13 settembre 2017

What's Next? 288

Nuova settimana, nuovi aggiornamenti! Buona lettura!




- Cosa ho appena finito di leggere?

Ho da poco terminato "Winter" di Marissa Meyer e finalmente ho concluso la sua serie! Davvero molto carino sia il singolo romanzo che i precedenti ^^

- Cosa sto leggendo?
Stasera inizierò la lettura di "La maledizione di casa Fosket" mi Kasasian. Voglio un giallo simpatico e interessante e il primo libro mi piacque^^ 


- Qual è il prossimo libro che leggerò?
Questa volta non ne ho la minima idea, dipende come andrà la lettura in corso e cosa m'ispirerà dopo ^^

Voi cosa leggete di bello?

12 settembre 2017

RECENSIONE: Un libro ti salverà di Erika Swyler

Buona lettura!
Titolo: Un libro ti salverà
Autore: Erika Swyler
Pagine: 368
Prezzo: € 16,90
Editore: Garzanti
Data di uscita: 19 maggio 2016

Trama

Simon Watson fa il bibliotecario in un minuscolo paesino di Long Island. Ogni giorno, la sua unica compagnia sono il canto rabbioso dell’oceano e i suoi amati libri antichi. Ma Simon non immagina certo che proprio un libro possa riuscire a salvare la vita. Abita da solo in una grande casa che è della sua famiglia da generazioni. Sua madre è morta da molti anni e sua sorella Enola è sempre in viaggio per il mondo. Un giorno, mentre sale gli scalini del portico, vede sulla soglia di casa uno strano pacco. Dentro c’è un libro, un libro molto vecchio, con le pagine rovinate dall'acqua. Glielo manda un genealogista sconosciuto che, facendo ricerche, si è imbattuto in questo manoscritto risalente al XIX secolo. L’uomo è convinto che all'interno siano nascoste delle verità che riguardano la famiglia di Simon. Il bibliotecario comincia a leggerlo, e si trova immerso nella storia di Adam ed Evangeline, due ragazzi che si sono amati di un amore impossibile due secoli prima. Adam era un ragazzo enigmatico e di poche parole. Evangeline, pelle diafana e lunghi capelli neri, aveva la capacità di stare sott'acqua più di chiunque altro. Proprio come la madre di Simon. Pagina dopo pagina, Simon scopre anche una verità terribile: il 24 luglio è un giorno maledetto per tutte le donne della sua famiglia. E il prezzo da pagare è la vita. Sua sorella Enola sta per tornare a casa proprio mentre il fatidico giorno si avvicina. Solo tra le pagine di quell'antico manoscritto Simon potrà trovare, forse, il modo per salvarla…


Spulciando tra le uscite dell'anno scorso, mi è capitato lo sguardo su questo libro dalla cover molto carina: una ragazza che nuota sott’acqua completamente vestita. Ok, nulla di originale ma a me l’azzurro dell’acqua e il bianco del vestito hanno calamitato lo sguardo e ho deciso di leggerlo, complice anche il titolo. Insomma, la fiera della superficialità XD. Ma questa volta mi è andata abbastanza bene perché il libro mi è piaciuto.

Il protagonista è Simon un ragazzo dal passato difficile che lavora nella biblioteca di un piccolo paesino americano. Nello stesso arco temporale viene licenziato per mancanza di fondi, perde la casa e riceve un misterioso libro antico. Il libro diventa la sua ossessione perché racconta la storia della sua famiglia: sua nonna, una sirena di un circo itinerante e nuotatrice provetta, muore giovanissima annegata e così anche sua figlia e sua nipote, cioè la madre stessa di Simon. Proseguendo nella lettura comprende che solo il libro e la risoluzione del mistero che si cela nel passato della sua famiglia possono impedire che la tragedia si ripeta…

