03 aprile 2011

RECENSIONE: La Spada del Destino di Andrzej Sapkowski

Ed eccoci qui con il secondo post della doppia recensione dedicata a Andrzej Sapkowski.

Titolo: La Spada del Destino
Autore: Andrzej Sapkowski
Pagine:438
Prezzo: € 18,00
Editore: Nord

Trama
 Geralt di Rivia è uno strigo, un assassino di mostri. Ed è il migliore: solo lui può affrontare un basilisco, sopravvivere a un incontro con una sirena, sgominare un'orda di goblin o portare un messaggio alla regina delle driadi, fiere guerriere dei boschi che uccidono chiunque si avventuri nel loro territorio... Geralt però non è un mercenario senza scrupoli, disposto a compiere qualsiasi atrocità dietro adeguato, compenso: al pari dei cavalieri, ha un codice da rispettare. Ecco perché re Niedamir è sorpreso di vederlo tra i cacciatori da lui radunati per eliminare un drago grigio, un essere intoccabile per gli strighi. E, in effetti, Geralt è lì per un motivo ben diverso: ha infatti scoperto che il re ha convocato pure la maga Yennefer, l'unica donna che lui abbia mai amato. Lo strigo sarà dunque obbligato a fare una dolorosa scelta: difendere il drago e perdere Yennefer per sempre, o infrangere il codice degli strighi pur di riconquistare il suo cuore...

Mia Recensione
Come nel precedente volume ( Il Guardiano degli Innocenti), anche qui si tratta di una serie di storie ed avventure legate allo stringo Geralt di Rivia.
Questa volta la prima metà del libro, oltre che alla caccia ad un drago dorato leggendario, è dedicata ai sentimenti che il protagonista nutre nei confronti della maga Yennifer, solo presentata nel precedente libro, ed approfondisce la storia del loro legame travagliato e difficile che per il momento non termina con un lieto fine.
La seconda metá del libro invece racconta la caccia ad una serie di creature magiche, spesso poco pericolose  ma che a causa di scopi politici, sociali o di razzismo vengono emarginate e sterminate.
Davvero simpatica è la rielaborazione della fiaba della sirenetta, che non è esattamente come Ariel...
A differenza del precedente volume, qui l’ironia è piú presente e sono anche presenti battute di spirito davvero divertenti ed inoltre sono descritti maggiormente i sentimenti.

I luoghi in cui si svolge tutta la storia, appartengono ad un contesto medievale, lugubre, oscuro e come ho giá detto nella precedente recensione sono spesso decadenti, nei quali l’elemento fantasy si integra pienamente in quanto sono presenti creature, per lo piú malvagie, di ogni tipo. Maghi, negromanti, stringhi, elfi, streghe, draghi si mischiano al mondo cortese dell’epoca medievale.

Lo stile dell’autore, che come scritto in una delle primissime pagine dei libri, ci ha tenuto particolarmente che la traduzione fosse fatta direttamente dagli originali in polacco per non rischiare di perdere l’originalità dei dialoghi e delle descrizioni, è lineare e chiaro ma molto particolare e diversificato in quanto si adatta all’ambientazione medievale. Quindi quando si esprime il poeta Ranuncolo, amico di Geralt, ci possono essere tentativi di trasformare in versi gli avvenimenti, quando parlano i cavalieri usano un linguaggio forbito e pomposo, quando parlano i popolani delle diverse città vengono usati termini rozzi, insomma il tutto è molto variegato, l’unico con un registro linguistico più equilibrato è proprio il protagonista.

Il protagonista, Geralt, è un uomo di età indefinibile con capelli bianchi(non per la vecchiaia) e cicatrici che non rivela molto di se e tutte le informazioni quindi vanno desunte dai suoi comportamenti. Si considera un giustiziere con una morale a volte molto discutibile ma che comunque da il meglio di se in ogni situazione.
La seconda protagonista è Yennefer , una maga molto intraprendente che tenta spesso di corrompere la morale di ferro di Geralt, ma che nonostante tutto ama ed è ricambiata anche se in un modo non molto convenzionale.

Questo romanzo nelle sue molte particolarità, mi è abbastanza piaciuto, ci sono alcuni punti morti, ma c’è anche molta magia, azione e mistero con un tocco di sentimentalismo che non guasta mai.

Assegno quindi quattro stelline premettendo che questo libro lo trovo piú adatto ad un pubblico maschile.


Ecco l’immagine della maga Triss Merigold tratta dal videogioco.



