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04 novembre 2018

Serie tv time: Le terrificanti avventure di Sabrina

Buona domenica lettori e passanti,
oggi un post d'ispirazione momentanea perché ho appena finito la visione del telefilm in questione.

Avendo bellissimi ricordi del cartone animato e del telefilm comico degli anni novanta, non potevo esimermi dal vedere questa versione più "horror" di "Sabrina vita da strega" che è arrivata su Netflix alla fine di ottobre.

La storia viene quasi interamente ripresa: Sabrina è una giovane mezza strega che viene iniziata alla sua vita nella magia arrivata ai sedici anni e cerca di destreggiarsi tra il mondo dei mortali e quello degli stregoni. Ovviamente, per rendere le cose più interessanti, sono stati aggiunti particolari relativi alla chiesa della notte con tanto di oscuri e cruenti riti a cui la protagonista prende parte. Vi anticipo che, per me, questo telefilm è un po' "meh".

Cosa mi è piaciuto?
Mi sono piaciute le ambientazioni cupe e oscure che sono presenti in ogni puntata della serie: c'è il cimitero, il bosco, le scuole, le chiese sconsacrate... ogni cosa che si si potrebbe aspettare. Tutti i luoghi hanno una componente dark che è subito evidente oppure emerge raccontando le varie storie e compiendo i vari incantesimi. Ho apprezzato le mini-storie personali dei tanti personaggi che s'intersecano in questa piccola cittadina e che vanno a formare un quadro magico più grande: qui tutti hanno un segreto da nascondere che sia individuale oppure familiare. Sto parlando ad esempio delle due amiche di Sabrina e quella relativa ad Harvey e alla sua famiglia che affondano le radici in un passato terribilmente oscuro.
Mi è piaciuta in parte la presenza e la storia della chiesa della notte dove tutto è capovolto, dove le donne sono ancora sottomesse agli uomini anche se sembra il contrario, dove tutto ha una rigida gerarchia e le apparenze e gli inganni vincono sulla realtà. Penso che questa aggiunta sia davvero un'ottima idea per rendere la storia più interessante e avvincente.
Mi sono piaciuti gli incantesimi, l'approccio ribelle di Sabrina a quella che doveva essere la sua nuova vita magica ma che decide di rifiutare parzialmente, i misteri legati al passato che non sono ancora stati svelati e altri piccoli particolari disseminati in queste dieci puntate.

Cosa non mi è piaciuto?
Il mio "disappunto" è sicuramente legato al fatto che tutto, ogni avvenimento, incantesimo, momento della vita dei personaggi, in questo telefilm è terribilmente serio tanto da risultare fuori da ogni logica e a tratti ridicolo (non in modo positivo). Ho sentito fortemente la mancanza di momenti di leggerezza per smorzare e equilibrare quelli più dark che comunque la fanno da padrone. Voglio ricordare che qui c'è una chiesa della notte con tanto di un Satana caprino che appare di tanto in tanto, ci sono sacrifici umani, omicidi, resurrezioni, incantesimi violenti, morti. Non mi aspettavo i siparietti comici ma almeno un personaggio che portasse più normalità in una serie che dovrebbe essere a cavallo tra mortalità e stregoneria. Mi è mancato il Salem parlante XD
Un'altra cosa che non mi ha convinta è la superficialità di Sabrina nell'affrontare la sua nuova vita (ricordo che tutto è assolutamente serio nel telefilm): il suo approccio alla magia è davvero impetuoso e, a tratti, lei, una ragazzina di sedici anni che non sa quasi nulla di stregoneria, diventa superba e si butta in cose che non capisce. Tutto ciò quando sa che la sua anima è sul filo del rasoio e che se vuole mantenere la sua libertà deve essere molto accorta nei suoi comportamenti. Ma d'altra parte lei è la buona della serie, la giovane pura che rifiuta gli estremismi, che combatte sua zia Zelda, la più sottomessa alla chiesa della notte delle due zie, strenuamente e che è attaccata alla sua parte mortale. Insomma, secondo me il dualismo del personaggio non è espresso nel modo più efficace.

Tirando le somme ho trovato "Le terrificanti avventure di Sabrina" un revival carino e in parte ben riuscito e pubblicato al momento giusto (a cavallo con Halloween) anche se non so se avrò mai la voglia di proseguire la visione della seconda stagione perché la storia non filma liscissima per i motivi sopraindicati. Sì, lo so, sono davvero pignola, so che dovrei godermi maggiormente questi telefilm per quelli che sono ma avevo la mia da dire ;).

Voi avete visto la serie? Cosa ne pensate?

02 settembre 2018

Serie tv time: Insatiable

Buonsalve lettori e passanti!
oggi post in velocità, scritto di getto e poco prima di uscire, ma va bene lo stesso! XD
Oggi si parla di telefilm, in particolare di una serie nuova e piuttosto discussa in rete.

Sto parlando di "Insatiable", una serie originale di Netflix che ho deciso di vedere per spezzare la pesantezza della quinta stagione di "The 100". "Insatiable" è un telefilm composto da 12 episodi che sta facendo parlare di sé in negativo perché affronta temi delicati in un modo piuttosto controverso, ma andiamo con ordine.
La protagonista è Patty, una ragazza di 17 anni che è obesa e perseguitata a scuola per questo motivo; incattivita dagli insulti, dalle vessazioni e dalla solitudine, Patty esprime la sua contrarietà con la violenza tanto da aggredire un senzatetto ed essere picchiata a sua volta. Questo avvenimento la porta a diventare più magra, una vera bellezza, poiché l'uomo le rompe la mascella e lei è costretta a non mangiare molto per diversi mesi. Quindi, da essere Patty il maiale, diventa Patty la bomba sexy la quale, per vendicarsi di tutti gli anni in cui è stata ingiustificatamente bullizzata, decide di partecipare a dei concorsi di bellezza. Questa è la storia di base a cui si vanno ad aggiungere: una madre alcolizzata ed egocentrica, un consulente di bellezza dai modi effeminati, un'amica innamorata di lei, la bella della scuola che vince ogni concorso e ogni sorta di personaggio ai limiti della realtà.

