venerdì 30 novembre 2012

What's next? 68

Venerdì! Tempo di previsioni^^


Lya:
What did you recently finish reading? (Cosa hai appena finito di leggere?)
 
 What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

 What's next? (Qual è il prossimo?)

Isy
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What's next? (Qual è il prossimo?)

E voi cosa leggerete?^^

In &out novembre 2012

Eccoci alle porte di dicembre ed ecco il resoconto delle nostre letture del mese!
Gli in &out di Lya:
 In: Eterna di Victoria Alvarez
Out: Contratto indecente di Jenifer Probst

Questo mese ho letto davvero moltissimo e l'in è stato difficile da decidere, ma alla dfine ho optato per Eterna perchè è uno splendido romanzo storico\paranormal che mi ha molto emozionata, mentre l'out è il mio secondo tentativo con i libri erotici che stanno circolando in questo perodo....non è proprio il mio genere!!

Gli In&out di Isy:
In: Il calderone nero di Alexander Lloyd

Questo mese non ho nessun out fortunatamente, quindi il mio unico in è questo secndo volume delle cronache di Pridian!


Quali sono i vostri in e out del mese di novembre??

giovedì 29 novembre 2012

ANTEPRIMA e mia piccola riflessione su: Il seggio vacante di J.K. Rowling

Buonasera lettori!
in questa serata ventosa vado a presentarvi la nuova fatica della cara zia Rowling, autrice, come sapete, della celeberrima e bellissima serie di Harry Potter.
Come prevedibile i milioni di fans del maghetto e dell'autrice si trovano di fronte ad un interrogativo: leggere o non leggere?
Chi è timoroso perchè non vuole rimanere deluso, chi è entusiasta di questa nuova pubblicazione nonostante esuli dal magico mondo di HP, e chi è curioso di vedere come l'autrice affronta questa nuova sfida...
Personalmente io appartengo alla fazione dei timorosi perchè ero, e sono, scettica e mi domandavo come un'autrice di libri per ragazzi di così grande successo, potesse cambiare radicalmente genere e soprattutto pubblico di riferimento. Proprio perchè ero timorosa, all'uscita del romanzo, ho provato a leggerlo in lingua per cercare di cogliere le nuove sfumature che l'autrice voleva comunicare e che potevano perdersi nella traduzione. Ebbene, NON SONO RIUSCITA A PORTARE A TERMINE LA LETTURA, mi sono sforzata di proseguire e di andare oltre le 200 pagine, ma nulla, non riuscuvo ad appassionarmi. Analizzando a mente fredda i motivi di questo abbandono mi sono resa conto che possono essere 2: o il mio inglese si è arrugginito(probabile perchè alcuni personaggi del libro usano delle espressioni gergali o dialettali che non capivo), oppure la trama è effettivamente vuota come mi è sembrata in queste 200 pagine.
Mi riservo di leggere la versione italiana per vedere se riuscirà a farmi cambiare idea, ma dubito purtroppo....
A parte questa mia disquisizione personale ecco tutte le informazioni relative al libro.


Titolo: Il seggio vacante
Titolo originale:
The Casual Vacancy
Autore: J.K.Rowling
Pagine: 512
Prezzo: 22.00€
 Editore: Salani
Genere:narrativa
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2012
Trama
 Quando Barry Fairbrother muore improvvisamente poco più che quarantenne, la cittadina di Pagford è sotto shock. Sebbene appaia come un’idilliaca località inglese con la sua piazza del mercato lastricata di ciottoli e l’antica abbazia, ciò che si nasconde dietro la graziosa facciata è una città in guerra. Ricchi in guerra con i poveri, adolescenti con i genitori, mogli con i mariti, insegnanti con gli studenti …Pagford non è ciò che sembra a prima vista. E il seggio vuoto lasciato da Barry nel consiglio parrocchiale diviene subito il catalizzatore per la più grande battaglia che la città abbia mai visto. Chi sarà a trionfare in un’elezione carica di passione, doppi giochi e rivelazioni impreviste?
  
Voi cosa ne dite? Comprerete il libro? E se si perché?? 

30 giorni di...libri (3)

Buonasera amici lettori. 3o giorni..ops...settimana di libri!


