Visualizzazione post con etichetta capitali baltiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta capitali baltiche. Mostra tutti i post

08 settembre 2017

Diario di viaggio #6: Vilnius e Trakai

Salve a tutti lettori e passanti!
eccomi, finalmente, con l'ultima puntata di questo mio piccolo diario di viaggio che ho voluto condividere con voi. Oggi vi parlerò delle mie impressioni su Vilnius, capitale della Lituania e Trakai, una piccola cittadina a 20 km che ospita uno splendido castello.

Vilnius, in generale, visivamente non mi ha lasciato molto: è una capitale che è stata quasi interamente ricostruita, non ha una vera storia alle spalle perché i russi, durante tutti gli anni di dominazione e influenza, hanno tentato in tutti i modi di cancellare ogni traccia d'identità nazionale e ci sono quasi riusciti. La nostra guida ci ha raccontato che a scuola si studiava la storia russa, s'imparava la lingua russa e i principi della grande nazione siberica. Rimaneva davvero poco spazio per altro.
Quindi, la dominazione russa, gli strascichi della seconda guerra mondiale e i tentativi dei lituani di riappropriarsi dell'identità della nazione, hanno portato a una ricostruzione massiccia di chiese, palazzi e castelli che sono stati rimessi in piedi, spesso dalle fondamenta, partendo dagli antichi progetti. Se da una parte tutto questo è assolutamente comprensibile e ammirabile, dall'altro, queste costruzioni sono asettiche ed evidentemente nuove. Ad esempio la cattedrale è una struttura in stile neoclassico bianchissima con enormi statue di santi che però, secondo me, ha poco di quella che sarebbe stata la vera cattedrale se non fosse stata distrutta. Mi piacciono le "cose vecchie", se non si fosse capito e quindi, nonostante il centro storico di Vilnius sia stato dichiarato patrimoni culturale dell'umanità, non mi è rimasto particolarmente impresso.
A parte queste mie personali disquisizioni, ho potuto fare un bel giro della città: ho visto la chiesa di Sant'Anna(questa mi è piaciuta moltissimo), il monumento delle tre croci, la cattedrale, le mura situate sulla collina (anche queste molto belle e con una vista davvero vasta sulla città), la via Aušros Vartai(molto caratteristica), la porta dell'Aurora, l'università e il museo dell'ambra(una bella trappola per turisti). In generale la città non è brutta, anzi, ma non ha quel quis che mi potrebbe colpire. Comunque credo vivamente che, andando avanti con le varie ricostruzioni, ci sarà sempre di più da poter vedere.
Devo ammettere che si può mangiare piuttosto bene, si spende poco (infatti ho preso diverse cosine di ambra e ho fatto un po' di shopping in un centro commerciale) e la città è davvero molto vivibile e ben organizzata.

Durante il penultimo giorno prima della fine della vacanza, siamo andati a fare un gitarella a Trakai e a Kaunas. Se in quest'ultima città c'è davvero poco da segnalare per una visita, Trakai è un vero gioiellino che mi è piaciuto davvero tanto.
Situata sull'acqua nelle vicinanze di Vilnius, Trakai è una piccola cittadina, per lo più tranquilla e silenziosa, che ospita al centro del lago, collegato da ponticelli in legno, un bel castello dai mattoni rossi, anch'esso ricostruito.
Luogo dall'antica storia, che viene valorizzato in modo davvero fantastico, il castello ospita un museo che narra le vicende che lo vedono come protagonista: da piccolo maniero a grande castello dell'antica capitale della nazione. Nel maniero centrale ci sono diversi livelli da visitare ognuno con delle teche ben curate e ricche di reperti storici e monete antiche; nella foresteria c'è un'esposizione di mobili, pipe e oggetti fatti di perline, tutto ovviamente d'epoca.
Sono rimasta davvero piacevolmente colpita e le foto che si possono fare con piccoli scorci sul lago sono molto belle.Qui mi sono sbizzarrita con la macchina fotografica!

