08 maggio 2018

Top Ten Tuesday: Libri con la cover del mio colore preferito

Buongiorno lettori e passanti,
oggi un nuovo post dedicato alla top ten! Era da tanto che non ne facevo una dedicata alle cover che preferisco ^^

Il tema di oggi, appunto è: Books With My Favorite Color On the Cover e il mio colore preferito è il blu ;) Ecco la mia carrellata ^^




Ho pescato tra le nuove uscite nostrane, alcune pubblicazioni inglesi e vecchie conoscenze :)

07 maggio 2018

Uscite della settimana: dal 7 al 13 maggio 2018

Buon inizio settimana lettori e passanti!
eccomi qui con un nuovo post dedicato alle uscite in libreria di questa settimana che trovo interessanti.
Ecco cosa ho selezionato! Tre dei romanzi di oggi sono scritti da italiani, una rarità per quanto mi riguarda, visto che tendo sempre a tenere sotto controllo le pubblicazioni estere.

Titolo: Aria di neve
Autore: Serena Venditto
Pagine: 200
Prezzo: 18 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018

Trama
Ariel è una ragazza italo-americana che ha girato mezzo mondo e ora vive nell’adorata Napoli. Lavora come traduttrice di romanzi rosa dai titoli immancabilmente profumati di agrumi e, dopo quattro anni di fidanzamento e due di convivenza, è appena stata lasciata da Andrea, l’uomo perfetto, ispettore di polizia e compagno dolce e premuroso. In lei si aggrovigliano sconforto, delusione, rabbia, ma soprattutto la fastidiosa sensazione di vivere in una di quelle storie melense e scontate che le consentono di pagare l’affitto.
È necessaria una svolta, qualcosa di tanto imprevisto quanto atteso. E così, facendosi coraggio, Ariel si mette alla ricerca di un luogo dove ricominciare da zero. Presto si imbatte nel coloratissimo e disordinato appartamento di via Atri, dove vivono altri tre ragazzi: Malù, sagace archeologa con una passione per i romanzi gialli, Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie di origini sardo-nigeriane, e Kobe, talentuoso quanto sgrammaticato pianista giapponese. Un terzetto strambo e caotico cui si aggiunge la presenza fissa di Mycroft, uno stupendo gatto nero dagli occhi verdi che, coi suoi eloquenti miagolii, non ha bisogno della parola per farsi capire alla perfezione.
Ariel si sente subito a casa, e tra una chiacchiera in cucina, un concerto e una passeggiata in una Napoli infuocata di sole, le cose per lei riprendono a girare per il verso giusto, al punto che dimenticare Andrea sembra quasi possibile. Ma proprio allora un evento tragico che si consuma molto vicino ai coinquilini rimetterà tutto in gioco e sconvolgerà il microclima di via Atri. Un suicidio vagamente sospetto o un vero e proprio delitto della camera chiusa? Le “celluline grigie” di Malù non potranno che essere stuzzicate da questa sfida e l’archeologa-detective coinvolgerà tutto il gruppo nelle indagini, cui parteciperà anche Mycroft dando sfoggio della sua sottile, felina intelligenza.

Titolo: Divorare il cielo
Autore: Paolo Giordano
Pagine: 430
Prezzo: 22 euro
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018

Trama
La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.
L'amicizia fra maschi, la ribellione a Dio e ai padri, il desiderio e la rivalità: Divorare il cielo è un grande romanzo sul nostro bisogno di trasgredire, e tuttavia di appartenere costantemente a qualcosa o a qualcuno. Al centro c'è una generazione colma di vita e assetata di senso, che conosce tutto eppure non si riconosce in niente. Ragazzi con un piede ancora nel vecchio millennio, ma gettati nel futuro, alla disperata ricerca di un fuoco che li tenga accesi.

Titolo: Showbiz
Autore: Marta Sanz
Pagine: 244
Prezzo: 16 euro
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018

Trama
La vita non è facile se sei un'attrice quarantenne alle prese con la concorrenza delle nuove leve. Valeria Falcón è una figura stimata nell'ambiente teatrale di Madrid, ma non ha mai davvero sfondato. Ora però sta per avere la sua grande occasione: reciterà nell'adattamento di «Eva contro Eva», la celebre pellicola degli anni cinquanta con Bette Davis e Anne Baxter. Interpreterà Margo Channing, un'attrice matura che dall'oggi al domani si vede scavalcare nella carriera dalla giovane segretaria Eva Harrington. Nei panni di Eva ci sarà Natalia de Miguel, una studentessa di recitazione che si è trasferita a casa di Valeria e che sembra non fare distinzione tra una pièce teatrale e un reality show. C'è forse il rischio che il film diventi realtà? Cosa vale di più, l'integrità morale o l'ammirazione del pubblico? Con un audace gioco linguistico, Marta Sanz ci trascina in una girandola di personaggi divisi tra cinismo e rimpianto, e in una riflessione attualissima sull'arte e la finzione, sugli ideali e la necessità di scendere a compromessi.

