18 giugno 2014

Cover Crazy: Red Lips

Buongiorno amici lettori. Eccomi oggi con un nuovo appuntamento di Cover Crazy.

Differentemente dalle altre volte, oggi la scelta del tema è seguita alla scelta delle cover^^Infatti le altre volte sceglievamo un tema e poi, spulciando in rete e nelle nostre librerie, decidevamo le cover da mostrarvi. Invece questa volta, dopo aver visto una delle due cover ho subito pensato ad un'altra cover che richiamava moltissimo la prima e da qui è nato il "tema del giorno" ovvero RED LIPS, Labbra Rosse. 
Curiosi di vedere le cover?^^



Come potete notare entrambe le cover presentano, come colore predominante, il bianco. Ma spicca in questo bianco il rosso delle labbra delle donne raffigurate. 
Entrambi i volti sono mostrati solo nella parte inferiore ed entrambe le figure mostrano delle labbra rosse disegnate a forma "di cuore", con una forma perciò più piccola delle labbra (infatti possiamo notare in entrambe le cover i bordi, più o meno evidenti, della labbra). 
Nella prima cover le labbra sono disegnate in maniera più evidente, proprio a sottolineare il tipico esempio di trucco da geisha, così come è anche evidente che la restante parte del volto, compresa la porzione di labbra priva di rosso, sia stata ricoperta di bianco.
Nella seconda cover le labbra rosse spiccano anch'esse su un volto bianco, ma a differenza della prima figura che da la sensazione di genuinità (seppur parziale il volto), esso appare innaturale, troppo perfetto, tanto da sembrare di porcellana.
A mio avviso due cover semplici e minimal nei dettagli, ma entrambi di grande impatto visivo. 
E voi cosa ne pensate?

17 giugno 2014

Teaser Tuesdays(103): Black friars l'ordine della croce

Buonasera lettori!
eccomi con l'estratto del libro che sto leggendo!
Come avrete capito dal titolo, dal post del read along e dal what'sn next di sabato, sono immersa nel mondo di Virginia de Winter:
Nella piazza adiacente alla Fortezza, qualcuno arrostiva castagne. L’aroma del fumo si spandeva lungo le vie limitrofe, insieme a quello fresco della verdura sui banchi di un mercato.
«Eloise, aspetta».      
Il timbro della voce, il suo calore, annullò ogni cosa intorno, così, quando lei si voltò verso chi aveva pronunciato quelle parole, rimase immobile, indifferente a tutto il resto.     
 Non appena le fu così vicino che il lembo del suo mantello le sfiorò il braccio, reclinò la testa indietro per mantenere lo sguardo fisso in quello di Axel.     
 «Facciamo un tratto di strada insieme, per favore». Era una preghiera, un ordine, la fermezza della sua mano quando le tolse la borsa da medico pesante di libri e strumenti, e l’occhiata circospetta che le rivolse per assicurarsi che non si sarebbe ribellata a quella premura.      
«Come Vostra Altezza desidera».     
 Eloise radunò abbastanza voce per replicare con ironia, ma lo sguardo che si scambiarono esprimeva qualcosa che le loro parole non avrebbero mai potuto esprimere.      
Non quando erano lontani dai loro momenti privati.     
 «Ho parlato con Colin Nancourt», disse Axel dopo qualche istante di silenzio.     
  «Axel, ti prego».      
Colin Nancourt, il più giovane dei responsabili del reparto di Primo Soccorso, che aveva l’incarico di stabilire la rotazione dei medici e degli assistenti, era anche un suo vecchio amico e doveva avergli riferito che lei aveva chiesto espressamente di essere di turno la notte della Vigilia di Ognissanti.      «È necessario, Eloise?». C’era dolore nella sua voce, dissimulato talmente bene che un orecchio estraneo non lo avrebbe riconosciuto.      
«Ti prenderesti la responsabilità di rinchiudere me al sicuro, ben sapendo ciò che può accadere?»

Qual è il vostro teaser della settimana? ^^

Black Friars Read Along - seconda tappa



Buongiorno lettori e lettrici!
Eccomi con la seconda tappa del read along dedicato al primo romanzo dell'italianissima Virginia de Winter: Black Friars - L'ordine della spada.
Se vi siete persi la prima tappa potete trovarla QUI, sul blog di Giovanna!
I capitoli di cui vi parlerò oggi sono quelli dal 5 all'8 e sono ancora piuttosto introduttivi. Se nei primi quattro l'autrice ci ha fatti avvicinare al mondo della Vecchia capitale, dei diversi Ordini studenteschi e ci ha presentato Eloise, Ashton e Axel, in questi successivi completa il quadro generale.