Cosa mi è saltato all'occhio durante la visione?
Mentre guardavo, puntata dopo puntata, questo telefilm e, leggendo le aspre critiche ricevute sulla rete dagli spettatori, ho notato una serie di cose.
Prima di tutto penso che occorra guardare questa serie con un occhio critico (cosa che penso sia anche fatta di proposito dai produttori e dal cast) perché ci sono tutta una serie di personaggi, avvenimenti e temi che sono quasi messi alla berlina nonostante la delicatezza di alcuni argomenti.
- Il tema del bullismo e del cyberbullismo sono presenti solo en passant pur avendo una grande importanza nella trama. Questo perché la protagonista, pur soffrendone moltissimo, cerca di reagire a modo suo. Forse la tematica andrebbe approfondita di più per dare la giusta importanza.
- L'obesità è vista inizialmente solo come un problema estetico ma, successivamente, emerge anche la forte componente psicologica. Anche in questo caso il tema non viene messo sufficientemente in luce per poterci riflettere in chiave critica e positiva. Questo però non vuol dire fare body shaming come ho letto su internet perché, da come la vedo io, tutta la serie punta quasi ad estremizzare gli argomenti senza darne una vera e propria chiave di lettura. Sta a noi vedere e capire che la storia è volutamente "malata" poiché priva del tipico buonismo delle serie americane pseudo-comedy. Comunque la protagonista non è magrissima ma piuttosto curvy e si vede che gode di ottima salute.
- insieme a queste tematiche si affacciano anche quelle dell'omosessualità, dell'alcolismo, della dipendenza da droga, del materialismo e dell'ideale di bellezza inculcata ai giovani. Tutto questo, però, in modo piuttosto esagerato e allo stesso tempo superficiale poiché c'è un fritto misto di argomenti seri, situazioni al limite dell'assurdità, reazioni poco realistiche e personaggi stereotipati.

Insomma, secondo me le critiche online non sono giustificate perché bisogna vedere la serie tv in questione per quella che è: cinica, assurda, borderline, pesantemente ironica e volutamente pungente pur toccando delle tematiche giovanili molto serie. L'unica cosa che mi viene da dire è "Take it easy!" perché è sempre un telefilm, non un documentario, da vedere con occhio critico e da saper capire.

Ecco cosa ne penso. Voi lo avete visto?

08 aprile 2018

Aggiornamento Netflix: gennaio - marzo 2018

Buonsalve lettori e passanti,
non so bene quando completerò e pubblicherò questo post perché nei primi mesi di questo 2018 non ho visto molti telefilm ma mi sono concentrata su pochi.


Il primo telefilm di cui vi voglio parlare e che mi ha tenuta bloccata per un mesetto è "Grimm"; ho divorato le prime tre stagioni in poche settimane per poi rallentare con la quarta e arenarmi con la quinta. Forse, con il tempo, concluderò la seconda parte della quinta e la sesta, la stagione finale che conta meno episodi delle altre, ma attualmente non ne ho l'intenzione.
I "grimm" sono uomini e donne che vedono creature, per lo più animalesche d'ispirazione favolistica, che convivono con gli umani mimetizzandosi tra essi. Il protagonista è un poliziotto che diventa anche un grimm e combatte il crimine della sua città utilizzando i suoi poteri.
All'inizio il telefilm mi è piaciuto tantissimo perché era dinamico, "nuovo" e anche simpatico, insomma una storia appassionante ma non impegnativa che vedeva la compresenza della polizia e di elementi magici legati alle favole classiche dei fratelli Grimm. Una comunione davvero ben orchestrata nelle prime due stagioni e mezzo mentre ho trovato la quarta e la quinta ripetitive e "poco credibili". Gli intrecci sono così incasinati da risultare davvero assurdi con morti e resurrezioni del tutto inutili e decisamente destabilizzanti. Anche il cambiamento dei diversi protagonisti è troppo radicale; insomma, simpatiche le prime stagioni, noiose e arzigogolate le ultime.


Il secondo telefilm, o meglio mini serie, di cui voglio tessere le lodi è "L'altra Grace (Alias Grace)" tratto dall'omonimo romanzo di Margaret Atwood. La storia, ambientata in Canada durante la metà dell'Ottocento, narra le vicende legate a Grace, accusata anni prima di essere un'assassina a sangue freddo. Infatti, una giuria ha decretato la sua colpevolezza per l'accusa riguardante l'omicidio dei suoi padroni e, dopo questo avvenimento, è stata tenuta segregata in manicomio e poi in carcere. Alcuni sostengono che la ragazza sia innocente e, quindi, chiedono a un celebre psicologo di analizzare i ricordi di Grace per comprendere infine la verità.
Questo telefilm è davvero ben fatto e mi è piaciuto moltissimo; la storia si snoda elegantemente durante le puntate e inquieta e intenerisce allo stesso tempo. Grace è un personaggio complesso e ambiguo che riesce a riempire lo schermo con i suoi pensieri e le sue azioni. Ogni sua mossa è ben orchestrata pur nella sua semplicità e apparente onestà.
Assolutamente promosso e consigliato!

Altra serie storica in cui mi sono tuffata è "Versailles" di cui ho visto la prima stagione e a breve vedrò la seconda. Come da titolo, il telefilm racconta come Luigi XIV sia riuscito a trasformare una semplice residenza di campagna nella grande reggia che è ora, soggiogando al contempo i nobili e i cortigiani. Insomma "Versailles" racconta gli intrighi sociali e politici che il regnante e i suoi cortigiani hanno intessuto nei primi anni di regno di Luigi XIV.
La serie è piuttosto lenta ma i costumi e gli attori sono stati scelti in modo davvero oculato e concorrono alla realizzazione di un bel telefilm storico ricco e dettagliato(forse un tantino troppo). Continuerò sicuramente la visione.

Dopo aver rimandato per qualche tempo sono tornata a vedere "Black mirror" che è arrivato alla quarta stagione su Netflix. Come sempre le puntate sono dei mini film che mostrano come, in un futuro alternativo, la tecnologia potrebbe essere così invasiva da riuscire a stravolgere i rapporti umani in modo imprevedibile e piuttosto distruttivo. Degli episodi proposti me ne sono piaciuti tre in particolare, quelli pari, il secondo, il quarto e il sesto. Vi consiglio caldamente la visione di tutta la serie perché fa riflettere molto.

Verso la fine del mese di marzo, mi sono buttata nella visione della prima stagione di Jessica Jones visto che è da poco uscita la seconda. Questo telefilm narra le vicenda di Jessica, una ex supereroina alle prese con la sua nemesi. Se le prime puntate mi sono piaciute parecchio perché la protagonista è davvero un personaggio affascinante e autolesionista, andando avanti nella visione ho rallentato tutto perché mi annoiavo. Non conoscevo Jessica, ho dovuto fare una breve ricerca su Wikipedia per capire un pochino la sua storia perché nel telefilm non emerge subito ma s'intuisce qualcosa, qua e là, ma senza un vero ordine. Lei è davvero figa come protagonista, una ragazza forte e determinata a raggiungere i suoi scopi ma è al contempo fragile e insicura. Questa dualità mi ha spinto a vedere tutte e 13 le puntate anche se le ultime senza troppa convinzione. Comunque è possibile che in futuro vedrò la seconda stagione ma adesso, come Stranger things, sospenderò la visione. Mi aspettavo qualcosa in più.


