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08 giugno 2014

Classici... da libreria: Persuasione di Jane Austen

Buona domenica lettori! Per la rubrica "Classici da liberia" ecco la recensione di Persuasione, buona lettura!


Titolo: Persuasione
Autore: Jane Austen

Trama
Anne Elliot, la protagonista del romanzo, ha sbagliato: da giovanissima,appena diciannovenne, si è lasciata convincere dall'opposizione del padre, Sir Walter, e dalla persuasione di Lady Russell a rompere il fidanzamento col giovanissimo ufficiale di marina Frederick Wentworth, amatissimo ma non ricco. Adesso, a ventisette anni, Anne è sola; per di più le sorti economiche della sua famiglia hanno subito un rovescio e il padre è stato costretto a dare in affitto la propria tenuta all'ammiraglio Croft. Ma un giorno l'Ammiraglio riceve la visita del proprio cognato,un affermato e facoltoso capitano di marina: è Frederick, e questa volta, otto anni dopo,  Anne ha la sua seconda occasione...
Ultimo e più maturo romanzo della Austen, Persuasione contiene un impareggiabile ritratto della provincia inglese di fine Ottocento e, attraverso la contrastata vicenda della protagonista, un'intensa polemica antiaristocratica.
 
Persuasione è l'ultimo libro completo scritto da Jane Austen che è stato pubblicato nel 1818 dopo la sua morte e che dimostra, oltre ad uno spiccato autobiografismo, anche la maturità stilistica della scrittrice inglese.

La protagonista è Anne Elliot,una ragazza semplice, modesta ma enormemente sottovalutata dalle persone che la circondano, appartenente ad una famiglia altolocata dell'Inghilterra del sud, che vive una solitaria vita campagnola con sua sorella maggiore e suo padre. Le loro giornate si dividono tra la gestione della preziosa casa in cui vivono e di cui vanno molto fieri e visite agli amici e parenti poco lontani, tutti ovviamente con un titolo meno prestigioso del loro. Delle figlie di Sir Walter Elliot solo la più piccola è sposata, mentre le altre due sono ormai alla soglia dei 30 anni e non hanno mariti o pretendenti, pur avendo, in passato, ricevuto richieste da parte di vari gentiluomini: per il signor Elliot, nessuno è all'altezza del rango delle sue ragazze. Questo orgoglio così radicato per il suo titolo di baronetto, condiviso anche da sua figlia Elizabeth è il perno della storia in quanto, lo stile di vita adottato per diversi anni, porta la famiglia a dover affittare il loro bene più prezioso, la casa di famiglia , e quindi a vivere altrove ed a incontrare numerosi personaggi delle più varie estrazioni sociali tra cui  il cugino erede del titolo degli Elliot .
Anne, vive diversi mesi lontano dalla sorella e dal padre e qui rincontra una vecchia conoscenza: il suo primo e unico amore il capitano Frederick Wentworth . Il romanzo quindi si concentra sugli incontri tra i due giovani, alle prese con il loro passato e un possibile futuro.

