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28 ottobre 2018

RECENSIONE: Angeli ribelli e La rivincita di Gemma di Libba Bray

Buona domenica lettori e passanti!
ecco qui per voi una doppia recensione!Qui vi segnalo solo le info relative al secondo libro :)

Titolo: Angeli ribelli
Autore: Libba Bray
Pagine:534
Prezzo: 10 euro
Editore: Elliot

Trama
Gemma è sempre più decisa a ricostituire l'Ordine e distruggere definitivamente Circe. Stavolta però dovrà affrontare un nuovo compito: trovare il Tempio, fonte originaria della magia, e legarvi il potere da lei disperso per i Regni quando ha distrutto le rune. Non sarà un'impresa facile: Kartik e il Rakshana hanno loro progetti segreti che la minacciano, alla Spence compare una nuova inquietante professoressa che potrebbe essere Circe e l'atmosfera natalizia a Londra mette a dura prova la facciata di rispettabilità che Gemma e le sue amiche Feliciry e Ann si sono faticosamente costruite. Forze oscure sono all'opera nei Regni, dove le amiche ritrovano Pippi, che potrebbe essere stata corrotta dagli spiriti maligni.

Volendo terminare al più presto le serie di Libba Bray, iniziata con "Una grande e terribile bellezza", ho letto quasi di fila ""Angeli ribelli" e "La rivincita di Gemma". Avevo grandi aspettative da questa trilogia e ne sono rimasta abbastanza delusa quindi voglio condensare i miei pensieri relativi agli ultimi due libri in un unica recensione.

Dopo gli avvenimenti accaduti alla Spencer Accademy, le ragazze, e in particolar modo Gemma, sono segnate dai sensi di colpa e dalla paura di quello che potrebbe accadere dopo il grande cambiamento avvenuto nei regni. Continuano a frequentarli ma tutto è diverso e le porterà a scoprire l'identità della misteriosa Circe e ad arrivare a una grande battaglia finale.

Come ho già detto per la prima recensione che potete trovare QUI, mi sono avvicinata alla serie dopo anni di attesa, anni in cui ho voluto rimandare la lettura, accrescendo così la mia curiosità e le mie aspettative. Desideravo leggere uno young adult fantasy con dei risvolti gotici e magici, con una componente romantica e una avventurosa. Certo, questa cose si possono trovare nei libri, ma sono buttate un po' alla rinfusa, senza uno schema preciso e un ordine di sviluppo.
In questi due libri le ragazze entrano quasi indiscriminatamente nei regni, rischiano la loro vita diverse volte ma, di questi rischi se ne fregano, anzi, la mattina dopo tutto è dimenticato e archiviato. Solo Gemma sembra avere una coscienza maggiore di quello che affrontano ma non riesce a dire di no o a imporsi perché Felicity, amica ricca e viziata, è capricciosa e obbliga con i suoi sciocchi comportamenti le altre a fare quello che desidera. Insomma, Gemma dovrebbe essere un'eroina, la prescelta ma si fa sottomettere in pochissimo dai capricci della sua "amica". (Gemma, sei sicura che siano davvero tue amiche?) Felicity nasconde un'orrenda storia alle sue spalle che l'ha segnata in modo indelebile ma, più che dimostrare maggior carattere, lei risulta essere dispotica e ribelle oltre che davvero superficiale. Avete capito che mi sta piuttosto antipatica?
Gemma, d'altro canto, è una ragazzina costantemente spaventata che non sa mai cosa fai, come usare i suoi poteri e quindi tutto ciò che accade è quasi per caso. Ma la ricerca di un'insegnante di fiducia no? Ammetto che in questi due libri mi è sembrata meno ragazzina perché le difficoltà della sua famiglia intrecciate alle sue avventure notturne nei regni, che sono sempre più oscuri e ribelli, la rendono un tantino meno egocentrica e più rivolta verso i sentimenti e le azioni degli altri.
Altra cosa che non mi ha pienamente convinta è la lunghezza dei libri: sono troppo lunghi e non abbastanza densi, sarebbe stato meglio tagliare qualcosina qui e lì e dare maggiore coesione alla storia.
Insomma, le mie critiche riguardano principalmente la costruzione generica del romanzo che poteva essere strutturato decisamente meglio e lo svolgimento caotico e apparentemente casuale che ha lasciato molte domande in sospeso. Il finale mi è piaciuto perché è stato abbastanza inaspettato e interessante.
Ho deciso di assegnare due stelline a questi libri e darò sicuramente un'altra possibilità all'autrice leggendo il seguito de "La stella nera di New York" in lingua inglese.

Lya

13 aprile 2018

RECENSIONE: Speciali e Perfetti di Scott Westerfeld

Buon venerdì e buona lettura!

Titolo: Speciali/ Perfetti
Autore: Scott Westerfeld
Pagine: 300 e 300 circa
Prezzo: 22 euro (per tutta la trilogia)
Editore: Mondadori
Serie: Beauty trilogy #2 e #3

Trama
Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

Se per il primo libro sono riuscita a buttare giù una recensione singola, per il secondo e terzo libro della trilogia Beauty di Westerfeld, non ce l’ho fatta. Eccomi quindi a mettere insieme le mie impressioni per “Speciali” e “Prefetti”. QUI trovate la recensione del primo volume.
********Attenzione spoiler********
Dopo aver inavvertitamente distrutto Fumo e la possibilità di molti di fuggire dall'oppressione e dal controllo mentale della città, Tally accetta di diventare un esperimento vivente: diventerà Perfetta per poi provare la “medicina” per tornare a far funzionare correttamente il cervello. La situazione però sfugge di mano e ci sono una serie di gravi conseguenze per Tally e i suoi più cari amici.