In questi capitoli Eloise, insieme all'affascinante vampiro Blackemore, scopre qualcosa in più su se stessa, qualcosa che lei non ha mai voluto vedere ma che le si presenta bruscamente davanti ai suoi occhi. Lui, nonostante i suoi modi distaccati, decide di aprirsi con la sua "ragazzina umana" e racconta una parte del suo oscuro passato che si connette però con il presente che sta vivendo accanto a lei.

Ashton non rispose immediatamente. Alla fine si voltò verso di lei, le ombre che giocavano vicino alle sue mani, le nebbie che si tenevano a prudente distanza, memori di quella tregua di cui la sua famiglia si era fatta garante.     
«Eloise, tu devi aiutarmi».


Ho solo due parole per i due capitoli centrali che mi sono toccati: Axel ed Eloise. La loro relazione è una continua danza che alterna momenti di eleganza e raffinatezza a momenti di rudezza e sofferenza.
È subito evidente, sin dai primi sguardi e dalle prime battute scambiate tra i due, come il loro rapporto sia complesso e abbia molti sott'intesi ancora tutti da chiarire.
Da una parte c'è Eloise, ferita ma indipendente e testarda, dall'altra c'è Axel così protettivo ma cupo e misterioso. Ciò che scorre tra i due è elettricità pura perché i vecchi sentimenti e le antiche abitudini sono dure a morire soprattutto perché entrambi nascondono, tra orgoglio e freddezza, una passione sempre viva.
Entrambi i giovani indossano una maschera autoimposta che però s'incrina ogni volta che le loro strade s'incrociano. Eloise è barricata dietro sentimenti altalenanti che la portano a sentire Axel sempre presente nella sua vita, nel bene e nel male, mentre lui tenta degli approcci non molto convenzionali per attirare su di sé l'attenzione della giovane. Qualsiasi emozione che le provoca è ben accetta.
Insomma, sin dall'inizio, si comprende come il loro rapporto sia denso di parole non dette, di rimorsi, gelosia e di un'amabile ostilità.

«Che cosa vuoi ancora, Axel?», gli domandò, distogliendo lo sguardo dal suo.
Fu semplice questione di calcolo scegliere di guardare il pavimento: era preferibile che lui capisse il suo turbamento, purché non le leggesse negli occhi il motivo e l'intensità di quello.     
«Ho la tua parola che non cercherai di scappare?», le chiese.
 «Credo di essere troppo stanco per correrti dietro».     
«Hai la mia parola».     
Il rumore dei suoi passi, il gemito delle fiammelle delle candele quando lo spostamento d'aria prodotto dal corpo di lui le piegò sulla cera rovente, l'improvvisa sensazione di calore e il respiro che spariva dai polmoni, tutto questo le disse che Axel era vicino prima che dita gentili si posassero sul suo mento costringendola a voltare la testa, delicate al punto da rendere inconciliabile il ricordo di come le avessero stretto il braccio fino quasi ad arrestarle il sangue nelle vene.    
 «Stai di nuovo mentendo?», le sussurrò guardandola negli occhi.

Insieme a questo rapporto così burrascoso, ciò che nel libro mi ha colpito sono sicuramente le descrizioni degli ambienti così cupi, gotici e medievaleggianti. Amo queste atmosfere e, pur trovando alcune descrizioni troppo ricche, apprezzo davvero l'utilizzo di un lessico così aulico e ponderato.

La locanda della Luna Piena, l'insegna cigolante con l'argenteo disco lunare appesa a un'asta sopra la porta, si trovava nel cuore commerciale della Città Vecchia, non molto distante dalla Misericordia.
La sala bassa era un largo ambiente odoroso di spezie e del fumo dei due grossi focolari intorno ai quali erano raggruppati avventori che, alla fine della giornata di lavoro, si godevano l'ozio allungando le mani verso il fuoco tra boccali di vino caldo e bicchieri di cordiale, scambiandosi racconti di viaggio e chiacchiere. Le lunghe tavole di legno erano affollate di piatti e boccali, carte coperte o rovesciate e dadi gettati tra il rumore delle monete delle puntate. Stranieri e uomini d'affari si mescolavano a studenti e mercanti, in un frastuono interrotto di continuo dal rumore della porta che si apriva per far entrare altre infornate di gente e il nitrire dei cavalli che si fermavano in strada.

Tra momenti quotidiani di calma apparente, avventure in piena notte e curiosi e pericolosi incontri, Eloise vive in queste pagine emozioni molto intense.
Mi sono fatta qualche risata durante il capitolo otto perché l'acume della protagonista porta ad attimi di tensione tra alcuni suoi amici.

