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31 ottobre 2017

Halloween tra libri, film e serie tv: i film

Buonasera lettori e stranieri,
eccomi qui con l'ultimo post della giornata dedicato a Halloween!
Se stamattina vi ho proposto la lettura di due libri e nel pomeriggio la visione di due serie tv, eccomi a proporvi due bei film da vedere comodamente stravaccati sul divano di casa!

Come primo film vorrei proporvene uno abbastanza recente ma che mi è piaciuto moltissimo: Crimson Peak!
Questo è un film che mi ricorda vagamente Penny Dreadful per le ambientazioni e per i costumi. Ammetto senza remore di essere saltata dalla sedia un paio di volte quando l'ho visto e ho amato i due protagonisti. La storia è intensa e raccapricciante senza sfociare nello splatter eccessivo, i personaggi sono ben costruiti e misteriosi e il tutto è fatto così bene che la tensione non riesce ad abbandonarti durante la visione.
Insomma, un film che mi è piaciuto molto e che rivedrò con estremo piacere.

Il secondo film che voglio consigliarvi è più psicologico che horror, oltre ad essere più "vecchio": The others.

E' un film del 2001 che trovo sempre molto bello ed estremamente inquietante perché non si comprende quello che sta succedendo fino alla fine della pellicola. La Kidman qui è davvero magistrale, oltre ad essere bellissima, la storia è da rizzare i peli sulle braccia. Non vi aspettate sangue, omicidi o mostri, in questo caso è tutto molto psicologico e per questo anche più efficace.
Se non vi è ancora capitato di vederlo, ve lo consiglio.

Eccomi giunta al termine di questo breve speciale di Halloween, spero che i miei suggerimenti possano aver stuzzicato il vostro interesse!

Halloween tra libri, film e serie tv: le serie tv

Eccomi come promesso per il secondo post della giornata, dedicato ad Halloween! Se stamattina vi ho proposto due romanzi in tema, adesso tocca alle serie tv che saranno entrambe presenti su Netflix.

Per quanto riguarda questa categoria voglio proporvi due telefilm che ho già visto ma vi avviso, non essendo amante dell'horror puro, solitamente apprezzo di più della storie spaventose ma contaminate da altri generi.

Come prima proposta non posso non nominarvi Penny Dreadful, che è stata la mia serie tv più bella del 2016 ma che è ancora nel mio cuore.

La storia è un misto tra letteratura ottocentesca, infatti ci sono Dracula, il dottor Jekyl, la creatura e tanti altri protagonisti delle storie spaventose più "antiche", e avventure tenebrose che hanno come filo conduttore le misteriose e quantomai pericolose possessioni della protagonista, Miss Ives.
"Penny Dreadful" è ambientato in una sublime Londra vittoriana, i costumi sono uno spettacolo e la storia vi terrà incollati allo schermo. Insomma, Consigliatissimo!

QUI trovate un post interamente dedicato.


La seconda serie tv che vorrei consigliarvi è attualmente in corso, infatti la seconda stagione è appena sbarcata sulla piattaforma, sto parlando di Stranger Things.

Questa è una serie tv che ho trovato davvero fuori dagli schemi perché ha una bellissima ambientazione (gli anni 80 in America) e racconta della misteriosa sparizione di un bambino che viene catturato e portato in un altro mondo parallelo ma lontanissimo dal suo. Questo mondo è abitato da una terrificante creatura sempre affamata. Devo ammettere che non sono impazzita per questo telefilm ma mi ha trasmesso una certa tensione e ho apprezzato la compresenza di più generi che s'intersecano tra loro. Insomma, secondo me merita la visione e infatti credo che vedrò a breve la seconda stagione.


Cosa ne pensate delle mie proposte? Conoscevate già questi telefilm? :)

Halloween tra libri, film e serie tv: i romanzi

Buon Halloween lettori e passanti!
Anche se non riesco a fare più gli speciali di Halloween di un tempo, non posso non dedicare almeno qualche  piccolo post alla festa angloamericana più terrificante del mondo!
Per cambiare un pochino, ho deciso di pensare alla tipica serata del lettore e amante delle serie tv e dei film e quindi eccomi qui a "consigliarvi" due libri, due telefilm e due film che, per me, sono adatti alla serata. Per primi lascio spazio ai lettori!

SEZIONE LIBRI:
Ammetto che non sono una grande amante dei libri horror, preferisco di più un bel thriller psicologico che riesce comunque a spaventarmi e inquietarmi profondamente ma senza avere o i vampiri (che mi hanno scocciata ormai) oppure scene splatter.
Vi proporrò la lettura di un classico e quella di un romanzo contemporaneo.

Per non risultare banale, non vi proporrò il "Dracula" di Stoker o il "Frankenstein" della Shelly, neanche Edgar Allan Poe o Lovecraft, ma ho scoperto un'interessante raccolta di piccole storie scritte da Ray Bradbury e pubblicate la prima volta nel 1955. Lo so, non è proprio un classico ma credo che valga la pena fanne un cenno.


Titolo: Paese d'ottobre
Autore: Ray Bradbury
Pagine: 200
Prezzo:10 euro
Editore: Mondadori

Trama
Mentre creava le "Cronache marziane", Bradbury scrisse anche una serie di novelle ambientate nei luoghi della sua infanzia, le piccole cittadine dell'immutabile Middle West agricolo. E a queste 'cronache terrestri' diede il titolo di "Paese d'ottobre", perché in ottobre la luce del sole declina facendo sfumare gli oggetti quotidiani tra le ombre ed è allora che, dietro le apparenze più comuni, ci è dato di vedere il fatto straordinario che spalanca la possibilità di realtà misteriose e di mondi diversi, nascosti dietro la facciata sonnacchiosa della provincia americana.
Vorrei segnalarvi, sempre di Bradbury anche "L'albero di Halloween".