Giorno 3
Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto
Lya: Morgana, da "Le Nebbie di Avalon" di Marion Zimmer Bradley. Ho scelto questo personaggio femminile perchè incarna tutti i miei interessi relativi alla storia, alla leggenda arturiana e alla magia, tutte cose che hanno sempre esercitato una forte attrattiva. Inoltre l'ho scelta perchè la Morgana della Zimmer è una ragazza e poi donna, vittima dei tempi, delle mire altrui e nonostante tutto riesce ad esprimere se stessa tra accettazione e negazione. La trovo un personaggio molto complesso e ricco di sfaccettature.

Isy: Questa domanda è molto difficile. Ci sono molti personaggi da citare, ma potendone scegliere solo uno direi Elizabeth Bennet, protagonista di "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen. Leggendo il romanzo non riuscivo a non pensare a quanto fossi simile a Lizzie, nel pensiero, negli atteggiamenti, in amore.
Mi sono avvicinata al romanzo con cautela, pensando fosse un "romanzo d'altri tempi", invece mi sono ben presto resa conto di quanto il romanzo fosse molto più attuale di alcuni romanzi contemporanei!

mercoledì 28 novembre 2012

ANTEPRIMA: Witch & Wizard. Il nuovo ordine di James Patterson e Gabrielle Charbonnet

Buon pomeriggio lettori
eccomi con un'anteprima davvero interessante! Il libro in questione è frutto di una collaborazione tra James Patterson, autore di innumerevoli romanzi famosi, e Gabrielle Charbonnet, autrice della serie Sweep, ed è inutile dire che è il primo di una trilogia. La trama è parecchio accattivante quindi ho voluto parlarne qui sul blog. Buona lettura!

 
Titolo: Witch & Wizard - Il nuovo ordine
Titolo originale:
Witch and Wizard
Autore: James Patterson e Gabrielle Charbonnet
Pagine: 322
 Prezzo: €14,90
 Editore: Nord
Genere: Fantasy
Serie: Witch and Wizard #1
Data di pubblicazione: 6 Dicembre 2012
 
Trama
Whit e sua sorella Wisty sono due ragazzi come tanti, due fratelli normali che hanno sempre rispettato le regole imposte dal Nuovo Ordine, il regime autoritario che, dopo aver abrogato le leggi democratiche, ha istituito una ferrea censura su qualsiasi forma di espressione: musica, film, libri, arte, televisione… Eppure, una notte, la loro esistenza viene sconvolta da un avvenimento incredibile. Le guardie del governo irrompono nella loro casa e li accusano di un reato gravissimo, punibile addirittura con l’impiccagione: stregoneria. Ma ciò che sconcerta di più i ragazzi è la reazione dei genitori. Invece di protestare per quell’assurdità, infatti, consegnano ai figli due strani oggetti: una bacchetta da batteria a Wisty, che non ha mai suonato in vita sua, e un libro dalle pagine completamente bianche a Whit. Solo molti giorni dopo, rinchiusi nel braccio della morte, i due fratelli capiscono l’importanza di quei doni. Giocherellando con la bacchetta, Wisty scopre di possedere davvero dei poteri magici, mentre Whit, a poco a poco, riesce a far apparire le parole scritte nel libro. Perché quel volume, in realtà, è un manuale di magia, un manuale che potrebbe aiutare Whit e Wisty a evadere di prigione e a liberare il mondo dal giogo del Nuovo Ordine… 
 
P.S. anche la Nord sta lentamente calando i prezzi!!

Crescere...leggendo (11)


Buon pomeriggio amici lettori ed eccoci ritrovato con un nuovo appuntamento per la rubrica “Crescere…leggendo”.

Oggi l’appuntamente è con una delle bambine più celebri della letteratura per l’infanzia. Ha le guance rosse, le caprette le fanno “CIAO” e i monti la salutano. Avete capito ovviamente di chi parlo^^
“Heidi” il romanzo più celebre di Johanna Spyri.

L’autrice:
Johanna Spyri è nata il 12 giugno 1827 dal medico svizzero Jacob Heusser. Quarta di 6 figli, prende il cognome dall’avvocato Johann Spyri, sposato nel 1852. Celebre autrice per bambini, la sua scrittura era volta per lo più alla critica della società contemporanea: in particolare nei suoi romanzi è forte l’attenzione nei confronti della difficile situazione di bambini e donne.
Johanna Spiry è morta in Svizzera il 7 luglio 1901. Nella sua vita ha composto oltre 30 romanzi, anche se è ricordata principalmente per aver creato il personaggio di Heidi, reso celebre anche per le numerose trasposizioni cinematografiche e televisive.