Prima di chiudere il post, voglio riportare una frase che mi ha colpito molto e che fa capire fino in fondo l’anima di questi romanzi che appartengono al genere Dark Fantasy. È tratta dal Guardiano degli Innocenti:

…. cosí va il mondo. Viaggiando si vedono tante di quelle cose. Due contadini si uccidono per una capezzagna in mezzo ad un campo che domani verrà calpestato dai cavalli delle squadre di due reggenti decisi ad assassinarsi a vicenda. Sugli alberi che costeggiano le strade dondolano gli impiccati, nei boschi i briganti  tagliano la gola ai mercanti. Nelle città ci s’imbatte ad ogni piè sospinto in cadaveri abbandonati nei canali di scolo. Nei palazzi ci si pugnala, nei banchetti c’è continuamente qualcuno che scivola sotto il tavolo, livido per il veleno. Ci ho fatto l’abitudine …..

alla prossima!:)
Lya

RECENSIONE: Il Guardiano degli Innocenti di Andrzej Sapkowski

Salve a tutti!
Oggi vi proporrò una doppia recensione, due romanzi al prezzo di uno , entrambi editi dalla Nord che hanno come protagonista Geralt di Rivia.

Attirata dalla copertina della Spada del Destino, tra l’altro mi vergogno a dirlo, ma credevo fosse una donna quella ritratta con la spada( 0.0 --> la mia faccia quando ho capito che il protagonista era un uomo), l’ho acquistato senza accorgermi che questo non era il primo libro. Anche se non è considerabile una saga, odio leggere le cose a metà, quindi mi sono fatta prestare il primo volume e mi accingo quindi a dirvi la mia su entrambi i libri.

Entrambi i romanzi di cui vi andrò a parlare, sono formati da raccolte di storie che hanno come filo conduttore il protagonista.

Titolo: Il Guardiano degli Innocenti
Autore: Andrzej Sapkowski
Pagine:370
Prezzo: € 18,00
Editore: Nord

Trama
Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, e si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte.

Mia recensione
Questo romanzo è formato dai sei storie differenti che raccontano le avventure in giro per il mondo dello stringo Geralt di Rivia. Gli stinghi, sono degli uomini che dopo una serie di esperimenti durissimi acquistano poteri sovraumani che li permettono di compiere il loro lavoro di cacciatori di demoni o creature disparate che arrecano danno alle popolazioni, solitamente con una triste infanzia, questi stringhi girano il mondo offrendo in cambio di soldi le loro capacità.

Ciò che mi ha particolarmente colpito di questo libro, sono certamente le interpretazioni molto particolari di alcune favole della tradizione, come ad esempio quella della bella e la bestia o Cenerentola o di Biancaneve e i sette nani. Queste fiabe sono state rimaneggiate dal’autore ed inserite efficacemente all’interno della narrazione, però tutte hanno un risvolto horror fantasy, poiché come vi ho detto il protagonista è un cacciatore di creature malvagie e ovviamente non ci si può aspettare che Biancaneve sia la ragazza indifesa e pura che noi conosciamo … cosa ci sarebbe di nuovo in questo?
Biancaneve è infatti una creatura malvagia e crudele con un trascorso sordido ed è addirittura una bandita assieme ai suoi sette gnomi, ed è compito di Gerart eliminare questa potenziale minaccia per la popolazione.
Insomma un mondo da fiaba trasformato in un vero e proprio regno degli orrori, spesso decadente ma nel complesso efficace.
Un’altra cosa che ho notato e che non ho capito, riguarda la concezione delle donne nel libro, perché in cinque delle sei storie il demone o la creatura da cacciare è di sesso femminile e sono tutte ugualmente terribili e fatali. Le donne in questo caso o sono da ammazzare o sono di facili costumi, una domanda che farei all’autore riguarderebbe certamente questa questione …
Nonostante questo libro sia una raccolta di storie, c’è comunque una continuità e ogni racconto si lega all’altro per un motivo o per l’altro e inoltre devo precisare che questo è un volume autoconclusivo.

Assegno quindi  3 stelline.

Del primo romanzo “ il Guardiano degli Innocenti” nel 2007 è stato tratto un gioco di ruolo The Witcher, che ha avuto un grandissimo successo a livello internazionale.
Ecco il protagonista, mamma mia fa proprio impressione!
Il secondo videogioco dovrebbe uscire a breve.