Titolo: L'equilibrio delle illusioni
Autore: Antonella Frontani
Pagine: 280
Prezzo: 16,90 euro
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 8 maggio 2018

Trama
Agnese è una manager di successo che non ama i cambiamenti. Soprattutto quelli che minacciano di sconvolgere una vita all'insegna della più rigorosa disciplina, dove nessun dettaglio è mai lasciato al caso. Non si concede evasioni se non nello spazio chiuso della sua solitudine, quando cerca il conforto della musica. Adesso, a bordo di un aereo che da Torino la porterà a Erice per seguire un progetto importante, non riesce a nascondere la propria irritazione per una situazione che non ha scelto e che, in fondo, la spaventa. E poi mal sopporta il suo vicino di posto, Adriano, un insolente che ostenta il suo fascino di inguaribile dongiovanni sicuro di sé e delle proprie doti di fine seduttore. Ma Agnese, che crede di aver già capito tutto, non sa ancora che questo incontro fortuito cambierà ogni cosa. Ben presto, scopre che Adriano è l'ideatore del progetto di cui è responsabile e si trova a lavorare al suo fianco. Giorno dopo giorno, questa vicinanza forzata lascia il posto a qualcosa di diverso. A un'amicizia, a un'intimità che Agnese, abituata a stare sola, non si aspettava e di cui ha paura. Così, mentre gli sguardi a volte indiscreti di Adriano sembrano scavare nel cuore di Agnese alla ricerca di un indizio che lo aiuti ad avvicinarla ancora un po', lei si ritrae proteggendosi dietro la corazza che indossa da anni. Eppure, sa bene che prima o poi dovrà giocare a carte scoperte e lasciare che Adriano entri piano nella sua vita. Perché la loro storia si assomiglia. E solo lui è in grado di capirla. Di condividere quei rimpianti che nascono da decisioni imposte ed errori passati. Quegli stessi errori responsabili di ferite ancora aperte che insieme forse potranno ricucire per ricominciare da capo. Dopo "Tutto l'amore smarrito", Antonella Frontani firma un altro romanzo ancora più suggestivo e intenso. "L'equilibrio delle illusioni" è una storia che invita a guardarci dentro per non cadere preda di facili inganni e non soccombere ai colpi della vita. Per trovare il coraggio di fare pace con le nostre fragilità, imparando il valore del perdono e la forza di un amore condiviso.

Vi interessa qualcosa?

05 maggio 2018

Ricapitoliamo: aprile 2018

Buonsalve lettori e passanti,
tra una cosa e l'altra sono qui a fare un recap del mese appena terminato!

LIBRI LETTI


POST DEL MESE VARI ed EVENTUALI

ACQUISTI E REGALI
 Nessun acquisto e regalo nel mese di aprile

TBR DI MARZO
Cosa ho letto?
L'usignolo di Kristin Hanna - LETTO
La caduta dei tre regni di Morgan Rhodes  - LETTO
Il deserto dei tartari di Dino Buzzati  - LETTO
Il profumo del caffè di Anthony Cappella  - NON LETTO

TBR DI MAGGIO
La corsa delle onde di Maggie Stiefvater
Mortal Heart di Robin LaFever

Ecco tutti i miei aggiornamenti! ^^

04 maggio 2018

RECENSIONE: La figlia dell'eretica di Kathleen Kent

Buon weekend e buona lettura!

