sabato 25 marzo 2017

Recensione in pillole: Deathdate di Lance Rubin

Buon sabato lettori!
visto che a breve uscirà il secondo volume della duologia di Lance Rubin, e visto che ho trovato il primo libro davvero molto simpatico, eccomi qui a riproporvi una parte della recensione che ho pubblicato nell'ottobre del 2015.

Questo è, per me, uno dei tipici libri che inizialmente guardo con sospetto, poi leggendo la trama penso “Mmmhh potrebbe essere carino” e, dopo averlo letto dico “è stato il libro giusto per questo periodo!”. “Deathdate” è stato perfetto perché mixa una storia intrigante e un protagonista fuori dagli schemi a tanto humor nero.In quello che io ho definito un “universo parallelo” tutti conoscono il giorno della propria morte e sono rassegnati a questo destino: vivono le loro vita tranquillamente finché si avvicina il fatidico giorno e cercano di sistemare tutte le loro cose, con calma e aiutati da familiari e amici. Quello che mi è piaciuto di più di questo libro, oltre alla storia ai limiti della fantasia, è l’ironia del protagonista che cerca di prendere alla leggera la sua imminente dipartita snocciolando una serie di battute piuttosto divertenti. Lo stile utilizzato dall’autore è semplice e immediato perché il libro è scritto in prima persona.

QUI trovate le recensione completa e QUI l'anteprima del secondo libro che leggerò non appena possibile!

4 commenti:

  1. Davvero interessante! Una spinta utile a convincermi di doverlo leggere presto anch'io 😊📕

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  2. Il primo l'ho trovato carino, mentre il secondo mi ha lasciato un po' delusa, cari no e simpatico ma niente di più, un libro dimenticabile.

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    1. peccato! Io sono comunque curiosa di leggerlo perché sono rimasta abbastanza in sospeso alla fine del primo. L'ho apprezzato molto perché mi ha divertito :)

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