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28 settembre 2017

RECENSIONE: La figlia del boia e il monaco nero di Oliver Pötzsch

Buon giovedì e buona recensione a tutti!



Titolo: La figlia del boia
Autore: Oliver Pötzsch
Traduzione: Alessandra Petrelli
Pagine: 436
Prezzo: 9,00 euro
Editore: Beat

Trama

Baviera, 1659. Il destino di Martha Stechlin, levatrice di Schongau, sembra segnato. Messa nelle mani del boia del paese perché le sia estorta formale confessione, attende di essere spedita al rogo per il barbaro omicidio di due bambini. Jakob Kuisl, il boia di Schongau, un gigante alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, non crede però alla sua colpevolezza. E con lui non credono che la dolce Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena, un’attraente ragazza dalle labbra carnose, e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino, un giovane ben visto tra il gentil sesso di Schongau. I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile. Attraverso un’impeccabile ricostruzione storica della società tedesca del Seicento,
La figlia del boia conduce il lettore in un’epoca di superstizioni e follie collettive e delinea una stupefacente figura propria di quel mondo: il boia, un uomo temuto e, ad un tempo, un esperto erborista e un illuminato.

“La figlia del boia e il monaco nero” è il secondo libro che vede come protagonisti il boia di una cittadina tedesca, Kuisl, e sua figlia Magdalena alle prese con un efferato omicidio. Visto che mi sono divertita abbastanza nella lettura del precedente libro QUI la recensione, ho deciso di continuare con la lettura del secondo libro.

Simon, il figlio del medico di Schongau, viene chiamato da una cittadina vicina per verificare un decesso: il parroco sembra morto dopo un’intensa mangiata. Però, un particolare, insospettisce il medico che comprende che il prete non è morto per cause naturali ma è stato avvelenato. Per cercare il colpevole di questa morte, Simon di rivolge a Kuisl, il temibile boia del paese, e insieme scopriranno numerose cose legate al passato del territorio, ai templari e a un famoso tesoro andato perduto.

Come il primo libro, anche questo mi è piaciuto anche se l’ho trovato lento in alcune parti.
Se ne “La figlia del boia” i personaggi erano stati presentati e abbozzati, qui vengono descritti e analizzati maggiormente. Simon si rivela essere un farfallone abbastanza superficiale che è attratto solo dalle apparenze e dal livello sociale delle donne. Infatti, per tutto il romanzo lui indaga con la bella e intraprendente sorella del pastore morto per riuscire a risolvere degli enigmi e arrivare sia al tesoro dei templari, sia all’assassino. Insomma, Simon in questo giro ha perso un po’ di punti perché si è rivelato essere davvero attento solo alle cose meno importanti nella vita e, anche se prende abbastanza batoste, mi è risultato abbastanza antipatico. Kuisl, il boia del paese, in questo libro, prende una strada parallela nelle indagini e si muove in solitudine. Come sempre è un personaggio pragmatico e dal passato losco, ha delle conoscenze piuttosto vaste della vita ma anche della cultura. Lui, neanche a dirlo, è il personaggio carismatico che ha calamitato la mia lettura: i suoi sentimenti ambivalenti nei confronti del suo lavoro, la sua arguzia e la sua decisione, lo rendono un ottimo protagonista e un fantastico detective. Riesce ad arrivare dove altri non possono e quindi, con il suo intuito e la sua conoscenza, vede molto più lontano dei suoi bigotti compaesani.
Per le due protagoniste femminili ho un paio di cosette da dire. Magdalena è abbastanza insopportabile e testarda anche se, questa volta, l’ho trovata meno infantile e più decisa. La ragazza è innamorata di Simon e reagisce piuttosto male, a ragione, quando il suo amato calamita le sue attenzioni su una nuova arrivata, Bendikta. Quest’ultima è la sorella della vittima iniziale che arriva con la scusa di sistemare le cose del defunto fratello, ma rimane per le indagini manipolando e spingendo Simon a darle tutte le risposte. Il fatto che sia manipolatrice e che cerchi qualcosa è abbastanza chiaro sin dall'inizio ma il medico ci casca con tutte le scarpe e si fida di lei. Avete capito che questa donna non mi è piaciuta molto? Come personaggio è fantastico, ma come “persona” molto meno.
La storia è ben congeniata e costruita, il finale è coinvolgente e intrigante, le situazioni che sono narrate tra gelosie, templari e sette nascoste, le ho trovate davvero interessanti…insomma il libro mi è piaciuto e assegno quattro stelline in attesa di leggere le prossime avventure dei protagonisti.


Lya

06 giugno 2017

Ricapitoliamo: maggio 2017

Buon pomeriggio lettori e stranieri!
eccomi con il recap dedicato al mese di maggio che è davvero volato!

LIBRI LETTI
QUI troverete il link per vedere i miei IN e OUT del mese

PAGINE LETTE
1857

RECENSIONI DI MAGGIO

ALCUNI POST DEL MESE

ACQUISTI E REGALI
Anche questo mese mi è andata bene! Ho consumato un vecchio buono regalo Feltrinelli e ho aggiunto il primo volumone di Guerra e pace alla mia libreria dei classici.

La figlia del boia e il re dei mendicanti di Oliver Potzsch
La falsaria di Barbara A. Shapiro
Tutti i racconti di E.A. Poe
Guerra e pace vol I di Lev Tolstoj

TBR DEL MESE DI MAGGIO
Cosa ho effettivamente letto?
La prima stella della notte di Marc Levy (sfida del comodino) LETTO
Perfetti di Scott Westerfeld RIMANDATO
La rosa del califfo di Renèe Ahdieh LETTO

TBR DEL MESE DI GIUGNO
Perfetti di Scott Westerfeld
Malombra di Fogazzaro (sfida del comodino)
Pomodori verdi fritti di Fannie Flagg

Ecco il mio mese di maggio ^^

15 ottobre 2016

What's Next? 246

Nuovo fine settimana, nuovo aggiornamento letture!