Probabilmente non ho raccontato benissimo la trama di questo libro perché è abbastanza contorta e si riesce a comprendere pienamente solo alla fine del romanzo stesso, quando tutto si rimette in ordine e si ristabilisce l’equilibrio.
Simon è una ragazzo cresciuto in una casa densa di tristezza e solitudine: sua madre muore annegata giovanissima, nonostante fosse una nuotatrice provetta e fosse anche in grado di rimanere in apnea per molto tempo, e suo padre, annientato dal dolore della perdita, si abbandona all’oblio. Rimanendo orfano, Simon deve prendersi cura di sua sorella minore, un’anima inquieta che finisce per lavorare anch’essa in un circo, esattamente come sua madre, sua nonna e la sua bisnonna.
Quando perde il lavoro e mentre la sua casa affacciata sulla scogliera inizia a cedere sotto il peso degli anni e dei segreti, Simon riceve un libro che risulta essere un antico resoconto/diario di un circo itinerante del secolo scorso. Dopo aver iniziato la lettura, il protagonista si rende conto di avere tra le mani la chiave che può risolvere il mistero della sua famiglia materna chiarendo tanti avvenimenti inspiegabili. Decide quindi di calarsi nel passato per salvare se stesso e anche sua sorella che inizia a dare segni di squilibrio e sembra rischiare lo stesso destino delle sue antenate. La storia dei due fratelli s’intreccia strettamente con gli avvenimenti del circo itinerante, raccontati nel diario, e con la vita degli artisti che ci lavorano.
Questo romanzo mi ha davvero colpita positivamente perché la struttura, divisa tra presente e passato, e lo svolgimento sono davvero ben organizzati e ben raccontati; sono rimasta davvero affascinata dalla parte legata al circo.
Le vere protagoniste della storia sono le sirene, donne bellissime capaci di nuotare benissimo e soprattutto di rimanere in apnea per molto tempo, che in passato erano ingaggiate facilmente nei circhi. Tre generazioni diverse ma tutte unite dallo stesso destino infausto: quello di morire annegate il 24 luglio senza un’apparente spiegazione se non il suicidio. Proprio per interrompere questo circolo vizioso Simon decide di addentrarsi nel passato per capire l’origine della maledizione e salvare la sua famiglia. Mentre compie le ricerche necessarie, lui cerca di tenere insieme i pezzi della sua vita tentando di mettere ordine e di capire quale strada prendere quando tutta questa storia avrà fine il 24 di luglio.
Parallelamente alla vicenda dei due fratelli viene raccontata la vita di due reietti della società di metà ottocento, costretti a far parte del circo: un ragazzo selvaggio che non parla e una bellissima sirena con un passato turbolento alle spalle.
Scusate la confusione della recensione ma, come ho già detto, la composizione del romanzo e la sua complessità, rendono davvero difficile parlarne in modo chiaro e uniforme. Posso dirvi che la narrazione, seppur lenta, è molto bella e a tratti solenne poiché il destino incombe, le descrizioni di presente e passato sono accurate e suggestive e la linea rossa che sembra ingarbugliata, alla fine diventa chiarissima. Il libro mi è piaciuto perché non è il solito romanzo banale ma è interessante ed è riuscito a catturarmi e a incuriosirmi (mi sono documentata sui circhi del passato). Assegno quindi quattro stelline al libro e lo consiglio a chi cerca una lettura ricca e con un pizzico di sovrannaturale.


Lya

11 settembre 2017

Uscite della settimana: dall'11 al 17 settembre 2017

Buongiorno lettori e stranieri
e buon inizio settimana! Eccomi tornata con la mia personale selezione delle uscite della settimana.

Dopo "I pilastri della terra" e "Mondo Senza fine" finalmente Ken Follett ritorna a deliziarci con uno dei suoi mastodontici romanzi, alla modica cifra di 27 euro (ma siamo impazziti?), insieme a due altre pubblicazioni che ho trovato interessanti.

Titolo: La colonna di fuoco
Autore: Ken Follett
Pagine: 912
Prezzo: 27 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 settembre 2017

Trama
Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l’Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.
Titolo: Il maestro
Autore: Francesco Carofiglio
Pagine: 156
Prezzo: 16,50 euro
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 12 settembre 2017

Trama
Corrado Lazzari è stato il più grande attore del Novecento. Il volto della tragedia shakespeariana, l’interprete sofisticato e potente, acclamato dalle platee di tutto il mondo, è oggi un uomo solo. La fama, il successo, gli amici, tutto perduto.
Le giornate si inseguono, uguali, in un appartamento di un palazzo abbandonato nel centro di Roma. Corrado riordina l’archivio di una vita intera, giornali, fotografie, copioni, mescolando la fragilità del presente ai ricordi del passato: gli anni all’Accademia di Arte Drammatica, le tournée in giro per il mondo e il grande amore perduto per Francesca. Sembra che tutto debba continuare così, identico a se stesso, fino alla fine.
Poi un giorno arriva lei, e tutto cambia. Alessandra è giovane, poco più di vent’anni, e studia lettere con indirizzo teatrale, così dice al Maestro presentandosi. Timida e impacciata, cerca di entrare nella vita di Lazzari. L’iniziale ritrosia dell’uomo viene spazzata via dall’ansia di sapere della giovinezza. E attraverso le parole del teatro, quelle che hanno riempito la sua essenza, Corrado forse scoprirà, insieme con quella ragazza, il modo di accettare la propria caduta e di rendersi immortale nello stesso, perfetto istante.
Titolo: La regina straniera
Autore: Anne O’Brien
Pagine: 330

Prezzo: 18 euro
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 14 settembre2017

