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29 settembre 2017

5 cose che ..:5 libri che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose


Nuovo appuntamene con la rubrica "5 cose che..."ideata e gestita dal blog  Twins Books Lovers !

Il tema scelto per questa settimana è: 5 libri che hanno cambiato il mio modo di vedere le cose.
Leggendo esclusivamente romanzi e per di più fantasy e storici, è stato abbastanza difficile ripescare dei testi che mi abbiano realmente permesso di cambiare punto di vista. I libri scelti trattano tutti argomenti seri che mi hanno fatta riflettere su diverse tematiche umane. Ve li consiglio!

1- Se questo è un uomo di Primo Levi: uno dei classici della letteratura contemporanea che più mi ha "ferita" in quanto è incentrato sul tema dell'olocausto e delle brutture che gli uomini sono in grado di fare ad altri uomini. Ho pianto per quasi tutta la lettura commossa dai racconti realmente avvenuti e dalle parole di Primo Levi.
2- Una donna di Sibilla Aleramo: questo romanzo/diario racconta la storia di una donna che combatte per amore dei suoi figlio, di una donna che soffre, che è repressa e costretta a rimanere chiusa sia fisicamente che mentalmente. Un libro che mi ha fatto riflettere sulla condizione femminile nell'Italia d'inizio novecento.

 3- Cecità di Saramago: questo è un romanzo distopico davvero disturbante che mi ha permesso di "vedere" come la sopravvivenza e gli istinti primordiali abbiano il sopravvento in alcuni casi. Un libro forte ma anche molto comunicativo.

4- Un indovino mi disse di Tiziano Terzani: questo è un libro che racconta di viaggi, avventure e difficoltà affrontate dallo scrittore durante il suo lavoro di reporter. Ho un bel ricordo legato al libro che mi ha permesso di vedere il mondo asiatico, che viveva una forte crisi all'epoca, attraverso gli occhi di un uomo alla ricerca della verità.

5- La profezia dell'armadillo di Zerocalcare: ho apprezzato molto il modo in cui l'autore ha mostrato ironicamente la sua vita in questa graphic novel. L'ho scelto per alleggerire un po' il post XD
Sono curiosissima di leggere le vostre scelte!!

12 dicembre 2015

Un Natale libroso: i consigli di Lya (seconda parte)



Buon pomeriggio lettori!
eccomi come promesso con la seconda parte dei miei "consigli", o per meglio dire spunti, per fare i vostri regali di Natale librosi agli altri...o a voi stessi!
 
QUI trovate il primo post pubblicato qualche giorno fa! 
Come nell'altra puntata ho cercato di selezionare due libri per categoria di lettori, uno dal costo maggiore e uno al di sotto dei 10 euro circa, e come precedentemente per trovare tutte le info relative ai libri vi rimando al sito di IBS. Spero di riuscire a darvi qualche spunto interessante!


Il lettore di storie fantastiche:
Insieme al genere storico, sono particolarmente attaccata anche al genere fantasy, quindi ho voluto iniziare i consigli di oggi proprio con le storie fantastiche. Ovviamente è implicito il mio consiglio di regalare dei libri di Harry Potter a chiunque(la bellissima edizione illustrata della Pietra filosofale è assolutamente un regalo bellissimo) ma io non lo sto dicendo! XD
Per i romanzi dal costo un po' più altino ho deciso d'inserire "Il dominio del fuoco" di  Sabaa Tahir che è nella mia wishlist da parecchio tempo. Originariamente doveva essere un libro autoconclusivo ma poi, dato il grande successo, è diventato parte di una duologia.
Il fantasy low cost che vi consiglio è invece una racconta di tre libri uscita per la Newton compton: un'intera trilogia contenuta i un solo volume. Non so precisamente quanto potrà essere comodo da portare in giro vista la mole del volume, ma il risparmio è assicurato.


Il lettore di new adult e romance:
Questa categoria mi ha messa un pochino in difficoltà perché io non sono un'amante d nessuno dei due generi, ma ho indagato in giro per la rete ed ecco le mie due proposte, una più "adulta" e una per ragazzi:
E per la categoria new adult e low cost ho scelto:
Potrei anche suggerire "Dov'è finita Audrey?" della Kinsella che è davvero molto carino!



