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06 ottobre 2011

GIVEAWAY: Jane Eyre di Charlotte Bronte

Buongiorno ragazzi,
per terminare alla grande lo speciale dedicato a Jane Eyre vogliamo regalarvi una copia del libro gentilmente messa a disposizione dalla Giunti Y!

 cosa fare per partecipare?

  • diventare follower del blog( in cima alla colonna di destra) controlleremo personalmente l'adesione
  • mettere "mi piace" alla nostra pagina fan di FB (facoltativo)
  • Pubblicizzare il Giveaway su Facebook, Anobii o blog segnalandoci i link
  • commentare il post spiegandoci il vostro rapporto con i classici della letteratura e dicendoci perché volete questo libro. Siate convincenti! :P
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il Giveaway chiude il giorno 20 ottobre.
Partecipate numerosi!!

************************CHIUSO*****************************

05 ottobre 2011

Cover Crazy 18. Speciale Jane Eyre

ciao a tutti
come nei giorni scorsi, ho voluto modificare leggermente la rubrica cover crazy. Oggi infatti vi mosteró tutte le cover piú belle che il libro di Charlotte Bronte ha avuto negli ultimi anni( alcune sono inglesi).
ho raggruppato le copertine di 4 in 4 per comoditá tranne le ultime due che sono piú particolari.


queste due invece sono davvero molto belle:
la nuoa versione della Giunti Y di questo straordinario libro
Quest'ultima é invece una cover stile Halloween e non ho potuto fare a meno di postare, davvero molto bella!

cosa ne dite? 
Lya

04 ottobre 2011

TeaserTuesdays 29

buon pomeriggio a tutti
proseguendo con lo speciale su Jane Eyre oggi per Teaser Tuesday voglio riportare una delle scene piú commuoventi di tutto il libro. Ebbene si ho barato per questa puntata e non ho preso un brano a caso, ma ne vale davvero la pena ^^
sará un pó piú lungo...Buona lettura!

Mi feci avanti, poi mi fermai a fianco del lettino, avevo già la mano sulla tenda ma preferii parlare prima di sollevarla. Indietreggiavo davanti all'orrore di vedere un cadavere.
                «Helen!», mormorai piano, «sei sveglia?».
                Lei si mosse, tirò indietro la tenda, ed io vidi il suo volto pallido, emaciato, ma sereno: sembrava così poco mutata che i miei timori svanirono in un attimo.
                «Sei proprio tu, Jane?», domandò con la sua mite voce.
                «Oh!», pensai, «non sta per morire; si sono sbagliati; se stesse per morire non potrebbe parlare e avere un aspetto così tranquillo».
                Mi avvicinai al suo lettino e la baciai; la sua fronte era gelata, le sue guance fredde e smagrite, e così pure le mani e i polsi; ma lei sorrideva come un tempo.
                «Perché sei venuta, Jane? Sono le undici passate; le ho sentite suonare qualche minuto fa».
                «Sono venuta a vederti, Helen; ho sentito che sei molto malata e non potevo prender sonno se prima non ti avessi parlato».
                «Allora sei venuta per dirmi addio; probabilmente sei arrivata appena in tempo».
                «Stai per partire, Helen? Torni a casa?».
                «Sì, alla mia casa eterna... la mia ultima casa».
                «No, no, Helen!». Mi interruppi angosciata. Mentre cercavo di inghiottire le lacrime, Helen fu colta da un accesso di tosse, che tuttavia non svegliò l'infermiera; quando cessò rimase per qualche minuto spossata; poi mormorò:
                «Jane, hai i piedi nudi, sdraiati e copriti con la mia trapunta». Obbedii: lei mi mise la braccia al collo ed io mi rannicchiai presso di lei. Dopo un lungo silenzio, Helen riprese sempre in un sussurro:
                «Sono molto felice, Jane; e quando saprai che sarò morta, dovrai rimanere serena e non rattristarti: non c'è niente per cui ci si debba rattristare. Tutti dobbiamo morire un giorno, e il male che mi porta via non è doloroso: è mite e lento: la mia anima è in pace. Non lascio nessuno che mi rimpiangerà molto: ho solo mio padre, che si è risposato da poco e non sentirà la mia mancanza. Morendo giovane eviterò grandi sofferenze. Io non avevo qualità né virtù per andar molto avanti nel mondo: non avrei fatto che errori».
                «Ma dove stai per andare, Helen? Puoi vederlo? Lo sai?».
                «Io credo; io ho fede: vado da Dio».
                «Dove è, Dio? Che cosa è, Dio?».
                «Colui che ha creato me e te, e che non distruggerà mai quello che ha creato. Io mi rimetto in tutto alla sua potenza e confido interamente nella sua bontà: conto le ore finché giunga quella decisiva che mi condurrà a Lui e me Lo rivelerà».
                «Dunque, Helen, sei sicura che esiste il cielo e che le nostre anime potranno raggiungerlo quando moriremo?».
                «Sono sicura che vi è un futuro; credo che Dio sia buono; posso affidare a Lui la parte immortale di me stessa senza alcuna apprensione. Dio è il mio padre; Dio è il mio amico: io Lo amo e credo che Egli ami me».
                «E ti rivedrò, Helen, dopo la morte?».
                «Verrai nello stesso mondo di felicità: sarai ricevuta da quello stesso padre potente e universale, non aver dubbi, cara Jane».
                Feci ancora domande, ma solo entro di me. «Dov'è questo mondo? Esiste?». E strinsi più forte le braccia attorno a Helen; mi sembrava più cara che mai, avevo l'impressione di non potere lasciarla partire. Giacevo col volto nascosto nel cavo della sua spalla; adesso lei mi diceva in tono dolcissimo:
                «Come mi sento bene! Quest'ultimo accesso di tosse mi ha un po' stancata; credo di poter dormire; ma non lasciarmi, Jane; mi piace sentirti vicina».
                «Starò con te, cara Helen: nessuno mi porterà via».
                «Sei al caldo?».
                «Sì».
                «Buona notte, Jane».
                «Buona notte, Helen».
                Mi baciò, la baciai e ci addormentammo insieme.
                Quando mi svegliai era giorno: mi aveva destato un movimento insolito; guardai; ero nelle braccia di qualcuno; l'infermiera mi sosteneva riportandomi lungo il corridoio verso il dormitorio. Non fui sgridata per aver lasciato il mio letto; avevano altro da pensare; non mi diedero allora alcuna spiegazione a tutte le domande che feci; ma un paio di giorni dopo seppi che la signorina Temple, tornando nella sua stanza verso l'alba, mi aveva trovata nel lettino, il volto contro la spalla di Helen Burns, le braccia strette al suo collo. Io ero addormentata e Helen era... morta.

