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18 maggio 2016

RECENSIONE: Fai Bei sogni di Massimo Gramellini



Buona lettura! ;)
Titolo: Fai bei sogni
Autore: Massimo Gramellini
Pagine: 209
Prezzo: € 14,90 

Editore: Longanesi
 

Trama
Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.



Questa credo sarà una recensione molto breve perché il tanto decantato “Fai bei sogni” non era per nulla ciò che mi aspettavo e non mi ha convinta del tutto.

Il protagonista è l’autore stesso che racconta la sua vita da orfano di madre e delle conseguenze che questo tragico avvenimento ha avuto nel corso della sua infanzia, adolescenza ed età adulta. Tutto ruota intorno a quel fatidico giorno, quello della morte della madre, che rende il protagonista orfano e quindi diverso dagli altri e dal se stesso che era prima. Questo evento traumatico porta l’autore a riflettere su molti avvenimenti della sua vita per cercare di dare chiarezza a ciò che è accaduto.

Sono ormai diversi anni che questo libro è in circolazione, ne ho sentito parlare sempre molto bene e mi ha incuriosito soprattutto per la sua componente biografica e per la tematica molto forte della solitudine e della perdita. Mi aspettavo un libro sicuramente diverso, più unitario nella sua forma e non così spezzato, quasi come un diario. Dal mio punto di vista i diari sono delle vere e proprie confessioni, luoghi, mentali o di carta che permettono all'autore di aprirsi completamente e di raccontare se stessi senza censure. In questo romanzo autobiografico non ho visto delle grandi confessioni, sicuramente si può evidenziare la presenza di un percorso interiore che porta il Massimo del libro a vedere ciò che è sempre stato davanti ai suoi occhi ma che lui ha sempre rifiutato. "Fa i bei sogni" racconta, in modo piuttosto frammentario, alcuni episodi della vita dell'autore che fanno capo tutti alla morte della madre. Quest'avvenimento così traumatico che segna in profondità il Massimo bambino e poi l’adulto che diventa rimanendo il punto fermo di tutto quanto. Dal mio punto di vista ho letto il libro molto velocemente, in poco meno di due ore, ma, a parte qualche particolare evento legato all'infanzia di Massimo, non mi è rimasto molto. Insomma, mi aspettavo qualcosa di molto più incisivo e "coinvolgente", non sono riuscita a sentire il dolore della perdita, la solitudine e il vuoto portato dalla morte della madre, ho avvertito solo il senso di perdita e di cambiamento. Il Massimo bambino evidenzia in particolar modo la sua diversità dagli altri coetanei mentre, il
Massimo adulto attribuisce alla morte della madre la sua sensazione di inadeguatezza con le donne e con il mondo intero.
Il libro, in generale, non mi è dispiaciuto perché l'ho visto come una testimonianza di un'esperienza fortemente traumatica, ma non è neanche convinta totalmente poiché sono rimasta piuttosto distaccata dagli avvenimenti narrati. Sinceramente non so se è un mio problema, comunque ho deciso di assegnare tre stelline pur sapendo che di qui a un paio di mesi hanno già dimenticato molto di ciò che ho letto.

Lya
 

01 dicembre 2014

Interesting book 164



Buonasera lettori!
eccomi con una nuova putata di Interesting book!
oggi vi vado a mostrare due uscite molto diverse tra loro! Il primo libro è un romanzo scritto a quattro mani da due autori italiani molto concosciuti: Massimo Gramellini e Chiara Gamberale. Personalmente non ho letto nulla di entrambi, anche se "Fai bei sogni" di Gramellini mi ha sempre attirato moltissimo, e questo romanzo scritto a quattro mani ha attirato la ia attenzione.
Il secondo è invece un libro di un autore già conosciuto e pubblicato in Italia che ritorna con "Noi", romanzo pubblicato dalla Neri Pozza.


Titolo: Avrò cura di te
Autori: Massimo Gramellini e Chiara Gamberale
Pagine: 192
Prezzo: 16,00 euro
Editore: Longanesi
Pubblicazione: 17 novembre 2014

