

25 marzo 2014

Crescere...leggendo: Roald Dahl (2)

Buongiorno amici lettori! Eccomi oggi con un'altra puntata dedicata alla lettura per i più piccoli! 
In realtà è il secondo appuntamento dello speciale "Roald Dahl", dedicato alla recensione di uno dei racconti più noti! QUI potete trovare la prima parte, dedicata a una breve biografia di uno tra i più noti autori per bambini dello scorso secolo!





“Le streghe” è il primo libro di Roald Dahl da me letto. Erano anni che desideravo conoscere questo autore e, avendo avuto la fortuna di trovarlo alla fiera del Libro di Torino scontato, ho approfittato subito dell’occasione.

20 agosto 2013

Recensione "Bianca come il latte, rossa come il sangue" di Alessandro D'Avenia

Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue
Autore: Alessandro D’Avenia
Pagine: 254
Prezzo: 13,00€
Editore: Mondadori
Collana: Numeri Primi

Trama
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, ma il nuovo supplente di storia e filosofia è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.

Recensione
“Bianca come il latte, rossa come il sangue” è il romanzo d’esordio del giovane scrittore italiano Alessandro D’Avenia.
Leo ha sedici anni, adora giocare a calcetto con gli amici, prendere in giro i professori, uscire con la sua migliore amica Silvia, ma soprattutto AMA Beatrice, una ragazza che frequenta la sua scuola, bella da togliere il fiato, con i capelli di un rosso vivo! Le giornate scorrono sempre uguali: scuola, calcio, amici e Beatrice. Leo sa che prima o poi troverà il coraggio di dichiararsi di persona a Beatrice, ma sino ad allora preferisce contemplarla da lontano ed inviarle sms a cui non giungerà mai risposta. Leo ha una particolarità, una cosa che lo distingue dagli altri: ad ogni emozione da un colore, ma ha paura del Bianco. Per lui il bianco è il nulla e associa ad esso tutti i sentimenti negativi. Il silenzio, l’assenza di qualcosa, l’indefinitezza, il vuoto! Un giorno giunge a scuola il nuovo professore di filosofia, da tutti ribattezzato “Il Sognatore” per la sua visione sognatrice della vita, per i suoi ideali. Un professore che insegna filosofia raccontando storie tratte da “Le mille e una notte”. Leo non può sopportarlo: un professore con la testa tra le nuvole, la mente piena di ideali, i piedi poco saldi per terra. Cosa mai potrà trasmettere di utile una persona così?
Ma la vita riserva sempre una sorpresa, a volte felice e a volte no. Per Leo la vita riserva un brutto tiro: Beatrice è malata di leucemia e sta pian piano spegnendosi. Leucemia, letteralmente “sangue bianco”, quasi che il destino voglia sbeffeggiare Leo, perché il sangue è rosso, non bianco, quel colore così triste, che non porta mai nulla di buono. Inizia così per Leo un viaggio difficile, che lo porterà a crescere, maturare.
Il romanzo è scritto in prima persona. Il protagonista è Leo. Ci narra le vicende in maniera diretta, senza troppi giri di parole, in forma colloquiale. Più che un romanzo sembra un diario. Sembra che il lettore stia dialogando col protagonista. E senza rendersene conto si ritrova al fianco di Leo, condividendone passioni, paura, ansia, rabbia, speranza.
Ogni personaggio ha una sua forma, un suo carattere e grazie alle parole non è difficile immaginarli: c’è Silvia, sempre pronta a sostenere Leo, c’è Niko e tutta la squadra dei “pirati”, Beatrice così delicata, così legata alla vita eppure così matura e pronta a combattere pur di vivere e infine il Sognatore, tra i personaggi quello che più ho apprezzato, un uomo che fa un lavoro che ama, che non bada al fatto che si tratta solo di una supplenza, che pur sapendo che durerà poco cerca sempre di sfruttare ogni minuto per trasmettere qualcosa ai propri studenti. Un tipo di professore che ormai nelle scuole si sta estinguendo, ma che se hai la fortuna di incontrarlo bisogna saperselo tenere stretto e cercare di imparare quanto più possibile.
Ho apprezzato molto questa lettura. Ho riso, ho pianto (e quanto!), mi sono emozionata. Consiglio la lettura. Per la storia, per la struttura narrativa, per le scelte linguistiche. Il libro è perfetto per gli adolescenti, ma può essere apprezzato anche da chi quella fase l’ha superata da un po’. Non sono d’accordo con chi definisce l’opera piena di luoghi comuni o personaggi stereotipati. Certo, il testo presenta alcuni punti troppo veloci e talvolta avrei preferito un maggiore sviluppo della storia. Ma questo è dovuto in parte alla scelta narrativa dello scrittore che ha voluto rendere la narrazione molto scorrevole, un fiume di pensieri, come se fosse un flusso di coscienza più ordinato.