Come secondo libro perfetto per la lettura nella notte più spaventosa dell'anno ho sicuramente pensato a King, che anche io ho letto anni fa, ma la mia proposta sarà diversa, un po' più al limite con il thriller...

Titolo: Lasciami entrare
Autore: John Ajvide Lindqvist
Pagine: 416
Prezzo: 12,50 euro
Editore: Marsilio

Trama
A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.

Ecco le mie proposte per le letture halloweeniane! Cosa ne pensate? 

Stay tuned per i prossimi post dedicati alle serie tv e ai film che usciranno sempre nel corso della giornata!!

16 ottobre 2016

RECENSIONI in pillole: Eterna di Victoria Alvarez

Buon pomeriggio lettori!
oggi voglio riprendere in mano una rubrica creata tempo fa e poi abbandonata, quella delle recensioni in pillole. Ormai il blog conta oltre 500 recensioni e, per non dimenticarci delle vecchie opinioni, vorrei riproporvi uno stralcio di ciò che avevo scritto in passato con anche il link per leggere la recensione per intero ^^
Il libro di oggi, e quelli che sceglierò per tutto il mese, saranno d'ispirazione horror, per dare consigli di lettura a tema Halloween ^^

Clicca QUI per la recensione completa!
Titolo: Eterna
Autore: Victoria Álvarez
Pagine: 512
Prezzo: 16,90 euro
 Editore: Fanucci
Genere: thriller paranormale
Data di pubblicazione: 15 novembre 2012

Cosa ne pensavo nel lontano 2012? 


...La protagonista del romanzo è Annabel una bambina malaticcia e solitaria che vive con gli zii in un grande e tetro cimitero londinese.....

....Questo romanzo ha parecchi punti positivi: è autoconclusivo(meno male perché ho troppe serie in attesa di essere concluse!!) ha una splendida ambientazione, una trama densa di mistero e passione e  personaggi davvero molto ben costruiti.


...Sinceramente mi aspettavo che ci fosse una storiella d'amore di stampo young adult, ma mi sono dovuta decisamente ricredere perché invece mi sono trovata tra le mani una splendida narrazione dolce, intensa e struggente.

Insomma, questo libro mi è piaciuto davvero molto e lo trovo una lettura perfetta per questo ottobre. Cliccate sulla copertina per poter leggere la recensione per intero ^^

30 ottobre 2012

Speciale Halloween: Carmilla

Buonasera lettori!
eccomi con lil secondo speciale di Halloween di quest'anno! Come nel post diieri, ho inserito la soluzione di uno dei quiz del quizziamo in allegria in questo speciale.
La soluzione alle parole crociate era: Carmilla:

«Era alta, snella e molto aggraziata. Tranne il fatto che i suoi movimenti erano languidi, molto languidi, non c’era nulla in lei che lasciasse sospettare che fosse malata. La sua carnagione era colorita e brillante; i lineamenti minuti e meravigliosamente modellati; i grandi occhi erano scuri e lucenti; i capelli erano bellissimi». Con questo aspetto un po’ malinconico, con la sua sofferta bellezza, quasi da eroina tragica ottocentesca, fa la sua comparsa quella che si potrebbe definire la prima vera e propria vampira della storia della letteratura.
Carmilla nasce dalla penna di Joseph Sheridan Le Fanu nel 1871 e finisce per inaugurare un vero e proprio filone letterario “vampirico” al femminile, da cui persino Bram Stoker attingerà per il suo Dracula e di qui la vampira si spinse immediatamente a incarnare la sopraffazione sessuale sull’uomo. Una sorta di femme fatale nella sua dimensione più oscura e orrorifica.
 Carmilla, tuttavia, non è la femmina che seduce il maschio e poi lo uccide prosciugandolo e annientandolo. Questa vampira si presenta come una fanciulla bellissima. È una sorta di angelo che abbaglia e stordisce con la sua grazia. A subire il suo fascino sono bambine e ragazze. La sua arte predatoria si mostra come un bisogno profondo d’amore che le fa cadere ai suoi piedi portandole così alla morte. Si parla qui, ovviamente, di amore omosessuale. In Carmilla gli uomini si salvano da questa poetica seduzione e, infatti, saranno loro a distruggere la non morta con il solito paletto e la decapitazione.    A raccontare la sua storia, non a caso, è una donna. Si chiama Laura, ha diciannove anni, come Carmilla, ed è orfana di madre. Vive con il padre in un castello isolato della Stiria e una sera, proprio davanti alla sua residenza, una carrozza si rovescia e ne vengono fuori una giovane ragazza, «apparentemente senza vita», e una signora misteriosa, pallida e particolarmente agitata. Quest’ultima, avendo urgenza di ripartire,approfitta dell’ospitalità del padre di Laura per lasciarle la ragazza svenuta fino al suo ritorno. Si chiama Carmilla. La figlia ne è profondamente felice poiché è già attratta da quel volto meraviglioso, le pare persino di conoscerlo. In poco tempo le due ragazze diventano intime amiche e Laura si ricorda che tempo prima Carmilla era entrata nei suoi sogni. Anche Carmilla le confessa di averla sognata e questa corrispondenza onirica di amorosi sensi le intimorisce e allo stesso tempo le unisce. Tuttavia, Carmilla è inquieta e desta curiosità e strane sensazioni in Laura. C’è in lei qualcosa di incomprensibile. Il tutto poi è alimentato da strani comportamenti, come il fatto che la notte sparisce. Il mistero si infittisce quando cominciano a circolare strane voci nel paese vicino: la morte si abbatte in un modo così spaventoso su un gran numero di fanciulle che tutti cominciano a credere in fenomeni soprannaturali. Nello stesso tempo anche Laura comincia ad ammalarsi: ha degli incubi terribili, si sente opprimere al petto e si sente soffocare dall’angoscia. Il medico che la visita riscontra la presenza di una macchia sul collo e comincia a sospettare qualcosa. Mette in guardia il padre e gli ordina di non lasciare mai sola la figlia. La mattina stessa il padre comunica a Laura che sarebbero partiti subito per andare a vedere le rovine del castello di Karnstein. Carmilla li avrebbe raggiunti più tardi al suo risveglio.
 Lungo il percorso, quasi a ridosso delle rovine, padre e figlia si imbattono nel generale Spieldorf che racconta loro la triste vicenda di sua nipote. Il generale conosce una nobile signora durante una festa in costume che fa amicizia con la sua nipotina e genera nella bambina un’attrazione irresistibile. Ospita questa donna, chiamata Millarca in casa sua e da lì il progressivo deperimento fino alla morte della sua amata bambina. Laura è terrorizzata, riconosce bene in quella storia la sua personale vicenda. Ma ecco comparire Carmilla che, ovviamente, il generale individua come Millarca. Invano tenta di acciuffarla. I tre salgono alle rovine in cerca del sepolcro di Mircalla, contessa di Karnstein, origine di tutte le loro sciagure.
Di qui il mistero intorno a questo personaggio inizia a svelarsi, infatti Carmilla è appunto al contessa che morsa da un vampiro fu salvata dalla decapitazione da un suo innamorato che aveva nascosto il suo corpo esanime al furore del popolo ma, pur nelle sue buone intenzioni, aveva così generato sciagure a molte altre donne. Venuto a conoscenza di questa storia il barone decide di andare alla ricerca del sepolcro nascosto. Il gruppo rinfoltito si mette in moto e in breve Vordenburg li conduce davanti alla tomba della contessa. Dentro, più bella che mai, c’è Carmilla che verrà rigorosamente decapitata e bruciata dopo averle conficcato un paletto nel cuore.  
Carmilla è la vampira dai molti volti. È vittima e carnefice. È perfida e angelica. È amore e morte.