Ultimo (e fuori da Netflix), ma non per bellezza, è Victoria, serie tv che narra le vicende della celebre regina inglese nei sui primi anni di regno, di cui ho fatto fuori in meno di due settimane tutta la prima stagione. Bello, ben fatto, ottima scelta degli attori, vestiti stupendi ambientazioni davvero realistiche... sinceramente? non ho nulla da dire su questo telefilm storico se non che è davvero molto bello e ben fatto e che lo consiglio a tutti coloro che amano il genere e che sono attirati dal periodo vittoriano. Avevo già visto il film "Young Victoria" e anche in quel caso avevo apprezzato il tutto, ma qui siamo a un livello decisamente superiore. Assolutamente consigliato e proseguirò a breve la visione della seconda serie. (ho ancora la sigla che mi risuona nel cervello "hallelujaaaaah" XD).
Ecco cosa ho visto dall'inizio dell'anno ad ora. Prossimamente conto di vedere la seconda stagione di Victoria, la quarta e ultima di Reign, la quinta di The 100 (che vedrò sicuramente in inglese perché non voglio aspettare), le ultime due puntate di Strike (tratte dal terzo libro di Robert Galbraith) e finalmente mi dedicherò a Dowton Abbey che mi aspetta da anni! Vedremo se ci riuscirò!
Voi cosa avete visto di bello? Cosa mi consigliate?

29 dicembre 2017

Le serie tv del 2017: le mie migliori e peggiori

Ciao a tutti lettori e passanti!
come per quanto riguarda i libri, vorrei tirare le somme anche per quanto riguarda i telefilm visti nel corso del 2017 mostrandovi i migliori e i peggiori.

Guardando il mio prezioso bullet journal, ho potuto contare le serie tv che ho visto: in totale sono 21 divise tra quelle complete e quelle in corso con 499 puntate viste. Davvero niente male! XD

LE MIGLIORI SERIE TV DEL 2017



1- The 100 (s01-04)
Devo incoronarla come la serie che mi ha più coinvolta e appassionata nel corso dell'anno; ho rivisto le prime serie e poi ho divorato le altre fino alla quarta, vista in lingua originale. Bella storia, bei personaggi e tensione costante.


2- Outlander (s03)
Come per le precedenti serie prodotte, ho amato la storia e i protagonisti (la mia cotta per Jamie aumenta di stagione in stagione), mi sono piaciute le ambientazioni e anche l'adattamento dal libro. Insomma, davvero un ottimo modo per concludere il 2017!

3- Black mirror
Altra serie che mi ha davvero segnata perché è stata capace di farmi riflettere sulla teconologia e sulle conseguenze che potrebbe avere nella nostra vita in un futuro non così lontano. I brividi!
4- Strike
Vista durante novembre, l'ho trovata davvero ben fatta e molto vicina ai libri; attendo di poter vedere le ultime due puntate corrispondenti al terzo libro.


LE PEGGIORI SERIE TV DEL 2017

1- Van Helsing
Una tragggggedia XD L'ho trovata nel mio catalogo netflix ma è davvero assurda pura avendo una base di partenza niente male. Per quanto mi riguarda è la serie tv peggiore vista nel corso dell'anno.

2- Hit the floor
Questa serie sulle cheer leader di una grande squadra di basket americana non è malvagia ma ho fatto un po' di fatica a proseguire la visione e infatti ho abbandonato quasi alla fine della seconda stagione e non ho intenzione di riprenderla.

LE SERIE TV DA CUI MI ASPETTAVO DI PIù

1- The big bang Theory
Ormai ha perso tanto; le ultime due serie non sono più comiche e i personaggi si sono quasi snaturati. Continuo a vederla perché sono affezionata ai protagonisti ma forse avrebbero dovuto chiuderla tempo fa.

2- Stranger things
Tanto acclamato e osannato, io l'ho visto ma non l'ho trovato così eccezionale. Mi aspettavo decisamente qualcosa in più soprattutto per quanto riguarda la storia. Vedrò la seconda stagione ma senza l'aspettativa della prima.

3-  Breaking Bad
Eh... tanto clamore, tutti che me la consigliavano caldamente ma io sono bloccata alla seconda stagione, preda di una noia mortale(a parte l'ultima puntata della seconda). Sapevo che l'argomento droga non mi avrebbe particolarmente coinvolta ma la curiosità ha avuto il sopravvento e ho tentato di vederla ma con scaris risultati. La prima stagione mi ha vagamente incuriosito per l'evoluzione del protagonista ma la seconda è stata una noia che mi ha fatto desistere. Tutti mi dicono che dalla terza la storia prende il volo ma non credo che la vedrò. Semplicemente non fa per me.


Ecco in breve il mio pensiero su alcune serie che ho visto. Quali sono state le vostre preferite? Avete consigli? ^^

15 ottobre 2017

Serie tv time: The 100 (seasons 3 e 4)

Buona domenica lettori e passanti!
Dopo avervi parlato QUI delle mie impressioni sulle prime due stagioni di The 100, eccomi qui a parlarvi della terza e quarta stagione. Ovviamente il post contiene qualche spoiler per chi non ha visto le stagioni precedenti :)


Dopo aver sconfitto, in modo piuttosto cruento e tragico, gli abitanti della montagna, i sopravvissuti dell'Arca iniziano a costruirsi una vita e cercano di stringere alleanze con gli altri popoli che abitano la Terra, anche se in passato li hanno traditi. In tutta la prima parte della terza stagione, al centro di tutto ci sono le vicende politiche: Lexa, convinta dal Clarke che gli Skaikru devono diventare la tredicesima tribù dell'alleanza, inizia una battaglia con gli altri capi e li sostiene nonostante gli "arcadiani" siano divisi al loro interno. Nella seconda parte della serie appare un nuovo particolare personaggio: A.L.I.E, un'entità artificiale che, grazie a Jaha inizia a fare sempre più proseliti.
Ovviamente c'è una doppia battaglia: quella contro Pike e coloro che non vogliono allearsi agli altri terrestri e quella contro A.L.I.E.

La quarta serie è invece incentrata sull'imminente secondo Praimfaya: i reattori nucleari presenti sulla Terra e residuo del passato stanno collassando e, per sopravvivere, si deve trovare una soluzione perché il tempo ormai è contato. Tutta la serie, quindi, si concentra sulla ricerca di un luogo sicuro in cui passare 5 anni per poter evitare gli effetti della forti radiazioni e sulle battaglie tre le diverse tribù per la conquista del potere.