riportateci il vostro teaser!!
Lya

03 ottobre 2011

Classici...da libreria. Speciale Jane Eyre

Ciao a tutti,
Oggi per la rubrica classici da…libreria voglio proseguire il breve speciale su Jane Eyre parlando dell’autrice e del libro stesso che io amo.




L’autrice:
Charlotte Brontë (Thornton, 21 aprile 1816 – Haworth, 31 marzo 1855) è stata una scrittrice inglese, la maggiore di età tra le tre sorelle Brontë, i romanzi delle quali sono diventati dei classici della letteratur inglese.
La Brontë nacque a Thornton, terza di sei figli, da Patrick Brontë, un pastore protestante di origine irlandese che nonostante gli umili natali è stato in grado di studiare a Cambridge, e dalla moglie, Maria Branwell. Il Reverendo nutre una grande passione per la letteratura ed è già autore di diversi poemetti a carattere religioso e politico.
Nel 1824 Charlotte, assieme alle due sorelle maggiori, Maria ed Elizabeth ed alla sorella minore, Emily, viene iscritta alla Clergy Daughter's School di Cowan Bridge nel Lancashire, una scuola per figlie di ecclesiastici. Le condizioni assolutamente spaventose dell'istituto (vitto insufficiente, condizioni igieniche inadeguate) causeranno nel 1825 la morte prematura delle due sorelle maggiori di appena 11 e 10 anni e rovineranno per sempre la salute di Charlotte ed Emily.
L'esperienza sconvolgente vissuta a Cowan Bridge sarà rievocata, anni dopo, nel celeberrimo romanzo Jane Eyre: tutti i lettori vittoriani del romanzo non mancheranno di riconoscere, sotto le spoglie della Lowood School dove viene spedita Jane il famigerato istituto di Cowan Bridge.
Nel 1831 Charlotte viene iscritta alla scuola di Miss Wooler di Roe Head dove incontra la sua amica di lettere Ellen Nussey e ottiene ottimi risultati; qui riceve un posto come insegnante; In seguito, per alcuni anni, Charlotte svolgerà la professione di governante presso alcune famiglie, ma nel 1842, insieme alla sorella minore Emily, si reca a Bruxelles per studiare francese. Proprio a Bruxelles, studentessa nel Pensionnat Heger, Charlotte s'innamora del suo professore, Constantin Heger, figura tuttora rispettata e ammirata in Belgio, ma tale sentimento non è corrisposto da Heger, oltretutto già sposato. La delusione è profonda e mai completamente sopita.
Tornata in Inghilterra nel 1844 comincia a cullare il progetto di scrivere, insieme alle sorelle, alcuni romanzi. Nel 1847 tutte e tre le sorelle pubblicano i propri.
Nel giugno 1854, dopo tensioni con il padre, Charlotte sposa il reverendo Nicholls. La felicità conquistata durerà poco poiché la donna si spegnerà l'anno seguente, in attesa di un figlio.
Biografia tratta da Wikipedia

Informazioni sull’opera
Il romanzo è stato pubblicato nel 1847 e subito ebbe successo nonostante non raccontasse una storia tipica dell’epoca. Quello che colpisce di piú facendo un paragone tra la vita di Charlotte e quella di Jane e l’accentuato carattere autobiografico del libro e proprio per questo ho voluto inserire nel post una breve biografia.
Jane Eyre racconta le esperienze di vita dell’autrice che riversa nel suo romanzo tutte le frustrazioni e gli avvenimenti affrontati e subiti il personaggio che descrive è speculare a lei stessa e alla sua vita.