Vista la lunghezza delle due recensioni, ho deciso di pubblicare quella della Spada Del Destino nel pomeriggio. A dopo quindi!!Buon pranzo!
Lya

02 aprile 2011

Crescere Leggendo 03


Buongiorno a tutti…qui finalmente è tornato il sole e la sensazione che la primavera sia arrivata è forte. E quale articolo migliore per inaugurare questa primavera pigrona, se non uno dedicato ai bambini, che sono il sole nelle nostre vite super impegnate?!^^
L’autrice di cui voglio parlarvi oggi è per me molto importante. Infatti, le sono molto legata e affezionata, per una ragione importante: è suo il primo libro che mi è stato regalato e che ho letto. Sto parlando di bianca Pitzorno, e il libro in questione è “Streghetta Mia”. Dietro questo libro c’è una storia particolare, che ha fatto di me la lettrice accanita che sono oggi^^ Infatti quando avevo ca 6 anni, una cugina di mio padre, maestra di scuola elementare, mi regalò questo libro, auspicando che un giorno fossi diventata come lei, una divoratrice di libri (alla fine è una dote di famiglia: mio nonno, mio padre, le mie “zie”: insomma, dovevo tener alto l’onore di famiglia!). Non solo a me, ma anche con i miei fratelli, tentò. Ma loro sin da piccoli hanno mostrato un rifiuto per tutto ciò che ha a che fare con la lettura, quindi ha riversato su me tutte le speranze! Ed ora, se amo così tanto i libri, lo devo soprattutto a lei. Ogni volta che ci vediamo (purtroppo abitiamo lontani) mi regala tantissimi libri, che lei ha già letto e che vorrebbe leggessi anche io. E per me è una gioia infinita, soprattutto da quando ho trovato qualcuno più vicino con cui poter parlare di tutte le letture che ho fatto, ovvero la mia carissima amica Lya.

Ma ora bando alle ciance e avventuriamoci nella fantastica vita di Bianca Pitzorno. Nata nel 1942 a Sassari, è conosciuta principalmente per aver scritto libri per bambini e ragazzi. Dopo la laurea in Lettere Antiche, inizia a scrivere i primi romanzi, di cui ricordiamo: “Sette Robinson su un’isola matta” del 1973 e “Clorofilla dal Cielo Blu” dell’anno successivo, libro che affronta il tema “ecologista”. Nel 1970 inizia a lavorare per la Rai, con la quale collabora anche dopo le sue dimissioni, date nel 1974, proprio per dedicarsi totalmente alla sua passione iniziale, ovvero la scrittura. Merita di essere citato il suo progetto televisivo più importante, infatti è tra le ideatrici del programma per bambini l’”Albero Azzurro” che ha caratterizzato tantissime generazioni di bambini, tra cui me =).
Bianca Pitzorno non ha scritto solo opere per bambini, ma ha saggiato un po’ tutti i generi: fantascientifico, storico, umoristico, giallo. Insomma, una scrittrice a 360°. Però l’amore per i ragazzi ha comunque influenzato molti suoi scritti: ad esempio “L’amazzone di Alessandro Magno” oppure “La bambina col falcone”, pur essendo romanzi storici, lei li ha comunque adattati per la lettura da parte di un pubblico più giovane.
Negli anni ’80, però, si dedica a romanzi per un pubblico adulto. Tra questi ricordiamo “Vita di Eleonora D’Arborea, principessa medievale di Sardegna”. Per il mondo dei bambini scrive poi “Streghetta mia” (1985). Sempre negli anni ’80 collabora con la Rai, scrivendo la sceneggiatura per il telefilm “E ricchissimo diventerai”.
Nel 1991 pubblica l’opera per cui è maggiormente conosciuta, ovvero “Ascolta il mio cuore”.
Tra il 1996 e il 1998 scrive la “Saga di Lossai”, ambientata nella Sardegna degli anni ’50. Infine, va ricordato “Tornatràs”,del 2000, in cui vengono affrontati temi molto delicati come la libertà di pensiero e di espressione, nonché l’integrazione razziale. Le similitudine tra il protagonista del libro e il candidato alle elezioni di quell’anno, Silvio Berlusconi, oltre a palesare il suo pensiero a riguardo, suscitò numerose interesse e la portò alla ribalta.
Tra le onorificenze ricevute vanno ricordati la Laurea Honoris Causa in “Scienze dell’educazione” da parte dell’Università di Bologna nel 1996 e nel 2003 la nomina dall’UNICEF di Good Will Ambassador.


