03 ottobre 2017

AGGIORNAMENTO reading challenges: settembre 2017

Buongiorno lettori e stranieri,
come ogni inizio mese eccomi a mostravi come stanno andando le mie sfide letterarei, ormai in via di conclusone!
SFIDA di GOODREADS:
60/80

Angeli ribelli di Libba Bray
La donna che leggeva troppo di Bahiyyih Nakhjavani
Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton
La maledizione di casa Foskett di M.S.C. Kasasian
Winter di Marissa Meyer
I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante
Il matrimonio delle sorelle Weber di Stephanie Cowell

SFIDA del COMODINO (aka tbr):
Ecco i fantastici 12(+1):

1- Malombra di Antonio Fogazzaro GIUGNO 2017
2-L'abbazia di Northanger di Jane Austen FEBBRAIO 2017
3- Il diario proibito di Maria Antonietta di Juliet Grey APRILE 2017
4- Cacciatori di stelle cadenti di Gin Philips MARZO 2017
5- La prima stella della notte di Marc Levy MAGGIO 2017

6- L'ultima duchessa di Gabrielle Kim GENNAIO 2017
7- Le mille luci del mattino di Clara Sanchez
8- Il labirinto dei libri sognanti di Walter Moers
9- Wintergirls di Laurie Halse Anderson
10- I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante SETTEMBRE 2017
11- Il corpo della città di Giuseppe Elia Monni
12- Una grande e terribile bellezza di Libba Bray LUGLIO 2017
13- La collina delle fate di Diana Gabaldon AGOSTO 2017

SFIDA dei LIBRI IN INGLESE:
Nessun libro in inglese per questo mese:
3/6

SFIDA dei THRILLER/GIALLI:
un libro per settembre
6/8
La maledizione di casa Foskett di M.S.C. Kasasian

SFIDA delle CATEGORIE:
Libro di un autore con uno pseudonimo: Paper princess di Erin Watt
Libro incentrato su un viaggio: La prima stella della notte di Marc Levy
Libro con due ambientazioni storiche differenti: La ragazza del dipinto di Ellen Umansky
Primo libro di una nuova serie: The paper magician di C. Holmberg
Ultimo libro di una serie: Il bacio delle tenebre di Deborah Harkness
Libro con più di 500 pagineUn sogno oltre il mare di Denise Cartier
Libro con meno di 200 pagine: Il pellegrinaggio di Laura Radiconcini
Un retellingLa rosa del califfo di Reneé Ahdieh
Libro ambientato in Italia: La spia del mare di Virginia de Winter
Classico della letteratura italianaMalombra di Fogazzaro
Autobiografia: Giorni senza fame di Delphine de Vigan
Graphic novelLa profezia dell'armadillo di Zerocalcare
- Libro che diventerà (o è diventato) un film: I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante


- Autore molto popolare mai letto: 
- Un thriller psicologico:

Ecco come stanno andando le mie sfide, lentamente le sto portando a conclusione ^^
Come vanno le vostre?

02 ottobre 2017

In & Out: settembre 2017

Buon pomeriggio lettori e passanti,
eccomi qui, con un paio di giorni di ritardo, a scrivere il post sui libri IN e OUT del mese di settembre.
LE MIE LETTURE DEL MESE:
Angeli ribelli di Libba Bray
La donna che leggeva troppo di Bahiyyih Nakhjavani
Lo straordinario mondo di Ava Lavender di Leslye Walton
La maledizione di casa Foskett di M.S.C. Kasasian
Winter di Marissa Meyer
I giorni dell'abbandono di Elena Ferrante
Il matrimonio delle sorelle Weber di Stephanie Cowell

IN:

Questo mese, le letture che ho scelto non mi hanno convinta davvero del tutto, infatti non so quale romanzo mettere tra gli in. "Il matrimonio delle sorelle Weber" è stata una lettura che mi è piaciuta ma ho riscontrato alcune "mancanze", "Winter", ultimo libro della serie di Marissa Meyer, è caruccio ma mi aspettavo molto di più, "I giorni dell'abbandono" è stato pesantissimo da leggere nonostante sia bello... Insomma, quello che mi è piaciuto un pelo di più è "Lo straordinario mondo di Ava Lavender" di Leslye Walton perché l'ho trovato un romanzo originale e fuori dagli schemi, quasi visionario.

OUT:

Come out del mese se la giocano "Angeli ribelli" di Libba Bray che ho trovato piuttosto ingenuo e infantile, oppure  "La donna che leggeva troppo" di Bahiyyih Nakhjavani di cui non mi è piaciuta la struttura confusionaria e ripetitiva del romanzo. Credo che, tra i due, il secondo mi sia piaciuto meno nonostante la storia narrata sia davvero interessantissima oltre che ratealmente avvenuta.

