mercoledì 21 settembre 2016

RECENSIONE: Harry Potter e la maledizione dell'erede di J.K. Rowling

Buongiorno lettori!
in vista della prossimissima pubblicazione del libro in italiano, eccomi a parlarvi della mia esperienza di lettura di HP and the cursed child. SPOILER FREE! ^^

Risultati immagini per harry potter e la maledizione dell'eredeTitolo: Harry Potter e la Maledizione dell'erede 
Titolo originale: HP and the cursed child
Autore: J. K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne
Pagine: 368
Prezzo: 19,89 euro
Editore: Salani
Data di pubblicazione (in Italia): 24 settembre 2016 

Trama
È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell'eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l'oscurità proviene da luoghi inaspettati. Basato su una storia originale di J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne. Un nuovo spettacolo diviso in parti uno e due. Il volume conterrà in un'unica edizione entrambe le parti.

Una nuova edizione, arricchita e definitiva, uscirà nel 2017 in data da definirsi.



Spoiler free
Questa sarà una recensione parecchio difficile da scrivere, così come è stata difficoltosa la lettura del libro in questione: Harry Potter and the cursed child. Vi posso anticipare che non ci saranno spoiler, ma mi limiterò a parlare in generale delle mie impressioni cercando di raccontarvi cosa ha provato una Potterhead durate e dopo la lettura. Per chi non lo sapesse, Harry Potter and the cursed child è un soggetto della Rowling ma è stato sceneggiato da Jack Thorne.

La storia si sviluppa su più anni e cioè da quando Harry e Ginny accompagnano Albus, il loro secondogenito, al binario 9 e ¾ per partire per Hogwarts per la prima volta. Albus Severus Potter è il vero protagonista del plot: serpeverde e migliore amico di un Malfoy, non si sente accettato e parte integrante della sua stessa famiglia. In un momento di ribellione, decide di rubare l’unica giratempo esistente per tornare indietro nel tempo e salvare Cedric Diggory, morto per “causa” di suo padre. Il salto nel tempo però modifica il presente e quindi il ragazzo, in compagnia di Scorpius Malfoy, cercherà di riportare le cose com’erano svelando un diabolico piano.

Da fan sfegatata di Harry Potter sin dall’età di 11 anni, quindi dalla bellezza  di 16 anni, non sono riuscita ad attendere la pubblicazione italiana del testo teatrale che riporta in vita i miei personaggi preferiti di sempre nella loro versione adulta, per questo ho deciso di leggerlo in inglese. Inutile dirvi che avevo il bruciante desiderio di volare a Londra per andare a vedere lo spettacolo!
Il risultato di questa lettura? La delusione dettata da una serie di fattori “obiettivi” e personali che cercherò di spiegarvi.
La prima cosa che non mi è piaciuta è stata la forma teatrale del libro, e qui è una cosa mia perché in passato ho avuto serie difficoltà a leggere anche Shakespeare: la forma completamente dialogica di un libro mi destabilizza e rende difficoltosa la lettura. Insomma, avrei preferito una “trasposizione” un pochino più letteraria della storia perché non riconosco niente della Rowling che ho amato. Per forza di cose mancano le descrizioni e i pensieri dei personaggi che rimangono fermi sulla pagina, non riescono a prendere vita. Come dicevo, questo è un “problema” di gusto personale ed è risolvibile andando a vedere lo spettacolo.
La seconda cosa che non mi ha convinta è Harry. Avevo certamente determinate aspettative per quanto riguarda il personaggio di Harry adulto e, in questo caso, sono state disattese perché qui Harry è un uomo che fa una vita meritatamente tranquilla ma che si trova con un figlio ribelle, molto simile a lui in gioventù, che però non riesce a capire. È un genitore che non ricorda più com’è essere un ragazzo “disadattato” , ha dimenticato com’è vivere in mezzo alla gente che ha delle aspettative che non si riesce a soddisfare e di conseguenza tratta suo figlio “imperfetto” non nel modo che merita. Insomma, è un altro, non il tipo di uomo che mi ero immaginata. Anche in questo caso si potrebbe obiettare che è un problema mio, che Harry è un genitore amorevole e responsabile, ma mi ha lasciato una sensazione non completamente positiva…e lui ha rappresentato per me ciò che di più positivo dovrebbe esserci in un personaggio.
La terza cosa, quella che ritengo più “obiettiva” riguarda l’intera trama. La prima parte è comprensibile e scorrevole, mi ha incuriosito e mi ha reso nostalgica. A partire però dalla metà, le cose iniziano a cambiare perché la storia diventa incredibilmente ed eccessivamente ingarbugliata con tanto di “colpo di scena” finale incarnato dalla presenza di un nuovo personaggio che manovra tutti i fili sin dall’inizio.
Prima di passare alle conclusioni devo aggiungere una cosa: Albus è un ragazzino alquanto insopportabile e pieno di se, cosa abbastanza contraddittoria visto che si sente diverso ed escluso dalla sua stessa famiglia. Diciamo che la ribellione ci sta, così come l’irruenza e l’incoscienza della gioventù….ma non ci vuole un genio per capire che con le modifiche temporali non si scherza! E che dire di Scorpius Malfoy che segue Albus ciecamente, senza opporre una valida resistenza. Vabbè…
Purtroppo, per evitare grossi spoiler e per farvi “godere” la lettura mi devo fermare qui dicendovi solo che la mia faccia era costantemente interrogativa mentre leggevo e incredula (non in modo positivo) alla fine. Questo perché mi sembrava tutto troppo forzato: i vecchi personaggi che stentavo a riconoscere, i nuovi che non avevano un minimo di spessore o logica, la trama che si rincorreva da sola e il finale abbastanza assurdo. Sicuramente l’avventura non manca così come la magia e gli antichi luoghi, mi è piaciuto poter tornare a Hogwarts, nella foresta proibita e al Ministero della Magia, mi ha fatto piacere leggere dei destini dei personaggi e vedere confermate alcune delle possibili vite che ho immaginato per loro nel tempo.
Se non si fosse capito, questa lettura mi ha reso nostalgica e mi ha fatto ripensare ai preziosi momenti che ho vissuto insieme a Harry Ron ed Hermione durante la mia infanzia e adolescenza. Nonostante non mi sia piaciuto in linea generale, ho apprezzato poter tornare indietro per ridare vita a qualcosa che mi ha appassionato per lunghi anni. Per questo ho deciso di non assegnare stelline e vi confesso che mi piacerebbe vedere la rappresentazione teatrale che, credo, mi potrebbe convincere un po’ di più.

Lya




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