27 giugno 2018

What's next? | 26 giugno 2018

Buon pomeriggio lettori e passanti!
eccoci come ogni mercoledì con l'aggiornamento delle mie letture ^^

 - Cosa ho appena finito di leggere?
Ho terminato un paio di giorni fa "Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofia Rhei, libro letto per "alleggerire il mese" che ho trovato carino e senza troppe pretese. Il finale con il tocco "magico" mi ha un po' spiazzata e non mi ha convinta ma, tutto sommato, è stata una lettura che non rimpiango ma che non credo mi rimarrà molto impressa.

- Cosa sto leggendo?
Sono alle ultimissime pagine de "Il club delle seconde occasioni" di Dana Reichardt scelto per leggere qualcosa di veloce e leggero, infatti l'ho letto in due serate. Lo sto trovando piacevole e simpatico ma nulla di indimenticabile, esattamente quello che cercavo.

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Credo che sia davvero arrivato il momento di "Chaos" di Lauren Oliver, secondo libro della trilogia "Delirium". Il primo non mi ha molto entusiasmata ma voglio provare a proseguire con la storia prima di decidere definitivamente che non fa per me.



Cosa leggete di interessante?

26 giugno 2018

Top Ten Tuesday: le serie che non ho intenzione di finire

Buon martedì lettori e passanti!
oggi una top ten che mi è dispiaciuto parecchio compilare perché odio interrompere le serie anche se non mi sono piaciute. In passato mi sono sforzata di terminarne moltissime, e ci sono anche riuscita, ma adesso mi sono ripromessa di non costringermi a leggere storie che non mi coinvolgono o che mi sembrano troppo "infantili" per la mia mente allenata alle serie, ai fantasy e agli young adult.
Insomma, voglio leggere con più soddisfazione e quindi scelgo le serie da leggere con più oculatezza.
1- Falling Kingdom di Morgan Rhodes: Questa è l'ultimissima serie che si è aggunta alla lista di quelle da non terminare. Ho il primo libro da anni e ho voluto metterlo da parte in attesa della conclusione della serie, almeno in lingua originale. La storia e i personaggi mi sono sembrati piatti e poco articolati. Insomma, il primo volume non mi ha per nulla convinta. Peccato!

2- The raven Boy di Maggie Stiefvater: ho provato a leggere due libri dell'autrice, il primo di questa serie e "La corsa delle onde", ma evidentemente non fa per me. Trovo le sue storie troppo confuse e i personaggi un po' campati in aria. Non credo che leggerò altro di suo.

3- The royals di Erin Watt: per me è NO XD Il genere non fa per me, la scrittura può anche andare, ma le dinamiche raccontate sono assurde, i personaggi poco realistici e troppo estremi in tutto ciò che fanno. Ho letto i primi due ma ho faticato tanto a terminare il secondo senza buttarlo fuori dalla finestra.

4-Vampire empire di Susan e Clay Griffith: serie steampunk vecchissima edita Sonzogno che non è mai stata conclusa in Italia. La mia intenzione era quella di concluderla in inglese ma sono passati davvero troppi anni, dovrei ricominciare la lettura ma non ne ho per nulla voglia.

5- Queste oscure materie di Philip Pullman: I primi due libri mi furono prestati da una mia amica (e prontamente restituiti) ma non ho mai trovato la giusta ispirazione per concludere la trilogia con l'ultimo libro. Non è escluso che le legga prima o poi ma, al momento, rimane tra le serie che ho interrotto.

6- The mortal instrument di Cassandra Clare: eheheheh, ebbene sì! Ho letto i primi tre libri della serie e poi ho mollato. Il primo mi piacque parecchio, il secondo meno, il terzo lo trovai confuso e pesantuccio. Non escludo di ricominciare la storia e terminarla ma non a breve. 

7-I segreti di Nicholas Flamell l'immortale di Michael Scott: ho comprato i primi due libri con tanto gusto ma sono romanzi per una fascia d'età più giovane che, ahimè, non riesco più a gustarmi e a godermi senza smontare pezzo per pezzo tutto quello che mi sembra "infantile". My bad in questo caso perché la storia è piuttosto carina!

8-Multiversum di Leonardo Patrignani: Letto il primo e bocciato. Non mi è piaciuto anche se, all'epoca, avevo grandi aspettative in merito perché il tema della multidimensionalità è piuttosto attraente.