Uscite della settimana: dal 2 all'8 ottobre 2017

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti!
eccomi con il solito post dedicato a una selezione di uscite librarie :)
Questa settimana è piuttosto magra: ho scelto il nuovo attesissimo(??) romanzo di Dan Brown con protagonista il tuttologo Robert Langdon, alla modica cifra di 25 euro (stanno prendendo il vizio alla Mondadori), un romanzo che sembra davvero carinissimo edito da Garzanti e un libro ambientato a Teheran.

Titolo: Origin
Autore: Dan Brown
Pagine: 560
Prezzo: 25 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 3 ottobre 2017

Trama
Il protagonista di Origin è Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa, già reso famoso dai maggiori successi di Dan Brown (Il Codice Da Vinci, Angeli e Demoni, Il simbolo perduto, Inferno) e dai film che ne sono stati tratti.

Nelle prime pagine di Origin, Langdon arriva al Museo Guggenheim di Bilbao per assistere a una conferenza che, secondo l’invito, "cambierà per sempre la storia della scienza". Il relatore speciale della serata è il suo amico ed ex studente Edmond Kirsch, ora magnate dell’industria tecnologica. Le straordinarie invenzioni e le audaci profezie hanno fatto di Kirsch una figura assai controversa in tutto il mondo. Quella sera non farà eccezione, perché Kirsch afferma di essere sul punto di rivelare una scoperta scientifica in grado di sfidare le fondamentali domande dell'umanità: da dove veniamo? E dove stiamo andando?
Quando si alza il sipario, Langdon e le diverse centinaia di ospiti rimangono affascinati dall’originalissimo e spettacolare avvio dell'evento. Ma la presentazione, pur organizzata nei minimi dettagli, prende una piega imprevista e quindi piomba nel caos, proprio poco prima dell’atteso svelamento finale della scoperta di Kirsch. E ora Langdon stesso è in pericolo.
Affrontando nuove minacce, Langdon viene costretto a un disperato tentativo di fuggire da Bilbao. Con lui c’è Ambra Vidal, l'elegante responsabile del museo. I due scappano a Barcellona sulla pista del segreto che dovrebbe sciogliere il mistero della scoperta di Kirsch.
Destreggiandosi nei labirinti del tempo e della religione, Langdon e Vidal sono inseguiti da un nemico spaventoso e potente. Su un sentiero contrassegnato dai simboli dall'arte moderna e da altri segni enigmatici, scoprono gli indizi che li portano a faccia a faccia con la sconvolgente scoperta di Kirsch, e con una verità che nessuno avrebbe mai potuto immaginare.
Una sola altra cosa possiamo dire: in linea con il suo stile inconfondibile, l'autore intreccia codici, storia e scienza d’estrema avanguardia. E Origin è forse il romanzo più avvincente che Dan Brown abbia mai scritto.

Titolo: Il tuo anno perfetto inizia da qui
Autore: Charlotte Lucas
Pagine: 444
Prezzo: 17,60€
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 5 ottobre 2017

Trama
Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l’anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un’agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l’anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull’erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all’alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi l’agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell’ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell’agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell’agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l’ha riempita di impegni l’ha fatto per un atto d’amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita.


Titolo: Ultimi giorni a Teheran
Autore: Donia Bijan
Pagine: 384
Prezzo: 10 euro
Editore: Newton compton
Data di pubblicazione: 5 ottobre 2017

Trama
Quando Noor torna a Teheran dopo trent’anni, insieme a Lily, la figlia adolescente e ribelle, trova il suo Iran molto diverso da come lo ricordava. Solo il Café Leila – il ristorante che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni – sembra essere rimasto lo stesso. A gestirlo è ancora Zod, il padre di Noor, che ai clienti abituali offre non solo cibo, ma anche ristoro e risate, facendoli sentire a casa. Noor non immaginava che questo viaggio potesse essere per lei un ritorno al passato: invece, piano piano, si dovrà confrontare con le storie dei suoi antenati e affrontare la dolorosa vicenda di sua madre, uccisa quando Noor era adolescente. Donia Bijan riesce a tessere una trama che intreccia più generazioni, a tratti triste, a tratti divertente, con uno stile elegante capace di far assaporare ai lettori un’altra cultura, un’altra epoca, altre sfumature dell’animo umano…

Cosa ne pensate? Leggerete l'ultimo di Dan Brown? 

01 ottobre 2017

Serie tv time: The 100 (seasons 1 e 2)

Buona domenica lettori e passanti!
mi sono ripromessa di pubblicare più spesso questa rubrica dedicata alle serie tv, quindi eccomi qui!
Nel post di aggiornamento su ciò che ho visto durante l'estate, la presenza più forte è stata quella di The 100 e oggi voglio parlarvi delle mie impressioni sulle prime due serie. Come sempre cercherò di evitare spoiler o di segnalarvene la presenza.

Iniziai a vedere questa serie in inglese quattro o cinque anni fa, prima che arrivasse in Italia, poi, arrivata alla penultima puntata della prima stagione, senza un valido motivo (o almeno io non lo ricordo), ho interrotto la visione. Incuriosita dalle recensioni piuttosto positive di amici virtuali e reali, a giugno ho deciso di rivedere la prima stagione e di proseguire. Mai scelta fu più azzeccata perché la serie mi è piaciuta moltissimo e ancora non mi capacito di averla interrotta anni fa.

