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03 gennaio 2018

What's next? | 3 gennaio 2018

Buon pomeriggio lettori e passanti,
dopo un'attenta riflessione e ricerca, sono riuscita a decidere con quale libro iniziare questo 2018 alla grande. Ecco quindi le mie letture!


- Cosa ho appena finito di leggere?
Ho concluso il 2017 con un romanzo prevedibile ma molto dolce e rilassante: "Ricettario amoroso di una pasticcera in fuga". Una lettura carina che mi ha accompagnato nelle ultime giornate di dicembre.

- Cosa sto leggendo?
Dopo averci pensato un po', ho deciso di non iniziare il 2018 con un libro della sfida del comodino (domani il post dedicato con tutte le mie nuove sfide librarie), ma di scegliere un libro benaugurante: "Il tuo anno perfetto inizia da qui". Mi sono fatta guidare dal titolo e sto trovando il libro carino.

-Qual è il prossimo libro che leggerò?
Non ho ancora deciso quale sarà la mia prossima lettura ma credo che attingerò dalla mia sfida del comodino, la mia sfida libraria preferita di sempre :)

Voi cosa leggete di bello?

24 giugno 2017

RECENSIONI in PILLOLE: Giorni di zucchero, fragole e neve di Sarah Addison Allen

Buon sabato lettori!
oggi torna del tutto arbitrariamente la rubrica delle recensioni passate.
è da ieri sera che ho il desiderio di riprendere in mano un libro che mi aveva davvero conquistata con la sua dolcezza e con un tocco di fantasy dei tutto inaspettato, quindi eccomi qui a ricondividere con voi cosa pensavo del romanzo nel lontano 2014. Trovo che sia una bella lettura da ombrellone anche se io lo lessi a dicembre XD!

Titolo: Giorni di zucchero, fragole e neve 
Autore: Sarah Addison Allen
Pagine: 287
Prezzo:€ 10

Editore: Sonzogno 

Trama
Josey ha tre certezze: l'inverno è la sua stagione preferita; lei non è il classico esempio di bellezza del Sud; i dolci è meglio mangiarli di nascosto. Vive a Bald Slope, il paesino di montagna dov'è nata, rinchiusa nell'antica casa di famiglia ad accudire la vecchia madre. Ma di notte Josey ha una vita segreta. Si rifugia in camera a divorare scorte di dolcetti e pile di romanzi rosa. Finché un bel giorno, misteriosamente, nello stanzino nascosto dal guardaroba, dove l'aria profuma di zucchero, spunta un'esuberante signora che dice di essere venuta per aiutarla. Chi è quella donna? Perché il suo corpo odora di fumo di sigaretta e acqua stagnante? Perché sembra scappare da qualcosa o da qualcuno? Josey non farà in tempo a chiederselo, che il suo piccolo mondo sarà messo sottosopra. Scoprirà che in amore e in amicizia le certezze non esistono e che le persone, anche le più care, possono nascondere qualcosa di inconfessabile. Accettare questa sfida è la grande prova che Josey dovrà superare. E per lei sarà l'inizio di una nuova vita: la sua.

Cosa ne pensavo?

Questo libro è dolce come il suo titolo!

... cercavo un romanzo pieno di buoni sentimenti, di dolcezza con un po' di mistero.

Insomma tra personaggi un po' fuori dalle righe, ingiustizie e fraintendimenti, la storia si sviluppa e mi ha coinvolta totalmente trasportandomi tra le montagne di Bald Slope con lo zucchero e le fragole nascoste nell'armadio e nel cuore di Josey e degli altri personaggi e con la neve così amata e cercata da tutta la città.


Il tocco soprannaturale è ben nascosto e inserito tra le pagine che scorrono veloci e piacevoli e lo stile dell'autrice così fresco rende il tutto ancora più gustoso e coinvolgente.