Prossimamente, per questa rubrica, recensirò qualche libro di questa autrice, consigliandovi l'età giusta di lettura in base alle mie esperienze di educatrice.
A presto
Isy

01 aprile 2011

Interesting book Special 02

Salve a tutti!
Oggi vi vogliamo mostrare 2 interessanti novità di prossima pubblicazione proposte dalla Fazi editore nella collana LAIN in uno speciale Interesting Book.


Titolo:Crank
Autore: Ellen Hopkins
Pagine:400
Editore: Fazi
Data pubblicazione: 29 aprile 2011

Trama

Kristina Georgia Snow è la figlia perfetta: una studentessa modello, seria e tranquilla. Quando si trasferisce a casa del padre la sua vita cambia: la ragazza giudiziosa scompare e una nuova personalità sembra emergere, quella di Bree.
L'incontro con il mostro, Crank, avverrà per opera di Adam, il ragazzo dei suoi sogni, tutto muscoli scolpiti e sorrisi smaglianti, di cui lei si innamorerà, senza realizzare che quell'amore ne farà a pezzi la vitalità, la giovinezza, l'entusiasmo. Quella che inizialmente sembrava una montagna russa di emozioni e di svaghi ben presto si trasformerà nell'inferno della dipendenza e di una totale perdita di controllo.
Bree tenterà di trovare una via di scampo, tra mille difficoltà, e la sua sarà una battaglia per recuperare la sua anima e la sua mente: in altri termini, la sua vita.

Attraverso le ipnotiche alchimie del verso libero, Ellen Hopkins narra, basandosi sulla sua esperienza autobiografica di madre di una ragazza tossicodipendente, la storia di una dipendenza e una ribellione adolescenziali e delle fragili strategie di una rinascita. Crank, primo romanzo in versi, cui seguono Burned e Fall out, è entrato nella bestseller list del New York Times, conquistando centinaia di migliaia di giovani lettori e ottenendo più di quindici ristampe. In America, i romanzi della serie di Crank hanno venduto oltre un milione di copie.
Ripetutamente banditi dalle scuole e dalle biblioteche americane, i libri della Hopkins sono diventati negli Stati Uniti un simbolo della libertà di pensiero e della lotta a ogni forma di censura.



Questa è la cover americana, e poiché questo libro mi ha incuriosito molto visto che è in versi, ho spulciato un pó per la rete e ho tradotto qualche informazione dall’inglese. (fortunatamente nella traduzione me la cavo abbastanza bene)
L’autrice dice del suo romanzo:

il romanzo, è basato sulla storia di dipendenza da Crystal meth(particolare tipo di droga) di mia figlia maggiore.
Crank è iniziato come una personale esplorazione di quali PERCHÉ ci fossero dietro le azioni di mia figlia e quali parti ho avuto io in tutto questo.
Scrivendo la storia dal punto di vista di mia figlia, ho imparato molto sia su di lei che su me stessa. Ma ho anche imparato molto riguardo la natura della dipendenza, e la psicologia di questa particolare sostanza .
Per coloro che sono sottoposti a queste dipendenze esistono aiuti, ma la strada per la guarigione non è facile. La riabilitazione non deve essere forzata…”

Un estratto tradotto da me:

la vita era bella
prima che io incontrassi
IL MOSTRO.
Dopo
la vita
era grandiosa
ma durava
per poco tempo.

Oltre a Crank, sono stati pubblicati altri due libri della serie:
Glass (2007)
Fallout (2010)

Informazioni tratte dal sito dell’autrice: http://www.ellenhopkins.com/

 Leggendo tutti gli estratti dei libri di questa autrice, mi sono potuta rendere conto che il tema centrale in quasi tutti, è il disagio giovanile, la difficile adolescenza, la droga, la sofferenza, il sentirsi diversi. Insomma temi molto caldi che spesso si preferisce ignorare e nascondere, ma che l’autrice ha raccontato in modo originale e nuovo.


Titolo:Matched
Autore: Allyson Condie
Pagine: 350
Editore:Fazi
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2011

Trama
Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l'amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili.
Questo è il mondo di Matched.

E' il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell'Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky.
Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un'esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.

Appena uscito in America (30 novembre 2010), Matched, il romanzo dispotico di Ally Condie, ha scalato la bestseller list del New York Times e la Best Selling Books top 150 di USA Today, dove permane ancora, vendendo ad oggi più di 200.000 copie.

 
Ecco il booktrailer in ingelse:


Questa è la cover del secondo volume:


Prossimamente se riuscirò ad organizzarmi e a trovare tempo, leggerò il libro in inglese e farò una recensione in mega anteprima tutta per voi.

Lya
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