Testo tratto da "Le 101 donne più malvagie della storia" di Stefani Bonura.

29 ottobre 2012

Speciale Halloween: Boody Mary

Come promesso ecco la prima puntata delbreve speciale di Halloween che si va ad incrociare con il Quizziamo in allegria, infatti Bloody Mary è la soluzione del quiz sul personaggio!
Bloody Mary è un fantasma che appartine alle leggende, infatti si dice che se viene pronunciato il suo nome per tre volte davanti ad uno specchio, lei appare e uccide che la ha evocata.

La leggenda narra che un giorno una ragazza di circa 14 anni di nome Mary, che viveva in una cittadina degli stati uniti chiamata Grandview, si ammalò di tifo; il padre, un medico, sapeva che era ancora viva, come sapeva che doveva seppellirla subito. Disse a tutti che era morta, anche se era solo addormentata, ma la madre, sconvolta dal dolore, le legò uno spago al polso, collegato ad un campanello appeso alla porta di casa, in modo da poterla sentire se si fosse "risvegliata". Il padre, per perseguire il suo malvagio piano, somministrò della morfina alla madre, in modo che non potesse sentire i disperati scampanellini di Mary. La mattina seguente, trovarono la campanella per terra: si precipitarono a disseppellire il cadavere, ma Mary era morta davvero stavolta, assiderata, con le mani coperte di sangue e le unghie attaccate al coperchio della bara che invano aveva cercato di sollevare.
Tratto da wikipedia

Bloody mary è anche uno dei soprannomi di Maria Tudor, regina d'Inghilterra figlia di Enrico VIII e sorellastra di Elisabeta I. Viene chiamata in questo modo perchè tentò di riportare l'Inghilterra al cattolicesimo utilizzando metodi violenti e sanguinari.

Al giorno d'oggi il bloody Mary è anche un cocktail chiamato così per il suo colore rosso sanguigno.

Interesting book 81: Halloween

Buongiorno lettori
eccomi con una puntata di interesting book nella quale vi propongo due libri per hallloween!!
Il primo lo ho da diverso tempo ma non l'ho ancora letto pura avendo amato alla follia il film, il secondo lo rileggo ogni anni, racconto dopo racconto, tipo pillole di leggero terrore per entrare nello spirito di questa festivtà, che sicuramente non ci appartine, ma che ha un fascino macabro.
Voi cosa leggete in questo periodo?
Titolo: Il mistero di Sleepy Hollow e altri racconti
Autore:Washington Irving
Pagine: 353
Prezzo: 6 euro
Editore: Newton Compton
Genere: horror

Trama
 Il libro degli schizzi (The Sketch Book of Geoffrey Crayon, Gent., di cui proponiamo la traduzione integrale) è considerato il capolavoro di Washington Irving. Tra le tante storie fantastiche raccolte nel volume ricordiamo quella di Rip Van Winkle e del suo misterioso e bizzarro viaggio nel tempo; de Lo sposo fantasma, con il suo sorprendente finale; ma soprattutto l’avventura mozzafiato che si svolge nella brumosa vallata di Sleepy Hollow, battuta da uno spettrale cavaliere senza testa in sella a un possente stallone nero. Ichabod Crane, uno strano maestro di scuola, dovrà vedersela con lui, perché il fantasma si frappone tra il giovane e la bellissima Katrina, di cui Ichabod è innamorato. Pur di conquistare l’amore della ragazza, il maestro (che nella famosa versione cinematografica ha il volto di Johnny Depp) andrà incontro ad avventure pericolose, avvincenti e, naturalmente, dense di mistero.