Il romanzo
Trama:
Heidi vive con il burbero nonno in montagna, dove ha trovato un mondo fantastico insieme all'amico Peter, il pastore che guida le capre al pascolo. Qualche anno dopo, però la zia della bambina torna per portarla a Francoforte.

Cosa ne penso:
Ho letto il libro in età adulta. Sarà perché sono cresciuta con l’Heidi del celebre cartone giapponese, ma leggere il romanzo non è stato esattamente come me lo aspettavo. Il libro infatti è molto diverso dal cartone. Però io proverò a parlarvi del romanzo spogliando la mia opinione dal fattore emotivo e contestualizzandolo. Sarà difficile ma spero di non deludere le aspettative. Protagonista del romanzo è una bambina di 5 anni di nome Heidi. La bambina vive a Dussendorlf assieme alla zia Dete, poiché i genitori della bambina sono morti quando lei aveva solo 1 anno. Avendo trovato lavoro in una ricca famiglia a Francoforte, la zia decide di affidare la bambina al nonno paterno, un uomo burbero che vive da solo in una baita in mezzo ai monti assieme a un cane e a 2 capre. Dopo alcuni anni però la zia Dete torna, si riprende la bambina e la affida alla famiglia Seseman di Francoforte che la sceglie come “amica di giochi” per la figlia paralitica di un ricco uomo d’affari. Clara e Heidi diventeranno amiche, ma Heidi non si sentirà mai davvero felice a Francoforte, nonostante l’affetto dell’amica e della nonna di lei.
Nel romanzo è forte la componente religiosa. Essa traspare da numerosi elementi: il libro di favole che tanto la nonna di Peter ama in realtà nel romanzo è un libro di Inni religiosi; la nonna di Clara insegna a Heidi a pregare e a sua volta Heidi aiuterà il nonno a ritrovare la fede e a pregare assieme Gesù. La cosa non deve stupire: il romanzo è ambientato nella Svizzera della seconda metà dell’800, la religione era un punto focale della vita quotidiana di buona parte delle persona, a differenza di oggi. La differenza rispetto al cartone è dovuta sicuramente al diverso contesto, poiché esso è stato prodotto in Giappone negli anni ’70 del ‘900. Penso che se il cartone fosse stato più fedele rispetto al libro non avrebbe goduto della fama che invece l’accompagna. Il libro in alcuni punti risulta pesante, questo probabilmente perché non siamo più così abituati alla componente religiosa e personalmente non so fino a che punto questo libro possa essere adatto a un bambino poiché spesso si trovano disquisizioni teologiche che poco si adattano a un romanzo per bambini letto negli ultimi anni.
I personaggi principali sono pochi: oltre ad Heidi troviamo Clara, il nonno di Heidi e la nonna di Clara. Personaggi come la Signorina Rottenmeier o Peter invece sono personaggi secondari. Menzione speciale spetta invece al Dottore: l’uomo, dopo aver perso la figlia a causa di una malattia, si lega in modo morboso alla bambina. Si affeziona al punto di volerla adottare. Ho trovato questo personaggio sorprendente ed è un peccato che nel cartone questo aspetto di uomo addolorato non traspare minimamente.
Una lettura diversa dalle aspettative: alla delusione iniziale però son ben presto giunta a una consapevolezza che il romanzo non poteva essere diverso. La morale religiosa, la critica alla società industriale rea di aver reso orfana Heidi (il padre è morto in fabbrica mentre la madre è morta poco dopo di crepacuore) erano temi chiave della letteratura dell’epoca, e ciò la si può rinvenire in altri romanzi Ottocenteschi. Perciò se mi dovesse venir chiesto se consigliare o meno questo romanzo direi certamente di sì, ma non ai bambini troppo piccoli: personalmente trovo la trattazione di certi argomenti troppo complessi per bambini troppo piccoli. Ma dai 10 anni in su il romanzo può essere apprezzato anche dai bambini, magari con un aiuto dei genitori^^

Dal romanzo sono tratti, oltre al celebre cartone animato giapponese, anche numerose trasposizioni cinematografiche. Inoltre, nel 1989 anche un sequel ambientato durante la prima Guerra Mondiale ed intitolata "La montagna del coraggio".