Eccomi qui a concludere questi post che mi è piaciuto scrivere e condividere con voi. Spero di avervi fatto conoscere nuovi luoghi e curiosità e che le mie foto amatoriali vi siano piaciute.

07 settembre 2017

Diario di viaggio #5: palazzo di Rundale e la collina delle croci

Buongiorno lettori e stranieri!
eccomi con la quinta e penultima puntata dedicata al mio bellissimo viaggio tra le capitali Baltiche.
Oggi tocca a due luoghi che ho visitato nella giornata di pullman che mi ha portata da Rifa a Vilnius, quindi dalla Lettonia alla Lituania.

Durante la mattinata, dopo un paio d'ora di viaggio da Riga, ci siamo fermati presso Pilsrundāle dove abbiamo visitato il palazzo di Rundale, una residenza barocca dei duchi di Curlandia.
La struttura, immersa in un boschetto, è stata usata come luogo di villeggiatura di diverse famiglie salite al potere dalla fine del 1700. Il palazzo mi ha ricordato l'interno della Reggia di Casera tra stanze a tema, stucchi restaurati e grandi quadri che rappresentano gli abitanti più celebri che abbiano messo piede lì. Molti oggetti e dipinti sono stati spostati da varie residenze e musei collocati altrove.
Insomma, è un bel diversivo per non affrontare un viaggio di più di 5 ore in modo continuativo, ma nulla di particolarmente esaltante.
I giardini alla francese sono molto carini e ben tenuti, fortunatamente la giornata ha retto abbastanza per permetterci di visitarli con calma. Da grande amante delle fontane sono rimasta un po' delusa dalla presenza di un solo getto semplice semplice di fronte al cortile ma poi ho potuto ammirare un bellissimo roseto e tante piccole zone separate dove si poteva vedere un pagoda, un labirinto(senza siepi) e angolini verdi davvero deliziosi.


Dopo esserci beccati un bel temporale estivo, ci siamo rimessi in marcia con direzione Vilnius, fermandoci un'oretta alla collina delle croci. Questo luogo, dall'aspetto abbastanza lugubre, rappresenta la forza di volontà dei lituani di mantenere vive le proprie tradizioni a dispetto della volontà dei russi. Quindi, nata come luogo in cui deporre delle croci all'inizio del 900, adesso è meta di pellegrinaggio e turismo e si può camminare in mezzo a quasi 400 mila croci di ogni dimensione ed è anche possibile aggiungere la propria croce alle altre.
Sinceramente, non essendo una credente, mi ha più colpita l'aspetto estetico della collina, oltre che la sua storia originaria: gli abitanti hanno combattuto per mantenere un'identità cattolica contro lo strapotere dei russi che hanno tentato, in passato, più volte di sradicare queste croci per poi vederle comunque ricomparire.



Oggi concludo qui il mio diario di viaggio, sperando di avervi fatto conoscere dei luoghi particolari e sconosciuti.

Lya

06 settembre 2017

I preferiti del mese: agosto 2017

Salve lettori e stranieri!
eccomi qui con i preferiti del mese di agosto!
Agosto 2017 è quasi sempre il mese in cui vado fuori per qualche giorno; quest'anno ho sbancato, come avrete visto con i miei post "diario di viaggio" sono stata 10 giorni in giro per le capitali baltiche quindi i miei preferiti del mese non possono che essere inerenti al viaggio.

I primi due preferiti e indispensabili sono stati lo zainetto carinissimo della Kipling che mi è stato regalato da mia madre e la guida di viaggio, regalo di mio padre. Lo zaino è bello capiente, pieno di tasche e ben rifinito: io lo caricavo da morire tanto che a metà del viaggio mi sono ritrovata con una bella contrattura delle spalle esattamente dove poggiavano gli spallacci. Mea culpa ovviamente, perché, come tutte le borse kipling, lo zaino è resistente e impermeabile e ha questa bellissima stampa semi floreale che mette allegria. Conto di utilizzarlo per le mie prossime trasferte fuori casa. Altro preferito del mese è la guida che, pur senza immagini, mi è stata indispensabile per approfondire le mie visite e prepararmi a ciò che avrei visto il giorno dopo. A posteriori credo che avrei preso una guida differente, quella della National geographic ad esempio, se avesse raccolto all'interno ben quattro delle 5 mete principali del mio viaggio.