Inizio la parte dedicata al mio pensiero dicendo che questo libro a differenza di Emma, Mansfield Park e Orgoglio e pregiudizio, non mi ha convinta del tutto: i personaggi, la storia e il contorno non mi hanno saputa coinvolgere tantissimo.
Sarà forse che la Austen ha voluto cambiare prospettiva, sarà che ci sono dei temi presenti negli altri libri interpretati e narrati in modo diverso, sarà che i personaggi sono davvero poco coinvolgenti dal mio punto di vista, ma questo libro mi ha delusa.
Quello che ho sicuramente notato è che la storia narrata inizia dove gli altri romanzi finiscono: Anne ha 27 anni, è innamorata da anni di un uomo che la sua famiglia non ha reputato adatto e quindi vive momenti in cui pensa di vivere la sua vita da sola e momenti in cui riflette su possibili matrimoni convenienti. In Persuasione non c'è la fase dell'innamoramento, la protagonista non è giovanissima per l'epoca e non viene considerata in modo particolarmente positivo dalla famiglia. A parte queste differenze, vengono utilizzati temi già presenti come l'orgoglio, l'importanza del ceto e dell'apparenza sociale, l'amore osteggiato, corteggiamenti non andati a buon fine, visite a parenti e balli in casa. Insomma, avendo letto quasi tutti i romanzi della Austen, gli elementi presenti nella narrazione sono più o meno gli stessi, ma in questo caso ho notato una sottile nota di cinismo e rassegnazione che emerge di tanto in tanto.
Trama e temi centrali a parte, i personaggi mi sono risultati alcuni odiosi e altri passivi: il padre e la sorella di Anne sono degli snob seriamente insopportabili per il loro modo di giudicare tutto e tutti, di sottovalutare gli altri, Anne in primis che viene psicologicamente maltrattata ogni due per tre, insomma, non riesco a vedere nulla di positivo in questi personaggi che sono davvero meschini; Anne, che nonostante sia una ragazza modesta, onesta e gentile, non mi è piaciuta perché è completamente passiva, si lascia trascinare dagli altri, lascia decidere per la sua vita e sta giorno dopo giorno in attesa di sistemarsi rivivendo con la mente la sua giovinezza con il suo primo e unico amore osteggiato.
Insomma ho avuto una diffusa sensazione di desolazione e malinconia anche se l'ho trovato abbastanza moderno perché Anne, con il suo continuo farsi film nella mente, ricorda molto le donne di oggi piene di aspettative e di speranze per il futuro.
Sono seriamente in difficoltà nello scrivere questa recensione perché se mentre da una parte ho odiato alcuni personaggi e altri mi hanno fatta innervosire, dall'altra parte non mi sento di bocciare questo romanzo che esprime molto di ciò che è accaduto realmente all'autrice e che è il più realistico per quanto riguarda la situazione delle donne dell'epoca.
Ho deciso di assegnare tre stelline promettendo di rileggere questo libro tra qualche anno per vedere se riuscirò ad apprezzarlo maggiormente.

Lya

27 settembre 2012

Classici da...libreria 11: "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen

Ciao Amici lettori, eccoci con un nuovo appuntamento per la rubrica "Classici da libreria".
 Oggi vi presento un romanzo al femminile, un classico che non dovrebbe mai mancare nella libreria di una donna!

Titolo:Orgoglio e pregiudizio (Pride and PreJudice)
Autore: Jane Austen
Pagine:493 pagine
Prezzo: 7,00 euro
Editore: Giunti Y

Trama:
Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al primo pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e - una vera eresia per i suoi tempi - sposare l'uomo che ama. Non sembra cosa facile, ma quando si presenta alla porta di casa Bennet un nuovo interessante vicino, il giovane Mr Darcy, il più appare fatto. Lui è bello, intelligente, pieno di fascino, eppure le cose tra i due non riescono a ingranare e tra fraintendimenti, pettegolezzi, reciproche incomprensioni sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.