Titolo: Tutti i racconti del mistero, dell'incubo e del terrore
Autore: Edgar Allan Poe
Pagine: 448
Prezzo: 7 euro
Editore: Newton Compton
Genere: horror

Trama
«Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale», scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da Ligeia a La mascherata della Morte Rossa, da I delitti della via Morgue a Lo scarabeo d’oro. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte.



02 novembre 2011

Giveaway speciale Halloween. La terza storia vincitrice!

ed ecco infine la terza storia vincitrice!!

«Che dire? Questo weekend è proprio da paura!»disse Lisa a Jack entusiasticamente.
Lei adorava la Scozia e il suo ragazzo le aveva voluto fare una sorpresa romantica: un fine settimana in giro per questo paese cosí misterioso. In effetti un weekend particolare, quello di Halloween.
Per tutta la giornata avevano corso da un castello all’altro perché Lisa voleva vedere tutto quanto senza perdersi niente. Chissá quando sarebbe riuscita a ritornare in Scozia!
Avevano deciso di lasciare il meglio alla fine della giornata, al crepuscolo, cosí da creare la giusta atmosfera per camminare in corridoi che si dicevano fossero infestati dai fantasmi, dove erano passati personaggi leggendari circondati da un’aura di mistero…e sangue.
«Dai muoviamoci, non vedo l’ora di sentire tutte le storie che ci racconterà la guida sul Drum Castle»disse Lisa.
«Ma se le conosci tutte a memoria? Le sai giá!»disse lui.
«Non ti piacerebbe sentire le storie da brivido raccontate da una persona del posto con quel bellissimo accento?» disse guardandolo maliziosa.

Si avviarono verso l’entrata del castello ma tutto sembrava chiuso e immobile; leggendo il cartello si resero conto che l’ultimo tour era stato 2 ore prima.
Lisa determinata iniziò quindi a girare intorno al castello per vedere se c’era una seconda entrata.
«Lisa cosa stai facendo? Ci torniamo domani e facciamo le cose con calma»disse Jack indispettito dalla testardaggine della ragazza.
«Ma domani lo potremmo visitare solo di mattina e invece io voglio vederlo al buio!voglio una serata a tema e questo è il posto perfetto per passare Halloween!»disse lei determinata.

Dopo parecchio, infrangendo le speranze di una tranquilla serata in cittá, per quanto la notte di Halloween potesse essere tranquilla, Lisa riuscì a trovare un’entrata e in silenzio entrarono nel castello buio.
Il posto era supendo, un autentico mastio medievale, cosí pieno di storia.

«Dai Lisa muoviamoci, se ci beccano qui dentro ci arrestano come minimo!» disse Jack
«Fifone!dai un giro veloce in libreria e poi possiamo andare…anche se avrei preferito fare con piú calma»disse ridendo lei «Eccola…»
Una libreria enorme colma di volumi di tutti i generi si presentò davanti ai loro occhi. Osservano in silenzio quella meraviglia e si accorsero di un rumore proveniente dal corridoio. Un rumore di passi lenti che sembravano quasi trascinati.
Spaventati da questo improvviso suono dopo piú di un’ora di silenzio assoluto, entrambi si precipitarono a nascondersi dietro uno scaffale aspettando che la guardia li vedesse e arrestasse.Doveva essere la guardia….chi altro altrimenti?
 Ma il rumore di passi si fermò fuori dalla porta e nel silenzio si sentí il gocciolio di qualcosa che cadeva a terra…..
Terrorizzati si guardarono negli occhi finché entrambi non sentirono il collo bagnato da qualcosa di vischioso dall’odore rugginoso. A quel punto la porta della biblioteca si spalancò di colpo …….
 
FINALE SCRITTODA CHRYS
Lisa si portò le mani alla bocca, come a bloccare un grido che le si formò dal fondo della gola.
La porta si era spalancata all'improvviso...
che fosse stato il vento? Sta di fatto che le era venuta una bella paura, sperò che jack non se ne fosse accorto. Lanciò un occhiata al suo ragazzo, la sua espressione non era delle migliori. Forse sarebbe stato meglio uscire.
“Io penso che sarebbe meglio andarcene” commentò lui dando voce ai suoi pensieri
Lisa si limitò ad annuire, si era accorta che la voce le tremava. Jack si portò una mano sul collo, disturbato da delle goccie d'acqua che probabilmente scendevano dal soffitto, anche a Lisa ne era caduta qualcuna sul collo, ma non ci fece caso fino a quel momento.
“Direi che c'è una perdita” sospirò lei prendendolo per mano, ma non appena notò il suo viso sbiancato si fermò incerta “Jack, cosa c'è?”
“è sangue... questa roba.. è sangue!”
Lisa sentì il cuore in gola, i passi che avevano udito poco fa erano ritornati a farsi sentire.. ma non fuori dalla porta, bensì nella stanza.
Un paio di libri caddero a terra apparentemente senza motivo, immediatamente dopo iniziò un mormoria indifenito che sembrava il soffio del vento autunnale ,ma che man mano passavano i secondi si alzò sempre di più rivelando una voce inquieta che bisbigliava “morti, morti, morti, morti.. siete morti, morti, morti”
“Andiamocene!” urlò lisa tirando jack, completamente irrigidito. Il ragazzo si riscosse, presero a correre come matti, urlando per i corridoi vuoti e gelidi del castello, fino ad arrivare alla porta d'ingresso
“è chiusa!” jack iniziòa tirare calci e pugni per quel che parvero ore, mentre una lisa terrorizzata gli lacrimava accanto. L'unica fonte di luce, era una candela traballante, che formava ombre spettrali sulle pareti
“morti...siete morti” la candela si spense.

la vincitrice è quindi Chrys che vince una copia del libro Le tredici!!! Inviaci i tuoi dati all' indirizzo mail che trovi nella sezione contatti!!
vogliamo ringraziare di tutto cuore gli altri partecipanti che hanno scritto dei finali davvero sorprendenti! In questi casi ci piacerebbe farvi vincere tutti!!!! Ma non demordete, il mese di novembre sarà ricco di regali!!!