La narrazione è ambientata in un mondo post apocalittico: 97 anni prima dell'inizio della storia la Terra e la maggior parte dei suoi abitanti sono stati spazzati via dalle forti radiazioni conseguenza di una guerra mondiale. Solo pochi sopravvissuti, rifugiatisi su una enorme navicella spaziale in orbita intorno al pianeta, sono in attesa di poter tornare a vivere sulla Terra. Ma l'Arca (la navicella spaziale) sta iniziando a finire le scorte di ossigeno e le altre risorse necessarie per sopravvivere. Nell'attesa di trovare una soluzione, un gruppo di 100 ragazzi minorenni e rinchiusi in prigione, viene mandato sul pianeta per testarne la vivibilità. 
I 100 sono i protagonisti della prima stagione: spaventati ma liberi, comprendono che la Terra è vivibile e si divertono in attesa dell'arrivo degli altri abitanti dell'arca. Solo che tutto non va come deve andare e, sia nello spazio che sulla terra, le cose si complicano tra conflitti di potere, incontri inaspettati e tradimenti.
La seconda serie è più incentrata sui primi rapporti tra i protagonisti e i terresti che devono affrontare insieme una grave minaccia che si nasconde in una montagna sempre con gli onnipresenti tradimenti dietro l'angolo, morti e crudeltà. Questa seconda stagione è forse la più cruenta e ho dovuto distogliere lo sguardo in un paio di scene. 

Cosa mi è piaciuto?
- Le ambientazioni sono variegate e visivamente molto belle e infatti ci sono: l'Arca, la foresta, la navicella e poi Mount Weather e gli accampamenti dei terrestri. I luoghi sembrano tanti e sono ben curati nei minimi dettagli oltre che vissuti pienamente dai protagonisti.
- Pur essendoci numerosi punti di vista, ho trovato la storia coesa e ben sviluppata e non ci sono salti o vuoti perché il montaggio rende tutto armonioso.
- I colpi di scena sono davvero infiniti e continui (ne succede di ogni) tanto da tenere sempre alta l'attenzione e la tensione: nella prima serie tutto è incerto e poco definito nella nuova vita dei 100, mentre nella seconda ci sono una serie di misteri da svelare e difficili accordi diplomatici da prendere. Insomma, non c'è un attimo di respiro né per i ragazzi né per gli spettatori: io mi sono immedesimata spessissimo nelle diverse situazioni.
- I protagonisti sono numerosi(per questo non ve ne parlo in modo specifico) e hanno le loro personalità ben definite e che cambiano nel tempo, dimostrano di essere in grado di adattarsi o meno alle diverse difficoltà che spesso li segnano profondamente.
I miei preferiti, in queste due serie, sono sicuramente Clarke, Finn, Bellamy, l'insostituibile Raven e Lexa. Nelle altre due serie la situazione cambia parecchio e i miei "eletti" sono cambiati.
Diciamo che Bellamy ha qualcosa di piuttosto interessante e, dopo l'iniziale antipatia mi sono dovuta ricredere...XD

Cosa non mi è piaciuto?
- La cosa di cui ho più "sofferto" è stata la scarsa evoluzione delle relazioni tra i ragazzi, non è da me dirlo perché negli young adult mi lamento sempre dei triangoli, delle storie d'amore strappa lacrime e tormentatissime ecc. , in questo caso tutte queste cose mi sono mancate. Com'è possibile che tra 100 adolescenti misti non sbocci qualcosa? Sì, c'è qualche accenno qua e là, ma nulla che mi abbia pienamente soddisfatta. Vanno benissimo le difficoltà per la sopravvivenza e per la coesione, vanno super bene gli ostacoli e gli incontri che fanno i ragazzi, ma ci voleva più "amore". Una relazione e mezzo non mi è bastata XD
- La seconda cosa che mi ha lasciata interdetta è relativa ai romanzi: il telefilm e i libri da cui è tratto, a parte per qualche elemento, sono mooolto diversi. Nel momento di maggiore coinvolgimento e fandom mi sono informata sulla trama della trilogia della Kass e mi sono trovata a leggere un sunto davvero molto differente che mi ha spinto a non iniziare la serie cartacea. Credo di preferire la complicata storia della serie tv, strano ma vero.
- Altra cosa che non mi ha convinta è il grande cambiamento di Jaha nella seconda stagione, da leader a santone che predica la speranza. Certo, non c'è nulla di male ma è proprio il personaggio sbagliato a cui è stata data questa parte.
- Altro piccolo appunto è la presenza, nella seconda serie, di alcune scene sono davvero molto cruente che mi hanno davvero spiazzata.

Per oggi concludo qui, spero di mettere il post dedicato alla terza e quarta serie domenica prossima!
Voi avete visto questa serie? Cosa ne pensate?
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