Cosa mi è piaciuto?
- come nell'altro post sono rimasta ancora più colpita dalle ambientazioni che diventano sempre più complesse e diversificate: niente più boschi ma città "cosmopolite" e isole ipertecnologiche. Insomma, l'ambiente si evolve insieme alla storia.
- Anche in questo caso, in ogni puntata, ci sono continui colpi di scena (meno nella terza serie) che tengono lo spettatore attaccato allo schermo: inutile dire che ho divorato le puntate e dovevo frenarmi per non vederle troppo velocemente. Tutto questo per scoprire cosa escogitavano i personaggi per risolvere le varie situazioni. Ammetto di aver compatito diverse volte i protagonisti che non hanno mai una attimo di tregua, sembra davvero capitare tutto a loro. Era matematico che se qualcuno aggiustava una cosa, qualcun'altro l'avrebbe immediatamente distrutta o avrebbe fatto qualcosa di azzardato che avrebbe rotto il delicato equilibrio creato.
- La quarta stagione è una bomba, forse la migliore dopo la prima: mi sono davvero appassionata pur
vedendola in inglese sottotitolato. Il finale è una cosa che mi ha lasciata a bocca aperta!
- Come già detto nell'altro post, i personaggi preferiti sono cambiati nel tempo. A parte Bellamy che sarà sempre nel mio cuore, mi è piaciuta moltissimo l'evoluzione tragica di Octavia e hanno iniziato a piacermi anche Kane e Roan. Clarke mi è piaciuta sempre meno perché il suo buonismo aumenta insieme alle disgrazie che le capitano (vedi Finn e Lexa), mentre avrei voluto un personaggio diverso dopo tutti i tormenti che affronta.

Cosa non mi ha convinta?
- La terza stagione è davvero troppo lenta e incentrata sulla politica e la diplomazia. Le scene con Clarke e Lexa che combattono a suon di parole nei consigli sono di una noia mortale e, i cambiamenti sono così minimi che bisogna davvero stare attenti e seguire tutto. Non so, la prima parte della terza serie non mi ha particolarmente entusiasmata.
- Perché prendere un ex insegnante e farlo diventare uno spietato dittatore? Ho odiato nel profondo il personaggio di Pike che, come Jaha che da leader diventa un santone, da un mite docente inizia a fare piazza pulita dei "nemici". Da una parte ci sono Clarke e altri che tentano di creare una fragile alleanza con i terrestri, dall'altra Pike e alcuni collaboratori che marciano contro uccidendo terrestri senza una valido motivo. Odio profondo per Pike, la sua parlantina e la sua politica da dittatore.
- Jasper è un altro tasto dolente: dopo gli avvenimenti di Mount Weather passa dalla depressione alla pazzia. Credo che abbiano marciato troppo su questo personaggio che diventa davvero insopportabile oltre che del tutto inutile.

Ecco cosa ne penso, in modo abbastanza generico, per evitare troppo spoiler, della terza e della quarta stagione della serie. Non vedo l'ora di poter vedere la quintaaaa!!

Voi cosa ne pensate? ^^

01 ottobre 2017

Serie tv time: The 100 (seasons 1 e 2)

Buona domenica lettori e passanti!
mi sono ripromessa di pubblicare più spesso questa rubrica dedicata alle serie tv, quindi eccomi qui!
Nel post di aggiornamento su ciò che ho visto durante l'estate, la presenza più forte è stata quella di The 100 e oggi voglio parlarvi delle mie impressioni sulle prime due serie. Come sempre cercherò di evitare spoiler o di segnalarvene la presenza.

Iniziai a vedere questa serie in inglese quattro o cinque anni fa, prima che arrivasse in Italia, poi, arrivata alla penultima puntata della prima stagione, senza un valido motivo (o almeno io non lo ricordo), ho interrotto la visione. Incuriosita dalle recensioni piuttosto positive di amici virtuali e reali, a giugno ho deciso di rivedere la prima stagione e di proseguire. Mai scelta fu più azzeccata perché la serie mi è piaciuta moltissimo e ancora non mi capacito di averla interrotta anni fa.

La narrazione è ambientata in un mondo post apocalittico: 97 anni prima dell'inizio della storia la Terra e la maggior parte dei suoi abitanti sono stati spazzati via dalle forti radiazioni conseguenza di una guerra mondiale. Solo pochi sopravvissuti, rifugiatisi su una enorme navicella spaziale in orbita intorno al pianeta, sono in attesa di poter tornare a vivere sulla Terra. Ma l'Arca (la navicella spaziale) sta iniziando a finire le scorte di ossigeno e le altre risorse necessarie per sopravvivere. Nell'attesa di trovare una soluzione, un gruppo di 100 ragazzi minorenni e rinchiusi in prigione, viene mandato sul pianeta per testarne la vivibilità. 
I 100 sono i protagonisti della prima stagione: spaventati ma liberi, comprendono che la Terra è vivibile e si divertono in attesa dell'arrivo degli altri abitanti dell'arca. Solo che tutto non va come deve andare e, sia nello spazio che sulla terra, le cose si complicano tra conflitti di potere, incontri inaspettati e tradimenti.
La seconda serie è più incentrata sui primi rapporti tra i protagonisti e i terresti che devono affrontare insieme una grave minaccia che si nasconde in una montagna sempre con gli onnipresenti tradimenti dietro l'angolo, morti e crudeltà. Questa seconda stagione è forse la più cruenta e ho dovuto distogliere lo sguardo in un paio di scene. 

Cosa mi è piaciuto?
- Le ambientazioni sono variegate e visivamente molto belle e infatti ci sono: l'Arca, la foresta, la navicella e poi Mount Weather e gli accampamenti dei terrestri. I luoghi sembrano tanti e sono ben curati nei minimi dettagli oltre che vissuti pienamente dai protagonisti.
- Pur essendoci numerosi punti di vista, ho trovato la storia coesa e ben sviluppata e non ci sono salti o vuoti perché il montaggio rende tutto armonioso.
- I colpi di scena sono davvero infiniti e continui (ne succede di ogni) tanto da tenere sempre alta l'attenzione e la tensione: nella prima serie tutto è incerto e poco definito nella nuova vita dei 100, mentre nella seconda ci sono una serie di misteri da svelare e difficili accordi diplomatici da prendere. Insomma, non c'è un attimo di respiro né per i ragazzi né per gli spettatori: io mi sono immedesimata spessissimo nelle diverse situazioni.
- I protagonisti sono numerosi(per questo non ve ne parlo in modo specifico) e hanno le loro personalità ben definite e che cambiano nel tempo, dimostrano di essere in grado di adattarsi o meno alle diverse difficoltà che spesso li segnano profondamente.
I miei preferiti, in queste due serie, sono sicuramente Clarke, Finn, Bellamy, l'insostituibile Raven e Lexa. Nelle altre due serie la situazione cambia parecchio e i miei "eletti" sono cambiati.
Diciamo che Bellamy ha qualcosa di piuttosto interessante e, dopo l'iniziale antipatia mi sono dovuta ricredere...XD