Trama
Francia, ottobre 1396. Giovanna di Navarra incontra Enrico di Bolingbroke, erede di Lancaster, alle nozze di Enrico II e Isabella di Valois e quel giorno segna l'inizio di una profonda amicizia. Che forse potrebbe trasformarsi in qualcosa di più se solo il senso dell'onore non fosse così radicato in entrambi.
Francia, 1399. Il Duca di Bretagna è morto e la sua vedova, Giovanna di Navarra, ha ereditato il controllo del ducato. Qualche anno dopo Enrico, diventato Re d'Inghilterra, la chiede in moglie. È quello che Giovanna sogna da molto tempo, eppure si tratta di una decisione tutt'altro che facile. Accettare significherebbe diventare regina, ma a quale prezzo? Dovrebbe trasferirsi in una terra straniera, abbandonare i figli e rinunciare alla propria indipendenza. Senza contare che la posizione di Enrico sul trono è precaria e per Giovanna lasciare la Francia potrebbe rivelarsi pericoloso. D'altra parte, l'unione tra loro potrebbe condurre a una proficua alleanza tra due grandi potenze. Ora sta a lei scegliere...

Vi interessa qualcosa? ^^

08 settembre 2017

Diario di viaggio #6: Vilnius e Trakai

Salve a tutti lettori e passanti!
eccomi, finalmente, con l'ultima puntata di questo mio piccolo diario di viaggio che ho voluto condividere con voi. Oggi vi parlerò delle mie impressioni su Vilnius, capitale della Lituania e Trakai, una piccola cittadina a 20 km che ospita uno splendido castello.

Vilnius, in generale, visivamente non mi ha lasciato molto: è una capitale che è stata quasi interamente ricostruita, non ha una vera storia alle spalle perché i russi, durante tutti gli anni di dominazione e influenza, hanno tentato in tutti i modi di cancellare ogni traccia d'identità nazionale e ci sono quasi riusciti. La nostra guida ci ha raccontato che a scuola si studiava la storia russa, s'imparava la lingua russa e i principi della grande nazione siberica. Rimaneva davvero poco spazio per altro.
Quindi, la dominazione russa, gli strascichi della seconda guerra mondiale e i tentativi dei lituani di riappropriarsi dell'identità della nazione, hanno portato a una ricostruzione massiccia di chiese, palazzi e castelli che sono stati rimessi in piedi, spesso dalle fondamenta, partendo dagli antichi progetti. Se da una parte tutto questo è assolutamente comprensibile e ammirabile, dall'altro, queste costruzioni sono asettiche ed evidentemente nuove. Ad esempio la cattedrale è una struttura in stile neoclassico bianchissima con enormi statue di santi che però, secondo me, ha poco di quella che sarebbe stata la vera cattedrale se non fosse stata distrutta. Mi piacciono le "cose vecchie", se non si fosse capito e quindi, nonostante il centro storico di Vilnius sia stato dichiarato patrimoni culturale dell'umanità, non mi è rimasto particolarmente impresso.
A parte queste mie personali disquisizioni, ho potuto fare un bel giro della città: ho visto la chiesa di Sant'Anna(questa mi è piaciuta moltissimo), il monumento delle tre croci, la cattedrale, le mura situate sulla collina (anche queste molto belle e con una vista davvero vasta sulla città), la via Aušros Vartai(molto caratteristica), la porta dell'Aurora, l'università e il museo dell'ambra(una bella trappola per turisti). In generale la città non è brutta, anzi, ma non ha quel quis che mi potrebbe colpire. Comunque credo vivamente che, andando avanti con le varie ricostruzioni, ci sarà sempre di più da poter vedere.
Devo ammettere che si può mangiare piuttosto bene, si spende poco (infatti ho preso diverse cosine di ambra e ho fatto un po' di shopping in un centro commerciale) e la città è davvero molto vivibile e ben organizzata.

Durante il penultimo giorno prima della fine della vacanza, siamo andati a fare un gitarella a Trakai e a Kaunas. Se in quest'ultima città c'è davvero poco da segnalare per una visita, Trakai è un vero gioiellino che mi è piaciuto davvero tanto.
Situata sull'acqua nelle vicinanze di Vilnius, Trakai è una piccola cittadina, per lo più tranquilla e silenziosa, che ospita al centro del lago, collegato da ponticelli in legno, un bel castello dai mattoni rossi, anch'esso ricostruito.
Luogo dall'antica storia, che viene valorizzato in modo davvero fantastico, il castello ospita un museo che narra le vicende che lo vedono come protagonista: da piccolo maniero a grande castello dell'antica capitale della nazione. Nel maniero centrale ci sono diversi livelli da visitare ognuno con delle teche ben curate e ricche di reperti storici e monete antiche; nella foresteria c'è un'esposizione di mobili, pipe e oggetti fatti di perline, tutto ovviamente d'epoca.
Sono rimasta davvero piacevolmente colpita e le foto che si possono fare con piccoli scorci sul lago sono molto belle.Qui mi sono sbizzarrita con la macchina fotografica!

Eccomi qui a concludere questi post che mi è piaciuto scrivere e condividere con voi. Spero di avervi fatto conoscere nuovi luoghi e curiosità e che le mie foto amatoriali vi siano piaciute.

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