PERFETTI
Il secondo libro di questa trilogia distopica per ragazzi mi è piaciuto abbastanza e, nonostante il mio tentennamento iniziale, devo dire di averlo letto velocemente e con piacere. Il grande MA è che dopo breve tempo ho dimenticato quasi ogni cosa, il mio cervello ha eliminato molte informazioni superflue. Come ogni libro centrale delle serie young adult il contenuto è abbastanza scarno perché, tutto il libro, è una preparazione per la conclusione. Cosa succede in questo volume? Tally, preda dei rimorsi per aver tradito e fatto distruggere Fumo, si fa fare le operazioni per diventare perfetta per poi provare a guarire dalle lesioni celebrali che sono la conseguenza di questi cambiamenti. Coinvolge un nuovo personaggio e fa una serie di casini per movimentare un po’ le cose. Stop. Insomma, carino sì ma nulla di eclatante e memorabile. Per me è un ni e ho deciso di assegnare 2 stelline e mezzo.

SPECIALI
Il terzo volume, come intuibile dal titolo, vede di nuovo Tally subire un’ennesima operazione per entrare nelle forze speciali con tanto di denti a punta e muscoli ipersviluppati. Per tutta la prima metà del libro c’è lei con una vecchia amica che dà la caccia ai Neo fumosi per poi trovarsi in una nuova città, libera dalle operazioni al cervello, prima di arrivare alla conclusione.
Personalmente credo che l’evoluzione della storia non sia malvagia, peccato per due buchi neri della trama. Il cattivo della situazione, dopo tutti i guai che Tally ha combinato sia da Brutta che da Perfetta, cosa fa? La trasforma in Speciale dandole delle capacità fisiche sovrumane. Ma perché? La logica che fine ha fatto? Io l’avrei fatta sparire e basta… peccato che così non ci sarebbe stato nessun terzo libro.
Altra cosa: perché far spuntare all’improvviso questa bellissima città dove tutti possono fare le proprie scelte? Perché non inserire questo elemento prima, magari con dei piccoli indizi? In questo modo l'autore fa passare i Fumosi per degli emeriti idioti che avrebbero potuto allearsi con questa città decenni prima. Insomma, devo dire che, a parte il finale che mi è piaciuto parecchio, tutto il resto è un continuo WTF alternato alla noia.
Ho deciso di assegnare 1 stellina e mezzo a questo volume conclusivo.

Facendo la media, alla trilogia intera assegno 2 stelline e qualcosa.
Sicuramente se avessi avuto 10 anni in meno e meno esperienza di lettura in questa tipologia di romanzi, mi sarebbe piaciuto di più, anche se i buchi neri della trama mi sarebbero comunque balzati all’occhio.




Lya

05 aprile 2018

RECENSIONE: Brutti di Scott Westerfeld

Buon pomeriggio e buona lettura!

Titolo: Brutti
Autore: scott westerfeld
Pagine: 354
Prezzo: 19,50 euro
Serie: Beauty trilogy #1
Editore: Mondadori
(disponibile in un unico volume tutta la trilogia)


Trama

Tally è una ragazza normale. Ma essere normali, nel suo mondo, equivale a essere brutti. Brutti solo fino a sedici anni, fino a quando non si è sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia estetica che rende bellissimi e uguali a tutti gli altri "perfetti". Ecco perché Tally non vede l'ora di compiere sedici anni. Ma poco prima del giorno fatidico incontra Shay, che le fa scoprire il brivido dell'imprevisto e il fascino dell'imperfezione e la mette al corrente di un'inquietante versione dei fatti. Tally adesso non vede l'ora di conoscere la verità. E sarà più difficile e pericoloso di un'operazione...
Ho la trilogia “Beauty” di Scott Westerfeld nella mia tbr da tipo quattro o cinque anni e, un po’ perché avevo millemila serie in corso, un po’ perché il desiderio di leggere questo mattonazzo era passato, l’ho lasciato lì a fare polvere. Mi sono finalmente decisa a iniziarlo e a concluderlo nel corso del 2017.

Ho deciso di spezzare la trilogia leggendo i singoli libri separatamente perché dubito che avrei retto. Prima d’iniziare voglio ricordarvi che il terzo e ultimo libro della serie “Speciali” non è mai arrivato singolarmente in Italia ma la Mondadori ha pensato bene di pubblicarlo includendolo direttamente nel mattonazzo, giusto per far spendere più soldi ai lettori.