In conclusione assegno 4 stelline! 

Isy

23 marzo 2013

Recensione "Il destino della sirena" di Tera Lynn Childs


Titolo: Il destino della sirena
Autore: Tera Lynn Childs
Pagine: 280
Prezzo: 9,90 euro
Genere: young adult
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2013

Trama
Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince, è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre, e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime. Forse troppe. E, come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che stavolta deve proprio aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo – il padre di Lily – l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e con la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche – e soprattutto – il suo rapporto con l’adorato Quince…

Recensione:
Finalmente è arrivato il secondo capitolo di questa saga. Come ricorderete, il primo libro mi piacque molto (Il bacio della sirena), e sono felice che il sequel mi abbia soddisfatto anche di più. Troviamo come sempre la giovane sirena Lily. Nel primo volume la sirena avrebbe dovuto dare un bacio prima dei 18 anni, per poter ereditare la corona e il regno di Thalassinia. Il prescelto era l’inconsapevole Brody, di cui Lily era innamorata. Ma come ben sappiamo le cose andarono ben diversamente. Il secondo volume inizia proprio con Lily che decide, per amore di Quince, di rinunciare a governare Thalassinia per vivere sulla terraferma. Decide di diventare a tutti gli effetti un’umana però non rinuncia a fare il bene del suo regno. Infatti inizia a seguire dei corsi per potersi iscrivere all’università per studiare Biologia marina: se non può aiutare le sirene e i tritoni dal fondo del mare, lo può fare dal di sopra. Ma a complicarne la vita arriva Dosinia, la tanto odiata cugina, che è costretta a vivere sulla terraferma in seguito all’esilio da parte del re, esilio totale visto che non potrà più tornare in acqua a meno che non riesca a far cambiare idea al re e a Lily: cosa avrà mai di così grave per meritarsi la peggiore delle condanne marine? E se la situazione non fosse già abbastanza grave, altre disavventure distrarranno la sirena dal raggiungimento dei suoi obiettivi: il bacio tra Dosinia e Brody (il famoso Brody!) che ha dato origine al legame magico tra i due; e l’arrivo del tritone Tellin, amico di Lily, che provocherà non poco scompiglio e gelosie nella bellissima coppia.
Lo stile narrativo della Childs è sempre molto semplice così come la trama, il che conferma l’indirizzo del romanzo, ovvero un pubblico giovane, diciamo non proprio adolescenti. Nella scrittura sono frequenti i modi di dire “terrestri” adattati al mondo marino, caratteristica spiritosa che avevo già apprezzato.
Un punto a favore del romanzo è anche la maturità dei personaggi: anche se è passato pochissimo tempo tra gli avvenimenti del primo libro e quelli del secondo, i personaggi hanno mostrato una maggiore sensibilità e responsabilità. Lily si dimostra coraggiosa nel rinunciare al mare per amore, ma allo stesso tempo dimostra l’orgoglio di non rinunciare al bene della sua gente. Una scelta sofferta, ma dettata dal cuore. Quince è consapevole della scelta di Lily e sino ai suoi 18 anni spera di farle cambiare idea, ed è pronto a farsi da parte per la ragazza/sirena che ama: un gesto altruista che non tutti sarebbero disposti a fare!
Poi c’è Dosinia, odiosa, vanitosa e fastidiosa: è piacevole, davvero, vedere il percorso di maturazione che avviene durante il racconto. Pur trattandosi di un libro per ragazzi, la Childs ha trattato il tema del dolore e dell’odio in modo buono. Ecco perché merita di esser letto. Perché non è mai superficiale quando si tratta di argomenti importanti. Certo, il target implica una certa leggerezza narrativa, ma solo nei punti dove questo stile può essere tollerato.
Una maturità che ho trovato non solo nei protagonisti, ma anche nell’autrice. Spero di leggere ben presto il terzo ed ultimo capitolo. Alcuni punti sono stati risolti, ma molte domande sono ancora aperte.
Se amate i libri per ragazzi e cercate una lettura leggera, ma bella questa serie non deve mancare nelle vostre librerie.
Una storia semplice che vi terrà incollati per piacevoli ore di lettura!
4 stelline e ½. Ha conquistato il mezzo voto che la scorsa volta ho tolto. Questa voto è meritatoJ

Isy

P.S: Anche se la cover italiana è fantastica, quella originale è magnifica! Non trovate?

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