Gli altri preferiti del mese non potevano che essere gli acquisti fatti nelle diverse tappe per me e per la mia casa. A Stoccolma ho acquistato una tazza con l'alce sopra, un portachiavi(che ho dimenticato di mettere nella foto) e un paio di calamite; a Helsinki solo la calamita anche se mi sarebbe davvero piaciuto prendere la tazza completamente in legno; a Tallinn ho comprato la coppa/tazza, la calamita e qualche ricordino da dare in giro; a Riga ho iniziato a comprare gioielli in ambra, nello specifico l'anellino e gli orecchini, oltre all'immancabile calamita; infine a Vilnius ho preso il ciondolo in ambra verde, la collana e un altro paio di orecchini piccini.

Ecco qui i preferiti del mese dove però non ho inserito i miei regali di compleanno, a cui penso di dedicare un post a parte.

Quali sono stati i preferiti del mese di agosto?

03 settembre 2017

Diario di viaggio #4: Riga

Salve a tutti lettori e passanti!
eccomi oggi con la quarta puntata del mio diario di viaggio! QUI, QUI e QUI trovate i post precedenti con le altre tappe del mio viaggio.


Dopo le tappe di Parnu e Turaida siamo arrivati nel tardo pomeriggio nella capitale lettone.
Riga ci ha accolti con una bella pioggerellina fastidiosa: l'albergo era centrale ma non così tanto ma, nonostante la stanchezza e il tempo instabile, dopo cena ci siamo diretti nel centro storico della città.
In quei giorni c'era il festival che ricordava la fondazione di Riga e quindi c'era tanta gente e un enorme palco dove era in corso un concerto interamente in lingua lettone(canzoni davvero interessanti XD). La passeggiata è stata lunga e siamo riusciti a vedere relativamente poco, oltre a esserci persi e ad aver fatto il giro del mondo per tornare in hotel. Le strade erano buie, molto buie, molti monumenti erano coperti da impalcature e parecchie vie erano anch'esse in manutenzione. Insomma, a primo impatto Riga non mi ha convinta perché l'ho trovata caotica e oscura, oltre ad essere delusa perché persino il Monumento della Libertà era completamente coperto e in restauro.

La mattina dopo abbiamo iniziato il tour della città a piedi: abbiamo visitato tutta la zona con gli
splendidi palazzi art nouveau(che avevamo costeggiato la sera prima ma che non avevo notato a causa della scarsa illuminazione), la chiesa di San Pietro e il duomo luterano(bellissimo), la piazza del municipio, la cattedrale di San Giacomo (cattolica), la casa del gatto, la statua dei musicanti di Brema, la casa delle teste nere(in restauro), il monumento alla libertà(in restauro) e i tre fratelli(tre case affiancate costruite in secoli differenti). Abbiamo anche visitato il pittoresco mercato della città collocato negli hangar dei dirigibili usati nella seconda guerra mondiale.
Cosa mi è piaciuto di più? Sicuramente il duomo, le particolarissime case della zona d'art nouveau con i mascheroni espressivissimi, la casa del gatto e i parchi. Qui, come nelle altre capitali già visitate, la città è piena di verde e si nota ancora di più perché c'è un misto di arte medievale, di edifici del novecento e zone contemporanee(vedi la bellissima biblioteca moderna!!).

La città è grande, caotica e piena di cose da vedere, molta della sua storia originale è stata seppellita e volontariamente dimenticata dai russi e dalla loro strapotenza che ha condizionato molto lo sviluppo di questa capitale. Se a Tallinn ho potuto constatare la presenza dell'etnia finnica e svedese, a Riga i tratti russi la fanno da padrone proprio a sottolineare quanto sia ancora forte l'influenza della grande nazione siberica.