Cosa non mi è piaciuto?
- La cosa di cui ho più "sofferto" è stata la scarsa evoluzione delle relazioni tra i ragazzi, non è da me dirlo perché negli young adult mi lamento sempre dei triangoli, delle storie d'amore strappa lacrime e tormentatissime ecc. , in questo caso tutte queste cose mi sono mancate. Com'è possibile che tra 100 adolescenti misti non sbocci qualcosa? Sì, c'è qualche accenno qua e là, ma nulla che mi abbia pienamente soddisfatta. Vanno benissimo le difficoltà per la sopravvivenza e per la coesione, vanno super bene gli ostacoli e gli incontri che fanno i ragazzi, ma ci voleva più "amore". Una relazione e mezzo non mi è bastata XD
- La seconda cosa che mi ha lasciata interdetta è relativa ai romanzi: il telefilm e i libri da cui è tratto, a parte per qualche elemento, sono mooolto diversi. Nel momento di maggiore coinvolgimento e fandom mi sono informata sulla trama della trilogia della Kass e mi sono trovata a leggere un sunto davvero molto differente che mi ha spinto a non iniziare la serie cartacea. Credo di preferire la complicata storia della serie tv, strano ma vero.
- Altra cosa che non mi ha convinta è il grande cambiamento di Jaha nella seconda stagione, da leader a santone che predica la speranza. Certo, non c'è nulla di male ma è proprio il personaggio sbagliato a cui è stata data questa parte.
- Altro piccolo appunto è la presenza, nella seconda serie, di alcune scene sono davvero molto cruente che mi hanno davvero spiazzata.

Per oggi concludo qui, spero di mettere il post dedicato alla terza e quarta serie domenica prossima!
Voi avete visto questa serie? Cosa ne pensate?

30 luglio 2017

Serie tv time: Girlboss

Buona domenica lettori e stranieri!
oggi torna la rubrica dedicata alle serie tv!
Qualche giorno fa ho terminato la visione di un telefilm che è risultato essere davvero molto carino!
Tra un episodio della terza stagione di "The 100" e l'altro e dopo aver visto praticamente solo quello per un mese(ho rivisto la prima stagione e poi ho attaccato subito dopo con la seconda e la terza), ero alla ricerca di un telefilm più leggero e breve da vedere. Sfogliando l'immenso catalogo Netflix ho visto l'immagine tutta colorata e quasi psichedelica di "Girlboss" e ho deciso di iniziarlo. Nel giro di meno di 10 giorni l'ho terminato con vero piacere.

La protagonista della serie, tratta dal libro autobiografico #Girlboss di Sophia Amoruso, racconta la storia di una giovane un po' fiori di testa che non ci sta a sottomettersi alle regole della società: non vuole un lavoro da dipendente ma vuole essere autonoma e fare ciò che le piace. Tra un impiego e l'altro, Sophia scopre di possedere il dono innato di modificare capi vintage e venderli a prezzi esorbitanti. Dopo alcune prove con degli abiti comprati a pochissimo e rivenduti a un prezzo davvero molto alto, la protagonista inizia una sua attività su ebay che, inaspettatamente, si rivela essere un successo.

Cosa mi è piaciuto?
- La protagonista è sicuramente il punto forte della serie: è estroversa, pazza, egoista e anticonformista a modo suo ma, dopo alcune puntate, si rivela totalmente raccontando la sua storia e mostrando il suo lato più dolce e umano.
- La sua migliore amica un po' oca ma fedele è leale è un'altra cosa che mi è piaciuta moltissimo perché, nei momenti di crisi nera di Sophia, c'era lei a sdrammatizzare il tutto.
- Mi è piaciuta la storia perché una ragazza con poche risorse ma tanta intraprendenza riesce a ritagliarsi uno spazio nel mondo del lavoro fatto a sua immagine e somiglianza, senza ipocrisie o falsità. Sophia è esattamente come si mostra sia nella vita che nel suo lavoro.
- Bella l'ambientazione e anche i vestiti.
- Il telefilm è leggero e le puntate sono brevi: è un perfetto intramezzo tra una serie più pesante e l'altra. Insomma, era esattamente quello che cercavo

Cosa non mi è piaciuto?
- Non mi è piaciuto che abbiano stoppato la serie dopo sole 13 puntate lasciando il finale molto aperto. Non so se il libro prosegue la sua storia ma adesso sono davvero curiosa e infatti mi sto andando a documentare sulla protagonista.

In conclusione posso dire di essermi divertita a vedere queste 13 puntate e ho trovato la serie ben fatta in generale. Credo sia un'ottima visione per la stagione estiva proprio per il brio della protagonista. Consigliata!


23 luglio 2017

Serie tv time: 13 reasons why

Buona domenica lettori e stranieri!
dopo aver rimandato tante volte e dopo tanti tentennamenti, eccomi qui a dirvi la mia sulla serie tv che ha fatto più parlare di sé all'inizio dell'anno.
Come da titolo, la serie di cui vi voglio parlare è "13 reasons why", storia tratta dall'altrettanto celebre romanzo di Jay Asher, che ho visto nei primi giorni di maggio. E' stata prodotta e trasmessa in esclusiva su Netflix e, a causa delle tematiche trattate, ha davvero fatto il giro del mondo.
Personalmente ho letto e non sono davvero riuscita ad apprezzare il libro e per questo ho atteso parecchio prima di lanciarmi nella visione della serie.
Il protagonista della serie è Clay, un adolescente americano piuttosto timido e impacciato che, un giorno, riceve un misterioso pacco contenente 13 cassette. Dopo aver trovato il modo di ascoltarle, Clay si rende conto che le cassette sono state registrate da Hannah, una sua amica che si è suicidata qualche tempo prima, e che racconta attraverso la sua "viva" voce le motivazioni che l'hanno spinta al gesto estremo. Ogni cassetta è incentrata su una diversa persona e un differente avvenimento e ognuno dei protagonisti è tenuto ad ascoltare tutte le registrazioni a meno che non voglia che siano rese pubbliche. Clay rimane profondamente sconvolto da questa situazione e noi seguiamo la sua personale discesa verso l'inferno attraverso sia gli occhi di Clay, sia i ricordi di Hannah.

