17 giugno 2012

We love movies 35

Buon giorno e buona domenica amici=)Rieccoci oggi con la proposta di un nuovo film da gustarsi da soli o in compagnia!
Oggi per voi ho scelto un film del 2002, remake di un celebre film del 1960
Trama:
Alexander Hartdegen, scienziato e inventore, vuole dimostrare che è possibile viaggiare nel tempo. La sua volontà diventa ostinazione dopo una tragedia personale che lo spinge a voler cambiare il passato. Sperimentando le sue teorie con una macchina del tempo di sua invenzione, Hartdegen viene scagliato nel futuro a 800.000 anni di distanza, e lì scopre che il genere umano è diviso in cacciatori … e prede.

Cosa ne penso:
Qualche giorno fa, su insistenza di mio fratello e del mio ragazzo, e impossibilitati a vedere un altro film (era un horror, erano già sera e io avevo pauraXD!), io e il mio ragazzo abbiamo optato questo film. Devo dire che la trama non mi ispirava molto, soprattutto per che si tratta di un film fantascientifico ispirato al romanzo omonimo di H. G. Wells "The time machine", e non è proprio il mio genere. Però dopo soli pochi minuti mi sono lasciata totalmente coinvolgere dalla trama e dai personaggi. Soprattutto dal protagonista, Alexander, un uomo determinato a non soccombere a quelle che per lui sono assurde regole del destino. Infatti non riesce a capacitarsi del fatto che anche davanti a tragedie forse non c'era davvero nulla da fare, come quando noi diciamo "forse se avessimo fatto così, questo non sarebbe successo!" e invece magari anche cambiando gli eventi il risultato sarebbe stato lo stesso. Questo ti rende impotente e così si sentiva Alexander, il quale però è disposto a viaggiare nel tempo pur di trovare una risposta al quesito che tanto attanaglia l'umanità: "Siamo noi il nostro destino o è il destino che muove le nostre vite come un giocatore con i suoi pezzi sulla scacchiera?"
Questo film mi ha colpita, mi ha emozionata, mi ha lasciato in certi momenti col fiato sospeso e a bocca aperta. Con alcune scene davvero di grande impatto (una scena in cui la Luna va in pezzi è davvero straordinaria!) seppur non ricca di effetti speciali.
Io personalmente mi sento di consigliarlo nonostante le recensioni che ho letto non siano entusiastiche, almeno da parte di chi ha prima visto il film del 1960!
E poi punto a favore è che il regista del film, Simon Wells, altro non è che il pronipote del celebre H.G. Wells! E devo dire che ha omaggiato molto bene sia il bisnonno che il film precedente dedicato al professor Hartdegen "L'uomo che visse nel futuro".
Un'altra ragione per consigliarlo è la colonna sonora! Non riesco a smettere di riascoltarla. Composta da Klaud Badelt, per certi versi mi ricorda un po' le musiche di Avatar e di Enya (io sono fissata con le colonne sonore dei film, e non sono molte quelle che mi hanno profondamente colpita!"
Vi lascio ora con una bellissima citazione tratta dal film:

"Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo: quelle che ci riportano indietro chiamate ricordi e quelle che ci spingono avanti chiamati sogni"

Alla prossima
Isy

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