I costi sono abbordabili per quasi tutto, il cibo è molto speziato e piuttosto grasso e ci sono tanti negozi che vendono ambra a ottimi prezzi. Tra Riga e Vilnius ho comprato davvero parecchi gioielli in ambra spendendo davvero poco! Il caffè ve lo sconsiglio perché, come dice mia madre, è acqua sporca, non è neanche come quello americano. Personalmente sono andata a botte di tè e centrifugati oltre che di piatti a base di patate. Santa colazione americana che mi ha salvata!

Riga è una capitale moderna e cosmopolita che ha tanto da raccontare ma che deve ancora potenziare la parte culturale e turistica.

Nel prossimo e ultimo post vi parlerò di Vilnius e Trakai ^^

02 settembre 2017

Diario di viaggio #3: il castello di Turaida

Buongiorno lettori e stranieri!
Eccomi con il terzo post dedicato al mio viaggio tra le capitali baltiche! Qui vi ho parlato di Stoccolma e Helsinki, mentre QUI di Tallinn. Oggi, come da titolo vorrei raccontarvi delle soste intermedie che ho fatto per spostarmi da Tallinn a Riga.

Dopo la troppo breve permanenza a Tallinn abbiamo iniziato a spostarci verso Riga, la capitale famosa per l'art nouveau della Lettonia. Essendo un viaggio di ben 300 km abbiamo fatto una breve sosta in una famosa città di villeggiatura estone, Parnu. Qui, in realtà, tranne una passeggiata sulla spiaggia e un giretto nel piccolo centro, c'è poco da vedere e da fare quindi ci siamo rimessi presto in marcia.
La seconda sosta pomeridiana è stata altrettanto piacevole ma più lunga: ci siamo avventurati in una parte del parco nazionale Gauja della Lettonia, in particolare abbiamo visto Singulda e il castello di Turaida. Singulda è una piccola città famosa per la sua pista da bob, che abbiamo solamente visto in lontananza, e per le attività all'aria aperta che, sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo di fare( c'era un carinissimo volo dell'angelo sulla vallata che mi sarebbe davvero piaciuto fare!). La prima vera visita della giornata è stata quella del castello di Turaida, un maniero medievale ricostruito, arroccato su una collina. Sia l'alta torre che le costruzioni più basse sono visitabili all'interno e contengono un piccolo museo che espone alcuni pezzi d'epoca; dalla torre si gode un bellissimo panorama che comprende tutta la vallata circostante, ricco di corsi d'acqua e alberi.

Questa visita mi ha colpita particolarmente a causa di una leggenda locale, quella della Rosa di Turaida, sempre tragica, che vede come protagonisti tre giovani vissuti presumibilmente all'inizio del 1600. Ve la racconto brevemente: Maja, una bellissima orfana crescita nel castello, era innamorata e fidanzata con un ragazzo del posto, Victor, ma, data la sua bellezza, era corteggiata anche da un altro giovane. Maja e Victor s'incontravano di nascosto nella grotta di Gutmanala ma, scatenato dalla gelosia, l'altro pretendete inganna la ragazza, la induce a recarsi alla grotta e poi prova ad usarle violenza. Maja si ribella e dice che la sciarpa che indossa è magica e la rende invulnerabile alle ferite, l'uomo, accecato dalla rabbia, le taglia la gola e fugge. Maja viene trovata morta da Victor il quale viene anche accusato del suo omicidio per poi esserne scagionato. Il loro amore rappresenta ancora oggi un esempio di fedeltà.

Insieme alla visita del castello, abbiamo anche passeggiato per il daina park ricco di sculture contemporanee molto particolari.


Eccoci alla fine del terzo diario di viaggio! Pensavo di farne solo 5 ma credo che ci saranno un paio di puntate in più ^^

30 agosto 2017

Diario di viaggio #2: Tallinn

Buongiorno lettori e viaggiatori,
come promesso eccomi a parlarvi della seconda parte del mio bellissimo viaggio nelle capitali baltiche. QUI trovate il primo post. La città a cui dedico il post di oggi è Tallinn, capitale dell'Estonia.