Isy

martedì 27 novembre 2012

Teaser Tuesday 67

Buon martedì amici. Oggi è giorno di Teaser..perciò aprite i vostri libri e riportate un breve passo. Mi raccomando, Niente spoiler;-)
Sto leggendo:
 
"«Salve, salve!» esclamò il Principe Rhun, affrettandosi a raggiungere gli amici. «Non sono mai rimasto tanto sorpreso in vita mia. Non volevo disobbedire agli ordini, ma dopo che sono strisciato fuori dal passaggio, io... mi sono accorto che non potevo andarmene e lasciarvi qui a farvi cucinare, semplicemente non potevo. Continuavo a pensare fra me che nessuno di voi sarebbe fuggito a questo modo...» Esitò e lanciò a Taran un'occhiata
ansiosa. «Non sei arrabbiato, vero?» «Ci hai salvati» replicò il giovane, stringendo la mano a Rhun. «Il mio unico rimprovero è per il fatto che hai messo in pericolo la tua vita.» «Gioia e felicità!» esclamò Gurgi. «La povera, tenera testa di Gurgi è salva da pestoni e pedate! Ed il gentile padrone è salvo da pozioni e stufati!».
«Ma la cosa più stupefacente è stata la sfera» aggiunse Rhun, raggiante ed orgoglioso. «La luce non si è spenta, anche quando l'ho presa in mano io. Sorprendente!» Fissò con curiosità la piccola sfera dorata, la cui luce stava diventando più tenue, poi la restituì a Taran. «Non so come sia successo, ma d'un tratto ha cominciato a farsi sempre più luminosa, di sua iniziativa. Incredibile!»"

Isy

lunedì 26 novembre 2012

Giftaway natalizio

Buon pomeriggio lettori!
come da titolo, eccoci a proporvi un giftaway natalizio, infatti vogliamo essere un po' il vostro Babbo Natale!


I premi in palio sono tre, infatti ci saranno tre vincitori:
I PREMIO: Un libro a vostra scelta(che non superi i 10€)
                    Due ebook
                    Un segnalibro handmade
II PREMIO: Due ebook
                     Un segnalibro handmade
III PREMIO: Un segnalibro handmade

Come partecipare al giftaway?
-diventare follower del blog cliccando su "unisciti a questo sito", mettere "mi piace" alla nostra pagina fan.
- commentare questo post con una citazione tratta da un libro, film oppure una frase di vostra invenzione sul tema: "Cos'è per voi il Natale?" specificando titolo e autore(nel caso sceglieste una frase da un libro o un film).

Isy ed io sceglieremo personalmente le frasi che ci colpiscono assegnando il primo, il secondo e il terzo premio.
Avete tempo per commentare fino alla mezzanotte dell'11 dicembre.


Interesting book 85

Buon pomeriggio lettori!
ecco qui due interessantissimi libri che hanno attirato il mio sguardo nel consueto giro in libreria!
Il primo libro sembra essere un bell'esempio di romanzo storico al femminile, genere che tanto mi conivolge, mentre il secondo sembra una lettura leggera e piacevole.
voi cosa ne pensate?
Titolo: Melissa. La donna che cambiò la storia
Autore: Valter Binaghi
Pagine: 336 pagine
Prezzo: 9,90€
Editore: Newton&Compton
Genere: Storico
Data di pubblicazione: Novembre 2012

Trama: Crotone, 509 a. C. Melissa, giovane allieva della scuola di Pitagora, si salva dall’eccidio dei pitagorici, ordito dai cittadini più abbienti della città, grazie a Liseo, appartenente al gruppo dei congiurati ma da sempre innamorato di lei. La ragazza però si rifiuta di concedersi al giovane che, accecato dall’ira, la stupra. Consapevole di averla persa per sempre, la vende come schiava a Cluvio, vecchio capo dei Sanniti.
Al villaggio sannita, Cluvio le affida l’educazione dei figli e delle giovani donne di casa. Melissa saprà dimostrarsi utile, conquistando in breve tempo la fiducia delle donne, che impareranno da lei preziose nozioni mediche e pedagogiche. Con la sola conoscenza dei numeri e della musica Melissa guarirà Aris, il figlio di Cluvio, da un’intossicazione, e, resa libera per questo, lo sposerà. Ormai amata e rispettata dai Sanniti, diventerà madre di due figli. Il futuro le riserverà molte avventure e avversità, che Melissa affronterà imponendo la sua forte personalità in un mondo governato dagli uomini. Nel dolore, nella passione e nella difficile arte della politica la carta segreta di Melissa sarà quella che il mondo si è sempre rifiutato di riconoscere: la sapienza femminile.