Il mio pensiero:
Scrivere una recensione su un grande classico come “Orgoglio e Pregiudizio” è davvero, per me, un’impresa. Soprattutto perché questo classico mi è entrato nel cuore e ogni parola mi sembra riduttiva per esprimere ciò che penso.
“Orgoglio e pregiudizio” è il primo classico “ al femminile” che leggo. All’inizio ero un po’ titubante perché pensavo di non esserne all’altezza, ma dopo numerosi dubbi ho deciso di provarci. Inizialmente ho avuto difficoltà: leggere un romanzo dell’800 è ben diverso che leggere un romanzo contemporaneo. Però dopo le prima 50 pagine ho preso dimestichezza con il linguaggio arcaico e seppur con qualche problema la lettura è proseguita tranquillamente e sempre meglio: con le ultime 150 pagine non ho avuto più nessuna difficoltà e le ho lette in poco più di un’ora.
La storia è ambientata nelle campagne inglesi dell’800, in particolare nell’Hertfordshire. L’arrivo presso Netherfield del Signor Bingley, delle sue sorelle e del suo amico Fitzwilliam Darcy manda in visibilio le famiglie vicine, in particolare la famiglia Bennett. Infatti, la superficiale signora Bennet vede questo arrivo come una chiara possibilità di veder finalmente maritata una delle sue 5 figlie, poiché un vincolo testamentario sancisce che una volta deceduto il Signor Bennet, la casa ritornerà al legittimo proprietario, ovvero il signor Collins. La famiglia Bennet vive nella proprietà di Longbourne ed è guidata dal Signor Bennet, un uomo gentile e ironico, che ama moltissimo le sue figlie maggiori, Jane ed Elizabeth, poiché le reputa mature e intelligenti; al contrario disprezza le altre figlie, in particolare Kitty e Lydia, poiché superficiali e frivole e perciò molto amate dalla madre. Durante un ballo l’attenzione del Signor Bingley viene catturata dall’affascinante e dolce Jane e, complice un malanno, il rapporto tra i due diventerà sempre più forte, con non pochi malumori da parte dei familiari e amici di lui, che non vedono di buon occhio un unione tra un uomo ricco e una fanciulla non altrettanto facoltosa. E il destino, se così lo vogliamo definire, li porterà ben presto a separarsi. E questo, a sua volta, porterà Elizabeth, chiamata da tutti Lizzy, non solo a soffrire con e per l’amata sorella, ma anche a disprezzare tutto ciò che ha a che fare con il mondo dell’alta borghesia cui appartengono proprio il Signor Bingley e il Signor Darcy. Ad acuire il suo odio è inoltre il palese disprezzo mostrato dal Signor Darcy nei confronti di Lizzy durante il loro primo incontro. L’orgoglio di lui, ricco e altezzoso e il pregiudizio di lei, che pensa di essere immune all’attrattiva del matrimonio e dell’amore in generale, non faranno altro che allontanarli e spingerli ad odiarsi sempre di più.
 (da qui in poi rischio Spoiler!)
Sicuramente un elemento che mi ha colpito durante la lettura è l’attualità della storia. È vero che il romanzo è stato scritto quasi 200 anni fa (il prossimo anno, il 2013, saranno esattamente 200!) eppure leggendo le pagine mi sembrava di avere davanti 2 giovani contemporanei, con i loro pregiudizi, dettati oggi dalla tv e dai soldi, e dall’orgoglio che sempre di più si diffonde nel cuore della gente spingendo a compiere gesti deludenti.
Le descrizioni dei luoghi sono particolarmente dettagliati, ricchi di elementi che ti facevano sentire vivo: leggevo e sentivo di camminare nella campagna inglese dell’800. Inoltre è straordinaria l’introspezione psicologica ed emotiva portata avanti da Jane Austen: una simile attenzione per certi dettagli non susciterebbe certamente la stessa sorpresa se a farlo fosse una scrittrice del XXI° secolo; ma il fatto che questi passi escano dalla penna di una donna  e per di più dell’800, lo sbalordimento è d’obbligo, soprattutto se pensiamo che progressi in questo campo sono stati compiuti solo a partire da metà XIX°.
Vorrei spendere poi 2 parole anche sui personaggi che io ho amato. È scontato mostrare l’apprezzamento e l’affetto ai protagonisti del romanzo ovvero Mr Darcy e Lizzy. E infatti non lo farò. Voglio parlarvi di altri 2 personaggi che io ho amato. Prima di tutto il Signor Bennet: di quest’uomo ho adorato il suo esser fuori dagli schemi, infatti il suo comportamento è completamente opposto a quello ci si aspetta da un uomo dell’800 e per di più padre di 5 figlie. Apprezza di più l’intelligenza delle maggiori e rifiuta la frivolezza delle più piccole il cui unico interesse è spendere soldi in abiti e correre dietro ai soldati, senza aver un minimo di amor proprio. Ho avuto stima di lui per l’atteggiamento adottato nei confronti di Lydia e della sua pazzia d’amore per Wickham e l’ho adorato quando non ha esitato a contraddire apertamente la moglie (anche se senza sensi di colpa) quando Lizzy ha rifiutato le nozze con il Signor Collins: un uomo che prima di pensare ai soldi pensa alla felicità della figlia! Un rivoluzionario per l’800!
Il secondo personaggio che ho apprezzato (forse il mio preferito) è quello di Jane! Ne ho amato la compostezza, la bontà e anche l’ingenuità: di fronte alla verità mostratole dalla sorella Lizzy lei non voleva comunque vedere della cattiveria nel comportamento delle sorelle Bingley. E dopo essersi rassegnata all’abbandono dell’amato ha affrontato il tutto con grandissima dignità, senza lasciarsi andare a isterismi o mostrare il proprio dolore, come invece ci si aspetterebbe. L’unica a capirla è Lizzy, ma solo perché conosce bene la sorella e non perché lei abbia mai manifestato la sua rabbia. Anzi, sembrava fosse Lizzy l’abbandonata. La complicità tra le 2 sorelle è qualcosa di unico e il modo di descriverla della Austen è sublime (lasciatemi usare questo termine!).
Tra i personaggi che ho disprezzato invece non posso che mettere Lydia e con lei il suoWickham. Lydia, una ragazza così superficiale non l’avevo mai trovata in nessun libro. La sua poca dignità è in netta opposizione a quella della sorella maggiore: il suo buttarsi tra le braccia di Wickham senza preoccuparsi delle conseguenza è stupido ed ha messo in ridicolo e perciolo la credibilità dell’intera famiglia Bennet!
E poi lasciatemelo dire: ma il Signor Collins è patetico all’inverosimile! Il cercare di far passare il rifiuto alle nozze di Lizzy, come il suo voler fare la preziosa ha, secondo me, rasentato il ridicolo. Non sapevo se ridere per la sua pateticità o rattristarmi per il suo attaccarsi a questa speranza  pur di non mostrare la ferita nell’orgoglio maschile (anche se si è consolato alquanto in fretta!).
Concludendo questa serie di pensieri vorrei semplicemente dare un consiglio a chi come me si sta avvicinando ai classici: non abbiate paura! È normale all’inizio avere difficoltà, io personalmente temevo di abbandonarlo prima o poi, ma quando leggevo sentivo che ogni capitolo lo leggevo sempre con meno difficoltà sino a  quando ho acquisito una buona padronanza del linguaggio.
Ora che ho iniziato credo che continuerò a leggere classici e soprattutto continuerò a leggere Jane Austen: un’autrice che mi ha resa orgogliosa di esser donna.
(le 5 stelline sono scontate!)
Isy

