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08 gennaio 2017

Movie's time: La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine

Buona domenica a tutti!
qui da noi nei giorni scorsi c'è stata una tempesta di neve e quindi tutti cercavamo dei luoghi caldi e riparati: qual è il posto migliore del cinema?
Come avrete letto dal titolo, sono andata a vedere l'ultima fatica di Tim Burton: "La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine".
Sinceramente parlando sono anni che snobbo i libri e volevo ignorare anche il film ma, dopo aver visto e amato la serie "Penny Dreadful" (QUI trovate il post) con protagonista Eva Green, ho cambiato idea anche per Miss Peregrine. La bellezza quasi aliena di Eva Green unita a un'altra storia creepy girata da Tim Burton mi hanno convinta a dare un'opportunità ai libri e POI al film. Devo dire di essere rimasta un po' maluccio per il film, mi aspettavo decisamente qualcosa di più cupo e interessante.

La storia segue Jacob, un ragazzo americano timido e impacciato che, dopo la strana morte del nonno, inizia a credersi pazzo. Il suo adorato nonno per tutta la sua infanzia gli ha raccontato moltissime storie su alcuni bambini Speciali, mostrandogli anche delle foto davvero inquietanti e, Jacob, per molto tempo ha creduto che queste storie fossero vere. Solo dopo la morte del nonno e un lungo viaggio dall'altra parte del mondo, il protagonista si accorgerà che ogni storia, ogni foto è sempre stata vera....

La trasposizione cinematografica dei libri di Ransom Riggs mi è sembrata frettolosa e meno creepy di ciò che mi aspettavo. Prima di tutto non mi è ancora chiaro perché abbiano deciso di cambiare i poteri di Emma, la protagonista femminile che infatti, da manipolare il fuoco, si ritrova a volare e a controllare l'aria. Perché questo strano cambiamento? Fa più figo volare che usare il fuoco? Sinceramente avevo intuito la cosa dal trailer ma ne ho avuto conferma dopo la prima mezz'ora del film quando Emma fa la sua apparizione insieme agli altri Speciali. A parte questo, la prima ora del film è davvero carina e interessante, scorre piacevolmente ed è abbastanza chiara. Come nel libro, anche nel film si mantiene una certa aura di mistero introno ai poteri di Jacob e ai "cattivi" di turno, solo molto avanti verranno svelate alcuni elementi chiave della storia. Le ambientazioni sono davvero molto belle e calzanti e i bambini Speciali, seppure non abbiano molto spazio, sono fedeli al romanzo
e ben fatti.
La seconda parte del film, al contrario della prima, accelera bruscamente e condensa in un'oretta due libri e mezzo facendo molti compromessi con la storia originale. Non fraintendetemi, hanno fatto benissimo a non progettare più film(basta inutili trilogieee!!), però sarebbero potuti essere più fedeli al romanzo oltre a non mettere in ballo tante cose insieme. La mia critica va quindi alla selezione di informazioni che hanno deciso d'inserire nella trasposizione cinematografica: i luoghi sono parzialmente diversi, non ci sono molti personaggi interessanti e viene completamente dimenticata la parentela tra Miss Peregrine e i cattivi, ecc. Insomma, la seconda parte è davvero veloce e poco efficace: un momento prima Jacob è insicuro e chiuso e l'anello temporale di Miss Peregrine viene attaccato, un attimo dopo il ragazzo diventa intraprendente e forte nella scena finale della battaglia. Anche alle persone che hanno visto con me il film e non hanno letto i libri, il finale è sembrato abbastanza smozzicato e si sono ritrovati a farmi molte domande in merito al mondo degli Speciali e a Jacob. Non hanno fatto le scelte migliori insomma. Sorvolando su tutto ciò, quello che mi ha più indispettita è la mancanza della cupezza e dell'elemento quasi horror. Ho aspettato per tutto il film, ma nulla. Tim Burton ed Eva Green sarebbero potuti essere una coppia fantastica in questo film, già di perse tendenzialmente creepy, ma non hanno sfruttato questa componente oscura e misteriosa. Il film mi è sembrato adatto a un pubblico giovane e meno a chi è più grande perché non c'è una minima introspezione diretta o indiretta e gli effetti speciali non mi hanno colpita particolarmente.
Insomma, mi aspettavo qualcosa di molto diverso e coinvolgente e non solo una storia per ragazzi portata frettolosamente sul grande schermo.


P.S. Eva Green è presente in pochissime scene e non mi ha convinta... peccato!
Lya

20 novembre 2016

Serie tv time: Penny Dreadful

Ho da poco terminato la visione di un telefilm che mi ha molto colpita e quindi eccomi qui a parlarvene ^^



Penny Dreadful è un telefilm ambientato nella Londra di metà/fine Ottocento che vede come protagonisti alcuni personaggi della letteratura che, come in "Once upon a time" con i personaggi delle favole, prendono vita e si mischiano agli uomini.
Parto parlandovi del titolo(studiatissimo!) che si riferisce a delle particolari pubblicazioni diffuse in Inghilterra nel XIX secolo, che costavano un penny, le quali contenevano dei brevi racconti di genere gotico/horror scritte in modo poco raffinato ma estremamente avvincente. Il tema dell'orrido era al centro di ogni narrazione declinato in diversi modi e con differenti protagonisti.

