15 marzo 2011

Classici...da libreria 02

Benvenuti  nella nostra rubrica che tratta dei grandi classici della letteratura, oggi voglio parlarvi di una delle opere della famosissima scrittrice inglese, che io adoro, nonostante il tema principale dei suoi romanzi sia l’amore.
Parlavo appunto di  Jane Austen e oggi analizzerò Mansfield Park, libro che ho letto alla fine dell’anno scorso è che mi ha colpito favorevolmente.


  
Titolo: Mansfield Park
Autore: Austen Jane
Anno pubblicazione:  1814


Trama
Questo è il terzo romanzo pubblicato dall’autrice dopo Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento.

Il romanzo, come tutti quelli della Austen, è ambientato nella campagna inglese dell’ottocento e vede come protagonista una famiglia di media borghesia che vive appunto in una grande casa periferica chiamata Mansfield Park, ma in particolar modo la figura di Fanny Prince.
Il racconto inizia con l’arrivo di Fanny, bambina di otto anni a Mansfield Park, la quale è stata affidata dai suoi genitori alla zia, Lady Bertram moglie del padrone di casa, perché essendo la sua  famiglia troppo numerosa, non era in grado di mantenere tutti i figli.
La protagonista vive quindi con i suoi zii e con i suoi quattro cugini, Tom, Edmund, Maria e Julia, ma viene trattata alla stregua di una serva, maltrattata e spesso umiliata, soprattutto dall’altra zia Mrs. Norris. L’unico che con la sua gentilezza conquista il cuore di Fanny é cugino Edmund che divide il suo affetto con il fratello della ragazza, William.
Nonostante le ristrettezze, le difficoltà e la sua infelicità, Fanny diventa una ragazza virtuosa, ligia al dovere, molto tranquilla ma anche intelligente e amante della lettura.
Le giornate vanno avanti tranquille nella villa finché Mr. Bertram, per motivi lavorativi, si reca ad Antigua e lascia la casa nelle mani di suo figlio maggiore Tom, a questo punto i balli, le visite, soprattutto da parte dei giovani rampolli della vicinanze, aumentano drasticamente.
A questo punto vengono introdotti due personaggi,  fratello e sorella, Henry e Mary Crawford, che scombussolano fortemente la vita di tutti gli abitanti di Mansfield Park poiché, mentre Harry  seduce ed abbandona entrambe le sorelle Beltram, una delle quali già fidanzata ,Mary  ed Edmund iniziano ad interessarsi l’un l’altro.
Questa situazione provoca moltissimo dolore in Fanny che si accorge sia del comportamento ignobile di Harry nei confronti delle sue cugine e successivamente anche nei suoi confronti, sia si rende conto che Mary non è la donna giusta per Edmund perché la trova troppo superficiale e capricciosa.
Tutto ció si trascina per diversi mesi, la situazione diventa sempre più  difficile ed imbarazzante, ma, come in tutti i romanzi dell’autrice, tutto si conclude per il meglio.


Film
Nel 2000 è stato girato un film che è un adattamento del romanzo.

Inoltre nel 1990 è stato girato un film ispirato alla storia ma ambientato nei tempi moderni, questo film appunto si intitola Metropolitan.













Mia recensione
Ho trovato questo romanzo molto diverso dal primo libro che ho letto, Orgoglio e Pregiudizio, poiché non vi è al suo interno lo stesso brio e la stessa sottile ironia delle protagoniste femminili delineate dalla Austen.
Fanny è una ragazza semplice, fin troppo onesta e fragile che si sottomette a tutto quello che le viene chiesto dalla famiglia degli zii in modo pacato e rassegnato, ho praticamente aspettato per tutto il romanzo una qualche reazione di ribellione di Fanny, anche minima, che però non è mai arrivata, come è perfettamente normale per una ragazza di bassa estrazione sociale e adottata.
Nonostante la pomposità dei dialoghi e gli alti e i bassi della storia che é interessante a tratti e discretamente pesante in altri, devo dire che é stata una piacevole lettura.
Nel libro viene ricostruita in modo puntuale la vita della media nobiltà campagnola inglese nell'ottocento, con attività come cavalcate,recite,feste,gite,descrizioni di vestiti, atteggiamenti femminili e maschili,corteggiamenti, fidanzamenti, matrimoni ecc.
Diciamo che l'ho trovato molto completo, sia nelle descrizioni, soprattutto quelle dei paesaggi che sono davvero molto belle(adoro l’Inghilterra!), che nell'introspezione dei personaggi, le uniche pecche che ho trovato sono relative alla lentezza della narrazione.

Al prossimo classico!
Lya

1 commento:

  1. non l'ho mai letto, di Jane Austen ho solo Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento ed Emma..

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