Bando alle ciancie, vi dico che questo libro è adatto a un pubblico davvero giovane e ingenuo, poco abituato a leggere distopici e romanzi fantasy in generale. Perché dico questo? Perché ho trovato il primo libro davvero infantile e poco approfondito.
La storia di base non è niente male perché è incentrata su questo mondo diviso in tre settori: i brutti, i belli stupidi e i belli intelligenti. I brutti sono i ragazzi fino ai 16 anni che vivono a Bruttopoli e attendono di essere sottoposti all'intervento estetico che li trasformerà in belli: tutta una gioventù vissuta nell'attesa di una operazione chirurgica totale, necessaria per i loro standard, che li trasformerà in persone esteticamente armoniose e perfette. Poi ci sono i belli “stupidi” che sono i giovani operati che passano la loro vita facendo festa e divertendosi mentre, l’ultimo gruppo, è quello dei belli “intelligenti” che governano le varie città. Già qui, se non si è dei pecoroni, si dovrebbe intuire che qualcosa non va come dovrebbe ma Tally, la protagonista, evidentemente non fa parte del gruppo dei “critici”, anzi lei vuole a tutti i costi diventare bella e fare una vita all'insegna della nullafacenza. Dopo aver conosciuto una nuova ragazza, Tally si trova immischiata in una situazione più grande di lei che però la costringe a riflettere: viene a conoscenza dell'esistenza di persone che non vogliono diventare perfette e che sono fuggite dalla città e dal controllo dei governanti. Questa cellula di “rivoltosi” deve essere fermata e Tally diventa una pedina per poterci riuscire. Ma come? Una ragazzina di città superficiale può riuscire dove l’intelligenza, l’esperienza e la tecnologia hanno fallito? Mi sembra così improbabile che Tally ci riesce anche abbastanza facilmente (XD).
Che dire? La base di partenza è davvero interessante e inquietante ma viene brutalmente messa da parte dalla stupidità e dal carattere infantile della protagonista che ha la profondità interiore di una pozzanghera. Lei vuole diventare bella e divertirsi, punto. Non le interessa nient’altro. Un minimo di senso critico le viene fuori successivamente ma non è un cambiamento importante perché comunque rimane fissata con la bellezza esteriore. Ovviamente parte l’immancabile triangolo amoroso, l’errore in buonafede e un finale è a dir poco confuso che mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta.
Cosa mi è piaciuto? La tematica che c’è alla base dell’idea dell’autore della bellezza a tutti i costi tanto da creare persone quasi lobotomizzate e da voler vivere una vita vuota e senza reali stimoli. Cosa manca? Una vera caratterizzazione dei personaggi che risultano tutti estremamente ingenui (a voler essere buoni) e poco approfonditi nonostante vivano delle situazioni abbastanza intense e interessanti. Ci sta che all’inizio Tally abbia una visione unica della vita incentrata sulla bellezza fisica, ma dopo doveva scattare qualcosa in lei da cambiare il suo punto di vista.
Caro autore, capisco che il tuo romanzo sia dedicato a un pubblico giovane ma occorreva approfondire su parecchie cose!
Assegno al libro due stelline sperando che il secondo possa risollevare le sorti della storia.


Lya

16 giugno 2017

RECENSIONE: Colpo di fulmine di Jennifer Bosworth

Buona lettura!

Titolo: Colpo di fulmine
Autore:Jennifer Bosworth
Pagine: 342
Prezzo: 17,60 €
Editore: Corbaccio

Trama
Mia Price è drogata di fulmini. Si nutre dell'energia che sprigionano durante i temporali, ma le persone che in quei momenti sono vicino a lei rischiano la vita. Vive a Los Angeles dove i temporali sono rari, ma i terremoti no. E quando un apocalittico terremoto la devasta, Los Angeles si trasforma in un gigantesco campo profughi, una terra perduta dove si scatenano bande di saccheggiatori e di assassini.
Due sette di fanatici ambiscono al potere, ed entrambe vedono in Mia una forza legata alla tempesta elettrica che ha causato il terremoto. Mia vorrebbe potersi fidare dell'enigmatico Jeremy che le promette di proteggerla, ma teme al tempo stesso che lui voglia ingannarla. E quando arriva la catastrofe finale, Mia deve affrontare la terribile potenza che lei stessa può scatenare per salvare le persone che ama...


Scorrendo la mia tbr di libri cartacei in attesa da anni sulla mensola, ho scovato questo distopico young adult nascosto e dimenticato. Approfittando del fatto che fosse autoconclusivo e che non leggevo da tempo un distopico, l’ho infilato tra le mie letture del 2017.

La protagonista è Mia, un’adolescente che, con sua made e suo fratello, è sopravvissuta al fortissimo terremoto che ha quasi raso al suolo Los Angeles e ha ucciso moltissime persone. In un momento di crisi come questo dove non è assicurata la presenza di acqua corrente, elettricità o internet, la città è divisa in due sette pseudo religiose. Mia, oltre a dover provvedere alla madre malata e al fratello più piccolo, deve anche stare attenta a sé stessa perché lei è una drogata di fulmini. È stata colpita numerose volte e desidera ripetere l’esperienza. Attirata da una setta che conosce il suo segreto, Mia deve superare numerosi ostacoli per mantenere la sua libertà.