«C'era il vecchio Stephen?», domandò Bryce scambiando un'altra occhiata col fratello, al di sopra della testa china della ragazza.     
Eloise annuì. «Già», disse in tono severo. «E siccome si tratta davvero di un bravo ragazzo, vorrei che non lo coinvolgeste nelle vostre bravate».     
Sui volti dei due ragazzi si dipinsero autentiche espressioni di puro orrore. Si lanciarono reciprocamente sguardi allarmati e Axel si schiarì la voce. «A cosa ti riferisci esattamente?», domandò con un accento di cauta curiosità nella voce.     
«A quello che avete fatto stanotte».     
Bryce si immobilizzò come se un fulmine lo avesse colpito. «A quello...?»

Concludendo questo articolo voglio solo rimarcare il mio assoluto apprezzamento per Axel che, senza esagerare, è uno dei personaggi maschili più affascinanti e contraddittori tra i libri di questo filone. Lo trovo complesso, vivo e passionale, così imprevedibile!
Lo stile di Virginia così originale, la ricchezza dei contenuti e l'attenzione ai particolari (vedi i titoli dei capitoli in latino), mi hanno portato, a distanza di anni dalla prima lettura, ad amare nuovamente questo libro. Mi sto preparando a concludere la serie con la lettura dell'ultimo volume pubblicato l'estate scorsa. Questo è un momento davvero perfetto!

Voi cosa pensate di questi capitoli? Vi hanno coinvolto? E fatti addentrare nella storia?


16 giugno 2014

Interesting Book 145

Buon pomeriggio amici lettori! Oggi vi presento 2 interessanti uscite^^


Titolo: Noi siamo grandi come la vita
Autore: Ava Dellaira
Pagine: 324
Prezzo: 16.90 €
Editore: Sperling&Kupfer

Trama:
Tutto inizia con un compito assegnato nei primi giorni di scuola: «Scrivi una lettera a una persona che non c'è più». E così Laurel scrive a Kurt Cobain, che May, la sua sorella maggiore, amava tantissimo. E che se n'è andato troppo presto, proprio come May. Per Laurel, la sorella era un mito: bella, perfetta, inarrivabile. Era il sole intorno a cui ruotava tutto, specie da quando i genitori si erano separati. Perderla è stato indescrivibile, qualcosa di cui Laurel non vuole parlare. Ecco perché ha scelto di frequentare un liceo diverso da quello di May, un posto dove nessuno sa cosa è successo davvero, dove non ci sono domande imbarazzanti o sguardi compassionevoli a rincorrerla. Sulla carta, invece, Laurel si lascia finalmente andare. E dopo quella prima lettera, che non consegnerà all'insegnante, continua a scriverne altre, indirizzandole a Amy Winehouse, Heath Ledger, Janis Joplin e altri idoli della sorella scomparsa. Soltanto a loro riesce a confidare cosa vuol dire avere quindici anni e sentire di avere perso una parte di sé, senza nemmeno potersi aggrappare alla famiglia perché è andata in mille pezzi. Soltanto a loro può confessare la paura e la voglia di avventurarsi in quel mondo nuovo che è la scuola, la magia di incontrare amiche che ti fanno sentire normale e speciale al tempo stesso, l'emozione di incrociare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare. Finché, come un viaggio dentro di sé, quelle lettere porteranno Laurel al cuore di una verità che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Qualcosa che riguarda lei e May. Qualcosa che va detto a voce alta: solo così Laurel potrà superare quello che è stato, imparare ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti. Perché la vita è lì, davanti a lei, con tutte le sue infinite strade possibili. E, per quanto possa fare paura, non c'è emozione più grande di sentire il suo battito.

Titolo: Fate delle tenebre
Autore: Holly Black
Pagine: 750
Prezzo: 22 €
Editore: Mondadori

Trama
Chi non conosce il mondo delle fate? Piccole, dolci, variopinte, soavi, meravigliose... Eppure siamo sicuri che siano proprio così? Forse le fate che abitano il nostro mondo sono più misteriose e oscure di come le abbiamo sempre immaginate. Lo sa bene la sedicenne Kaye, appena tornata a vivere dalla nonna, per scoprire che gli amici d'infanzia e i fatati compagni di gioco sono meno immaginari di quanto credesse: per loro, Kaye si trova coinvolta nella lotta tra il regno delle Tenebre e quello della Luce, tra regine avide e orchi crudeli... Anche Val, scappata di casa per finire in uno squat di New York, capisce che la grande metropoli cela segreti inimmaginabili: mostri che abitano i tunnel, una polvere scintillante per far danzare le ombre, esseri invisibili... Su questo universo di creature sovrannaturali, però, incombe una minaccia tremenda: riuscirà Kaye a sventarla? O le fate svaniranno per sempre insieme al loro regno?

La trilogia "Fate delle tenebre" include:
1) La fata delle tenebre;
2) Le fate sotto la città;
3) Ironinside

Quale uscita vi incuriosisce di più?^^

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