Titolo: Jane Eyre
Autore: Charlotte Brontë
Data di pubblicazione: 1847

Trama
Il libro si puó dividere in quattro parti: l’infanzia dagli zii e poi in una casa di caritá, il primo periodo da istitutrice a Thornfield Hall, il secondo periodo da fidanzata di Mr. Rochester ed infine il momentaneo allontanamento dal suo amato.
Sintetizzando il romanzo racconta la vita di Jane Eyre dalla morte dei suoi genitori fino ai suoi 30 anni circa. La bambina viene affidata alle cure degli zii e dei cugini che assumono ne i suoi riguardi un atteggiamento maligno e poco affettuoso, infatti la allontanano dalle loro vite mandandola in un istituto di carità povero e poco igienico. Jane rimane in questo istituto fino ai suoi 20 anni e in questo luogo è inizialmente alunna poi diventa insegnante. Durante questo periodo viene segnata da numerose esperienze tra cui la precoce morte della sua migliore amica per una malattia (davvero una delle scene piú inquietanti e commuoventi del libro). Proprio la sua cultura e la sua bravura la rendono indipendente, infatti si allontana dall’istituto e viene assunta come istitutrice presso la famiglia Rochester formata dal padrone di casa, uomo cupo e misterioso, da sua figlia illegittima Adele, dalla governante e dai servitori…ma l’immenso castello racchiude dei segreti terribili.
Tra i classici tira e molla e la presenza di una donna che corteggia il padrone di casa, quest’ultimo s’innamora di Jane che nella sua austera semplicità vittoriana riesce ad ammaliarlo e i due decidono di sposarsi, ma a questo punto il segreto celato in casa viene allo scoperto e tutta la storia di Mr. Rochester viene raccontata…….
Anche se probabilmente saprete giá come finisce, mi fermo qui !

Mia recensione(vresione breve)
Ho letto questo libro per la prima volta in una edizione ridotta in inglese a scuola e incuriosita ho voluto comprare la versione integrale in italiano…che dire me ne sono innamorata. Jane Eyre insieme ad orgoglio e pregiudizio della Austen e al Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde è uno dei romanzi ottocenteschi che ho amato di píu.
La trama è ben costruita e ben scritta, nonostante il testo sia un classico, le descrizioni sono vivide e i personaggi ti entrano nel cuore, a me è sempre piaciuto Mr. Rochester! L’introspezione psicologica dei protagonisti li rende complessi e profondi  e insieme all’attenta analisi dei sentimenti crea un’atmosfera vittoriana davvero molto viva e per l’epoca davvero innovativa.
Non ho assolutamente nulla da criticare in questo romanzo e quindi assegno 5 stelline meritatissime consigliandone davvero a tutti la lettura.


Tra qualche giorno vi daremo la possibilità di vincere una copia del romanzo quindi occhio agli aggiornamenti!!

voi avete letto il romanzo o visto il film? Cosa ne pensate?

02 ottobre 2011

We love movies 05

Ciao a tutti e buona domenica!
A partire da oggi e durante la prossima settimana, porteremo avanti un breve speciale dedicato a Jane Eyre, uno dei personaggi femminili piú belli e complessi della letteratura ottocentesca.
A breve uscirà in tutti i cinema una nuova versione del film e proprio per questo motivo ho convertito alcune nostre rubriche per ospitare appunto questo speciale che culminerà con un giveaway!

Oggi quindi per We love movies vi parlerò di alcuni film su Jane Eyre che sono stati prodotti negli ultimi anni. Essendo una storia appassionante molte sono state la trasposizioni da quella del 1934 a quella del 1956 e negli anni 70, ma io vi parlerò soprattutto delle 3 piú recenti.

Voglio partire con il film del 1996 assolutamente bellissimo, ogni volta che lo danno su rete 4 lo vedo rapita, un classico davvero. Lo adoro!
Questa versione è stata diretta da Franco Zeffirelli in coproduzione italiana, francese e inglese ed è davvero molto fedele al romanzo, tranne per alcune scene tagliate verso la fine. La scelta degli attori, a mio parere, è stata molto azzeccata, la protagonista, Charlotte Gainsburg, è un’attrice non bellissima ma davvero brava ed espressiva che ha saputo calarsi nella parte in modo impeccabile cosí come il suo coprotagonista, William Hurt. Un film davvero fedele al romanzo della Bronte che colpisce.



Oltre a questo film, voglio anche parlare della miniserie televisiva del 2006 prodotta dalla BBC che ho visto qualche tempo fa, ma che non mi ha particolarmente colpita. È composta da 2 episodi e anche in questo caso la storia è molto vicina all’originale.



Infine eccomi con la versione odierna, che uscirà a breve( 7 ottobre) in tutte le sale italiane. Sono davvero molto curiosa nonostante abbia visto i film precedenti e abbia letto il libro almeno due volte!
Ecco le foto dei 2 protagonisti:
questo é uno degli attori piú affascinanti che fino ad ora abbiano interpretato la parte di Mr Rocherster!



che ne dite? avete visto i primi due film? andrete a vedere quello in uscita??

Lya
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