Sinceramente non mi aspettavo che questo romanzo mi riuscisse a colpire così tanto: lo immaginavo un classico young adult dai risvolti distopici e apocalittici ma, l’originalità della situazione mi ha davvero colpita.
In questo racconto la terra sta vivendo un periodo di sconvolgimenti climatici ed elettromagnetici che, in particolare a Los Angeles, hanno portato a una serie di terremoti fortissimi che hanno raso al suolo la città. Ci sono moltissimi morti e altrettanti sfollati che non hanno più una famiglia e una casa. Senza derrate alimentari adeguate, spesso senza elettricità e acqua corrente, le persone sono costrette ad adattarsi a questa nuova e difficile situazione. Con tutta questa gente allo sbando, il Profeta, il leader di una setta religiosa, riesce a fare numerosi proseliti attraverso le sue prediche: lui promette la salvezza e la pace. Dietro queste parole si cela però un piano ben più complesso e distruttivo. Contro il Profeta c’è un’altra organizzazione più segreta che tenta in tutti i modi di fermarlo.
Mia, la protagonista adolescente del libro, è una ragazza che ha un passato piuttosto strano alle sue spalle: è stata colpita diverse volte da fulmini ed è sopravvissuta, anche se adesso è diventata dipendente da queste scosse. Lei è la chiave di tutto e nel romanzo cerca di destreggiarsi tra la sopravvivenza, i suoi sentimenti e le fazioni da cui cerca di stare lontana.
Come vi ho già anticipato, il libro mi ha convinta perché, pur se in mondo non approfondito, delinea una situazione complessa dove i protagonisti sembrano delle pedine degli scacchi: ognuno fa la sua mossa per fare scacco matto. Mia s’inserisce in questa contesto perché diventa l’elemento jolly, imprevedibile ma importante, che tutti si contendono. Lei non è consapevole della sua rilevanza ed è confusa da tutto questo interesse, non sapendo bene come agire per il suo bene e per quello della sua famiglia. Il finale non è fantastico, ma sono riuscita ad apprezzarlo e anche il protagonista maschile non è proprio ben riuscito, è un po’ troppo sfuggente e marginale.
Ho deciso di assegnare tre stelline e mezzo al libro apprezzando particolarmente il fatto che sia autoconclusivo, una vera rarità!

Lya

28 dicembre 2016

RECENSIONE: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs

Eccomi con l'ultima recensione dell'anno! Buona lettura!

Titolo: La casa per bambini speciali di miss peregrine
Autore: Ransom Riggs
Pagine: 382
Prezzo: 10 euro
Editore: Rizzoli
Genere: Young adult

Trama

Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?


In previsione dell’arrivo della pellicola cinematografica, non potevo non dedicarmi alla lettura di questo romanzo. Ragazzi, lettori, PRIMA il libro POI il film! Sempre e comunque! XD

Il protagonista della storia è Jacob, un adolescente americano cresciuto con della fantastiche storie raccontate da suo nonno. Vissuto durante la guerra, suo nonno, diventato orfano, fu mandato su una piccola isola inglese per essere accolto in una nuova casa: quella di Miss Peregrine. Dopo la misteriosa morte del nonno e il suo conseguente crollo nervoso, Jacob, ricordando le assurde storie che gli erano state raccontate ma credendole favole, decide di passare l’estate su questa lontana isola in compagnia di suo padre per indagare e capire cosa suo nonno voleva comunicargli con le sue ultime parole. Vagando per l’isola, Jacob scopre che quelle che lui credeva “favole” non lo erano poi così tanto…

Come ho già detto, l’ispirazione per iniziare questa trilogia deriva dal fatto che a dicembre uscirà il film tratto dal romanzo e che Miss Peregrine sarà interpretata dalla fantastica Eva Green (vedi la mia opinione su Penny Dreadful). Queste due cose, unite alle molte recensioni positive che ho visto in rete, mi hanno dato la giusta spinta per iniziare la lettura.
Parto subito dicendovi che ciò che mi ha colpito del romanzo, che appartiene al genere young adult, è l’originalità dei personaggi: il mondo che Jacob scopre attraverso le foto del nonno (che vediamo anche noi sul libro) e attraverso la conoscenza diretta con i vari bambini Speciali è piuttosto inedito. C’è la ragazza che manipola il fuoco, la ragazza forzuta, il bambino che ha potere sulla morte, un veggente, il ragazzo invisibile, la bambina senza gravità, insomma ci sono diversi bambini Speciali, ognuno con proprie peculiarità. Insieme a loro c’è Miss Peregrine, una donna capace di manipolare il tempo che ha creato, insieme ad altre Speciali dotate dello stesso potere, dei luoghi sicuri dove i bambini speciali possono vivere senza invecchiare e senza essere cacciati da uomini i Spettri. Sono proprio gli Spettri i nemici principali che anche Jacob dovrà affrontare nel corso della sua avventura. Insomma, il romanzo mescola elementi fantastici a situazioni storiche senza essere morboso o eccessivamente superficiale. Il punto forte è certamente l’originalità e anche la presenza di foto d’epoca che sembrano davvero realistiche! Non ho fatto ricerche in proposito e non le farò perché voglio lasciarmi il dubbio. Alcune immagini sono davvero inquietanti!
Cosa dire di questo primo libro della trilogia? L’ho trovato divertente (Jacob è molto simpatico), avventuroso e a tratti cupo, i personaggi sono molti e “peculiari” e il mondo degli Speciali mi ha affascinata.
Assegno tre stelline e mezzo al romanzo consigliandolo ad adulti e ragazzi alla ricerca di un libro pensato, originale e fuori dagli schemi.

