giovedì 2 febbraio 2017

RECENSIONE: L'amuleto d'ambra e Il ritorno di Diana Gabaldon

Approfittando dell'uscita di oggi dedicata a Jamie Fraser, eccomi con le recensioni del secondo libro della serie "La straniera", diviso in due volumi separati qui in Italia. Questa recensione è stata scritta lo scorso inverno prima dell'uscita della secondo stagione della serie tv. Sto pian piano pubblicando tutte le recensioni arretrate ^^


Titolo: L'amuleto d'ambra
Pagine: 500
Titolo: Il ritorno
Pagine: 396
Autore: Diana Gabaldon
Editore: TEA
Serie: La straniera #2-#3


Trama
Nell'«Amuleto d'ambra» Claire Randall, viaggiatrice nel tempo e nello spazio, aveva incominciato a spiegare una difficile verità alla figlia Brianna: negli anni in cui era ufficialmente data per dispersa, fra il 1945 e il 1946, era in realtà precipitata, attraverso il magico cerchio di pietre di Craigh na Dun, nella Scozia del Settecento, dove si era innamorata follemente del nobile giacobita James Fraser. Con lui aveva viaggiato fino alla corte di Versailles per tentare di bloccare un'insurrezione scozzese sostenuta dalla Francia, ben sapendo che si sarebbe conclusa nella terribile carneficina di Culloden. Braccati dagli inglesi che ritenevano James Fraser uno dei principali sobillatori e guardati con crescente sospetto dagli scozzesi, a causa del loro ovvio scetticismo circa l'esito della ribellione, Jamie e Claire consumano la loro ardente e avventurosa storia d'amore fra campi di battaglia e manieri cupi e misteriosi, consapevoli che Claire si sarebbe ben presto trovata davanti a una scelta difficile: seguire fino in fondo il suo uomo perdendosi definitivamente nel passato, o tornare a un presente che ormai non le appartiene più, con la sola speranza di portare con sé una traccia di Jamie?


Avevo abbandonato questa serie infinita da parecchi anni ma, complice il telefilm splendidamente realizzato, ho ripreso in mano la storia per prepararmi all'arrivo della seconda stagione della serie. "L'amuleto d'ambra" e "Il ritorno", che recensirò qui insieme, sono state delle ottime letture che mi hanno davvero coinvolta e tenuta con il fiato sospeso.

Avevamo lasciato Jamie ferito e depresso dopo l'imprigionamento e l'esperienza con Randall e Clare incinta. Salpati alla volta della Francia i due hanno come missione quella d'impedire a Bonnie Prince Charlie di organizzare la rivolta che mira a metterlo sul trono di Scozia che, come Clare sapeva, portò alla disfatta di Culloden e alla morte di centinaia di uomini dei clan scozzesi. Lavorando in doppio gioco, Clare e Jamie incontrano moltissime personalità francesi e inglesi di spicco e affrontano a testa alta numerosi ostacoli, in Francia e Scozia, e pur non riuscendo a evitare che la battaglia di Culloden abbia luogo, tentano di rimanere insieme uniti nel loro amore.

Avevo amato la "Straniera", infatti è uno dei libri che ho riletto più spesso negli ultimi anni, ma non avevo proseguito la lettura perché ero scoraggiata dai millemila volumi pubblicati in Italia. Ma perché dividere ogni libro in due? Che senso ha, a parte quello d'incassare più soldi dai poveri lettori squattrinati? Vabbè, a parte questa decisione editoriale che trovo discutibile, ho ripreso in mano la serie e ne sono davvero contenta perché questo secondo libro (nella mia mente li ho uniti) non è bello come il primo ma ha il suo fascino.
Clare, come in precedenza, rimane una donna d'azione che vuole vivere e aiutare il prossimo grazie alle sue conoscenze mediche e, con il parziale appoggio di Jamie, lo fa. Affronta la gravidanza in maniera piuttosto serena, nonostante tutti i pericoli a cui va incontro, e aiuta Jamie nella sua missione principale: quella di salvare la Scozia. Jamie, d'altro canto, è un uomo psicologicamente fragile dopo le esperienze subite nel carcere ma affronta qualunque cosa a testa alta per proteggere sua moglie, il suo bambino e i suoi compatrioti. Anche se compie alcuni passi falsi...
Se nel primo dei due libri troviamo i protagonisti impegnati in Francia, nel secondo tornano i Scozia e si avvicinano inesorabilmente a Culloden senza poter far nulla per impedire la catastrofe. Non che non ci provino! Jamie e Claire, dopo un lento riavvicinamento, riprendono in mano le loro vite e tornano a occuparsi del problema della disastrosa battaglia di Culloden. Purtroppo neanche l'amicizia con il presunto re riesce a cambiare la storia che puntualmente si avvera.
Insomma, questi due libri sono belli grossi, ricchi di avvenimenti, avventure, disgrazie e di amore e mi hanno davvero coinvolta, tanto che ho sparso qualche lacrimuccia nelle ultime pagine e poi ho deciso di proseguire con la serie immediatamente. La Gabaldon è entrata di diritto tra i miei autori preferiti e credo proprio che il 2016 sarà l'anno di "Outlander" per me!
Non voglio dilungarmi ulteriormente e assegno quattro stelline e mezzo ai due romanzi attendendo con ansia l'inizio della seconda stagione del telefilm.( Hanno davvero fatto un'ottima scelta con l'attore che interpreta Jamie!)

Lya



2 commenti:

  1. Ciao Lya! Anch'io ho iniziato la serie di libri grazie al telefilm (Jamie *-*) e li ho amati! Di questi due più il secondo, perché la permanenza in Francia dopo un po mi ha stancato, preferisco di gran lunga la Scozia ^-^

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    Risposte
    1. anche io amo più la Scozia come ambientazione ma anche la Francia ha un suo perché in questo caso per la tragicità degli eventi ^^

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