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06 novembre 2018

Top Ten Tuesday: I libri più vecchi nella mia tbr (Beat edizioni)

Buonsalve lettori e passanti!
nuova top ten tematica! Questa tipologia di top ten aiuta tantissima anche me perché "vedo" i miei peccati libreschi XD.
Oggi voglio mostrarvi i libri cartacei della Beat che ho in tbr da tempo e che devo ancora leggere.

1- Amber di Kathleen Winsor
2- Mare di papaveri di Amitav Ghosh

3- Le sorelle fatali di Eleanor Brown
4- Palazzo d'inverno di Eva Stachniak

5- La nascita di Venere di Sarah Dunant
6- La meretrice di Costanza di Iny Lorentz

7- Una levatrice a New York Kate Manning
8- La figlia del boia e il re dei mendicanti di Oliver Potzsch

Ecco i libri che sostano da tempo nella mia tbr nella mia libreria dedicata interamente ai Beat.

Quali sono i libri che avete da più tempo sul vostro comodino?

23 luglio 2018

Uscite della settimana: dal 23 al 29 luglio 2018

Buonsalve lettori e passanti!
come ogni inizio settimana sono qui a mostrarvi alcune pubblicazioni interessanti delle settimana!
Ecco alcune uscite fresche fresche adatte come letture estive!

Titolo: Darkest mind
Autore: Alexandra Bracken
Pagine:372
Prezzo:17,90 euro
Editore: Sperling Kupfer
Data di pubblicazione: 24 luglio 2018

Trama
Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato. Qualcosa di abbastanza preoccupante da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono rinchiusi i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di un'intelligenza eccezionale; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l'elettricità; i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita a scappare da quell'inferno, ma per lei l'incubo non è ancora finito. Durante la sua fuga, però, incontra un gruppo di ragazzini evasi come lei: Zu, Ciccio e Liam, carisma da leader e decisamente carino. Ma Ruby non può rischiare di avvicinarsi a lui. Sarebbe troppo pericoloso. E, in viaggio verso l'unico rifugio sicuro, ci sono già fin troppi pericoli da affrontare...

Titolo: Le sorelle dell'oceano
Autore: Lucy Clarke
Pagine:336
Prezzo: 10 euro
Editore: BEAT
Data di pubblicazione: 26 luglio 2018

Trama
Katie stava sognando il mare la notte in cui due poliziotti si presentano a casa sua per comunicarle che Mia, sua sorella, si è suicidata lanciandosi da una scogliera. Quel che resta di Mia è soltanto il suo diario: una giovane vita ridotta a poche pagine scritte e a molte rimaste bianche per sempre. Katie sa, tuttavia, che le cose non possono essere andate in questo modo. Mia non si sarebbe mai tolta la vita. Anche la ricostruzione della polizia non convince; troppi misteri, troppi dettagli che non tornano. Katie decide allora di attraversare l'oceano e ripercorrere le tappe del viaggio di Mia, rivivendolo attraverso le pagine del diario. A ogni sosta del viaggio e a ogni sguardo gettato in quelle pagine, ombre e segreti che non avrebbe mai osato immaginare si spalancano davanti ai suoi occhi, come la scoperta del triangolo sentimentale che ha segnato e angustiato gli ultimi giorni di Mia, lo strano triangolo composto da sua sorella, da Finn, il ragazzo pazzamente innamorato di lei, e da Noah, il surfista per cui Mia aveva perso la testa.


Titolo: La casa dei sogni
Autore: Trisha Ashley
Pagine: 416
Prezzo: 9,90 euro
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione:26 luglio 2018

Trama

Quando Carey Revell riceve in eredità la grande casa di famiglia, non ne è proprio entusiasta... La casa è enorme ma in condizioni fatiscenti e, come se non bastasse, ci vivono un paio di lontani parenti che non hanno alcuna intenzione di andarsene. Ma lui al momento è senza un lavoro, ha rotto con la sua ragazza e quella vecchia casa, in fondo, potrebbe essere un’occasione per ripartire. Deve solo trovare qualcuno che lo aiuti a riparare le vetrate… Angel Arrowsmith è un’artista e ha trascorso gli ultimi dieci anni condividendo la vita, la casa e il lavoro con il suo mentore e fidanzato perfetto. Ma un giorno, all'improvviso, ha perso tutto e si è ritrovata sola e con il cuore spezzato. La situazione sarebbe stata disperata, se il suo vecchio amico Carey non le avesse proposto di aiutarlo a sistemare la proprietà appena ricevuta in eredità. Angel e Carey si trasferiscono dunque pieni di speranze. Ma quella vecchia dimora – scopriranno presto – custodisce dei segreti. Svelarli insieme potrebbe far nascere un inaspettato legame…

I primi due mi attirano moltissimo!! Vi interessa qualcosa?