Titolo: The familiars. Il segreto della corona
Autore: Adam Jay Epstein
Pagine: 320 pagine
Prezzo: 9,90 €
Editore: Newton&Compton
Genere: Fantasy/Avventura
Data di pubblicazione: Novembre 2012

Trama: Una minaccia si è abbattuta sul regno di Vastia: gli umani sono stati privati dei loro poteri magici dopo la terribile maledizione della perfida lepre Paksahara. L’unico modo per rompere l’orribile incantesimo è trovare la leggendaria Corona del Leopardo Bianco, un’antica reliquia perduta da tempo immemorabile. Ma se i maghi non possono disporre della magia, non resta che affidare l’arduo incarico ai loro famigli. In fondo, prima che gli uomini eleggessero re e regine, erano gli animali a governare il paese, facendo incantesimi e miracoli… Il gatto telecinetico Aldwyn, la saccente ghiandaia Skylar e Gilbert, la rana pasticciona, affronteranno quindi un nuovo avventuroso viaggio, che li porterà verso l’Oltre, alla ricerca del prezioso reperto. Insieme scopriranno che l’unico modo per salvare Vastia è seguire le tracce del padre di Aldwyn, scomparso anni prima proprio mentre cercava la Corona. Tra mille insidie e pericolosi nemici, l’ex gatto randagio si troverà così di fronte al suo misterioso passato…



domenica 25 novembre 2012

We love movies 48: Beautiful Creatures - La sedicesima luna

Buona domenica pomeriggio lettori
è da parecchio che non vado al cinema quindi oggi mi limiterò a presentarvi un film, che sarà nelle sale nel 2013, tratto da un libro young adult che ho letto anche io!
Ecco qui le ancora poche notizie che abbiamo a disposizione su Beautiful Creatures - La sedicesima luna tratto dal romanzo di Kami Garcia e Margaret Stohl, nonchè primo di una serie ancora in corso!

Trama
 Le notti di Ethan sono tormentate da strani sogni che hanno per protagonista una misteriosa e bellissima ragazza. Un giorno, nel cortile della scuola, Ethan se la ritrova davanti. È Lena Duchannes, "la ragazza nuova" appena arrivata in città, nipote di Macon Ravenwood, il vecchio eremita pazzo che vive ai confini di Gatlin. Lena è diversa da qualsiasi ragazza Ethan abbia mai incontrato, talmente diversa che a scuola viene subito emarginata. Solo lui assecondando l'inspiegabile connessione che sembra legarli, la avvicina e se ne innamora perdutamente. Ma Lena nasconde un segreto: la terribile maledizione che da generazioni perseguita la sua famiglia e che si compirà il giorno del suo sedicesimo compleanno.



Voi avete letto il libro? Andrete a vedere il film?

sabato 24 novembre 2012

RECENSIONE: Incarceron. La Prigione Vivente di Catherine Fisher



Buon sabato sera lettori!
dopo il post per le nominations per il 2012, eccomi con una nuova recensione!

Titolo: Incarceron. La Prigione Vivente
Autore: Catherine Fisher
Pagine: 374
Prezzo: 14,90€
Editore: Fazi Lain
Genere: fantasy, ypung adult
Serie: Incarcerion 1#
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2012 
Trama
Incarceron è una prigione avveniristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti.
In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì.
Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione – un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un’epoca antica – dove l'attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia.
Arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto…

La duologia di Incarceron è composta da:
1. Incarceron.
2. Sapphique. inedito in Italia
 
 
Mia recensione
I mesi di ottobre e novembre, sono stati per me una continua scoperta di nuovi libri distopici pubblicati in Italia. Contentissima di ciò, oggi voglio parlarvi di un romanzo che ho trovato davvero originale e che mi ha incuriosito molto.