QUI tutta la recensione ^^

05 settembre 2016

Uscite della settimana 2#

Buon lunedì lettori e lettrici!
una nuova settimana sta iniziando e voglio farmela iniziare in bellezza presentandovi alcuni libri che troverete in libreria a partire da questa settimana ^^


Titolo: The fireman
Autore: Joe Hill
Pagine: 324
Prezzo:14.90 €
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: horror
Data di uscita: 06/09/2016

Trama

Una pandemia di proporzioni bibliche causata dal Dragonscale (la spora Trichophyton draco incendiarius) sta sterminando l’umanità, riducendola letteralmente in cenere. Pochi sopravvivono e nel New Hampshire un gruppo di persone contagiate trova un rifugio segreto in un campo estivo abbandonato. Qui tiene sotto controllo la malattia grazie l’infermiera Harper, che lotta anche per la sopravvivenza del bimbo che porta in grembo. Ma la caccia ai malati li mette in grave pericolo e il piccolo clan è costretto ad affidarsi all'unico essere umano in grado di salvarli: l’Uomo del Fuoco.

In Italia, diversamente che in America, il volume sarà diviso in due parti con "The Fireman – L’uomo del fuoco" in uscita a settembre e "The Fireman – L’isola della salvezza" in uscita a novembre.


Titolo: I custodi di Slade House
Autore: David Mitchell
Pagine: 240
Prezzo: 19,00€
Editore: Frassinelli
Genere: Horror
Data di uscita: 06/09/2016

Trama
Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub tipicamente inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, al momento giusto, troverete l’ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e v’inviterà a entrare. Nonostante una sinistra fascinazione, la vostra prima reazione sarà la fuga, ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa (una sinistra coppia di gemelli) estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. A ciascuno di loro manca qualcosa – un padre, un amore, la popolarità - e la casa che non c’è sembra pronta a soddisfare ogni singolo bisogno. Ma che cosa succede, dentro Slade House? Per chi ha varcato la soglia, scoprirlo è questione di un attimo. Ed è già troppo tardi.


Titolo: La sposa scomparsa
Autore: Rosa Teruzzi
Pagine: 176
Prezzo: 14,00€
Editore: Sonzogno
Genere: narrativa
Data di uscita: 08/09/2016

Trama
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare equipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.

Titolo: Le regole del tè e dell'amore
Autore: Roberta Marasco
Pagine: 336
Prezzo: 16,40€
Editore: tre60
Genere: narrativa
Data di uscita: 08/09/2016

Trama
L'amore di Elisa per il tè risale alla sua infanzia. È stata sua madre a insegnarle tutte le regole per preparare questa bevanda e ad associare, come per gioco, ogni persona a una varietà di tè.
Daniele, il suo unico grande amore, è tornato dopo tanto tempo. Ma Elisa ha imparato da sua madre a non fidarsi della felicità, a non lasciarsi andare mai, perché il prezzo da pagare potrebbe essere molto alto. Prima di tutto dovrà trovare se stessa, poi potrà capire se Daniele può renderla felice.
Quando trova per caso una vecchia scatola di tè con un’etichetta che riporta la scritta Roccamori, il nome di un antico borgo umbro, Elisa ne è certa: si tratta del tè proibito della madre, quello che le fece provare solo una volta e che, lei lo sente, nasconde più di un segreto.
Forse proprio lì, in quel borgo antico, Elisa potrà trovare le risposte che cerca e imparare a lasciarsi andare e a fidarsi dell'amore, guidata dall'aroma e dalle regole del tè…

Cosa ne pensate di queste quattro prossimissime uscite? A me attira moltissimo I custodi di Slade House e La sposa scomparsa... molto diversi ma altrettanto interessanti!

27 aprile 2016

ANTEPRIMA: Ross Poldark di Winston Graham

Buongiorno lettori! A breve potremo trovare negli scaffali delle librerie un romanzo storico davvero affascinante e avventuroso!
Conosco questa saga, composta da 12 libri (oddio!), perché nel 2015 hanno prodotto un telefilm che mi chiama a gran voce ma che non ho ancora visto.
Credo proprio che, come con la serie della Gabaldon, capitolerò anche su questa!


Titolo:Ross Poldark
Autore:Winston Graham
Pagine: 432
Prezzo: € 18.50 – ebook €9.99
Editore: Sonzogno
Serie: Poldark #1
Data di pubblicazione: 5 maggio 2016

Trama
Cornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l’esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l’avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l’Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell’apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dall’affezionata cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma viva; ce ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia – aspra quanto la vita dei suoi minatori, percorsa dai fremiti di nuove sette religiose e afflitta da contrasti sociali – si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell’uomo che le ha cambiato la vita.

Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga Poldark e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Questo è il primo dei dodici romanzi della fortunata serie ambientata tra il 1783 e il 1820, che con 40 edizioni internazionali e milioni di copie vendute rappresenta un vero e proprio classico tra i romanzi storici. La saga ha avuto due adattamenti televisivi di straordinario successo, entrambi prodotti dalla BBC: la prima volta nel 1975, con una serie tv trasmessa anche in Italia; la seconda nel 2015. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata in Italia.

14 luglio 2015

RECENSIONE: Mistero a Villa del Lieto Tramonto di Minna Lindgren

Buona lettura

Mistero a Villa del Lieto Tramonto | Minna Lindgren
Titolo: Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Autore: Minna Lindgren
Pagine: 284
Prezzo: 16,50 € cartaceo / 9,99 € ebook
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: giugno 2015 
 
Trama
A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l'ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un'oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l'ora del caffè dà l'occasione per criticare il regolamento e l'incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano "servizi di eccellenza". Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l'occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici.



Per staccare dalle ultime letture che ho fatto nell’ultimo periodo ho deciso di tuffarmi in questo giallo finlandese con delle protagoniste piuttosto improbabili.

Siiri, Irma e Anna-Lise sono delle arzille vecchiette ultranovantenni residenti in una specie di ospizio chiamato “Villa del lieto tramonto” che, in modo del tutto inconsapevole, diventano il fulcro di ben due misteri da risolvere: la morte di un cuoco della loro mensa e gli stratagemmi utilizzati dai proprietari delle loro residenze.
Tra un giro in tram e un malore, le vecchiette riescono a far luce su questi segreti oscuri.

Parto dicendo che il libro mi è piaciuto a metà perché se da una parte le protagoniste sono fantastiche, dall’altra la storia si trascina con lentezza quasi esasperante.
Partiamo da queste insolite protagoniste: sono il fulcro di tutta la storia perché con i loro acciacchi, i ricordi di un passato ormai lontano ma con un’intraprendenza sempre viva di chi ormai non ha molto da perdere, riescono a far sorridere il lettore riuscendo al contempo a far capire molti problemi della vecchiaia. Queste ultranovantenni hanno problemi di memoria, di cuore, di ossa, ma riescono comunque a essere curiose e a voler dare un po’ di brio alle loro solitarie e monotone vite. Ci riescono dopo la morte di Tero, giovane cuoco della residenza, che, con il suo suicidio, apre la “stagione” dei misteri su cui fare luce. Ovviamente queste vecchine, che non vanno propriamente d’accordo con la modernità, vengono coinvolte in una situazione più grande di loro che non riescono a gestire ma comunque, dopo molte situazioni difficili, se ne tirano fuori piuttosto bene.
Insomma, avrete capito che questo è un giallo diverso dal solito, anche perché le protagoniste non “indagano” nel vero senso della parola ma sono trascinate, loro malgrado, in tutto ciò che accade nella villa del lieto tramonto. Dovranno pur fare qualcosa di diverso dal giocare a carte e guardare la tv!
Insieme a questi avvenimenti, in modo piuttosto ironico, le protagoniste fanno anche un po’ di luce sulla vita durante la vecchiaia regalando al lettore un punto di vista piuttosto particolare: ad esempio una è vedova e non ha altri parenti e quindi deve affrontare i problemi da sola mentre un’altra è piena di parenti che però aspettano solo la sua morte per togliersi un peso. La solitudine, la monotonia della quotidianità, gli acciacchi che le conducono dai dottori e all’assunzione di farmaci, insomma, la loro vita da pensionati è piuttosto complessa, ma loro non si fanno abbattere.
Nonostante queste protagoniste, ho avuto qualche difficoltà nel portare avanti la lettura perché l’ho trovato un romanzo lento nel suo sviluppo e un po’ troppo ricco di descrizioni. Infatti, ho riscontrato la presenza di molte descrizioni di Helsinki, fatte per lo più attraverso nomi di vie ed edifici che Siiri vede durante il suo quotidiano giro in tram, e le ho trovate un po’ pesantucce perché la capitale finlandese è una città che non conosco quasi per nulla e quindi ho trovato questo elenco di vie e di edifici troppo specifico e inutile. Avrei apprezzato maggiormente delle vere descrizioni di questi luoghi, delle temperature e della vita nel nord Europa.
 Nonostante questo è un romanzo che ho trovato carino e molto diverso dal solito e quindi ho deciso di assegnare 3 stelline.