19 luglio 2018

RECENSIONE: Il matrimonio delle sorelle Weber di Stephanie Cowell

Buonsalve lettori!
Nuova recensione per voi!

Titolo: Il matrimonio delle sorelle Weber
Autore: Stephanie Cowell
Pagine:344
Prezzo: 9 euro
Editore: BEAT editore
Genere: Romanzo storico

Trama

Mannheim 1777. Mozart è appena arrivato in città con sua madre e subito viene accolto nel salotto di Fridolin Weber, un copista che organizza serate musicali. Weber e la sua ambiziosa moglie hanno quattro figlie per le quali sognano un matrimonio con qualche facoltoso nobile in grado di dar lustro e onore alla famiglia. Ma il destino ha riservato alle sorelle Weber qualcosa di radicalmente diverso dai sogni aristocratici dei genitori. Tutte seguiranno una strada diversa e solo Constance unirà la sua vita a uno dei grandi geni della storia della musica. Un romanzo che scava nell'animo femminile, nei desideri e nelle disillusioni di quattro giovani donne e della loro madre e, insieme, offre il ritratto di un'epoca di grande civiltà e creatività.



Nella mia sterminata collezione, in continuo aumento, dei miei romanzi editi dalla Beat, questa volta ho volta leggerne uno che ha come protagonista il giovane Mozart alle prese con la famiglia Weber.

In un piccolo appartamento di Mannheim vive una famiglia composta da 6 persone: padre, madre e quattro sorelle, la famiglia Weber. Ogni settimana, pur non navigando nell’oro, organizzano una festicciola musicale dove compositori, strumentisti e cantanti dell’epoca si incontrano e sfogano il loro estro creativo. L’uomo è un copista mentre due delle sue figlie sono delle brave cantanti. In una di queste feste viene invitato anche il giovane Mozart alla ricerca di un lavoro che lo riporti alla ribalta così da poter mantenere la sua famiglia. Questo incontro, tra Mozart e le sorelle Weber, segna tutti e 5 in modo molto profondo tra musica, amori e segreti.

Ammetto senza remore che non avevo la minima idea di chi fossero le sorelle Weber, donne che, a quanto pare, hanno avuto realmente una forte influenza sul famosissimo compositore nei suoi anni da ramingo. Mentre leggevo, senza anticiparmi nulla, sono andata a informarmi e ho scoperto che molte cose presenti romanzate nel libro, sono realmente accadute, cosa che ha aumentato il mio interesse per la lettura.
Il romanzo è piuttosto ripetitivo e un paio di personaggi sono davvero antipatici ma, nonostante questo, ho letto il tutto con piacere senza però rimanerne affascinata completamente.
Mozart viene descritto come un uomo timido ma dalle forti passioni, un controsenso che però emerge pian piano, ma l’ho trovato un personaggio piuttosto evanescente: all’inizio c’è ma è messo in un angolino perché nessuno lo conosce, dopo si allontana ed è presente solo attraverso delle lettere, poi riappare definitivamente ma la sua personalità è sempre nascosta da quella delle quattro ragazze Weber. La prima di loro è Josefa, ragazza seria dalla personalità irascibile e invidiosa di sua sorella Aloysia che è la bella della famiglia, quella su cui la madre ha grandi speranze per un matrimonio conveniente per tutti. D’altro canto Aloysia, una delle antipatiche, è superficiale ed egoista per tutto il libro: s’innalza a grande donna e si nasconde dietro la sua bellezza, tralasciando la sua spiritualità. Al contrario, la più piccola delle sorelle, Sophie, è una ragazza modesta e silenziosa con una grande fede la quale, pur di fuggire dalle pressioni della madre, fugge in convento. Costanze, la futura moglie di Mozart, è, invece la più inconsistente: non la si conosce che alla fine della narrazione e mi è sembrata piuttosto “normale”. Delle quattro sorelle, la maggior parte dello spazio è lasciato ad Aloysia e a Josefa che hanno delle personalità più decise e, insieme a loro, c’è l’onnipresente madre che è il secondo personaggio che non mi è piaciuto come carattere. Questa donna è ossessionata dal desiderio di sistemare le sue figlie per il suo stesso benessere: desidera una vita agiata e tranquilla e rimane molto delusa sulle scelte che tutte e quattro le ragazze compiono. Mi ha ricordato a tratti la svenevole Mrs Bennett alle prese con le stesse problematiche per le sue figlie, in chiave però più antipatica.
Insomma, il libro è un romanzo familiare incentrato sulle speranze matrimoniali delle diverse sorelle dove solo occasionalmente appare Mozart per fare la figura del fesso.
Il libro è un ni, per me, e ho deciso di assegnare tre stelline perché mi aspettavo che fosse messo più in luce Mozart e meno le strambe idee sui pretendenti per le quattro ragazze.