9- Incarcerion di Catherine Fisher: altra antica duologia, la cui pubblicazione è stata interrotta da noi, che avevo intenzione di terminare ma che ho sempre accantonato. Il primo libro era caruccio ma, evidentemente, non abbastanza da spingermi a leggere il secondo in inglese.

Ecco le serie che ho interrotto negli ultimi anni. Le conoscete? Quali sono quelle che avete abbandonato?

25 giugno 2018

Uscite della settimana: dal 25 giugno al 1 luglio 2018

Buon lunedì a tutti!!
iniziamo questa nuova settimana con alcune uscite interessanti!


Titolo: Anche solo una vita
Autore: Debra Davis
Pagine:432
Prezzo: 14,90 euro
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 27 Giugno 2018

Trama
Alabama, 1939. Una terribile premonizione sveglia Eldedeena nel cuore della notte: Tommy Brody Jr., figlio del capo del Ku Klux Klan, sta per essere investito da una macchina. Incerta se fidarsi del suo istinto e immischiarsi negli affari dei bianchi, Eldedeena decide comunque di salvarlo. Un gesto che il padre vive come un affronto: meglio un figlio morto che essere in debito con una negra. La reazione non si fa attendere e qualche giorno dopo il bambino di Eldedeena, di soli sei anni, viene brutalmente ucciso. Solo Nathan, giovane medico di New York di passaggio in città, riesce a starle vicino in questo straziante momento. Tra i due, provenienti da mondi opposti e lontanissimi, si crea una connessione immediata e profonda. Nathan fa parte di un gruppo di resistenza al Nazismo e le sue attività umanitarie sono mal viste dal KKK che si accanisce anche contro di lui. La sua improvvisa scomparsa lascia Eldedeena senza più niente a cui appigliarsi. La tentazione di lasciarsi accecare dall'odio è davvero forte, ma lentamente si fa strada in lei la consapevolezza di essere migliore dei suoi aguzzini, e decide di dare un nuovo senso alla sua vita aiutando chi è in difficoltà. Così prende la decisione di andare in Germania e lottare in prima fila contro le persecuzioni dei nazisti. Il suo impegno: salvare anche solo una vita in più.


Titolo: Il Destino Divide
Autore: Veronica Roth
Pagine: 384
Prezzo: € 15,90
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 26 giugno 2018

Trama

Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo.
Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina.
Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.

Gli immortalisti di [Benjamin, Chloe]Titolo: Gli Immortalisti
Autore: Chloe Benjamin
Pagine: 445
Prezzo: 20 euro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 Giugno 2018

Trama
Forse non sarebbe successo niente se non fossero stati nel cuore dell'estate, con un mese e mezzo di noia umida alle spalle e un altro mese e mezzo davanti. In casa non c'è aria condizionata e quest'anno - l'estate del 1969 - sembra che stia succedendo qualcosa a tutti tranne che a loro, i fratelli Gold. Mentre gli altri si sballano a Woodstock, New York non offre loro altro che un incontro con una veggente che, si dice nel quartiere, sarebbe in grado di predire la data di morte. I quattro ragazzi ci vanno, per gioco, per vestirsi di paura, per fare la rivoluzione a modo loro. Bussano alla porta della donna, entrano uno per volta, ed escono con una data. Nient'altro. Simon, Klara, Daniel e Varya sono figli di una famiglia di commercianti ebrei, sono il frutto di una storia dolorosa e felice insieme, ramificata tra Europa e Stati Uniti, e probabilmente non sono diventati quello che i genitori avrebbero voluto. E dopo quel giorno d'estate della loro adolescenza, marchiato da quel numero indimenticabile, niente sarà più come prima. I sogni e i progetti saranno altri. Non peggiori, diversi. Chloe Benjamin ha entusiasmato pubblico e critica americani con una storia che riesce a scaldare e a porre a ognuno la stessa, inevitabile domanda: cosa faresti se sapessi quando tutto finirà? Mentre osserviamo i quattro protagonisti crescere e diventare adulti ne vediamo la forza e le profondissime fragilità e li sentiamo vicini. Non è facile emozionarsi, oggi. Ma i fratelli Gold sono uomini e donne che non potremo dimenticare, vite incerte che ci riguardano, un intero sistema di affetti familiari inesorabile e commovente.