Lya
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
"La figlia del boia e il monaco nero", secondo libro che vede come protagonista un boia tedesco e sua figlia, è stata una bella lettura che a fasi alterne mi ha interessato. Leggerò sicuramente le avventure seguenti! 

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

Ho letto le prime 60 pagine di questo libro e già mi sta piacendo moltissimo! Non sono ancora arrivata alla parte in cui si parla dell'albero delle bugie, ma credo che stasera porterò avanti la lettura ^^

What's next? (Qual è il prossimo?)
Il prossimo libro che leggerò sarà il primo della serie di Ransom Rigg, in previsione della visione del film. Speriamo mi piaccia! ^^


Isy
Io rimango stabile^^
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
Sicuramente una lettura facile e veloce. Secondo volume della saga di "Fairy Oak", in un crescendo di suspance, ti conduce verso la lettura del terzo volume(28 ottobre...sbrigati ad arrivare xD).

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
Sicuramente nella seconda metà il libro si riprende, speriamo in un crescendo continuo^^

What's next? (Qual è il prossimo?)
Ho deciso...sarà il momento giusto?=)

Voi cosa leggete di bello ? ^^

06 ottobre 2016

Libri da Instagram 6#

Buonasera lettori! Eccomi con una nuova puntata di libri da instagram, in cui appare anche il mio bellissimerrimo gattone ^^


Mentre stavo cercando di fare una foto "figa" del libro appena iniziato, ecco spuntare Hermes alla ricerca di attenzioni...come potevo non approfittare della sua apparizione? Si è pure messo in posa sul libro ^^

26 aprile 2016

RECENSIONE: La figlia del boia di Oliver Potzsch



Buona lettura a tutti!


La figlia del boiaTitolo: La figlia del boia
Autore: Oliver Potzsch
Pagine: 432
Prezzo:9 euro
Editore: BEAT

Trama

Baviera, 1659. Il destino di Martha Stechlin, levatrice di Schongau, sembra segnato: il boia del paese deve torturarla per estorcerle una confessione nella quale lei dica di aver ucciso due bambini.
Jakob Kuisl, il boia di Schongau, un gigante alto quasi due metri, la barba nera e spinosa, le lunghe dita ricurve simili ad artigli, non crede però alla sua colpevolezza. 
E con lui non credono che Martha sia una strega anche sua figlia Magdalena, un’attraente ragazza dalle labbra carnose, e Simon Fronwieser, il figlio del medico cittadino, un giovane ben visto tra il gentil sesso di Schongau. I tre indagano per cercare di ribaltare una sentenza che sospettano sia stata scritta solo per convenienza politica e, soprattutto, per nascondere una verità inconfessabile. 


Eccomi finalmente a parlarvi di un romanzo che ho desiderato e ricevuto per il mio compleanno più di un anno fa: "La figlia del boia" edito dalla mia casa editrice del cuore, la beat.

Il protagonista della storia è un boia tedesco del 1600 il quale, tra un'impiccagione e punizioni corporali varie, si ritrova a vestire i panni di investigatore per cercare di risolvere una serie di disgrazie capitate nel suo villaggio. Uno dopo l'altro vengono trovati i corpi di alcuni bambini del paese, tutti riportano uno strano marchio sulla spalla. Proprio a causa di questo marchio si pensa immediatamente alla stregoneria e viene subito trovato un capro espiatorio: la levatrice. Il boia, uomo pragmatico ma anche di cultura, sa che dietro a tutti gli avvenimenti non si nasconda una strega ma bensì un assassino.

Voglio partire questa recensione parlandovi di una nota dell'autore che si trova la fine del libro; lui ci dice che la maggior parte dei nomi e alcuni avvenimenti sono realmente accaduti e che lui è un discendente del boia di cui narra le vicende. Questo particolare, un po' macabro che ho scoperto solo la fine della lettura, mi ha colpita molto positivamente perché ha reso, nella mia mente, ancora più realistica la storia.
Passando al romanzo, posso dire che mi è piaciuto per la maggior parte: le descrizioni degli ambienti, dell'epoca, delle torture e usanze del seicento le trovate davvero molto realistiche e d'impatto. A discapito del titolo, che mi ha fatto credere che la protagonista del romanzo sarebbe stata la figlia del boia, il personaggio centrale, quello con una maggiore introspezione psicologica e quello più acuto, è sicuramente il boia stesso. È subito evidente che non ama il suo lavoro ma che per tradizione familiare è costretto a farlo, è un uomo che ha studiato l'anatomia umana e che si tiene informato sulle nuove scoperte, conosce le piante e i loro usi medicinali ed è un personaggio silenzioso, cupo ma sicuro di sé. Sua figlia è presente all'interno della storia ma ha un ruolo marginale come quello del suo pretendente, il dottore della città. Il mistero narrato vede la presenza di stregoneria e di rituali magici, di assassini senza scrupoli, di politici sbrigativi e di tanti personaggi ignoranti che ragionano in branco e non singolarmente. Le pagine scorrono veloci e si viene a formare pian piano un complesso puzzle di avvenimenti e coincidenze tutto scritto in modo fluido e ricco. Insomma, il libro mi è piaciuto tanto che sono andata a comprare il seguito che spero di leggere a breve.
Assegno quattro stelline a questo thriller storico che mi ha colpito sia per la particolarità dei personaggi scelti e descritti, sia per l'ambientazione che per lo stile di scrittura.

Lya
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