Lya


21 aprile 2018

RECENSIONE: Il marchese di Montespan di Teule Jean

Buona lettura!

Titolo: Il marchese di Montespan
Autore: Teule Jean
Pagine: 252
Prezzo: 9 euro
Editore: BEAT editori

Trama
Alla corte di Luigi XIV di Francia, Louis-Henri di Montespan è sulla bocca di tutti. Tutti sanno che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, dama d’onore della regina, è rimasta «ferita sul campo». Di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l’ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada, ma di quella di Sua Maestà Luigi XIV, che ha accolto la bella Athénaïs nei lussuosi talami di Versailles, dopo aver scacciato l’avvenente Louise de La Vallière. Da allora il marchese di Montespan, in segno di lutto per il suo amore «ucciso da una canaglia», se ne va in giro con una bizzarra vettura ridipinta di nero che, al posto dei quattro pennacchi agli angoli del tetto, ha gigantesche corna di cervo, che sfacciatamente spiccano anche nello stemma impresso sulle portiere. Romanzo di grande successo, Il marchese di Montespan ci restituisce lo spirito di un’epoca irresistibilmente frivola e l’avventura di un uomo che, un secolo prima della Rivoluzione francese, incarnò lo spirito rivoluzionario che pose fine all’ancien régime.

Nella mia splendida collezione di libri della Beat edizioni avevo questo romanzo che sembrava particolarissimo ma anche interessante. Dopo aver tentennato per un po’, indecisa tra questo libro e un altro, ho deciso di leggere qualcosa di originale e diverso puntando quindi su questa storia.

Il marchese di Montespan è niente meno che il marito legittimo dell’amante di Luigi XIV: innamorato perso di sua moglie, dopo un periodo di inconsapevolezza e di pettegolezzi, inizia la sua personale battaglia contro questa ingiustizia. Arriva ad accusare il re oltre che a girare per le strade di Parigi con una carrozza con delle corna poste sopra.


Il primo contatto con questo romanzo è stato davvero forte perché l’autore utilizza un linguaggio scurrile e “volgare” per tutta la prima parte, condendolo con scene piuttosto esplicite e d’effetto. Insomma, sono rimasta abbastanza dubbiosa leggendo le prime 50 pagine perché non capivo le motivazioni dell’autore per essere così drammatico nella sua narrazione. Con lo scorrere dei capitoli, ho accantonato i miei dubbi e incertezze perché ho iniziato a comprendere meglio il protagonista e la società dell’epoca narrata, insieme alle intenzioni dello scrittore.
Il marchese di Montespan è un uomo diretto, semplice e poco abituato agli infiorettamenti della corte del re Luigi XIV il quale tiene tutti in pugno e trasforma anche il più fine politico e intellettuale in un cortigiano sottomesso al suo volere e ai suoi capricci di re. Il marchese vive fuori dalla corte e ha parecchi problemi di soldi ma non se ne preoccupa particolarmente perché ha una vita felice e piena: lui ama profondamente sua moglie e la sua famiglia. Questo cambia quando, sua moglie, Françoise de Rochechouart de Mortemart, detta Athénaïs, riesce ad arrivare a corte e si fa notare dal re. Come era già successo con la precedente amante, il re decide e donne e uomini obbediscono: Athénaïs diventa sua. La donna viene allontanata da suo marito e, dopo un primo momento di indecisione, inizia a godersi la sua vita a corte e diventa una grande confidente del re. Il marchese inizialmente non si accorge di nulla, poi viene travolto dagli eventi e ne rimane profondamente sconvolto. Attua una serie di “manifestazioni” personali di dissenso per questo “furto” e combatte per riavere il suo amore fino alla fine dei suoi giorni.
La storia narrata è parzialmente vera e, in buona parte, romanzata ma la passione che, grazie proprio a quel linguaggio diretto e delle descrizioni anche poco lusinghiere di personaggi e luoghi, rende tutto molto vero e appassionante. Ho trovato alcuni momenti noiosi e ripetitivi ma ho pian piano imparato a conoscere la forza e la determinazione del marchese che è si oppone ai capricci reali per amore. Ribadisco che ci sono alcune scende davvero “scioccanti” ma aiutano il lettore a capire una parte della società dell’epoca. Dopo un po’ di riflessione ho deciso di assegnare al libro 3 stelline e mezzo perché l’ho trovata una lettura originale e fuori dagli schemi, oltre che ben scritta. Sono pochi i romanzi storici così particolari che ho letto!

Lya

01 marzo 2018

RECENSIONE: La specialista del cuore di Claire Holden Rothman

Buona lettura!