Giveaway speciale Halloween. La seconda storia vincitrice!

buon pomeriggio!!
ecco a voi la seconda storia vincitrice!!


«Che dire? Questo weekend è proprio da paura!»disse Lisa a Jack entusiasticamente.
Lei adorava la Scozia e il suo ragazzo le aveva voluto fare una sorpresa romantica: un fine settimana in giro per questo paese cosí misterioso. In effetti un weekend particolare, quello di Halloween.
Per tutta la giornata avevano corso da un castello all’altro perché Lisa voleva vedere tutto quanto senza perdersi niente. Chissá quando sarebbe riuscita a ritornare in Scozia!
Avevano deciso di lasciare il meglio alla fine della giornata, al crepuscolo, cosí da creare la giusta atmosfera per camminare in corridoi che si dicevano fossero infestati dai fantasmi, dove erano passati personaggi leggendari circondati da un’aura di mistero…e sangue.
«Dai muoviamoci, non vedo l’ora di sentire tutte le storie che ci racconterà la guida sul Drum Castle»disse Lisa.
«Ma se le conosci tutte a memoria? Le sai giá!»disse lui.
«Non ti piacerebbe sentire le storie da brivido raccontate da una persona del posto con quel bellissimo accento?» disse guardandolo maliziosa.

Si avviarono verso l’entrata del castello ma tutto sembrava chiuso e immobile; leggendo il cartello si resero conto che l’ultimo tour era stato 2 ore prima.
Lisa determinata iniziò quindi a girare intorno al castello per vedere se c’era una seconda entrata.
«Lisa cosa stai facendo? Ci torniamo domani e facciamo le cose con calma»disse Jack indispettito dalla testardaggine della ragazza.
«Ma domani lo potremmo visitare solo di mattina e invece io voglio vederlo al buio!voglio una serata a tema e questo è il posto perfetto per passare Halloween!»disse lei determinata.

Dopo parecchio, infrangendo le speranze di una tranquilla serata in cittá, per quanto la notte di Halloween potesse essere tranquilla, Lisa riuscì a trovare un’entrata e in silenzio entrarono nel castello buio.
Il posto era supendo, un autentico mastio medievale, cosí pieno di storia.

«Dai Lisa muoviamoci, se ci beccano qui dentro ci arrestano come minimo!» disse Jack
«Fifone!dai un giro veloce in libreria e poi possiamo andare…anche se avrei preferito fare con piú calma»disse ridendo lei «Eccola…»
Una libreria enorme colma di volumi di tutti i generi si presentò davanti ai loro occhi. Osservano in silenzio quella meraviglia e si accorsero di un rumore proveniente dal corridoio. Un rumore di passi lenti che sembravano quasi trascinati.
Spaventati da questo improvviso suono dopo piú di un’ora di silenzio assoluto, entrambi si precipitarono a nascondersi dietro uno scaffale aspettando che la guardia li vedesse e arrestasse.Doveva essere la guardia….chi altro altrimenti?
 Ma il rumore di passi si fermò fuori dalla porta e nel silenzio si sentí il gocciolio di qualcosa che cadeva a terra…..
Terrorizzati si guardarono negli occhi finché entrambi non sentirono il collo bagnato da qualcosa di vischioso dall’odore rugginoso. A quel punto la porta della biblioteca si spalancò di colpo …….

FINALE SCRITTO DAFEDERICA DEQUINO
I due ragazzi trattennero il respiro, aspettando con il cuore in gola il momento in cui sarebbero stati scoperti. Ma non accadde nulla. Lisa fremeva di impazienza, le emozioni che stavano vivendo superavano di gran lunga le sue più tetre previsioni, ma ora ne aveva abbastanza, il gioco era bello se durava poco. Spingendo Jack per un gomito gli disse in un sussurro:

<< Dai, sii uomo, fatti vedere dalla guardia e facciamola finita >>.

La risposta fu tutt’altro che romantica, anche se pronunciata con un mezzo sorriso:

<< Col cavolo, siamo in questa situazione per colpa tua, sii donna e fatti aventi tu >>.

Non ebbero modo di discutere a lungo, dato che da dietro gli scaffali provenne una voce acuta:

<< Vi ho sentiti! Cosa fate giocate a nascondino? Venite fuori che voglio giocare con voi! >>.

Brividi gelidi percorsero le schiene dei due ragazzi:

<< Non mi avevi detto che il castello era abitato! Questa è violazione di domicilio! Ci prenderanno per dei ladri!>>

proruppe Jack, il sorriso era definitivamente scomparso dalle sue labbra.

<< Non è abitato, ne sono certa! O almeno…>> tentò di difendersi Lisa

<< E allora perché c’è una bambina qui???>> fu l’immediata replica.

Lisa stava ancora cercando una risposta quando la vocina acuta si ripropose << Dai uscite, altrimenti mi arrabbio>>.

Non c’erano altre opzioni, l’unica soluzione era cercare di non spaventare troppo la bambina e chiederle di svegliare i genitori per potersi scusare ed andarsene, ma quando finalmente i ragazzi uscirono dal dietro lo scaffale lo spettacolo che si presentò ai loro occhi fu raccapricciante. L’essere che li aveva tirati fuori dal loro nascondiglio era piccolo, scheletrico, pochi ciuffi di capelli neri spuntavano da un cranio minuscolo altrimenti pelato, indossava un vestito bianco puntellato di spaventose macchie color porpora e fissava su di loro occhi gialli e malati.

<<Ok, allora facciamo che sono per prima io a contare, ma nascondetevi meglio la prossima volta, perché i giocattoli che non mi divertono mi piace ucciderli….>> disse la bimba ghignando.