Lya

16 novembre 2016

RECENSIONE: Shades of Earth di Beth Revis

Nuova recensione per voi, in particolare di questo libro, il terzo di una trilogia che ancora non è arrivato in Italia...

Titolo: Shades of Earth
Autore: Beth Revis
Pagine: 369
Lingua Inglese


Trama (parziale per evitare la vagonata di spoiler)

Amy ed Elder  hanno finalmente lasciato i muri oppressivi della navicella spaziale Godspeed. Sono ormai pronti a iniziare una uova vita , a costruire una nuova "casa" su Terra Cenauri, il pianeta per cui Amy  e gli altri hanno viaggiato per 25 trilioni di miglia per poter visitare. 
Ma questa nuova Terra non è il paradiso che tutti sperano e gli abitanti della Goodspeed non sono i soli a vivere in quei luoghi..





Per quanto riguarda questa recensione non mi dilungherò particolarmente perché voglio evitare spoiler, per voi lettori che ancora attendete la traduzione italiana, e non voglio scendere troppo nei particolari; quindi eccomi a parlarvi delle mie impressioni riguardo il terzo libro della trilogia “Across the universe” di Beth Revis.

Il secondo libro s’interrompe bruscamente quando i due protagonisti sono in procinto di sganciare la navetta dalla Goodspeed per poter atterrare su Terra-Centauri. Se Amy è spaventata ma determinata a crearsi una nuova vita su questo nuovo pianeta, Elder è reticente perché la navetta spaziale è tutto ciò che ha conosciuto.
Una volta atterrati però, iniziano i veri problemi: la sopravvivenza, la convivenza con gli ibernati che sono stati scongelati e vogliono comandare, la scoperta della fauna e la flora locale. Insomma, niente sembra andare per il verso giusto, anche perché Terra Centauri nasconde molti segreti…

Prima di arrivare a qualche neo che ho notato, posso dire che questo ultimo libro della trilogia è molto carino e scorrevole, piuttosto avventuroso e trascina il lettore nella storia. Quindi, il mio giudizio è piuttosto positivo in merito.
Passando a parlarvi di questi “nei” che ho notato, devo partire constatando che in tutti questi romanzi young adult, insieme alla quasi inutilità del secondo volume, i personaggi si fanno sempre le domande sbagliate oppure incomplete. Ho notato a stessa cosa con la trilogia di “Divergent” e altre storie distopiche e non; in questi casi a me è venuto spontaneo pormi alcune domande basilari che ai protagonisti non passano neanche per l’anticamera del cervello. Certo, così si sarebbe dimezzata la storia, però, per me, questi buchi andrebbero nascosti meglio.
Insieme a queste domande mancate, che non vi dico per evitare spoiler, ho notato che tra i terrestri, appena risvegliati all’ibernazione, e i nativi della Goodspeed c’è immediatamente una forte diffidenza che sfocia in inutili contrasti. Posso capire questo atteggiamento dal popolo di Elder abituato a vivere nella mono etnicità, senza religioni o filosofie varie, ma da parte degli ex ibernati no. Questa mania di voler comandare senza calcolare tutti gli altri, dividendo il gruppo in due senza provare un vero approccio amichevole, per me è solo un elemento aggiunto dall'autrice per rendere più difficile la situazione. Infatti, il padre di Amy, che prende il comando della missione, è troppo prevenuto e sulle sue posizioni: lui ha ragione mentre tutti gli altri no, non collabora e, francamente, è tutto il contrario del padre idealizzato nella mente della protagonista che lo dipinge tollerante e amorevole per due libri interi.
Credo fermamente che sarebbe stato meglio accorciare il secondo libro facendo atterrare l’astronave prima, e non alla fine, in modo da lasciare più spazio ai misteri del nuovo pianeta così da rendere la storia più avvincente e omogenea.
La parte finale è convulsa e con parecchi colpi di scena e mi è piaciuta abbastanza, anche se avrei forse preferito un’altra scelta per quando riguarda Elder.
Assegno tre stelline e mezzo e consiglio questa trilogia agli amanti della distopia di stampo young adult perché l’ho trovato abbastanza diverso dagli altri.


Lya


10 aprile 2015

Anteprima: "Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra" di Anita Book

Buongiorno amici lettori. Oggi volevo presentarvi un romanzo che attendo da molto e che finalmente è arrivato! "Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra" è l'ultimo romanzo scritto dalla giovane e talentuosa blogger/youtuber Anita Book (L'ora del libro). Ho seguito nelle scorse settimane tutto il percorso e il dietro le quinte della pubblicazione. Anita è riuscita a creare attorno un'atmosfera di curiosità e divertimento. Non vedo l'ora di averlo tra le mani per leggerlo...ed eccomi qui a presentarvelo^^

Titolo: Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra
Autore: Anita Book
Pagine: 330
Genere: Young Adult
Prezzo: € 2,99 (eBook) - 9,90€ cartaceo
Editore: Dunwich edizioni
Data di pubblicazione: 1 aprile 2015

Suzie Moore non è una ragazza come tutte le altre. Si veste in modo strano, è cinica e odia le persone. È nata in Illinois ma vive a Roma, dopo che la sua famiglia è morta tragicamente in una bufera di neve. Ama la musica ma non la scuola. Tuttavia proprio un libro cambierà per sempre la sua vita. Nascosto nel computer del preside della Scuola Americana di Roma, troverà un misterioso file che le darà accesso a un mondo di fantasia: quello descritto da Jules Verne nel suo Viaggio al Centro della Terra. Vivrà così un’avventura incredibile, al fianco del folle professor Lidenbrock e del giovane nipote Axel, il cui fascino metterà in crisi persino il suo cuore. Da Amburgo all’Islanda, dalla vetta del monte Sneffels alle profondità della Terra e là, dove Jules Verne non è mai andato e dove il confine tra finzione e realtà è un orizzonte quasi invisibile. E mentre la vita di tutti i giorni continua a scorrere, tra scuola e amici, delusioni e piccole e grandi conquiste, qualcosa dentro di lei – in un mondo diverso – le darà le giuste lezioni per superare le sue paure.