Trama
Gioconda detta Giò ha trentasei anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al suo matrimonio. Ma una notte Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, e con il coraggio di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filèmone, e una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’amica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una comune...Grazie a Filèmone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, Giò impara a silenziare la testa e gli impulsi, per ascoltare il cuore. Ne avrà davvero bisogno quando Filèmone la metterà alla prova, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.
Titolo: Noi
Autore: David Nicholls
Pagine: 431
Prezzo: 18 €
Editore: Neri Pozza
Trama
Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent’anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino della frutta, il drosophila melanogaster. Connie, invece, divideva il suo tempo con una «combriccola di artistoidi», come li chiamavano i genitori di Douglas: aspiranti attori, commediografi e poeti, musicisti e giovani brillanti che rincorrevano carriere improbabili, facevano tardi la sera e si radunavano a volte a casa di Karen, la sorella di Douglas piuttosto promiscua in fatto di amicizie, a bere e discutere animatamente. Ed è durante una festa nel minuscolo appartamento di Karen, in mezzo a sedici persone accalcate intorno a un asse da stiro, che Douglas si imbatte per la prima volta in Connie: capelli ben tagliati e lucenti, un viso stupendo, una voce sensuale, distinta ed elegante con i suoi vestiti vintage cuciti su misura, attillati e perfetti. Sono trascorsi piú di vent’anni da allora e Douglas e Connie sono sposati da decenni e hanno un figlio, Albie. Douglas ha cinquantaquattro anni e la sensazione di scivolare verso la vecchiaia come la neve che cade dal tetto. Connie è sempre attraente e Douglas la ama cosí tanto che non sa nemmeno come dirglielo, e dà per scontato che concluderanno le loro vite insieme. Una sera, però, a letto, Connie proferisce le parole che Douglas non avrebbe mai voluto sentire: «Il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò». Una storia finita, aggiunge Connie, con i diciassette anni di Albie che sta andando via di casa per proseguire i suoi studi d’arte altrove. Una storia da suggellare con un ultimo viaggio da fare insieme: il Grand Tour nelle maggiori città d’arte europee per preparare Albie a entrare nel mondo degli adulti, come facevano nel Settecento. Douglas, cui la vita sembra letteralmente inconcepibile senza Connie, decide che non può terminare tutto cosí, che l’amore non può svanire solo perché si è finito di occuparsi di un figlio. Accetta perciò di partire per quell’ultima vacanza insieme, un Grand Tour non per diventare piú colto, sofisticato e ricco  d’esperienza come facevano nel Settecento, ma per riconquistare la moglie, e quel figlio che sembra scontento dell’uomo che sua madre ha scelto per metterlo al mondo. Romanzo commovente e irresistibile, atteso in tutto il mondo dopo lo strepitoso successo di Un giorno, Noi, selezionato per il Man Booker Prize 2014, è stato accolto dall’entusiasmo della critica e del pubblico nei numerosi paesi in cui è apparso.
vi interessano? :)

02 aprile 2012

Interesting book 56

Buon pomeriggio a tutti
oggi, nella rubrica interesting book, vi presenterò due libri abbastana diversi da quelli che vi presento di solito.


Titolo: Fai bei sogni
Autore: Massimo Gramellini
Pagine: 216
Prezzo: euro 14,90
Editore: Longanesi
Genere: narrativa
Data di pubblicazione: marzo 2012

Trama
 Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere.
Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra.
Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di
alzare gli occhi al cielo.


Titolo: Titanic. Un viaggio che non dimenticherete
Autore: Massimo Polidoro
Pagine: 308
Prezzo: euro 17,50
Editore: Piemme
Genere: narrativa, drammatico
Data di pubblicazione: aprile 2012

Trama
 Là sotto, da qualche parte, giaceva l’enorme relitto e, come per incanto, si ritrovò a immaginare che cosa avesse significato salire su quella nave tanti anni prima. Né i ricconi della prima classe, e tantomeno i poveracci della terza, avevano mai messo piede su qualcosa di così imponente e lussuoso. Pareva che l’ingegno e l’intraprendenza dell’uomo non avessero più limiti. Perché tutto, a quel tempo, sembrava ancora possibile…A cento anni di distanza dalla fatale collisione, Massimo Polidoro ricostruisce la vicenda del Titanic in un’avvincente racconto corale che intreccia le storie di ufficiali e passeggeri, naufraghi e soccorritori, scienziati e avventurieri.Attraverso gli occhi dei protagonisti assisteremo all’intero svolgimento di una storia intramontabile. Saremo accolti a bordo. Visiteremo la nave e i suoi meravigliosi saloni. Incontreremo i personaggi più interessanti. Vivremo le emozioni della traversata. Fino al momento del fatale impatto, quando la nave si inclina, il panico si diffonde e la sorte distingue tra sommersi e salvati.E poi si andrà alla ricerca del relitto, ci si inabisserà nelle profondità dell’oceano per scorgerlo ancora una volta da vicino, e infine vederlo risorgere a nuova luce. A rammentarci che «la vita non è che una partita giocata con la dea fortuna».

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