Federica dequino è l'autrice di questo finale e si aggiudica la seconda copia di Cacciatrici!!!Comunicaci i tuoi dati via mail 

a tra pochissimo con la terza storia!!

Giveaway speciale Halloween. La prima storia vincitrice!

buongiorno a tutti!
anche se un pò in ritardo rispetto ad Halloween, oggi vi comunicheremo i tre vincitori del GA pubblicando le loro storie singolarmente.
prima di lasciarvi alla prima storia voglio fare i complimenti a tutti i partecipanti che si sono cimentati nella scrittura del finale, le vostre storie sono davvero molto interessanti!!!
voglio ricordare che questi elaborati sono frutto della nostra fantasia e di quella dei tre vincitori quindi vi prego di non copiarli dal blog.

La prima vincitrice ha completato la storia numero due....

“Secondo me non è una buona idea” disse Gwen con la voce tremolante. “Mary ci rimarrà secca, te lo dico io!”
“E proprio quello che voglio!” esclamò entusiasta Mark. Non gli era andata proprio giù l’umiliazione subita per colpa di Mary la settimana prima: lui le aveva rubato i compiti di matematica per poter copiare, ma senza saperlo Mary, intuendo il tentativo di Mark, lo aveva sostituito con un foglio pieno di esercizi sbagliati, facendogli prendere una F.
Così il giovane aveva deciso di vendicarsi e la notte di Halloween ben si prestava alla “Vendetta del secolo”.  Approfittando dell’amicizia tra Gwen e Mary, Mark aveva deciso di sfruttare la sua ragazza per far venire la nemica nel piccolo cimitero del paese. Una volta arrivata, le redini del gioco sarebbero passate nelle mani del migliore amico di Mark, Lukas, il quale con degli effetti speciali avrebbe fatto morire di paura la ragazza.
“Tutto ok, Luk?”disse il vendicatore!
“Tutto ok, capo. Gli effetti sono pronti…che Halloween ragazzi! Ci sarà da sballarsi!” Lukas era eccitato all’idea di mettere in pratica tutte le tecniche imparate durante il corso per effetti speciali.
“Io però continuo a pensare che sia una pessima idea, Mark!” disse sempre più spaventata Gwen.
“Smettila tesoro! Mary se l’è cercata.”
DRIIIIIIIIIIIIIIIIN
“È lei, che faccio?!” disse Gwen, quasi facendo cadere il telefono.
“Dille di aspettarti davanti alla tomba dei Konrad e che stai arrivando”. Detto questo Gwen fece ciò che il suo ragazzo le aveva ordinato. Nel frattempo loro si erano nascosti dietro il mausoleo della famiglia Patterson, da sempre ritenuto un luogo infestato, ragione per cui Gwen era terrorizzata. Ma Mark sapeva che era solo storie per far spaventare i bambini, lui non ci credeva a queste cavolate. E dopotutto da lì potevano godere dello spettacolo in santa pace, in tutti i sensi. Mentre erano poggiati alla parete del mausoleo, però si sentì il rumore di un portone, dapprima cigolare e poi sbattere, tanto da far tremare le mura. Gwen iniziò a piagnucolare, mentre Mark cercava di trovare una spiegazione ragionevole. Non trovandone decise di chiamare Lukas e dirgli di aver cambiato idea, che la cosa non si faceva più.
“Lukas..andiamocene. Ho cambiato idea. Qui succede qualcosa di strano.”
“…….”
“Luk, mi senti??!” quasi urlò Mark
Ma dalla ricetrasmittente si sentiva solo il fruscio del vento.
Allora Mark, terrorizzato come non mai, prese per mano Gwen pronto a lasciare il loro nascondiglio, quando all’improvviso un alito gelido soffiò dietro le loro orecchie e qualcosa di caldo e liquidò colò sul loro collo. Pieno di panico Mark toccò il fluido e le sue dita furono subito ricoperte di sangue. Girò allora lo sguardo e….

FINALE SCRITTO DA ACQUA
..e vide un braccio mozzato e sanguinante che pendeva dal rano dell'albero dietro di loro. Mark si sentì ghiacciare l'anima e immediatamente strinse ancor più forte la mano di Gwen per iniziare a scappare il più velocemente possibile, ma Gwen, per la macabra scena, svenne cadendo a terra. Mark cercò di svegliare la fidanzata ma la ragazza non si riprendeva. Era lì bloccato in mezzo al cimitero freddo e silenzioso e sapeva che da qualche parte c'era qualcuno o qualcosa che era pronto a fargli del male. A quel punto Mark riprovò a richiamare l'amico, sentì la suoneria di Lukas a pochi passi da lui, si girò e vide il cellulare illuminato proprio in quella mano mozzata. In un istante capì che quello era un pezzo del suo amico. All'improvviso sentì dei passi veloci girare attorno a lui, fece per guardarsi intorno quando si sentì preso e lanciato a parecchi metri di distanza e vide un'ombra scura avvolgere la fidanzata ancora senza sensi. Subito Mark si alzò e andò dalla fidanzata ma al suo posto trovò solo brandelli di carne e vestiti stracciati. Mark sapeva che di lì a poco sarebbe stato il suo turno. Preso salla disperazione il ragazzo si alzò e iniziò a gridare e chiamare il responsabile della morte di Gwen e Lukas e dopo un istante comparve davanti a lui Mary, anch'essa insanguinata e spaventata. I due si abbracciarono e si presero per mano e insieme iniziarono a correre verso l'uscita del cimitero. Il cancello era ormai a pochi metri da loro, la libertà era vicina, ma all'improvviso Mary cadde, Mark si chinò per aiutarla a rialzarsi ma non fece in tempo a chinarsi che si sentì azzannare al collo. Non capiva chi fosse, sentiva solo il suo sangue caldo colare sui suoi vestiti. Cercò Mary con lo sguardo ma anche lei era sparita. Ormai sentiva che la fine era vicina, all'improvviso sentì la presa di questo essere allentarsi fino a che il ragazzo cadde per terra, con le ultime forze si girò per vedere chi fosse l'artefice di tanto orrore..i suoi occhi allora incontrarono quelli di Mary che era ancora più insanguinata, ma quel sangue non era della ragazza ma delle sue vittime, ultima della quale proprio Mark.

l' autrice di questo finale è acqua!e facendo una scelta random dei due libri, ha vinto Cacciatrici!!Inviaci il tuoi indirizzo alla mail che trovi nella sezione contatti e complimenti!!!