Dopo la mezza delusione della visita ad Helsinki, nel giro di due ore di traghetto siamo approdati in Estonia che ci ha accolto con un bel temporale estivo. Praticamente il tempo di caricare il pullman con i bagagli ed eravamo fradici. Nonostante questo, Tallinn mi è subito sembrata una città aperta e cosmopolita, ricca di storia e con un passato evidente. Tempo di sistemarci e cenare, ci siamo subito buttati alla scoperta serale del centro storico che si trovava a 10 minuti dall'albergo.

Che dire? Tallinn mi ha davvero conquistata con le sue torri medievali, con le casette dei mercanti, con la sua piazza tutta illuminata e ricca di vita e con gli scorci nascosti che ti sorprendono. La prima sera, andando un po' a casaccio, abbiamo potuto vedere una parte abbastanza ristretta del centro storico dove l'attrazione principale è costituita da ristoranti/pub dall'aspetto antico con camerieri vestiti con costumi d'epoca. I cibi sono simili a quelli serviti più a nord: pesce (salmone e aringa), carne di maiale e alce, zuppe molto saporite, patate in tutte le salse e dolci alla cannella il tutto servito in ex case con pietra viva alle pareti e alti soffitti ad ogiva. Dopo esserci goduti una birra e aver fatto una passeggiata, siamo rientrati in albergo in attesa di visitare Tallinn di giorno e con una guida.

Il giorno dopo abbiamo iniziato il tour di buon mattino con una passeggiata nella città alta, la collina di Toompea, visitando un paio di chiese abbastanza grandi(cattedrale di Aleksandr Nevskij) inserite in vicoletti di pietra. Ammetto che le chiese non mi hanno particolarmente impressionata perché molte di esse sono state praticamente ricostruite da zero in quanto, la dominazione russa, ha distrutto la maggior parte dell'architettura sacra.
La sosta nelle due zone panoramiche è stata d'obbligo perché, vista dall'alto, la città si mostra in tutto il suo splendore di mura in pietra e tetti a punta. In giornata abbiamo visitato anche la città vecchia con le tre sorelle(tre case affiancate di epoche diverse), le chiese di Sant'Olav, dello Spirito Santo e la cattedrale ortodossa, abbiamo sostato nella piazza del Municipio, attraversato il passaggio di Santa Caterina e infine abbiamo costeggiato le mura antiche punteggiate dalle torri e il bastione di Margherita.
Tutto questo arricchito e accompagnato da bellissime storie macabre di folletti e uomini e donne che hanno fatto una brutta fine (vedi la Dama Bianca). Adoro le leggende del luogo! Mi aiutano a calarmi meglio nell'atmosfera della città.

Tallinn mi è piaciuta davvero tanto, tra tutte le capitali che ho visitato è quella che più mi ha colpita perché, seppur piccola, è davvero ben tenuta, presenta un'architettura e una struttura medievale ben evidente e la vita, oltre ad essere abbastanza economica, è piacevole e coinvolgente. Sicuramente mi sarebbe piaciuto fermarmi almeno un'altra giornata per approfondire maggiormente la storia di questa capitale del nord.

Nel prossimo post conto di parlarvi di Riga, Turaida e della collina delle croci mentre nell'ultimo di Vilnius e Trakai. Spero che vi possano interessare questi post!

Lya

28 agosto 2017

Diario di viaggio #1: Stoccolma e Helsinki

Buongiorno a tutti lettori!
Eccomi con alcuni post del tutto improvvisati che ogni tanto mi piace scrivere. Come avevo comunicato prima di ferragosto, sono partita per ben 10 giorni per una mega vacanza, la meta? Le capitali baltiche. Ho fatto uno splendido, ma alquanto stancante, giro tra Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania. Devo ammettere che i viaggi organizzati non mi hanno mai convinta e qui ne ho avuto la conferma: non fanno decisamente per me! Sono uno spirito libero e mi piace avere i miei tempi e vedere e fotografare ciò che visito con calma e senza l'ansia di perdere il gruppo. Insomma, un'esperienza che, per quanto in parte comoda, non replicherò.
In questo post e nei prossimi vorrei mostrarvi alcune bellezze che ho visto e le mie brevi impressioni da viaggiatrice e fotografa in erba.