Vi ho incuriositi?^^

E se questo non dovesse bastare, insieme al libro è stata diffusa la colonna sonora ufficiale del romanzo e il videoclip di "La mia nuova identità" di Fabio Caponegro. Ormai canticchio la canzone in ogni istante: sotto la doccia, per strada, sul treno=)

Isy



12 ottobre 2014

RECENSIONE mini: La diciottesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl



Dopo moltissimo tempo eccomi con la recensione della diciottesima luna e la prossima settimana di quella della diciannovesima ;)

Titolo: La diciottesima luna
Autore:Kami Garcia e Margaret Stohl
Pagine: 258
Prezzo: 17 euro
Editore: Mondadori Chrysalide
Genere: young adult, fantasy
Data di pubblicazione: 3 aprile 2012
Trama
L’amore tra Ethan e Lena non può trovare pace se ancora una volta la tranquilla cittadina di Gatlin è sconvolta da eventi misteriosi.
La diciottesima luna sta per avvicinarsi, e con essa tornerà l’antica maledizione che incombe sulla famiglia di Lena. La ragazza è sempre più sola e sta perdendo ogni suo potere. Per gli abitanti di Gatlin rimane una sola cosa da fare: sacrificare qualcuno per la salvezza della città. Chi sarà il prescelto?



Questa è stata l'estate delle recensioni brevi. Ho beccato tutti libri che non mi hanno particolarmente entusiasmata di cui ho poco e nulla da dire in proposito e La diciottesima luna non fa eccezione purtroppo. QUI e QUI trovate le mie recensioni dei primi due volumi.

Ritroviamo nuovamente Lena e Ethan alle prese con le conseguenze di ciò che è accaduto durante la diciassettesima luna di Lena: tutto ciò che conoscono sta per cambiare radicalmente.

Mi sto trascinando dietro questa serie da ANNI e questo è indice del fatto che la trovo carina ma che non ho fretta di concluderla perché trovo sempre qualcosa di meglio da leggere.
I primi due libri mi sono piaciuti abbastanza perché sono carini e simpatici, i personaggi sono interessanti e l'ambientazione è particolare, ma dopo la sedicesima e diciassettesima luna, siamo arrivati alla diciottesima e la tiritera è sempre la stessa. Ethan e Lena sono sempre innamorati persi, i cattivi di turno tentano di distruggere l'ordine delle cose sfruttando i poteri di Lena e poi tutte le tragedie dei personaggi sempre più secondari. In questo libo non succede davvero niente di nuovo: stessi personaggi, stessi luoghi, idem per ciò che succede: insomma, l'originalità della storia si è davvero volatilizzata nel nulla.
Prima di arrivare alle ultime pagine ero annoiata e quasi disperata e mi chiedevo se sarebbe mai successo qualcosa degno di nota: il romanzo è lento, ripetitivo e poco dinamico..è tutta un'attesa di non si sa bene cosa. Praticamente "La diciottesima luna" è solo un libro per allungare il brodo prima del volume finale che sono costretta a leggere in tempi celeri perché la conclusione del terzo libro è davvero appesa. Non dico giusto per dire, ma il "finale" è inesistente perché la narrazione s'interrompe bruscamente durante l'unico avvenimento vagamente interessante( che mi ha ricordato Bella in new Moon tra l'altro). Insomma una vera delusione a cui assegno solo una stellina sperando che la diciannovesima luna riabiliti la serie; tutto questo è davvero un peccato perché il mio giudizio sui primi due volumi era abbastanza positivo.

Lya

23 marzo 2013

Recensione "Il destino della sirena" di Tera Lynn Childs


Titolo: Il destino della sirena
Autore: Tera Lynn Childs
Pagine: 280
Prezzo: 9,90 euro
Genere: young adult
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 24 gennaio 2013

Trama
Lily ha fatto la sua scelta: per amore di Quince, è pronta a rinunciare al trono di Thalassinia. Tuttavia la giovane principessa non vuole abbandonare per sempre né il suo popolo né il padre, e decide quindi d’impegnarsi al massimo per superare i test d’ingresso dell’università, diventare una biologa marina e aiutare, seppur da lontano, il suo regno. Un obiettivo tutt’altro che semplice da raggiungere, visto che la scuola sta per finire e che le materie da studiare sono moltissime. Forse troppe. E, come se non bastasse, a turbare le sue giornate ci pensa l’arrivo di Dosinia, la cugina pestifera, che stavolta deve proprio aver combinato qualcosa di molto grave se re Palumbo – il padre di Lily – l’ha punita con l’esilio sulla terraferma e con la revoca di tutti i poteri magici. Dosinia infatti non ci mette molto a creare guai, prima seminando zizzania tra la cugina e Quince, poi seducendo l’ingenuo Brody, il primo amore di Lily. In una disperata corsa contro il tempo, la principessa sirena dovrà così far fronte a un vortice di eventi catastrofici, che metteranno in pericolo non solo il suo futuro, ma anche – e soprattutto – il suo rapporto con l’adorato Quince…

