13 agosto 2011

RECENSIONE: L'anello di ferro di Ornella Albanese

Ciao!
Eccomi oggi con una recensione di un romanzo storico di un’autrice italiana, Ornella Albanese, pubblicato per la leggereditore a fine giugno.


Titolo: L'anello di ferro
Autore: Ornella Albanese
Pagine: 288
Prezzo: 10.00€ (5€ fino al 31 agosto)
Editore: Leggereditore

Trama

Italia, 1135. Giselda attende il suo promesso, il valoroso Manlius. Da diversi anni la guerra lo tiene lontano dal feudo di Tarsia, dove potrebbe non far più ritorno. Giselda è giovane, impavida, intraprendente, e quando durante un torneo cavalleresco riceve un invito dal figlio del barone di Rosetum, antico avversario della sua famiglia, accetta senza esitare. L’appuntamento è nel bosco vicino, al tramonto.
Purtroppo, però, il suo nome diverrà un’eco spenta, perché di lei non si troverà più traccia. Proprio adesso che Manlius è tornato…
Risorge così l’ombra di intrighi e misfatti arginati per lungo tempo.
Le due famiglie metteranno in campo tutte le loro armi per ridisegnare i confini di un odio che non dà tregua. Ma forse solo il sorriso di una donna e la magia tutta femminile riposta in un anello di ferro riusciranno a riportare la pace laddove dimoravano rabbia e morte.

Mia Recensione
Ho adocchiato giá tempo fa  questo libricino dall’aspetto davvero carino, adattissimo per essere messo in borsa e letto al mare per la modica cifra di 4, 25 euro in sconto e quindi non ho potuto fare a meno di acquistarlo.
La trama in quarta di copertina mi aveva intrigata anche se a fine lettura sono rimasta un pó delusa perché, soprattutto nelle battute iniziali, la storia va a rilento e in alcuni punti l’ho trovata un un pó piatta e senza emozioni, insomma non prende granché il lettore, solo verso la metá la situazione inizia a diventare piú ingarbugliata ma anche piú interessante. L’inizio vede il racconto della vita dei tre protagonisti dai loro punti di vista, la giovane Giselda che paziente e sottomessa , come una dama di nobile ragno, aspetta che il suo sposo torni dalla battaglia, ma a causa di uno spiraglio di libertà intravisto ad un torneo, si innamora di un altro, c’è anche Goffredo, figlio minore del conte di Tarsia, uomo dedito allo studio che è tormentato da un incidente accaduto anni prima e Manilus primogenito del conte di Tarsia promesso sposo di Giselda lontano tre anni da casa per espiare un peccato in guerra. La situazione iniziale viene spezzata dall’improvvisa scomparsa e morte di Giselda e dalla volontà di vendetta implacabile della famiglia di Tarsia. Verrá a galla un passato oscuro e un comportamento perverso che colpirà profondamente sia i protagonisti che il lettore.


L’ambientazione medievale è a mio parere ben costruita e ben descritta anche se, da studentessa e appassionata di storia medievale, non ho potuto fare a meno di notare la presenza di due personaggi, un nubiano e un saraceno amici di Manilus, che nel libro passano quasi inosservati quando in realtà avrebbero dovuto scatenare orrore e intolleranza negli abitanti dell’Italia medievale che avevano nella propria cultura una radicata xenofobia nei confronti dei diversi. Anzi quasi mi aspettavo che ricadesse su di loro l’accusa di aver ucciso la giovane fanciulla, ma nulla di tutto questo accade, anzi le donne del castello sono lusingate dalle occhiate licenziose dei due uomini e i soldati collaborano pacificamente con loro.
A parte questa parentesi in generale l’ambientazione viene ben sfruttata e descritta all’interno del libro grazie anche ad uno stile preciso e ordinato dell’autrice che mi ha piacevolmente colpita.
I personaggi sono ben descritti nei loro pensieri piú intimi e sono abbastanza credibili, l’unica cosa che ho trovato leggermente forzata è l’improvvisa vampa di passione dei protagonisti che, con un solo sguardo, ardono di desiderio e questo accade sia per quanto riguarda Giselda, sia Manilus che il suo amico nubiano, insomma questa parte mi sembra forzata perché l’autrice voleva inserire l’elemento romantico senza perdersi in noiosi corteggiamenti tipici dell’epoca e quindi va dritta al sodo allontanandosi peró dalle consuetudini dell’epoca. Abituata a leggere romanzi storici e ad apprezzarne l’esattezza e la conformità dei fatti relativi all’epoca narrata, non ho proprio potuto fare a meno di notare queste due incongruenze che, almeno a me, saltano all’occhio.
La parte finale piú convulsa e veloce è quella piú interessante e intrigante che si legge in un soffio perché si vanno a scoprire tutti i misteri fino a quel momento nascosti o appena accennati e si risolve definitivamente l’enigma in modo abbastanza inaspettato e perverso.

Assegno quindi  tre stelline e lo consiglio a coloro che cercano un romanzo storico interessante con elementi romantici soprattutto ad un prezzo davvero conveniente. Ricordate che entro fine agosto il volume costerà solo 5 euro e poi passerà a 10, quindi approfittatene!



Lya

2 commenti:

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