SVEZIA: Stoccolma

Devo ammettere che non mi aspettavo di rimanere tanto stregata da questa capitale: mi avevano detto
che era bella ma non che avesse quest'atmosfera accogliente e, passatemi il termine, calda. Le temperature erano ragionevolissime (tra i 10 e i 18 gradi) e, pur essendoci stata solo due giorni, mi ha davvero colpita. La natura e i paesaggi, la pulizia e l'ordine, la cordialità dei cittadini e i monumenti da vedere l'hanno resa una città che è entrata a far parte delle possibili mete di migrazione. La vivibilità è davvero alta se ci si abitua alle temperature e alle ore di luce ridotte in inverno. Qui, pur essendo parte dell'Europa, c'è la corona svedese e i prezzi sono piuttosto altini soprattutto nelle zone turistiche ma, se si ha occhio per le locande e i forni
nascosti nelle piccole stradine della città vecchia, si riesce a pranzare e cenare a costi accettabili. Si parla svedese ma l'inglese è davvero diffuso tanto che non ho avuto nessun problema a chiacchierare con i commessi dei negozi e delle caffetterie sparse per la città.
La primissima impressione relativa alla Svezia è stata quella di ordine e accordo con la natura, così presente sin dalle porte di questa grande capitale. Ho potuto osservare sterminate foreste di betulle piene di animali e aria pulita che si
estendono davvero ovunque. La città è grande e ben organizzata e Gamla Stan, la parte vecchia, è un vero gioiellino che si estende su diversi isolotti ed è piena di anfratti, stradine e piazze tutte da scoprire. Lo so che paro come una guida turistica ma devo ammettere che mi è piaciuto perdermi a Gamla Stan e scoprire anche scorci più isolati e nascosti oltre che ai luoghi canonici di visita. Ho molto apprezzato uno dei dolcetti tipici al cardamomo, comprato in un piccolo panificio nella piazza principale, e sono riuscita anche a farmi piacere il salmone affumicato (molto affumicato). Anche il
resto della città, sia la parte antica che quella moderna sono bellissime e il museo Vasa è una visita incredibile da fare per poter ammirare un vero vascello da guerra della metà del '600 varato e affondato nel porto di Stoccolma.
Altro spettacolo che vi consiglio è quello che si può ammirare facendo una crociera: ho passato la sera e la notte a bordo di una nave per poter raggiungere Helsinki e mi sono innamorata delle piccole casette con sauna che punteggiano tutta la costa frastagliata della Svezia. Davvero un luogo incantevole anche se parecchio isolato.
Probabilmente, insieme a Tallinn, è una città che visiterei con più calma e che riuscirei a gustarmi di più stando in qualche ostello, tanto la privacy e la pulizia sono una regola in Svezia!

FINLANDIA: Helsinki
Di questa seconda capitale posso dirvi poco perché ci sono stata solo mezza giornata e la guida che ci è capitata ha fatto davvero un pessimo lavoro di presentazione. Ho potuto vedere la piazza del senato con la cattedrale luterana, qualche stradina del centro, il mercato sul porto, il monumento della Passio Musicae e la chiesa scavata nella roccia (Temppeliaukio Kirkko). Di mia iniziativa sono andata a vedere la cattedrale Uspenski, una bellissima chiesa russa ortodossa e la fontana deidicata alla fondazione della città. Credo davvero che Helsinki, essendo una capitale improntata sulla modernità e il design, non ci è stata presentata in modo adeguato e, per questo, non è stata particolarmente apprezzata. Sarei andata volentieri a vedere un bel museo di arte moderna o di design, anche se non ci capisco molto!


Le foto del post sono tutte scattate da me. Conto di continuare a raccontarvi il mio viaggio nei prossimi post ^^
Spero possano piacervi!

Lya
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...