Recensione:
Finalmente è arrivato il secondo capitolo di questa saga. Come ricorderete, il primo libro mi piacque molto (Il bacio della sirena), e sono felice che il sequel mi abbia soddisfatto anche di più. Troviamo come sempre la giovane sirena Lily. Nel primo volume la sirena avrebbe dovuto dare un bacio prima dei 18 anni, per poter ereditare la corona e il regno di Thalassinia. Il prescelto era l’inconsapevole Brody, di cui Lily era innamorata. Ma come ben sappiamo le cose andarono ben diversamente. Il secondo volume inizia proprio con Lily che decide, per amore di Quince, di rinunciare a governare Thalassinia per vivere sulla terraferma. Decide di diventare a tutti gli effetti un’umana però non rinuncia a fare il bene del suo regno. Infatti inizia a seguire dei corsi per potersi iscrivere all’università per studiare Biologia marina: se non può aiutare le sirene e i tritoni dal fondo del mare, lo può fare dal di sopra. Ma a complicarne la vita arriva Dosinia, la tanto odiata cugina, che è costretta a vivere sulla terraferma in seguito all’esilio da parte del re, esilio totale visto che non potrà più tornare in acqua a meno che non riesca a far cambiare idea al re e a Lily: cosa avrà mai di così grave per meritarsi la peggiore delle condanne marine? E se la situazione non fosse già abbastanza grave, altre disavventure distrarranno la sirena dal raggiungimento dei suoi obiettivi: il bacio tra Dosinia e Brody (il famoso Brody!) che ha dato origine al legame magico tra i due; e l’arrivo del tritone Tellin, amico di Lily, che provocherà non poco scompiglio e gelosie nella bellissima coppia.
Lo stile narrativo della Childs è sempre molto semplice così come la trama, il che conferma l’indirizzo del romanzo, ovvero un pubblico giovane, diciamo non proprio adolescenti. Nella scrittura sono frequenti i modi di dire “terrestri” adattati al mondo marino, caratteristica spiritosa che avevo già apprezzato.
Un punto a favore del romanzo è anche la maturità dei personaggi: anche se è passato pochissimo tempo tra gli avvenimenti del primo libro e quelli del secondo, i personaggi hanno mostrato una maggiore sensibilità e responsabilità. Lily si dimostra coraggiosa nel rinunciare al mare per amore, ma allo stesso tempo dimostra l’orgoglio di non rinunciare al bene della sua gente. Una scelta sofferta, ma dettata dal cuore. Quince è consapevole della scelta di Lily e sino ai suoi 18 anni spera di farle cambiare idea, ed è pronto a farsi da parte per la ragazza/sirena che ama: un gesto altruista che non tutti sarebbero disposti a fare!
Poi c’è Dosinia, odiosa, vanitosa e fastidiosa: è piacevole, davvero, vedere il percorso di maturazione che avviene durante il racconto. Pur trattandosi di un libro per ragazzi, la Childs ha trattato il tema del dolore e dell’odio in modo buono. Ecco perché merita di esser letto. Perché non è mai superficiale quando si tratta di argomenti importanti. Certo, il target implica una certa leggerezza narrativa, ma solo nei punti dove questo stile può essere tollerato.
Una maturità che ho trovato non solo nei protagonisti, ma anche nell’autrice. Spero di leggere ben presto il terzo ed ultimo capitolo. Alcuni punti sono stati risolti, ma molte domande sono ancora aperte.
Se amate i libri per ragazzi e cercate una lettura leggera, ma bella questa serie non deve mancare nelle vostre librerie.
Una storia semplice che vi terrà incollati per piacevoli ore di lettura!
4 stelline e ½. Ha conquistato il mezzo voto che la scorsa volta ho tolto. Questa voto è meritatoJ

Isy

P.S: Anche se la cover italiana è fantastica, quella originale è magnifica! Non trovate?

13 marzo 2013

Recensione "L'ultimo angelo" di Becca Fitzpatrick


Titolo: L'ultimo angelo (Hush Hush IV)
Autore: Becca Fitzpatrick
Pagine: 372 pagine
Editore: Piemme Freeway
Prezzo: 17€
 Data d'uscita: 2 Gennaio 2013

Trama:
Nora è assolutamente sicura che Patch sia il suo unico, vero amore. Che sia un angelo caduto non importa, lui è tutto quello che vuole. Purtroppo, però, il loro destino sembra quello di essere nemici mortali. Eppure, Nora e Patch affronteranno insieme l’ultima battaglia. Vecchi avversari ritorneranno, nuovi nemici si riveleranno e antiche amicizie tradiranno, minacciando la pace che i due innamorati cercano disperatamente. Il campo di battaglia si delinea, e indietro non si può tornare. Ma da quale parte sceglieranno di combattere? E, alla fine, scopriranno che esistono ostacoli che nemmeno l’amore può vincere?