I due protagonisti della storia sono Claudia e Finn, due ragazzi di 17 anni che vivono una vita completamente diversa, infatti la ragazza è la figlia di un nobile del regno senza Tempo e ricopre la prestigiosa carica di Custode di Incarceron, sconfinato carcere creato secoli addietro per contenere tutti gli uomini malvagi,  il ragazzo invece, vive una vita cruenta proprio all'interno della grande prigione e soffre particolarmente per la perdita della sua memoria.
Ma entrambi i giovani non sono soddisfatti della loro situazione, perché Claudia, oltre ad essere stufa di vivere nell'Epoca derivante da un editto che vieta ogni forma di cambiamento temporale e tecnologico, è ormai prossima alle nozze con l'odioso futuro re del regno, mentre Finn, nonostante i suoi numerosi tentativi di adeguarsi alla vita nella prigione, sente di non appartenervi e desidera conoscere il suo passato.
Grazie ad uno strumento proibito, i due ragazzi incroceranno le loro strade venendo a conoscenza di segreti che cambieranno completamente la loro vita.

Prima di passare alle mie impressioni sul romanzo, come al solito voglio spendere due parole per la grafica che, in questo caso, non mi piace per nulla sia per quanto riguarda la scelta dei colori sia per la composizione in genere. Insomma un vero peccato!
Mettendo da parte le mie riserve sulla grafica, devo dire che il romanzo mi ha in parte convinta e in parte no.
 Incarceron, come dice la parola stessa, parla di una prigione, sconfinata, con una volontà propria in cui si entra, ma non si può più uscire, in cui tutto è riciclato, dal metallo alla materia organica. Incarceron vive ricreandosi continuamente, è un luogo per lo più buio e selvaggio, ricco di violenza e barbarie dove ci sono solo sentimenti negativi che scaturiscono dalla continua competizione per ottenere qualsiasi cosa, a partire dalla propria sopravvivenza, che in questa gigantesca prigione, non è per nulla scontata. Ma, andando avanti con la lettura, inizia a formarsi nella mente del lettore un'altra idea, è cioè che incarceron è solo l'unica prigione fisica, ma in realtà anche Fuori c'è un carcere, non fisico ma mentale che costringe tutti gli abitanti a vivere in un epoca senza tempo in cui c'è la tecnologia ma non potrebbe esistere parchè il progresso è vietato. Ma come si può per un così lungo tempo vietare l'evoluzione?
Tutto il romanzo è pieno di opposti che, per me, sono il filo conduttore di tutta la storia: il dentro e il fuori, il sogno e la realtà, la civiltà e l'inciviltà, il bene e il male. C'è quindi una continua comparazione di una serie di valori fisici e mentali che servono proprio a creare l'aura di decadenza che è presente in tutte le pagine scritte dalla Fisher e che conduce a un elemento tipico nei romanzi distopici: la rivolta, il cambiamento.
Devo dire che il romanzo non mi ha presa del tutto, non è riuscito a coinvolgermi totalmente, ma non so se per causa della mia mancanza di concentrazione o perché è proprio il racconto a non trasporta il lettore nel mondo di Incarceron.
La protagonista femminile non mi ha particolarmente entusiasmata perché è una ragazzina egoista che non ha un vero scopo nella vita, cerca solo di fare ciò che vuole e di non essere condizionata dalle decisioni altrui, insomma è capricciosa e ha poco spessore. Al contrario Finn e i personaggi secondari mi sono piaciuti perché non sono superficiali, anzi hanno un proprio obiettivo, comprensibile anche dal lettore, e con le loro avventure riescono a coinvolgerti maggiormente. Credo fermamente che il fatto che non mi sia calata nella storia derivi proprio dalla presenza dei due punti d vista, quello di Claudia più frivolo e quello di Finn molto più interessante, probabilmente se ci fosse stato solo il racconto da parte del protagonista maschie, la storia mi avrebbe presa di più.
Nonostante ciò, ho trovato il romanzo davvero originale e ben scritto, infatti i complotti orditi in entrambi i mondi, i segreti che pian piano vengono svelati e soprattutto l'autonomia e la supremazia che la Prigione ha sull'uomo, mi hanno colpito positivamente.
Assegno quindi tre stelline e mezzo al romanzo e attendo il seguito per cercare di calarmi nuovamente in questa storia.

Lya
 

Nominations libri 2012: diteci la vostra!!