Il lettore che preferisce autori italiani:
Visto che Carrisi l'ho inserito nel post precedente ho dovuto scavare un pochino meglio tra gli autori nostrani più apprezzati.
Per la categoria dal costo più elevato ho selezionato l'ultimo libro di Alberto Angela su San Pietro, molto in linea con il Giubileo appena iniziato.
Potrei anche citarvi "Olga di Carta" di Gnone Elisabetta, e "Lamica geniale" di Elena Ferrante.
Il libro dal prezzo più basso è invece:
Un'idea di destino


Bene lettori! Io ho terminato con i miei suggerimenti! Ho cercato di variare il più possibile autori, generi e case editrici, spero di avervi aiutato almeno un pochino!
Adesso tocca a Isy con i suoi suggerimenti per i lettori più giovani! ^^

22 dicembre 2013

RECENSIONE: Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

Buona domenica mattina!
Titolo:Un indovino mi disse
Autore:Tiziano Terzani
Pagine: 248
Prezzo: 10 euro
Editore: Tea

Trama
Nel 1976 un indovino cinese avverte Tiziano Terzani, corrispondente dello "Spiegel" dall'Asia: "Attento. Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare mai". Nel 1992 Terzani si sente stanco, dubbioso sul senso del suo lavoro. Gli torna in mente quella profezia e la vede come un'occasione per guardare il mondo con occhi nuovi. Decide di non prendere aerei per un anno, senza rinunciare al suo mestiere. Il risultato di quell'esperienza è un libro che è insieme romanzo d'avventura, autobiografia, racconto di viaggio e reportage. 





Mi è capitato di studiare Tiziano Terzani per un esame universitario, e la sua vita così ricca di esperienze, di vissuti e di viaggi estremi, mi ha immediatamente affascinato, tanto che ho deciso di allontanarmi dal sentiero dei romanzi per avventurarmi nella lettura di un particolare reportage di viaggio. Terzani è stato un prolifico giornalista italiano che ha passato quasi tutta la sua vita in oriente facendo il corrispondente estero. Ha vissuto sulla sua pelle e ha raccontato con assoluta lucidità dei fatti storici di grandissima importanza per la Cina, il Vietnam e l'India e proprio grazie a questi suo continui pellegrinaggi in queste nazioni, ha potuto scandagliare non solo gli avvenimenti politici e culturali, ma è riuscito a comprendere anche le persone che vivevano in quei luoghi.
Uno dei suoi reportage più particolari è "Un indovino mi disse" che racconta un'esperienza unica che ha vissuto in prima persona. Nel 1976 un indovino predisse a Terzani che nel 1993 sarebbe dovuto rimanere ben ancorato al suolo: non doveva assolutamente viaggiare con gli aerei, cosa davvero complessa per un giornalista in continuo spostamento. Anni dopo, arrivata la vigilia del 1993, Terzani decise di ascoltare il consiglio ricevuto vent'anni prima e iniziò un lungo viaggio per tutto l'oriente usando navi, treni e ogni sorta di mezzi terrestri. Questo, come sottolinea più e più volte, ha permesso al giornalista di rinascere sotto nuove vesti riuscendo ad avvicinarsi non solo ai fatti ma anche alle persone.
Tutto il libro è quindi un viaggio tra una nazione e l'altra, tra problemi politici e culturali e con una ricerca di maghi, indovini e monaci in grado di predire il futuro.

Questo libro è uno di quelli che, coloro che amano l'oriente e coloro che si appassionano ai viaggi, dovrebbero leggere perché è completo e complesso ma piacevole e scorrevole da leggere. Terzani indaga, va oltre l'apparenza degli avvenimenti politici di queste nazioni che ci sembrano così lontane e diverse, ma condisce il tutto con uno stile fresco e simpatico; in tutto il libro ci sono accenni autobiografici, ricordi di esperienze passate, descrizioni di paesaggi splendidi oppure molto degradati, racconti d'incontri molto particolari, problemi logistici determinati dall'evitare i viaggi in aereo. Insomma, Terzani, attraverso si suoi occhi, ci fa vivere le sue esperienze in modo diretto e coinvolgendo il lettore. Il suo viaggio mostra le bellezze nascoste di Cina, Giappone, Indocina, Vietnam, racconta i terribili avvenimenti intercorsi dagli anni 70 agli anni 90 e, così facendo evidenzia la grandezza della cultura orientale e le contraddizioni insite nella modernità incalzante. Insieme a tutto questo però, egli incontra numerosi indovini e si presta alla predizione del suo futuro, paragonando i responsi e notando come questi siano strettamente legati alla situazione sociale e culturale dei diversi luoghi.
Unico appunto che mi viene in mente è relativo alla ripetizione di determinati concetti che ricorrono in numerosi capitoli e che forse, rallentano un po' la lettura.
 Cultura, politica, realtà moderna, curiosità ed esperienze personali: ecco cosa racconta "Un indovino mi disse", tutto attraverso lo sguardo lucido e critico di un nostro giornalista.

Questo splendido libro è stato capace di farmi viaggiare, incuriosire e sicuramente leggerò altro di questo autore. Quattro stelline e mezzo meritatissime.



Lya


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