Recensione:
“L’ultimo angelo” di Becca Fitzpatrick. E con questo libro si conclude la tetralogia Hush Hush che tanto mi ha fatto emozionare. Ho iniziato questa saga lo scorso anno in occasione dell’uscita del terzo libro “Sulle ali di un angelo” (i primi due libri sono “Il bacio dell’angelo caduto” e “Angeli nell’ombra”). Una saga iniziata bene, proseguita benissimo e conclusasi benino. Ebbene sì, quest’ultimo capitolo mi ha delusa. E pensare che avevo tantissime aspettative. Partiamo con ordine:
Attenzione Spoiler
Il libro ha al centro della narrazione la guerra tra Nephilim e Angeli caduti. Alla fine del terzo libro Nora scopre di essere figlia di Hank Miller, la celebre “Mano Nera” ovvero il capo dei Nephilim (razza nata dal rapporto tra angeli caduti e umani). Prima di essere ucciso, Hank era riuscita a costringere Nora a mettersi a capo dell’esercito dei Nephilim, pena la morte sua e di sua madre. Perciò, dopo la morte di Hank, Nora è divisa tra due fuochi: da una parte la difesa dei Nephilim e la guida dell’esercito nella guerra, battaglia da lei appoggiata (per impedire alla sua razza di essere serva e subire il possesso da parte degli angeli caduti durante il periodo di Chesvan) e da una parte l’amore per Patch, un angelo caduto pronto a sacrificare tutto per lei.
Nora purtroppo, per via del giuramento, non può evitare la guerra o tentativi diplomatici per porre fine alla diatriba tra le 2 razze e così inizia una dura preparazione fisica per essere pronta, per via dell’imminente arrivo del mese di Chesvan. E quando per la prima volta rischia di diventare vassallo di un angelo caduto, capisce che tutto questo non è giusto. La guerra della sua gente è anche la sua guerra. In Nora si accede un sentimento di appartenenza. Ad aiutarla c’è Dante, braccio destro della Mano Nera e ora suo consigliere. Tra i due si instaura subito un legame forte, che susciterà gelosia in Patch e sentimenti contrastanti in Nora. Sarà proprio per Dante che Nora prova per la prima volta l’arte diabolica, una sostanza magica creata per aiutare i Nephilim a combattere, e presumibilmente a sconfiggere, gli angeli caduti.
A scombinare poi la vita della protagonista c’è anche Marcie, nemica della ragazza e figlia di Hank, che decide di trasferirsi da Nora sperando di scoprire qualcosa sull’omicidio di suo padre. Per fortuna a tirarle su il morale c’è la fedele amica Vee e l’inseparabile amico Scott, anch’egli Nephilim, che pur provando sentimenti per Nora e stuzzicandola continuamente, decide di mettersi da parte e di fare solo l’amico.
La storia è avvincente, come d’altronde lo è stata quella dei volumi precedenti, ma in questo ultimo volume ho trovato un certo abuso di colpi di scena che personalmente ho trovato fin troppo fuori luogo e poco probabili. Lo stile narrativo rimane sempre chiaro e i richiami ai volumi precedenti sono stati frequenti (anche se personalmente ho avuto bisogno di riprendere in mano i primi 3 volumi perché molti avvenimenti mi sfuggivano).
In questo romanzo ho trovato un’inversione di ruoli tra Nora e Patch. Se nei primi volumi Patch era il più forte, emotivamente e caratterialmente, e Nora era la più fragile, in questo ultimo libro Nora è radicalmente cambiata. Maturata certo! Ma è diventata anche una persona pronta ad ingannare e spesso egoista. Sono rimasta delusa perché in Nora mi rispecchiavo e provavo una certa empatia per il personaggio: ma in questo libro non mi ci sono più ritrovata! Dimostra una chiara voglia combattere per i propri ideali (giustissimo!), un chiaro desiderio di dimostrare di non esser più una debole umana, ma una Nephilim forte e coraggiosa (giusto!); ma per fare questo è pronta anche ad usare l’inganno e la menzogna, e questa cosa mi ha delusa (certo bisogna considerare l’influenza negativa dell’arte diabolica e di Dante, ma non sempre la colpa può essere attribuita a loro). Fini giusti raggiunti con mezzi sbagliati.
Viceversa Patch mostra una maggiore ingenuità: furbo, schivo, forte in passato, ora invece non è più l’angelo caduto dei precedenti libro, pur mantenendo queste caratteristiche non è più il Patch a cui era impossibile torcergli un capello o ingannarlo. E il suo amore sterminato per Nora lo ha spinto ad essere “più debole” che in passato e questa cosa non mi è andata tanto giù.
Altra cosa di cui non mi capacito è la velocità con cui i personaggi si riappacificano e si perdonano: un po’ di suspense e di ostilità serve, rende la storia più realista!
Detto questo passiamo alle conclusioni. Questa saga poteva terminare meglio, c’è stato un calo rispetto ai primi volumi. Io assegno 3 stelline e ½ (ma per il rotto della cuffia).
Nonostante questo libro non mi abbia entusiasmato, io consiglio la saga. Forse avevo aspettative troppo alte, però se dovessi tornare indietro la rileggerei sicuramente!

Isy 
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