giovedì 31 marzo 2016

RECENSIONE: Il Cavaliere d'inverno di Paullina Simons

Eccomi finalmente a parlarvi di questo romanzo così tanto acclamato! ^^

Titolo: Il Cavaliere d'inverno
Autore: Paullina Simons
Pagine: 700
Prezzo: 10,90 €
Editore: Rizzoli

Trama


Leningrado, 1941. In una tranquilla sera d'estate Tatiana e Dasha, sorelle ma soprattutto grandi amiche, si stanno confidando i segreti del cuore, quando alla radio il generale Molotov annuncia che la Germania ha invaso la Russia. Uscita per fare scorta di cibo, Tatiana incontra Alexander, un giovane ufficiale dell'Armata Rossa che parla russo con un lieve accento. Tra loro scatta suvbito un'attrazione reciproca e irresistibile. Ma è un amore impossibile, che potrebbe distruggerli entrambi. Mentre un implacabile inverno e l'assedio nazista stringono la città in una morsa, riducendola allo stremo, Tatiana e Alexander trarranno la forza per affrontare mille avversità e sacrifici proprio dal legame segreto che li unisce.




Ho sentito parlare in lungo e in largo di questo romanzo, per lo più in termini positivissimi, e, per questo motivo, ho deciso di volerlo leggere inserendolo nella mia “Sfida del comodino” del 2015. Avverto già le amanti di questo romanzo che la mia recensione non sarà totalmente positiva: avevo grandi aspettative per questo romance storico che sono state abbastanza deluse soprattutto nella seconda parte.

La storia narrata vede come protagonisti Tatiana e Alexander, due giovani che vivono sulla loro pelle e sul loro amore le brutture della guerra. La Russia comunista decide di entrare nel secondo conflitto mondiale contro la Germania e tutta la popolazione soffre per questa decisione. Tatiana è una diciassettenne pura che guarda il mondo con schiettezza e rassegnazione, Alexander è un soldato dell’armata russa che ha origini americane. Il loro incontro cambia completamente le loro vite incidendo un solco profondo e netto che li farà crescere entrambi.

“Il cavaliere d’inverno” è un romanzo storico/romance mastodontico molto denso di avvenimenti e di emozioni, non sempre positive. Come vi ho anticipato nell’intro ho numerose cose che non mi sono piaciute da evidenziare ma prima voglio parlare di ciò che mi è piaciuto. Le prime 250 pagine del romanzo sono molto belle: l’ambientazione, la descrizione della Russia comunista, l’entrata in guerra, le difficoltà che la popolazione ha per l’assedio di Leningrado, la fame, la paura delle bombe, l’insensibilità alla morte. Ci sono tanti elementi che mi hanno colpita molto positivamente in questa prima parte, soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione storica che è straziante e realistica. Ho davvero sofferto con i personaggi! Alexander, in partenza, ha una storia complessa e intensa mentre Tatiana vive una situazione familiare abbastanza tragica. Fin qui ero davvero coinvolta e assorbita dalla lettura, ero davvero entusiasta.
Purtroppo, per questa parte storica non ho trovato degna la storia d’amore narrata che alla fine dei conti è il fulcro di tutto. Il colpo di fulmine, gli ostacoli familiari e sociali, dopo la prima età del libro mi sono sembrati ripetitivi e noiosi: la storia d’amore tra Tatiana e Alexander diventa superficiale e mi è parsa degna di uno young adult scontato e poco originale unito a un erotico banale e prevedibile. Lei, a un certo punto della storia, diventa la tipica ragazzina casta e pura che si approccia per la prima volta all’amore, lui è il bel tenebroso sicuro di sé ma tormentato e possessivo che ha molta esperienza alle spalle. Per una volta è lui che complica le cose e non viceversa: lei è aperta e disponibile verso le nuove esperienze, seppur in modo timido e impacciato, mentre lui sembra ostacolare il loro rapporto in continuazione. Questo “tira e molla” tra i due, che dura quasi tutto il libro, era perfettamente evitabile. Insomma, non considerando la prima parte e la guerra, ho trovato che questi freni al loro rapporto fossero costruiti e poco realistici oltre che ripetitivi. La parte più propriamente “erotica” mi ha davvero sconvolta in negativo: le scene d’amore tra i due sono banalissime e a tratti ridicole, non c’è alcun tipo di romanticismo, profondità o emozione. Non l’ho trovato assolutamente volgare ma non è per nulla efficace dopo tutte le tribolazioni che i protagonisti affrontano!
A partire da questo momento in poi i dialoghi tra i due diventano sconclusionati e ripetitivi, riempiono pagine e pagine senza dare nulla alla storia (non so quanto volte Tatiana dice “Oh Shura!”) e seguono uno schema che si ripete: lui dice una cosa, lei si oppone, lui si arrabbia diventando violento e possessivo e in men che non si dica tutta la determinazione di Tatiana sparisce. Insomma, con l’andare delle pagine i personaggi e la storia si appiattiscono diventando insulsi e frustranti. Il finale, che per me rimarrà aperto perché non ho intenzione di proseguire con la lettura degli ultimi due libri della trilogia, è un “ni” perché non c’è la stessa intensità e lo stesso pathos che ho trovato nelle prime pagine del libro.
Non massacratemi ma ho deciso di assegnare al romanzo due stelline e mezzo.

Lya

4 commenti:

  1. Qualcuno che la pensa come me, non ci credo xD
    Anche io avevo delle aspettative altissime, mi aspettavo un'epica storia d'amore che non avrei mai dimenticato e invece è stato una totale delusione e ora mi ritrovo a sperare di dimenticare presto questo libro, sinceramente :/

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    Risposte
    1. e io che avevo paura del linciaggio mediatico XD
      sono partita davvero positiva e la prima parte mi è pure piaciuta... il resto è davvero da dimenticare!

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  2. Sono d'accordissimo con te e con Dory A.
    Aspettative altissime. Delusione cocente.

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