Buon sabato pomeriggio lettori!
Eccoci qui a richedere la vostra partecipazione attiva! Ci piacerebbe riuscire a capire i vostri gusti e a dichiarare i migliori libri pubblicati nel 2012. Quindi esprimete il vostro parere!!


Vi spiego come abbiamo pensato di organizzare la cosa:
Da oggi fino al  27 dicembre, compilando il form sottostante, potrete candidare i vostri libri del 2012, poi al termine di questo periodo gli otto libri più votati per ogni categoria saranno rimessi ai voti (via sondaggioqui sul blog e su facebook) e il 14 gennaio pubblicheremo i risultati di questa votazione!

I generi sono 7 e abbiamo cercato di scegliere quelli più "semplici" e più diffusi, compreso il genere erotico che non fa parte delle nostre corde e che non conosciamo bene:
- Miglior libro letto(pubblicato nel 2012)
- Fantasy e urban fantasy
- Young Adult(distopia e paranormal compresi)
- Narrativa italiana e straniera(storici\drammatici.....)
- Thriller e gialli
- Erotici e Romance
-Peggior libro letto(pubblicato nel 2012)

Per rinfrescarvi un po' la memoria, abbiamo approntato delle brevi liste che trovate nella pagina QUI, che possono aiutarvi nella scelta finale e voglio ricordarvi che non dovete essere iscritti al blog per esprimere la vostra opinione e che non è necessario completare tutti i campi, ma solo quelli di vostro interesse!!

Prossimamente pubblicheremo dei post in cui mostreremo le nostre candidature. Ci auguriamo che e che questo progettino vi piaccia e speriamo vivamente di raccogliere molti voti!!

P.S. se vi va potete lasciarci un commentino qui sotto per far sapere a tutti i lettori il libro che avete maggiormente apprezzato oppure un vostro parere su questo progetto :)




venerdì 23 novembre 2012

What's next? 67

Weekend=)Finalmente Weekend!
Lya:
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Isy
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What's next? (Qual è il prossimo?)

E voi cosa leggerete prossimamente?^^

giovedì 22 novembre 2012

Classici da libreria...Anna Karenina

Buon pomeriggio lettori
eccomi con una nuova puntata di classici da libreria questa volta dedicato ad un grande romanzo russo di Lev Tolstoj.
Vi dico a priori che non amo particolarmente lo stile di questi scrittori, ho letto Dostoevskij ma non mi è piaciuto molto, ho faticto, ma questa estatea mente lbera, ho voluto prvare con Anna Karenina.



Titolo: Anna Karenina
Autore: Lev Tolstoj
Pagine: 944
Prezzo: 10,90
Editore: Bur
Data di pubblicazione originale: 1877

Trama
Centro della vicenda è la tragica passione di Anna, sposata senza amore a un alto funzionario, per il brillante ma superficiale Vronskij. Parallelo a questo amore infelice è quello felice di Kitty per Levin, un personaggio scontroso e tormentato al quale Tolstoj ha fornito i propri tratti. "In Anna Karenina è rappresentata - scrive Natalia Ginzburg - la colpa come ostacolo, anzi come barriera invalicabile al raggiungimento della felicità". Tra i primi lettori il libro ebbe Dostoevskij che così ne scrisse: "Anna Karenina è un'opera d'arte assolutamente perfetta. Vi è in questo romanzo una parola umana non ancora intesa in Europa... e che pure sarebbe necessaria ai popoli d'Occidente". 

Informazioni
Il romanzo fu inizialmente pubblicato a puntate in un periodico russo e solo successivamente apparve come volume intero. La critica assalì molt violentemente il romanzo perchè fu considerato frivolo oppure eccessivamente scandaloso, dat la sotria di adulterio che raccontava. 
Il romanzo, ambientato nelle più alte classi sociali russe, approfondisce i temi dell'ipocrisia, della gelosia, della fede, della fedeltà, della famiglia, del matrimonio, della società, del progresso, del desiderio carnale e della passione, nonché il conflitto tra lo stile di vita agrario e quello urbano.