29 febbraio 2012

Jane Austen con Donna Moderna

Buon pomeriggio a tutti!
oggi volevo segnalarvi che a partire dall'8 marzo, per sei settimane, usciranno in edicola con Donna Moderna, tutti e sei i romanzi di Jane Austen con una veste grafica che trovo davvero bellissima! Ogni uscita costerà 6.90 più il prezzo della rivista.....Saranno nostriii!!!!!
Insieme alla prima uscita ci sarà anche il cofanetto per racchiudere tutte le uscite e proteggerle dalla polvere!
Voi siete interessati??

ecco il piano dell'opera:

08/03/2012 - Persuasione
15/03/2012 - Orgoglio e Pregiudizio 
22/03/2012 - Emma 
29/03/2012 - Ragione e Sentimento   
05/04/2012 - Mansfield Park 
12/04/2012 - L'abbazia di Northanger

personalmente ho già orgoglio e pregiudizio e ragione e sentimento, ma mi dispiace tantissimo spezzare la collezione e quindi li prenderò tutti e sei!

15 marzo 2011

Classici...da libreria 02

Benvenuti  nella nostra rubrica che tratta dei grandi classici della letteratura, oggi voglio parlarvi di una delle opere della famosissima scrittrice inglese, che io adoro, nonostante il tema principale dei suoi romanzi sia l’amore.
Parlavo appunto di  Jane Austen e oggi analizzerò Mansfield Park, libro che ho letto alla fine dell’anno scorso è che mi ha colpito favorevolmente.