29 ottobre 2011

Speciale Halloween. Una storia Horror 2!

Eccoci qui con un nuovo appuntamento per lo "Speciale Halloween", presentandovi un secondo racconto Horror, questa volta dell'altro grande scrittore Horror, Edgar Allan Poe.
Come ieri vediamo un po' qualcosa dell'autore...

Edgar Allan Poe nacque a Boston il 19 gennaio 1809 e morì in circostanze mai chiarite e del tutto misteriose, a Baltimora il 7 ottobre 1849, a soli 40 anni. È ad oggi considerato una tra le figure più importanti della letteratura americana, precursore del racconto poliziesco (il suo personaggio Auguste Dupin si può considerare l'antenato più diretto di Sherlock Holmes), della Letteratura horror e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del racconto gotico assieme a Lovecraft, sebbene la sua vita e le sue opere siano posteriori rispetto al periodo del Romanzo gotico. Del movimento neogotico, infatti, riprende talune suggestioni, svincolandosi però dalle ambientazioni tipiche del gotico, e sviluppandone più gli aspetti psicologici, indagando fra le ossessioni e gli incubi personali. I Racconti del terrore sono sicuramente quelli più conosciuti dal pubblico e ho pensato di proporvi uno tra quelli che maggiormente mi ha terrorizzata (e nonostante lo abbia riletti più volte, mi turba ancora!).

 


IL CUORE RIVELATORE


Si; è vero! – son nervosissimo, spaventevolmente nervoso

– e lo sono stato sempre; ma perchè volete pretendere

ch'io sia pazzo? La malattia m'ha aguzzato i sensi, ma

non li ha distrutti, non li ha ottusi. Più di tutti gli altri,

avevo finissimo il senso dell'udito. Ho sentito tutte le

cose del cielo e della terra. Ne ho sentite molte dell'inferno.

E dite che son pazzo? State attenti! E osservate

con quale precisione, con quale calma vi posso raccontare

tutta la storia.

Come l'idea m'entrasse dapprima nel cervello, m'è impossibile

dirvelo; ma, una volta concepita, non mi lasciò

più, nè giorno, nè notte. D'oggetto non ce n'era. La passione

non c'entrava per nulla. L'amavo quel buon vecchio.

Non m'aveva fatto mai del male. Non m'aveva mai

insultato. Il suo denaro non lo desideravo. Credo che

fosse il suo occhio! Certo, era quello! Uno dei suoi occhi

assomigliava a quello d'un avoltojo – un occhio blu

pallido, con sopra una macchia. Ogni volta che quell'occhio

mi cadeva addosso, mi si gelava il sangue; e così,

lentamente... a gradi... mi misi in testa di troncar la vita

del vecchio, e con quel mezzo liberarmi per sempre dall'occhio.

Ed ecco il buono! – Voi mi credete pazzo. I pazzi non

sanno nulla di nulla. Ma se mi aveste visto! Se aveste

visto con che sapienza procedetti!... con che precauzio-

ne... con quale preveggenza... con quanta dissimulazione

mi misi all'opera! Il vecchio non mi trovò mai tanto

amabile quanto durante l'intera settimana che precedette

l'assassinio. E ogni notte, verso mezzanotte, giravo la

maniglia della sua porta, e l'aprivo... oh! tanto dolcemente!

E allora, quando l'avevo abbastanza dischiusa

per la mia testa, introducevo una lanterna cieca, chiusa,

chiusa, ben chiusa, che non lasciava filtrare alcuna luce;

poi passavo la testa. Oh! ma sareste rimasti, a vedere

con che destrezza passavo la testa! La muovevo lentamente...

lentissimamente, in modo da non turbare il sonno

dei vecchio. M'abbisognava certamente un'ora per introdurre

tutta la mia testa attraverso all'apertura, abbastanza

avanti per vederlo coricato nel suo letto.

Ah! poteva darsi che un pazzo fosse così prudente? – E

allora, quando la mia testa era ben dentro la camera,

aprivo la lanterna con precauzione; oh! ma con che precauzione,

con che precauzione! perchè la cerniera, strideva.

E l'aprivo giusto quanto bastava perchè un filo impercettibile

di luce andasse a cadere sull'occhio d'avoltojo.

E questo l'ho fatto sette lunghe notti – ogni notte a

mezzanotte precisa – ma trovai sempre l'occhio chiuso;

e così mi fu impossibile mandare ad effetto il divisamento;

perchè non l'avevo con quel povero vecchio, ma

col suo cattivo occhio. E, ogni mattina, allo spuntar del

giorno, entravo francamente in camera sua, gli parlavo

coraggiosamente, chiamandolo a nome con un tono cordiale,

e informandomi come aveva passata la notte. Mi

pare, eh? che avrebbe dovuto essere un vecchio molto

profondo se avesse pur sospettato che ogni notte, proprio

a mezzanotte, l'esaminavo mentre dormiva.

