martedì 1 aprile 2014

RECENSIONE: Nel cuore dell'anatomista di Daniele Derossi

Buona lettura!
Titolo: Nel cuore dell’anatomista
Autore: Daniele Derossi

Pagine: 324
Prezzo: 16,00€
Editore: Bompiani

Trama
A poco più di 16 anni Giovanni lascia Serana, villaggio dell’alta val Susa, per studiare medicina a Padova. All’Università assiste con passione alle lezioni di Vesaglio, il più grande anatomista del Cinquecento,  e diventa assistente di Corvinius, un medico spregiudicato e brillante che ha rinunciato alla vita accademica per dedicarsi a esperimenti poco ortodossi. Tra autopsie di corpi rubati nei cimiteri e  dissezioni per svelare il funzionamento del cuore umano, si compie anche l’educazione sentimentale di Giovanni che, a casa del maestro, si innamora di Aurora, una cortigiana muta. E’ l’inizio di una rocambolesca avventura nei segreti della scienza e nelle malie dell’amore. Per sopperire il continuo bisogno di cadaveri , Giovanni e Corvinius si arruolano come chirurghi militari. Sullo sfondo degli assedi e battaglie che sconvolgono l’Italia del 1500, si intrecciano macabri esperimenti scientifici e furori bellici. Quando Giovanni tornerà a casa, il suo sapere sarà giunto al culmine, come gli eventi preannunciati  e preparati dalla sua ingenuità esistenziale e dalle sue pericolose scelte di vita. Un romanzo di iniziazione, originale e anomalo, ironico e focoso come un balletto si satiri, svagato e irriverente come una novella rinascimentale.



Da sempre alla ricerca di romanzi storici originali e interessanti, è capitato tra le mani "il cuore dell'anatomista", un libro che racconta una storia davvero molto particolare e inedita; sicuramente non guasta il fatto che l'autore è italiano.

Giovanni, un bambino silenzioso e pauroso, al compimento di 16 anni viene mandato a Padova a studiare nella facoltà di medicina. Figlio di un farmacista fanatico, Giovanni è cresciuto con severe regole riguardanti la disciplina e il lavoro del padre e, poiché è l'unico maschio della famiglia, viene iniziato giovanissimo alle arti farmaceutiche. Nonostante il protagonista non abbia il carattere adatto per essere un medico nell'Italia del cinquecento, si ritrova a studiare tanta teoria per poter supportare suo padre. La vita a Padova per lui è molto dura fino all'incontro fatidico con Corvinus Vesalio, anatomista controverso che, al contrario di tutti i suoi colleghi, tenta di dimostrare come il libro base di studio dei medici sia completamente errato. Giovanni si trova ad essere assistente di questo luminare incompreso e fa i conti con dei metodi di scoperta poco morali.
Tra studio, amicizia, amore e soprattutto scoperta e conoscenza, il protagonista si trova a vivere situazioni del tutto impensabili nelle prime pagine del libro.

Ho trovato questo libro abbastanza sorprendente: ho letto la trama e sono rimasta molto incuriosita dalla copertina, però non mi aspettavo un romanzo storico con tanti risvolti noir. Nelle prime battute del libro la storia sembrava abbastanza prevedibile e ho seguito con molta agilità le vicende di Giovanni della sua fanciullezza fino all'adolescenza inoltrata. L'ostacolo più evidente per la carriera del ragazzo è sicuramente legata alla reazione che ha ogni volta che del sangue; Giovanni infatti sviene alla vista del sangue. Ho paura però viene superata grazie al suo maestro che lo avvia in modo più interessante alla pratica medica: il loro primo incontro avviene durante un'autopsia eseguita da Corvinus durante il quale Giovanni sviene. Questo il vero momento di svolta di tutta la storia e di qui in poi inizia la parte più interessante di tutto romanzo che prende la piega del tutto inaspettata. Giovanni, da ragazzo provincialotto, timido, silenzioso ma assetato di conoscenza, si avvia a diventare un anatomista imparando a sezionare i cadaveri e a trarne, dallo studio dei risultati, delle conclusioni scientifiche. Tutto seguendo gli insegnamenti del maestro che è sicuramente il personaggio più interessante e controverso di tutto romanzo insieme alla sua giovane moglie. Nel romanzo venne quindi raccontata la trasformazione di Giovanni che matura ma sviluppo una vera e propria ossessione per l'anatomia umana tanto da condurlo in guerra per poi arrivare alla conclusione della storia del tutto inaspettata.
Ho trovato lo stile dell'autore molto articolato e particolareggiato senza però mai cadere nella pedanteria di termini latini o specialistici che avrebbero appesantito notevolmente la lettura.
Il mio giudizio su questo libro in generale abbastanza positivo perché insieme alla creazione di personaggi molto particolari, vi è anche un interessante ricostruzione storica della situazione medica italiana del cinquecento. Ciò che però mi ha più lasciato a bocca aperta è certamente il finale del tutto inaspettato e per nulla scontato che forse fa comprendere come una passione profonda e radicata possa diventare una vera e propria ossessione.
Se nel romanzo tre stelline e mezzo e lo consiglio a lettori che cercano un romanzo storico interessante e ben scritto.

Lya

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