Mia Recensione
Ho iniziato la lettura di questo libro per tre diversi motivi: prima di tutto mi ero imposta di leggere due classici durante questa calda estate(Moll Flanders di Defoe e questo), poi a settembre è prevista l'uscita del film con protagonista Keira Nightly e per me è sacro leggere l'opera prima di vedere la trasposizione cinematografica e infine perché volevo tentare di riabilitare gli autori russi dell'ottocento che ai miei occhi, dopo una poco piacevole esperienza con Dostoevskij, hanno perso tutto il loro fascino.
Inutile dire che la riabilitazione non è andata completamente a buon fine perché se la storia è bella e struggente, se l'introspezione dei personaggi è profonda e coinvolgente, lo stile piano e fin troppo dettagliato, ha reso la lettura davvero molto molto difficile.

L'autore racconta la storia di Anna e Levin che si incrociano solo un paio di volte nel libro ma che raccontano la propria storia in modo parallelo.
Anna è una donna, una moglie e una madre che illude se stessa, come tante donne dell'epoca, di essere felice della propria vita ma, a casa di una conoscente, incontra Vronski, giovane ufficiale russo, che rimane affascinato da lei e inizia a corteggiarla in modo piuttosto esplicito. Se all'inizio Anna è lusingata delle sue attenzioni e le piace sentirsi amata ed importane, dopo si rende ella stesa conto che ricambia l'affetto in modo completo e passionale. Nasce quindi una tormentata storia d'amore che porterà alla distruzione sociale e morale della donna che vede il divorzio come una umiliazione, ma sente il matrimonio con suo marito come una falsità e una prigione. Una strada senza vie d'uscita....
Altro protagonista è Levin, uomo di 30-35 anni in cerca di moglie che vive in campagna, volontariamente isolato dalle mondanità della città, che ha difficoltà a relazionarsi in società e spesso viene considerato antipatico; risulta essere un personaggio abbastanza particolare e complesso e addirittura si pensa che Tolstoj gli abbia dato dei tratti autobiografici. Viene quindi raccontata la sua storia, tra pensieri filosofici, politici ed economici, che si svolge tra i suoi possedimenti e la città dove risiede la sua unica amata.

Come ho già detto all'inizio del post, ho un qualche problema con gli autori russi perchè trovo il loro modo di scrivere piatto e poco appassionante(sicuramente la mia brutta esperienza con Dostoevskij mi ha lasciato un segno indelebile), anche se devo dire che "Anna Karenina" mi ha colpito abbastanza positivamente perché collocandolo nell'epoca della sua pubblicazione, la storia che racconta risulta essere davvero molto scandalosa.
Il libro fondamentalmente ci da una visione della Russia aristocratica della fine dell'ottocento, con cene e  salotti, viaggi in treno, avvenimenti felici e tragedie che coinvolgono e sconvolgono le grandi famiglie, ma soprattutto mostra tre modi di vivere l'amore nella in questa fredda nazione. Infatti sono al centro dell'azione tre coppie che esemplificano diverse tipologie di vita matrimoniale: il matrimonio iniziato senza amore che trasfigura questo forte sentimento facendolo diventare abitudine e quotidianità(Stiva e Dolly), la passione e il profondo e vero amore che porta i protagonisti alla distruzione personale e sociale pur di riuscire a stare insieme(Anna e Vronskij), l'amore più semplice e naturale che cresce piano piano(Levin e Kitty).
Nonostante la presenza di queste tre coppie, due sono i protagonisti indiscussi del libro e sono Anna(ovviamente) e Levin, uomo con poca autostima, scorbutico ma dolce e servizievole che vive in campagna, di cui francamente non ho ben capito l'utilità all'interno della storia. L'autore insomma si sarebbe tranquillamente potuto concentrare solo sul dramma, così intenso e suggestivo, vissuto da Anna invece di intervallarlo con la storia di Levin che in parecchi tratti, quelli più politici e strettamene legati all'economia campagnola, mi sono risultati noiosi e lentissimi da leggere.
Sono abbastanza combattuta nel dare una valutazione a questo big della letteratura perchè se da una parte la storia mi è piaciuta e mi ha coinvolta, oltre ad avermi commossa, se l'introspezione psicologica, etica e morale dei personaggi mi ha fatto apprezzare i diversi caratteri dei protagonisti, lo stile dell'autore non ha reso possibile una totale immersione nelle splendide ambientazioni e nella narrazione.
Assegno tre stelline e mezzo al romanzo e attendo di andare a vedere il film che probabilmente mi piacerà parecchio (se fatto bene ovviamente!!).

Lya

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