Titolo: La specialista del cuore
Autore: Claire Holden Rothman

Pagine: 384
Prezzo: 9 euro
Editore: Beat editori

Trama
In una notte d’inverno del 1874 Honoré Bourret, rinomato medico di una cittadina del Quebec, bacia la figlia Agnès, prende i soldi messi da parte per il battesimo di Laure, l’altra figlia di cui sua moglie è in attesa, e scappa di casa. Fugge perché su di lui grava un’accusa orribile: secondo gli abitanti della zona avrebbe percosso e affogato sua sorella Marie, una ragazza storpia e muta divenuta ormai un peso insopportabile. Agnès, però, non vuole darsi per vinta e decide che, in un modo o nell'altro, ritroverà «quell'uomo triste e tenebroso» che era suo padre. Andata a vivere con la nonna dopo la morte della madre, Agnès lascia la sorellina Laure nel suo mondo protetto di bambina e si getta con ostinazione in un sogno coraggioso ma apparentemente irrealizzabile: sfatare i pregiudizi dell’epoca e diventare medico, proprio come suo padre, con la speranza, magari, di incontrarlo di nuovo. Ispirato alla storia vera di Maude Abbot (1869-1940), una delle prime dottoresse di Montreal, La specialista del cuore ha rivelato il talento di Claire Holden Rothman sulla scena letteraria internazionale.

Come al solito i romanzi pubblicati dalla Beat editore non mi deludono mai! “La specialista del cuore” è un bel romanzo storico al femminile ambientato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Agnes è una bambina quando suo padre, il suo grande eroe, decide di fuggire dalla sua famiglia e dalla sua città per non essere processato per l’omicidio della sorella, storpia e muta. Sapendo di essere poco attraente ma intelligente e portata per le scienze, la ragazza studia e riesce, dopo numerose peripezie, a diventare medico, uno dei primi medici donna di Montreal.

“La specialista del cuore” è un libro che parla di amore per la famiglia, per la conoscenza e per sé stessi, che racconta la storia dell’emancipazione femminile e della presa di coscienza di alcune donne che desiderano più di un marito e dei figli.
Agnes è una bambina precoce che osserva il padre e i suoi studenti mentre lavorano e sogna di poter essere anche lei una donna di scienze. La scomparsa volontaria del padre le provoca un grandissimo dispiacere e, questa grande mancanza, porta Agnes a voler colmare il vuoto emulando suo padre, un patologo che conserva in casa decine di vasi contenenti organi umani sezionati da studiare. Honoré Burret è un luminare nella sua professione e lei desidera seguire le sue orme in un periodo in cui le capacità e l’intelligenza delle donne erano ancora denigrate e sottovalutate. Spinta da una governante che credeva nelle sue capacità, Agnes studia e, dopo anni faticosi fatti di impegno e ostacoli, riesce a laurearsi e a diventare dottore. Però non riesce a trovare dei clienti perché i preconcetti sulle capacità femminili sono dure a morire e quindi inizia a lavorare presso il museo di patologia dell’università. Qui rincontra dei vecchi amici: i cuori e gli organi sezionati da suo padre e dai suoi studenti. Per tutto il libro il legame con suo padre c’è sempre: tutte le sue decisioni relative alla sua carriera sono mirate a onorare suo padre e a riempire il vuoto che ha lasciato. Proprio inseguendo questo desiderio inespresso, Agnes diventa la specialista dei cuori ed emerge in capo accademico durante la guerra pubblicando numerosi articoli e studi. La lontananza degli uomini le permette di risplendere ma lei comprende più che mai che il lavoro e la dedizione alla ricerca scientifica non possono essere tutto nella vita di una donna.
Il romanzo è agrodolce perché Agnes è una donna forte, determinata e appassionata che si scontra numerose volte contro la ristretta società accademica maschilista e bigotta che relega la parte femminile della popolazione a diventare un soprammobile grazioso per decorare le serate con i colleghi. Lei decide di sacrificare tutta la sua parte femminile, denigrando spessissimo la sua bellezza, per poter fare ciò che più ama, o pensa di amare: il medico ricercatore. La cosa che più mi ha colpita è che ciò accade anche oggi: succede che le donne più potenti debbano spesso o mortificare il proprio aspetto nella speranza di essere più bene accette nel mondo del lavoro, oppure mettere eccessivamente in mostra il lato esteriore. So che questi possono essere dei cliché però io li trovo molto veri, soprattutto perché io stessa sono una donna che combatte per poter entrare nel mondo del lavoro. Tante cose sono cambiate dall’epoca ma noi, l’emancipazione, l’abbiamo avuta davvero? Queste sono le riflessioni che il libro mi ha portato a fare e che me lo hanno reso più caro, nonostante la storia sia a tratti ripetitiva. Ho deciso di assegnare quattro stelline al romanzo.
Lya
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