Cosa mi è piaciuto?
- Mi è piaciuto molto il modo in cui viene rappresentata la società americana e l'ipocrisia che emerge dopo un avvenimento che "deve" essere vissuto in un certo modo, anche se non viene realmente sentito e interiorizzato. Insomma, il lato "salviamo le apparenze" e "meno male che non è successo a me" emerge molto soprattutto nelle prime puntate.
- Mi sono piaciuti gli adulti della situazione: i vari genitori e insegnanti che affrontano un momento delicato per i loro figli o alunni e vanno a tentativi perché non sanno davvero come ci si sente ad essere degli adolescenti in una società come la nostra.
 - Ho apprezzato lo stile scandito e preciso degli avvenimenti raccontati e, a differenza del romanzo, il modo in cui vengono trattate tematiche importanti come il suicidio, il bullismo e la violenza.
- Ho trovato Hannah molto empatica e sono riuscita a calarmi nella sua psiche fragile e malleabile.
- Mi hanno davvero convinta le prime 7 puntate che ho davvero mangiato una dietro l'altra curiosa di arrivare finalmente alla cassetta dedicata a Clay.

Cosa non mi ha convinta?
- Non mi è piaciuto particolarmente Clay come narratore; all'inizio la sua confusione, le sue paure e i suoi sensi di colpa sembrano molto reali e sentiti poi, pian piano, il tutto inizia a scemare. Soprattutto
la svolta ribelle che ha nei confronti di chi ha fatto del male ad Hannah mi ha lasciata un po' spiazzata. Comprendo lo stato emotivo del ragazzo, si evince davvero bene nelle prime puntate, e capisco anche la sua necessità di giustizia, ma poi non comprendo il suo sbandamento finale. Non so, non mi è sembrato in linea che l'indole del ragazzo e quindi un po' fuori plot, come se ci fosse stato un cambio di autori.
- Altro protagonista onnipresente ma senza un vero ruolo è Tony che, se all'inizio intriga perché si vuole sapere perché è coinvolto, con il tempo diventa del tutto inutile, se non per spingere il povero Clay(nella mia mente lo chiamo sempre così XD) a continuare l'ascolto. Insomma, lo tortura psicologicamente.
- La prima metà delle puntate è molto bella e ben fatta ma dalla ottava puntata le cose iniziano ad essere troppo ripetitive e ad evolvere in un modo abbastanza esagerato con Clay sbandato, gli altri ragazzi che improvvisamente arrivano al limite e con la lentezza esasperante delle cassette.
- La cassetta d Clay l'ho trovata davvero bella ma anche abbastanza inutile perché non è davvero lui il protagonista, quanto Hannah stessa: 'sta ragazza lo ha fatto penare sia da viva che da morta sapendo che è un bravo ragazzo che ci teneva davvero a lei. Capisco il pathos che si è venuto a creare nell'attesa di quella specifica cassetta(l'ho sentito molto anche io), ma ho trovato che Hannah abbia bullizzato Clay logorando i suoi nervi fino allo stremo senza una reale motivazione.
- Come nel libro alcune motivazioni che la portano al suicidio sono davvero puerili: le amicizie finiscono, si litiga tra ragazzi e si dicono e fanno cose che non si pensano davvero. Non parlo del bullismo o della violenza ma parlo dell'opportunismo e dei cambiamenti di fazioni che, seppur dolorosi, non sono così gravi. Insomma, ci sono due o tre cassette che, per me, non hanno motivo di esistere.

Concludendo, posso dire che ho parzialmente apprezzato "13 reasons why" e che non mi sono pentita di averlo visto perché trovo sia stato fatto con cura e senza buttare lì per caso argomenti delicati e attualissimi. Credo anche che sia una visione adatta sia a un pubblico di adolescenti che magari possono vedere le cose da un determinato punto di vista, sia dagli adulti che possono ricordare com'è sentirsi giovane, confuso e alla ricerca della propria identità.

La mia domanda finale è: perché fare una seconda serie se non unicamente per cavalcare l'onda del successo e guadagnare altri soldi?

Voi lo avete visto? Cosa ne pensate?

Lya

04 giugno 2017

Aggiornamento Netflix: marzo-maggio 2017

Buona domenica lettori e stranieri,
come avrete letto dal titolo oggi vorrei aggiornarvi su ciò che ho visto su netflix (e anche al di fuori) in questi ultimi mesi.
Durante questi tre mesi, tra alti e bassi, dovuti a malattie e lavoro ho visto parecchia roba anche se abbastanza "ripetitiva".
"New Girl" mi ha tenuto compagnia con ben 5 stagioni infatti, ho iniziato la visione a metà febbraio e ho terminato la quinta serie a fine maggio. La sesta serie non è stata ancora aggiunta sulla piattaforma quindi attenderò, anche perché è bene cambiare un po'.
Che dire di questa serie comedy? La trovo davvero caruccia e perfetta da vedere in conclusione di giornate intense e pesanti perché con la leggerezza degli argomenti trattati e le situazioni demenziali che ci sono, tengono compagnia e rilassano la mente. Ammetto senza remore che le ultime due stagioni, cioè quarta e quinta, sono sottotono rispetto alle prime ma ormai bisogna aspettarselo, succede sempre così. Mi sto tenendo informata e, a quanto pare, la settima sarà l'ultima stagione. Decisamente la concluderò perché ormai i personaggi mi sono entrati nel cuore ^^
A marzo ho anche terminato la terza stagione di "Reign", serie pseudo storica che sto apprezzando. Anche in questo caso la serie si concluderà con solo un'altra stagione, la quarta, che dovrebbe arrivare presto anche sulla piattaforma. Devo dire che, a parte le parti un po' più fantasy, il personaggio che ho più apprezzato è quello di Elisabetta I che spero sarà più presente nell'ultima serie...anche perché Maria è proprio alle porte del suo regno!

La serie di aprile è stata senza alcun dubbio "Black mirror", che mi è stata caldamente consigliata da parecchi amici, non a torto. Pur non riuscendo a fare bing watching, ho letteralmente divorato la serie vedendola abbastanza celermente. Mi è piaciuta? Assolutamente si!
I temi trattati, legati ai social media e alla loro sempre più assidua e importante presenza nella nostra quotidianità, sono così vicini e probabili che la visione di alcune puntate mi ha sconvolta davvero e mi ha fatta riflettere. Pur essendo cervellotica come tipologia di serie, il fatto che fosse divisa in mini film da un'ora l'uno, mi ha davvero incollata allo schermo.
Probabilmente dedicherò un post specifico in cui vi parlo per bene delle mie impressioni e delle puntate che più mi sono piaciute.
Fuori da netfilx ho visto la decima stagione di "The big bang theory" che ho trovato davvero ma davvero sottotono. Non mi ha divertita molto, le storie interpersonali non si sono molto evolute e non c'è stato un vero cambiamento nei personaggi insomma, come nella nona serie non è successo praticamente nulla. Sono rimasta davvero delusa dalla visione e, anche se vedrò le prossime due stagioni (sì è stato già rinnovato per 2 stagioni), le mie aspettative saranno davvero basse. Dubito che ci sarà una ripresa ma ormai, dopo anni con i personaggi mi dispiacerebbe "abbandonarli". Credo che i produttori stiano marciando si questo per fare visualizzazioni.