Titolo: La figlia dell'eretica
Autore: Kathleen Kent
Pagine: 321
Prezzo: fuori catalogo
Editore: Longanesi

Trama
New England, 1690. Sarah Carrier ha solo nove anni, ma già conosce la fatica del lavoro nei campi e le asprezze della vita dei coloni. Eppure, con la forza e l’innocenza dei bambini, è capace di ritagliarsi spazi di gioco e di intime confidenze con l’adorata cugina Margaret, alla quale è legata da un affetto profondo e da un mondo fantastico in cui c’è posto solo per loro due. Se è facile amare Margaret e i genitori di lei, più difficile per Sarah è capire la propria famiglia, i fratelli, quel padre rigido e austero, sempre chiuso nei ricordi di un misterioso passato nella vecchia Inghilterra. Ma soprattutto le è difficile comprendere la madre Martha, intelligente e rigorosa, lingua tagliente e polso di ferro, così diversa dalle altre donne della colonia...La vittima ideale per quel vento malvagio di sospetto e di fanatismo che travolgerà Salem e i villaggi vicini, in un crescendo di isteria collettiva da cui prenderà il via la caccia alle streghe. E solo quando avrà toccato con mano l’orrore, Sarah capirà che l’amore di una madre ha molti modi di mostrarsi. Basato sulla storia vera di un’antenata dell’autrice, un impressionante affresco storico della vita quotidiana del New England puritano, ma soprattutto un atto d’accusa contro la superstizione religiosa di ogni luogo e di ogni epoca.

Da quando ho fatto un elenco dei miei libri cartacei in attesa da anni, sto leggendo delle storie che avevo completamente rimosso e accantonato, tra queste c’è anche il romanzo di cui vi parlerò oggi: “La figlia dell’eretica”.

Sarah è solo una bambina quando nel suo villaggio, vicino Salem, iniziano a verificarsi una serie di arresti per stregoneria: sua madre è una delle arrestate. La ragazzina racconta la storia della sua famiglia a posteriori, da anziana, per tramandare il vero ricordo della madre e non quello distorto che la trasforma in una terribile strega.

Questo è stato il primo e unico scambio su bookmoch che sono riuscita a portare a termine ma poi ho l’ho accantonato sul ripiano e l’ho ignorato. Finalmente mi sono decisa a leggerlo e sono anche riuscita ad apprezzarlo nonostante alcune cose che non mi hanno convinta.
Ovviamente l’argomento è davvero parecchio interessante: le famose streghe di Salem e i vari processi avvenuti alle fine del 1600.
La protagonista e la voce narrante è Sarah, una bambina che vive in modo piuttosto semplice con la sua numerosa famiglia. Dopo essere scappata da un’epidemia, la famiglia ricomincia una nuova vita in una nuova città ma dicerie, pettegolezzi e invidie portano ben preso la madre di Sarah ad essere arrestata e processata per stregoneria a Salem nel bel mezzo della celebre caccia. La bambina racconta in modo molto diretto e realistico tutta la fase precedente agli arresti, quella dei falsi processi fino alle condanne.
Solitamente, in questa tipologia di romanzo, si predilige o l’elemento magico oppure si mette al centro l’inquisizione, o almeno a me è sempre capitato così; in questo libro, invece, l’autrice ha guardato alla storia della caccia alle streghe da un punto di vista quotidiano e fortemente realistico. Se da una parte questa scelta risulta essere vincente perché, per me, il tutto è risultato inedito e nuovo, d’altra parte questa stessa scelta porta il romanzo ad essere lento e poco fluido nella lettura. Sarah è una bambina sveglia e intelligente, così come sua madre, ma è circondata da persone chiuse e bigotte che non la comprendono e, anzi, la guardano con diffidenza. Questo, unito a una serie di avvenimenti legati a un’altra ragazza, porta la famiglia vicina al disastro dopo l’arresto della madre. Nel libo viene raccontato tutto lo svolgimento d’incarcerazione, processo e, infine, condanna in modo molto diretto e semplice, senza infiorettature o romanticherie inutili così da rendere la storia molto reale e angosciante da leggere. Devo dire che, nonostante la lentezza dello svolgimento, il libro mi è piaciuto parecchio proprio per il modo disincantato in cui parla e racconta la piccola protagonista che è costretta a vivere sulla sua pelle un pezzo di storia oscuro e terribile. Il lettore sa che Sarah riesce a sopravvivere a tutto perché all’inizio del libro lei è anziana, vicino alla morte, e vuole raccontare quello che era accaduto molti anni prima a sua figlia e a sua nipote. Per questo motivo le parole di un’adulta vengono filtrate attraverso un lontano ricordo di bambina e raccontate in modo distaccato ma doloroso.
Ho deciso di assegnare quatto stelle al libro e consiglio il romanzo a tutti i lettori alla ricerca di un punto di vista diverso per una storia così famosa e conosciuta.

Lya
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