Lya
 

19 marzo 2015

RECENSIONE: Reykjavík Café di Sólveig Jónsdóttir

Buona lettura!
Titolo: Reykjavík Café
Autore: Sólveig Jónsdóttir
Pagine: 320
Prezzo: 17,50€

Editore: Sonzogno
 Data di pubblicazione: 12 marzo 2015
Trama
 
Per una donna i trent’anni sono un’età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C’è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l’ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po’, la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c’è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fi danzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po’ di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà per sé il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.
 
 
L’Islanda è un paese che mi ha sempre affascinato, mi sembra quasi poetico nella sua lontananza e diversità dai nostri caldi paesi mediterranei. Il freddo, l’aurora boreale, le giornate con poco sole, insomma, mi sembra un luogo molto lontano da noi e che molto probabilmente non visiterò mai. Però ho potuto avere un piccolo assaggio di questo paese attraverso gli occhi delle quattro protagoniste del libro.

Hervor, Mia, Silija e Karen: quattro donne che vivono la loro vita quotidiana e sentimentale a Reykjavík, capitale dell’Islanda ma che sentono comunque irrimediabilmente stretta. Hervor è una ragazza neolaureata che lavora presso il Reykjavík cafè e che aspira a qualcosa di meglio, Mìa è una donna appena mollata da suo marito che deve far fronte alla solitudine a cui non è abituata, Silija è un medico che scopre in fragrante l’ennesimo tradimento del marito e decide di volere qualcosa di meglio per se stesse e Karen è una ragazza che ha perso un grande affetto nella sua vita e prova un vuoto che pare incolmabile. Le storie di queste donne si toccano e s’intrecciano in questa città così fredda andando a creare un quadro davvero molto bello e toccante.

Come avrete capito, la prima cosa che mi ha colpita del romanzo è l’ambientazione “esotica”, termine che utilizzo per indicare un luogo così estraneo al nostro. Mi ha davvero affascinata anche se non ci sono descrizioni particolarmente pittoresche o tipiche. Nonostante ciò le storie di queste quattro donne, così diverse ma così simili, mi hanno conquistata sin dalle prime pagine. Ognuna di loro ha spazio nel romanzo per parlare ed esprimere se stessa poiché il libro è strutturato proprio mettendo in evidenza l’individualità delle protagoniste: in ogni capitolo c’è una voce narrante che si va ad alternare efficacemente con quella delle altre. Prima di parlarvi delle protagoniste e della storia, vorrei mettere un attimo in evidenza la traduzione che, personalmente, ho trovato ottima poiché fa emergere le personalità delle quattro donne grazie a un lessico ben reso in italiano e diversificato per ogni personaggio.
Ciò che rende ricco tutto il libro è relativo alla situazione sentimentale delle diverse protagoniste: due sono ragazze single e due invece sono sposate, o almeno lo sono all’inizio del libro. I problemi con l’altro sesso sono al centro della narrazione senza però renderla scontata o priva d’interesse, anzi, i diversi caratteri e approcci delle quattro donne, rendono la lettura davvero molto piacevole. Insomma, le riflessioni e le storie singole sono molto belle, i personaggi, principali e secondari, sono ben delineati e scandagliati e l’intreccio è davvero ottimo, così come i diversi finali. Ciò che emerge, insieme al lato sentimentale delle vicende, è il desiderio d’indipendenza ed emancipazione di Hervor, Mia, Silija e Karen che cercano, in modo personalissimo, il loro modo di vivere bene con se stesse cercando di raggiungere una realizzazione personale costruttiva. Tutti i brutti momenti passano dopo sofferenze, difficoltà e tentativi andati male, ma bisogna essere sempre ottimisti perché c’è sempre un miglioramento dietro l’angolo.
Non ho nulla di negativo da dire, nessuno dei miei piccoli “appunti” che scovo in quasi ogni mia lettura quindi non posso fare altro che consigliarvi il libro, soprattutto se cercate delle belle storie al femminile.
Assegno quattro stelline al romanzo.

Lya

 
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