Cosa vedrò a breve?
Ho già iniziato "13 reason why", in verità sono già a metà stagione, e "Vikings" di cui ho visto le prime due puntate e, pur essendo una serie con base storica, non mi ha ancora presa.
Durante giugno, visto che avrò decisamente più tempo, credo che mi dedicherò a "Sense8" e a "Stranger things" ma devo ancora decidere. ^^

Voi cosa avete visto tra queste serie? c'è qualcuna che vi incuriosisce? ^^

15 gennaio 2017

Serie tv time: Una mamma per amica di nuovo insieme

Buona domenica sera lettori!
oggi mi andava di parlarvi di un telefilm che ho finito di vedere pochi giorni fa e che mi ha lasciata un po' meh...
Come avrete letto dal titolo, la serie tv, o meglio, il breve revival di una vecchia serie è, appunto, Una mamma per amica di nuovo insieme.
Il telefilm, riesumato dopo dopo quasi dieci anni dalla conclusione della settima serie, comprende quattro puntate lunghe (di circa un'ora e mezzo l'una) che corrispondono alle quattro stagioni di un anno.
Vorrei partire dal presupposto che amo Gilmore girls, ho visto tutti gli episodi più di una volta e, se mi dovesse capitare, rivedrei la serie di nuovo. Spinta dalla morbosa curiosità e dalla nostalgia, ho deciso di dare un'opportunità queste puntate, nonostante le molte critiche che ho letto in giro.
In queste quattro "stagioni" ritornano molti dei protagonisti della serie che mostrano come sono andate avanti le loro vite dopo questi anni di "assenza". Facendo due rapidi calcoli, Rory ha 32 anni mentre Lorelai ne ha 48 e il telefilm è ambientato del 2016. Le protagoniste sono a una svolta delle loro vite: Richard è morto (come l'attore che lo interpretava), Emily è distrutta per il dolore della perdita, Lorelai è insoddisfatta della sua carriera e sente che le manca qualcosa e Rory non è riuscita a sfondare. Senza entrare nel dettaglio vi dirò cosa mi è piaciuto e cosa non mi ha convinta.

Parto da quello che non mi è piaciuto e mi ha annoiato:
- la ripetitività di alcune scene che mi sono sembrate solo un riempitivo, soprattutto quelle tra Emily e Lorelai;
- la presenza di lunghi momenti musicali in "estate" e "autunno", addirittura c'è un musical intero che ho bypassato senza rimpianti;
- le comparsate d'obbligo: molti attori appaiono per due minuti per poi scomparire, giusto per dare l'impressione che ci sono e per accontentare il pubblico (vedi Dean, Sookie e Christopher).
- Luke che in queste puntate è un cane che si fa portare a passeggio da Lorelai: è diventato un cavalier servente senza nerbo...dov'è finito il Luke scontroso e burbero così sicuro delle sue opinioni?
- Paul, il povero Paul, il fidanzato facciata di Rory che lei deve lasciare dalla prima puntata ma non lo fa perché si dimentica(un personaggio davvero nonsense).

Cosa mi è piaciuto:
- la situazione di Rory la quale, dopo brillanti studi non è ancora riuscita a trovare la propria strada nel mondo del lavoro e in amore; ho apprezzato i suoi tentativi e il suo cercare di reinventarsi per potersi vendere. (una situazione che mi è molto vicina e di cui ho compreso pienamente la frustrazione e l'irrequietezza);
-Emily mi è piaciuta moltissimo perché finalmente dopo anni di etichetta e regole, si rende conto che la libertà (non matrimoniale) è fantastica; questa donna riesce a reinventarsi dopo un grave lutto;
-Stars Hollow sempre fuori di testa
- l'idea del romanzo (e mi fermo qui per chi non lo ha visto)
- il finale non aperto, apertissimo, che presagisce la presenza di altre puntate (non possono fermarsi così!)

Tirando le somme, ho visto con vero piacere queste quattro puntate, saltando delle scene noiose e ripetitive qua e là, e mi sono piaciute le protagoniste e la modernità che sanno ancora trasmettere. Se dovessero continuare, vedrei sicuramente il seguito sperando in qualcosa di nuovo e originale. Nel revival ci sta che le cose siano più o meno statiche, ma se dovessero riproporre la cosa ci vorrebbe un restauro di personaggi e situazioni.


Voi avete visto queste puntate? Cosa ne pensate?
Lya

18 dicembre 2016

Netflix: la spesa vale l'impresa?

Salve a tutti lettori fedeli e casuali!
come avrete letto dal titolo oggi, per la rubrica "Serie tv time", vorrei parlarvi della mia esperienza con Netflix. Questo argomento è un po' off topic ma credo valga la pena spendere due parole su questa piattaforma, ottima per chi, come me, vede molte serie tv.

Netflix è una piattaforma americana che è arrivata da noi da circa un anno e che permette ai suoi utenti di vedere film e (soprattutto) serie tv in streaming. Occorre creare un account per accedere ai contenuti e dopo pochi istanti si ha un'enorme biblioteca di titoli disponibili per la visione immediata o per il download. Si possono trovare moltissimi contenuti originali, prodotti da Netflix, e tantissime altre serie tv di diverse tipologie. L'applicazione è semplice da scaricare e usare perché l'interfaccia è intuitiva ma funzionale.
Il primo mese è gratuito per tutti i nuovi utenti per permettere di effettuare una prova per capire se la piattaforma fa per voi.

Ho sentito molti dire che è uno spreco di soldi ma tanti hanno cambiato idea, io in primis.
Da accanita fan di taaante (troppe) serie tv, con Netflix ho scoperto un nuovo pianeta: non devo più cercare disperatamente le puntate in rete per lo streaming (a parte per alcuni titoli che non sono presenti) oppure registrarle sul decoder Sky. Tutto quello che devo fare è accedere sull'applicazione, scegliere e mettere in play.
Ok, probabilmente sembrerò pigra ma la comodità e l'immediatezza sono una cosa fantastica.

Maaa... la spesa vale l'impresa? Ecco quali sono le caratteristiche che mi hanno convinta ad abbonarmi:
- comodità e velocità
- vasta scelta e personalizzazione(sono presenti liste personalizzate con suggerimenti)
- possibilità di scaricare alcuni contenuti per vederli offline (ottimo per i viaggi)
- contenuti aggiornati e attuali
- nessuna pubblicità invasiva
- alta definizione e ottimo audio (anche in originale e con sottotitoli)
- possibilità, in privato, di dividere il costo con un altro utente
- legalità

Ad oggi, dopo l'utilizzo pressoché quotidiano dell'applicazione per 15 giorni sul nuovo ipad, posso dire che sono davvero convinta di abbonarmi e ho deciso di farlo nella formula standard, così da avere sia l'alta definizione, sia due sessioni di streaming contemporanee. In questo modo potrò dividere il costo dell'abbonamento con il mio ragazzo pagando 5 euro al mese. Magari così mi sentirò meno in colpa per questi soldini che usciranno per qualcosa di superfluo.
Per questo Natale c'è la possibilità di comprare delle gift card Netflix con diversi importi (credo che me ne farò magicamente arrivare una XD).