Titolo: Il figlio perduto
Autore: C.L. Taylor
Pagine: 384
Prezzo: 19,90 euro
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 28 Giugno 2018

Trama

Sono trascorsi sei mesi dalla scomparsa di Billy, quindicenne figlio di Claire e Mark, fuggito di notte dalla casa di famiglia. In quella casa vivono anche Jake, il fratello diciannovenne di Billy, e la sua fidanzata Kira, sottratta a una madre violenta e alcolizzata. Billy è sempre stato un ragazzo ribelle e turbolento, un curriculum scolastico non invidiabile e un'unica passione: i graffiti. Sognava di riempire Bristol con i suoi disegni. Claire è distrutta. Le ha provate tutte per aiutare la polizia ma poi è caduta sotto il peso dello stress, finendo per indebolirsi al punto da subire dei veri e propri blackout. La sua psicologa li definisce "fughe dissociative", ma ad ogni "risveglio" Claire sembra essere in grado di aggiungere un tassello al puzzle della scomparsa di Billy. Afflitta dalla mancanza di lucidità ma spinta da quella che per lei è la prima, flebile luce nel buio che la avvolge dalla scomparsa del figlio, Claire inizierà a ricostruire gli attimi che l'hanno separata da Billy. Ma non potrà fidarsi di nessuno, neanche della sua stessa famiglia.

Ecco le mie scelte della settimana! cosa ne pensate? Vi interessa qualcosa??

23 giugno 2018

RECENSIONE: Pomodori verdi fritti di Fannie Flagg

Buongiorno lettori,
nuova recensione sul blog!


Titolo:Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
Autore:Fannie Flagg
Pagine: 359

Prezzo: 10,00 € / eBook: 5,99€
Editore: Bur 
Genere: Narrativa

Trama

Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Coniugando uno humour irresistibile alla rievocazione struggente di un mondo che non c’è più, Fannie Flagg racconta la storia del caffè aperto in un’isolata località dell’Alabama dalla singolare coppia formata da Ruth, dolce e riservata, e Idgie, temeraria e intraprendente. Un locale, il loro, che è punto di incontro per i tipi umani più diversi e improbabili: stravaganti sognatori, poetici banditi, vittime della Grande Depressione. La movimentata vicenda che coinvolge Ruth e Idgie, implicate loro malgrado in un omicidio, e la tenacia che dimostrano nello sconfiggere le avversità, donano a chiunque segua le loro avventure la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell’esistenza.

Incuriosita dal film e dalle opinioni molto positive su quest’opera, ho voluto provare a dare un’occasione a Fannie Flagg e al suo romanzo più famoso “Pomodori verdi fritti”.

Evelyn, durante le visite alla suocera in una casa di riposo, conosce un’eccentrica signora che, di volta in volta, le racconta degli avvenimenti della sua vita passata nelle sale del caffè di Whistle Stop. Questo luogo è stato per Cleo, l’anziana in questione, il centro della sua esistenza dove ha conosciuto persone eccezionali tra cui Ruth ed Idigie.

Francamente? Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop non mi ha colpita e credo che non mi sia piaciuto particolarmente. Ho letto il libro davvero molto lentamente perché i continui salti temporali che i racconti strampalati di Cleo mi costringevano a fare, non mi hanno reso la lettura semplice. L’anziana donna narra la sua vita non in ordine temporale ma con astrusi collegamenti tra avvenimenti presenti e passati: i suoi ricordi sono piuttosto frammentari e poco omogenei. Certo, in effetti i ricordi sono esattamente così, però, da lettrice, ho iniziato a confondere i nomi, l’ordine di quello che accadeva e a gustarmi meno il tutto. Insomma, il grande difetto che ho riscontrato nel romanzo è la frammentarietà eccessiva che mi impediva di conoscere al meglio i personaggi e le situazioni raccontate.
Devo certamente ammettere che il libro è piuttosto pittoresco nel suo complesso: ambientazione ma soprattutto personaggi e avvenimenti sono davvero peculiari, alcune cose sono davvero indimenticabili. Ad esempio l’amore tra Ruth e Idigie coltivato sin dall’infanzia, il loro rapporto con il figlio di Ruth, i vari vicini che si affacciano quotidianamente nel caffè: una grande varietà di scenette e personaggi.
Vengono trattati diversi temi che mi hanno interessata come quello della diversità nell’America del primo 900 tra neri, bianchi e omosessuali, oltre che i temi della convivialità e della generosità che sono i tratti distintivi di molti dei protagonisti.
Sicuramente vedrò il film per cercare di ricompattare la storia che è rimasta spezzettata e senza un preciso ordine cronologico nella mia testa e ho deciso di assegnare al libro due stelline e mezzo. Un vero peccato che non mi abbia convinto la costruzione dell’intero romanzo!


Lya
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