  
Titolo: Mansfield Park
Autore: Austen Jane
Anno pubblicazione:  1814


Trama
Questo è il terzo romanzo pubblicato dall’autrice dopo Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento.

Il romanzo, come tutti quelli della Austen, è ambientato nella campagna inglese dell’ottocento e vede come protagonista una famiglia di media borghesia che vive appunto in una grande casa periferica chiamata Mansfield Park, ma in particolar modo la figura di Fanny Prince.
Il racconto inizia con l’arrivo di Fanny, bambina di otto anni a Mansfield Park, la quale è stata affidata dai suoi genitori alla zia, Lady Bertram moglie del padrone di casa, perché essendo la sua  famiglia troppo numerosa, non era in grado di mantenere tutti i figli.
La protagonista vive quindi con i suoi zii e con i suoi quattro cugini, Tom, Edmund, Maria e Julia, ma viene trattata alla stregua di una serva, maltrattata e spesso umiliata, soprattutto dall’altra zia Mrs. Norris. L’unico che con la sua gentilezza conquista il cuore di Fanny é cugino Edmund che divide il suo affetto con il fratello della ragazza, William.
Nonostante le ristrettezze, le difficoltà e la sua infelicità, Fanny diventa una ragazza virtuosa, ligia al dovere, molto tranquilla ma anche intelligente e amante della lettura.
Le giornate vanno avanti tranquille nella villa finché Mr. Bertram, per motivi lavorativi, si reca ad Antigua e lascia la casa nelle mani di suo figlio maggiore Tom, a questo punto i balli, le visite, soprattutto da parte dei giovani rampolli della vicinanze, aumentano drasticamente.
A questo punto vengono introdotti due personaggi,  fratello e sorella, Henry e Mary Crawford, che scombussolano fortemente la vita di tutti gli abitanti di Mansfield Park poiché, mentre Harry  seduce ed abbandona entrambe le sorelle Beltram, una delle quali già fidanzata ,Mary  ed Edmund iniziano ad interessarsi l’un l’altro.
Questa situazione provoca moltissimo dolore in Fanny che si accorge sia del comportamento ignobile di Harry nei confronti delle sue cugine e successivamente anche nei suoi confronti, sia si rende conto che Mary non è la donna giusta per Edmund perché la trova troppo superficiale e capricciosa.
Tutto ció si trascina per diversi mesi, la situazione diventa sempre più  difficile ed imbarazzante, ma, come in tutti i romanzi dell’autrice, tutto si conclude per il meglio.


Film
Nel 2000 è stato girato un film che è un adattamento del romanzo.

Inoltre nel 1990 è stato girato un film ispirato alla storia ma ambientato nei tempi moderni, questo film appunto si intitola Metropolitan.













Mia recensione
Ho trovato questo romanzo molto diverso dal primo libro che ho letto, Orgoglio e Pregiudizio, poiché non vi è al suo interno lo stesso brio e la stessa sottile ironia delle protagoniste femminili delineate dalla Austen.
Fanny è una ragazza semplice, fin troppo onesta e fragile che si sottomette a tutto quello che le viene chiesto dalla famiglia degli zii in modo pacato e rassegnato, ho praticamente aspettato per tutto il romanzo una qualche reazione di ribellione di Fanny, anche minima, che però non è mai arrivata, come è perfettamente normale per una ragazza di bassa estrazione sociale e adottata.
Nonostante la pomposità dei dialoghi e gli alti e i bassi della storia che é interessante a tratti e discretamente pesante in altri, devo dire che é stata una piacevole lettura.
Nel libro viene ricostruita in modo puntuale la vita della media nobiltà campagnola inglese nell'ottocento, con attività come cavalcate,recite,feste,gite,descrizioni di vestiti, atteggiamenti femminili e maschili,corteggiamenti, fidanzamenti, matrimoni ecc.
Diciamo che l'ho trovato molto completo, sia nelle descrizioni, soprattutto quelle dei paesaggi che sono davvero molto belle(adoro l’Inghilterra!), che nell'introspezione dei personaggi, le uniche pecche che ho trovato sono relative alla lentezza della narrazione.

Al prossimo classico!
Lya

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