Voi avete già Netflix? Lo avete provato? Oppure siete ancora titubanti?

P.S. Adesso sto seguendo la seconda stagione di Reign e a breve inizierò il ritorno delle Gilmore girls e finalmente Breaking Bad ^^

20 novembre 2016

Serie tv time: Penny Dreadful

Ho da poco terminato la visione di un telefilm che mi ha molto colpita e quindi eccomi qui a parlarvene ^^



Penny Dreadful è un telefilm ambientato nella Londra di metà/fine Ottocento che vede come protagonisti alcuni personaggi della letteratura che, come in "Once upon a time" con i personaggi delle favole, prendono vita e si mischiano agli uomini.
Parto parlandovi del titolo(studiatissimo!) che si riferisce a delle particolari pubblicazioni diffuse in Inghilterra nel XIX secolo, che costavano un penny, le quali contenevano dei brevi racconti di genere gotico/horror scritte in modo poco raffinato ma estremamente avvincente. Il tema dell'orrido era al centro di ogni narrazione declinato in diversi modi e con differenti protagonisti.

Vedete? già solo questa info mi ha catturata e mi ha spinta a iniziare a vederlo, nonostante le millemila serie che ho in sospeso!

Un'altra cosa che mi ha definitivamente convinta è stata la brevità della serie: solo tre stagioni (ahimè) formate da una decina di episodi ciascuna. Insomma, era a serie per me!

TRAME
Ovviamente le trame che scriverò qui sotto sono brevi e prive delle informazioni fondamentali, ma spero che comunque vi possano stuzzicare!

La prima stagione è incentrata sulla presentazione dei personaggi e sulla ricerca che Vanessa Ives, una giovane cupa e solitaria con poteri inquietanti, e Sir Malcom Murrey, un ricco possidente londinese, compiono: Mina Murrey, figlia e amica dei due protagonisti, è misteriosamente sparita, catturata dalle forze del male. Pian piano, emergerà la storia che si cela dietro la determinazione a ritrovare la ragazza e, in contemporanea, vengono presentati alcuni personaggi che già conosciamo: Dorian Gray e il dottor Frankenstein per citarne alcuni.

La seconda stagione si concentra maggiormente su Vanessa, il suo passato e i suoi poteri: la ragazza, per sfuggire ai suoi demoni, entra in contatto con una strega solitaria e apprende da lei i rudimenti della magia. Queste memorie emergono perché un gruppo determinato di streghe vuole rapire Vanessa per consegnarla al loro padrone. Insieme a ciò emergono altri personaggi e nuove storie s'intrecciano a quella principale, in primis quella di Ethan Chandler, misterioso pistolero americano che, è già presente nella prima stagione, ma che qui inizia ad avere un suo perché (oltre al fatto che è un bel vedere! XD)

La terza stagione, quella finale (peccato, mi sarebbe piaciuto vederne almeno un'altra!), racconta l'incontro tra Vanessa e Dracula, cosa che porterà al compimento di un'antichissima profezia. In contemporanea viene anche raccontata la storia di Ethan che si trova in pericolo dall'altra parte del mondo.

PERSONAGGI:


Vanessa Ives: è la protagonista indiscussa della serie. Lei è una donna forte e determinata che affronta numerose difficoltà, soprattutto a livello mentale, ma riesce ad uscirne a testa alta. Devo dire che una delle cose che più mi ha colpita della serie, oltre all'ambientazione, è stata l'interpretazione di Eva Green. Prima di vedere la serie non mi piaceva particolarmente dopo la visione mi sono follemente innamorata della sua bravura. Ci sono scene di possessione che mi hanno lasciata a bocca aperta, scende sensuali che sono bellissime e scene d'azione altrettanto intense. Intensa, è l'aggettivo che associo a questa donna non bellissima ma davvero molto affascinante e brava.


Ethan Chandler: è il belloccio della situazione, l'unico insieme al più "effeminato" Dorian Gray, ma si rivela essere un personaggio sfaccettato che nasconde un passato duro. Nelle prime puntate è un uomo un po' "meh" che non era né carne né pesce, ma poi, dopo essere entrato pienamente nel cast, diventa uno dei componenti principali della "banda". Josh Hartnett ha fatto un ottimo lavoro con la sua interpretazione.

Sir Malcom Murrey: è il "padre" della situazione, non mi è piaciuto molto come personaggio perché non l'ho trovato ben equilibrato. Non è stato al centro del mio interesse, insomma.

PERSONAGGI SECONDARI DEGNI D'INTERESSE
Lily Frankenstein: Senza fare grossi spoiler, poiché questo personaggio appare in questa veste solo a metà seconda stagione, devo dire che nella terza ha dato il meglio di se. Ha subito una profonda evoluzione come personaggio e in un paio di puntate i ha colpita moltissimo.

La Creatura: è il mostro di Frankenstein, immortale solitario dall'aspetto grottesco che nasconde un animo romantico e leale. Desidera solo amore e accettazione, cose che non riesce ad ottenere in un mondo duro come quello della Londra della fine dell?Ottocento. Ottima interpretazione!

Insomma, ho trovato la serie tv molto ben fatta, con un ottimo cast, delle ambientazioni bellissime, dei costumi davvero spettacolari e curati e storie intrecciate che destano l'interesse. La lunghezza delle singole stagioni è perfetta e non porta il pubblico a scocciarsi, così come la componente grottesca che è presente ma non preponderante.
Cosa dirvi? VEDETELA! 




25 settembre 2016

Serie tv time: L'allieva

Buona domenica sera lettori! Oggi mi piacerebbe segnalarvi, per la rubrica delle serie tv, un telefilm in arrivo su rai 1 ^^


In questo post velocissimo, volevo segnalarvi che martedì 27 settembre, su rai 1 andrà in onda la prima puntata della serie tratta dai libri di Alessia Gazzola. Ho apprezzato moltissimo i suoi libri (e domani esce quello nuovo!) e la rai ha deciso di creare una versione televisiva della serie legal thriller con molti risvolti rosa. La serie sarà composta da 12 puntate che tratte da "L'allieva" e da "Sindrome da cuore in sospeso". Alice Allevi, la protagonista, verrà interpretata da Alessandra Mastronardi...speriamo bene!
Io ho una Alice ben delineata nella mia mente, spero di non rimanere delusa! ^^


Voi lo vedrete? ^^


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