Vedete? già solo questa info mi ha catturata e mi ha spinta a iniziare a vederlo, nonostante le millemila serie che ho in sospeso!

Un'altra cosa che mi ha definitivamente convinta è stata la brevità della serie: solo tre stagioni (ahimè) formate da una decina di episodi ciascuna. Insomma, era a serie per me!

TRAME
Ovviamente le trame che scriverò qui sotto sono brevi e prive delle informazioni fondamentali, ma spero che comunque vi possano stuzzicare!

La prima stagione è incentrata sulla presentazione dei personaggi e sulla ricerca che Vanessa Ives, una giovane cupa e solitaria con poteri inquietanti, e Sir Malcom Murrey, un ricco possidente londinese, compiono: Mina Murrey, figlia e amica dei due protagonisti, è misteriosamente sparita, catturata dalle forze del male. Pian piano, emergerà la storia che si cela dietro la determinazione a ritrovare la ragazza e, in contemporanea, vengono presentati alcuni personaggi che già conosciamo: Dorian Gray e il dottor Frankenstein per citarne alcuni.

La seconda stagione si concentra maggiormente su Vanessa, il suo passato e i suoi poteri: la ragazza, per sfuggire ai suoi demoni, entra in contatto con una strega solitaria e apprende da lei i rudimenti della magia. Queste memorie emergono perché un gruppo determinato di streghe vuole rapire Vanessa per consegnarla al loro padrone. Insieme a ciò emergono altri personaggi e nuove storie s'intrecciano a quella principale, in primis quella di Ethan Chandler, misterioso pistolero americano che, è già presente nella prima stagione, ma che qui inizia ad avere un suo perché (oltre al fatto che è un bel vedere! XD)

La terza stagione, quella finale (peccato, mi sarebbe piaciuto vederne almeno un'altra!), racconta l'incontro tra Vanessa e Dracula, cosa che porterà al compimento di un'antichissima profezia. In contemporanea viene anche raccontata la storia di Ethan che si trova in pericolo dall'altra parte del mondo.

PERSONAGGI:


Vanessa Ives: è la protagonista indiscussa della serie. Lei è una donna forte e determinata che affronta numerose difficoltà, soprattutto a livello mentale, ma riesce ad uscirne a testa alta. Devo dire che una delle cose che più mi ha colpita della serie, oltre all'ambientazione, è stata l'interpretazione di Eva Green. Prima di vedere la serie non mi piaceva particolarmente dopo la visione mi sono follemente innamorata della sua bravura. Ci sono scene di possessione che mi hanno lasciata a bocca aperta, scende sensuali che sono bellissime e scene d'azione altrettanto intense. Intensa, è l'aggettivo che associo a questa donna non bellissima ma davvero molto affascinante e brava.


Ethan Chandler: è il belloccio della situazione, l'unico insieme al più "effeminato" Dorian Gray, ma si rivela essere un personaggio sfaccettato che nasconde un passato duro. Nelle prime puntate è un uomo un po' "meh" che non era né carne né pesce, ma poi, dopo essere entrato pienamente nel cast, diventa uno dei componenti principali della "banda". Josh Hartnett ha fatto un ottimo lavoro con la sua interpretazione.

Sir Malcom Murrey: è il "padre" della situazione, non mi è piaciuto molto come personaggio perché non l'ho trovato ben equilibrato. Non è stato al centro del mio interesse, insomma.

PERSONAGGI SECONDARI DEGNI D'INTERESSE
Lily Frankenstein: Senza fare grossi spoiler, poiché questo personaggio appare in questa veste solo a metà seconda stagione, devo dire che nella terza ha dato il meglio di se. Ha subito una profonda evoluzione come personaggio e in un paio di puntate i ha colpita moltissimo.

La Creatura: è il mostro di Frankenstein, immortale solitario dall'aspetto grottesco che nasconde un animo romantico e leale. Desidera solo amore e accettazione, cose che non riesce ad ottenere in un mondo duro come quello della Londra della fine dell?Ottocento. Ottima interpretazione!

Insomma, ho trovato la serie tv molto ben fatta, con un ottimo cast, delle ambientazioni bellissime, dei costumi davvero spettacolari e curati e storie intrecciate che destano l'interesse. La lunghezza delle singole stagioni è perfetta e non porta il pubblico a scocciarsi, così come la componente grottesca che è presente ma non preponderante.
Cosa dirvi? VEDETELA! 




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