L'ottava notte fui ancora più cauto nell'aprir la porta. La

lancetta piccola d'un orologio si muove più presto di

quel che non facesse la mia mano. Giammai, prima di

quella notte, avevo sentito tutta la potenza delle mie facoltà,

della mia sagacia. Potevo appena contenere la mie

sensazioni di trionfo. Pensare che ero là, aprendo la porta,

a poco a poco, e che lui non si sognava neppure le

mie azioni e i miei pensieri segreti! A quell'idea mi lasciai

sfuggire un piccolo riso; e forse mi sentì, perché si

riscosse d'un tratto sul letto, come se si svegliasse.

Scommetto che voi pensate che allora mi ritirassi, ma

no, cari miei. La sua camera era nera come la pece, tanto

eran fitte le tenebre – perchè le imposte erano accuratamente

chiuse per paura dei ladri – e, sapendo che non

poteva vedere quella piccola apertura della porta, continuai

a girarla ancora, piano piano, a poco a poco.

Avevo passato la testa, ed ero al punto d'aprir la lanterna,

quando il pollice mi scivolò sulla serratura di latta,

ed il vecchio si rizzò sul letto, gridando:

– Chi è là?

Rimasi completamente immobile e non dissi niente. Per

un'ora intera non mossi un muscolo, e, durante tutto

quel tempo, non lo sentii ricoricarsi. Stava sempre a sedere,

in ascolto, proprio come avevo fatto io per intiere

notti.

Ma d'un tratto intesi un fievole gemito, e riconobbi ch'era

il gemito d'un terrore mortale. Non era un gemito di

dolore o d'affanno; oh! no, era il rumore sordo e soffocato

che si leva dal fondo d'un'anima sopraffatta dallo

spavento. Oh, io lo conoscevo bene quel rumore! Per

molte notti, a mezzanotte precisa, mentre che tutti, tutti

dormivano, era scaturito dal mio proprio seno, traversando

colla sua eco spaventosa i terrori che mi travagliavano.

Lo conoscevo bene, ripeto. Sapevo quel che

provava il povero vecchio, ed avevo pietà di lui, quantunque

avessi la gioja nel cuore. Sapevo ch'era rimasto

sveglio fin dal primo piccolo rumore, quando s'era rivoltato

nel letto. I suoi timori erano andati sempre crescendo.

S'era sforzato di persuadersi ch'eran senza ragione;

ma non aveva potuto. S'era detto a sè stesso:

– Non è altro che il vento nel camino; non è che un sorcio

che traversa il soffitto. Oppure: È semplicemente un

grillo che ha mandato il suo grido.

Sì, egli s'è sforzato di fortificarsi con quelle ipotesi; ma

tutto è stato vano. Tutto vano, perchè la Morte che s'avvicinava

era passata dinanzi a lui colla sua grande ombra

nera, e così aveva avviluppata la sua vittima. Ed era

l'influenza funebre dell'ombra inavvertita che gli faceva

sentire, quantunque non vedesse e non udisse niente,

che gli faceva sentire la presenza della mia testa nella

camera.

Quand'ebbi aspettato un bel pezzo, pazientissimamente,

senza sentirlo ricoricarsi, mi risolvetti a schiudere un po'

la lanterna, ma così poco, quasi nulla. L'aprii dunque,

cosi furtivamente, così furtivamente che non sapreste

nemmeno imaginarlo, sintanto che un sol raggio pallido

come un filo di ragno, si slanciò finalmente dall'apertura

e venne a cadere sull'occhio d'avoltojo.

Era aperto, spalancato, ed io entrai in furore appena l'ebbi

visto. Lo vidi nettamente, tutto d'un blu opaco e ricoperto

d'un velo orribile che mi ghiacciava il midollo nelle

ossa; ma non potevo vedere che quello della faccia e

della persona del vecchio; perchè avevo diretto il raggio,

come per istinto, precisamente sul luogo maledetto.

Ed ora, non v'ho già detto che quel che prendete per una

pazzia, non è che una iperacutezza dei miei sensi? Ora,

vi dirò, mi giunse agli orecchi un romore sordo, soffocato,

frequente, simile a quello d'un orologio avvolto nel

cotone. Quel suono lo riconobbi subito anche quello.

Era il battito del cuore del vecchio. Ebbe virtù d'accrescere

il mio furore, come il battere del tamburo porta all'esasperazione il coraggio del soldato.

Ma riuscii ancora a contenermi, e rimasi lì, senza muovermi.

Badavo a mantenere il raggio dritto sull'occhio.

Nello stesso tempo, la carica infernale del cuore batteva

più forte; diventava sempre più precipitata e ad ogni

istante sempre più forte. Il terrore del vecchio doveva

essere estremo! Quel battito, dico, diventava sempre più

forte di minuto in minuto. – Mi state attenti, eh? V'ho

detto ch'ero nervoso; e infatti lo sono. E allora, nel pieno

cuore della notte, tra il silenzio pauroso di quella

vecchia casa, un sì strano rumore mi mise addosso un

terrore indicibile, irresistibile. Potei contenermi e restar

calmo ancora qualche minuto. Ma il battito diventava

sempre più forte, sempre più forte. Doveva star per

scoppiare quel cuore! Ed ecco che una nuova angoscia

s'impadronì di me: il rumore poteva essere udito da

qualche vicino! – L'ora del vecchio era venuta! Con un

grand'urlo, aprii bruscamentee la lanterna e mi slanciai

nella camera. Non mandò che un grido, uno solo. In un

istante lo precipitai sul pavimento e gli rovesciai addosso

tutto il peso formidabile del letto. Allora sorrisi di

gioja, vedendo il mio affare così a buon punto. Ma, per

alcuni minuti, il cuore batte con un suono velato, che

però non mi diede alcuna angustia; non lo si poteva sentire

attraverso al muro. Finalmente, dopo un po', decrebbe,

si affievolì; si smorzò, si spense.
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