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21 giugno 2011

Speciale Solstizio d'estate. Consigli di lettura.

Eccomi di nuovo, come giá anticipato nel precedente post, voglio proporvi delle letture a tema sulle streghe!
Enjoy!

Titolo: Le streghe di Smirne
Autore: Mara Meimaridi
Pagine:512
Prezzo: euro 10.50
Editore: Edizioni e/o

Trama
Le streghe di Smirne è un romanzo tutto al femminile. Storie d'amore e matrimoni, intrighi e gelosie popolano un microcosmo di donne sullo sfondo del mondo degli affari e della politica, dominio incontrastato degli uomini.
La narrazione prende avvio nel momento in cui Maria, una giovane donna d'oggi, riceve in eredità un piccolo baule pieno di libri e trattati di magia. Per Maria sarà la scoperta dell'identità segreta di Katina, protagonista del romanzo, morta vent'anni prima, prescelta come "grande strega" e destinata a designare colei che le succederà nell'arte della magia. Pragmatica e razionale, Maria, superando scetticismo e riserve, comunicherà con Katina, continuando la lunga tradizione delle streghe di Smirne nella Grecia degli anni Novanta. Il sostegno metafisico del libro è il credere nel ripetersi del ciclo della vita, in una continua alternanza di morte e rinascita.
Il romanzo ruota attorno alla storia di Katina, donna brutta ma intelligente, brillante e dotata di poteri soprannaturali e decisa a sbaragliare numerose rivali nel campo della magia. Perché nella Smirne di Mara Meimaridi, Katina e sua madre non sono le uniche streghe. In un mondo in cui il matrimonio è un punto d'arrivo, è la conquista della sicurezza economica e della rispettabilità sociale, tante sono le donne che si dedicano alla magia per raggiungere il loro scopo. Con la protezione di Mana Attardi, Katina realizzerà tutti i suoi desideri e riuscirà a salvare la sua particolare eredità non senza aver superato avversità e ostacoli. La scrittrice parla di magie e intrighi, di profezie e amori, di gelosie e iatture con ironia e leggerezza, affidando a una narrazione scorrevole e seducente la rievocazione di un mondo lontano ed esotico.


Titolo: Il Labirinto delle streghe
Autore:Jeanne Kalogridis
Pagine:324
Prezzo:€ 4.90
Editore:Newton Compton

Trama
Anno del Signore 1357. Anche in Francia l’Inquisizione ricerca e condanna spietatamente gli eretici incoraggiando la caccia alle streghe. Suor Marie Françoise, nata Sybille, sin da bambina ha dimostrato un grande talento per la magia – un dono chiaramente malvisto dalla Chiesa cattolica. Per questo, dopo essere stata iniziata al culto di Diana, ha abbandonato il suo villaggio e si è rifugiata sotto mentite spoglie in un convento francescano. I suoi persecutori non tardano però a rintracciarla, così Sybille è processata e sta per essere mandata al rogo. Sembra tutto già scritto, a meno che il pio monaco mandato a raccoglierne la confessione, Michel, turbato dal racconto della presunta strega, non riconosca quanto i loro due destini siano legati in modo oscuro e indissolubile. Con la precisione e l’arte di un’alchimista, Jeanne Kalogridis ha creato la storia di una donna che osò sfidare le fiamme dell’Inquisizione, di un amore osteggiato dalle stelle, tra fede ed eresia, misticismo e stregoneria, su uno sfondo storico meravigliosamente evocato: l’epidemia di peste, la Guerra dei Cent’Anni e la catastrofica sconfitta della Francia per mano degli Inglesi. Il risultato è un romanzo su un’epoca densa di misteri, che si legge tutto d’un fiato. 

QUI il link della mia recensione del libro "Il Viaggio della Strega Bambina", romanzo che mi ha davvero colpito, di seguito il secondo volume della stessa autrice. 

Titolo: Se Fossi una Strega
Autore: Clelia Rees
Pagine: 280
Prezzo:€ 13.00
Editore: Salani

Trama
Studentessa al primo anno di college, una sera Agnes ha una visione... La visione di Mary Newbury sola nella neve, quasi morta dal freddo: una ragazza vissuta nel 1600, un’esistenza segnata dal rifiuto delle convenzioni e delle norme, e dalla voglia di amare, essere indipendente, vivere in maniera autonoma in un’epoca in cui farlo equivaleva a essere considerata una strega.
Più di quattrocento anni separano le vite di Mary e di Agnes, ma esse sono legate in maniera inscindibile da qualcosa di più forte del sangue: entrambe hanno il potere. Non capita spesso di incontrare un personaggio come Mary. Noi adesso abbiamo la fortuna di incontrare anche la sua discendente.
L’atteso seguito del
Viaggio della strega bambina: la storia di Mary continua, attraverso le foreste del Massachusett e i fiumi del Québec, fra tribù di nativi americani a cui unisce indissolubilmente la sua vita, e arriva fino ai nostri giorni, a Boston.

 Per i piú piccoli, ma anche per i grandi, due libri, un classico e uno davvero carino recensito da Isy nelle nostra rubrica Crescere leggendo
QUI la recensione e le informazioni riguardo il libro "Streghetta mia".

Titolo:La Streghe
Autore:Roald Dahl
Pagine: 200
Prezzo: € 8.50
Editore: Salani

Trama
Un racconto inquietante che vi farà sapere chi sono le vere streghe. Non quelle delle fiabe, sempre scarmigliate e a cavallo di una scopa, ma quelle elegantissime, somiglianti a certe signore che probabilmente già conoscete. Come fare a individuarle? Bisogna stare attenti a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo e a chi ha i denti azzurrini, perché tutto ciò serve a nascondere gli artigli, i crani calvi, i piedi quadrati, la saliva blu mirtillo: tutti segni distintivi delle vere streghe. Sapendo questo potrete evitare di venir trasformati in topi.


alla prossima!!!

Speciale Solstizio d'Estate

Ciao a tutti i nostri lettori, oggi è il 21 giugno e poiché sia io che Isy abbiamo una particolare passione per le leggende e i riti pagani e celtici, volevamo cogliere l’occasione per fare un breve speciale completamente dedicato a questa giornata, infatti oggi è il solstizio d’estate.
Questo primo post servirà a spiegare la storie e le leggende dedicate a questa particolare festività, mentre nel secondo vi consiglieremo dei libri da leggere in questa notte.
Speriamo vi possa interessare!!



Astronomicamente il 21 giugno, giorno che da avvio all’estate, è la giornata in cui vi sono piú ore di luce e il sole raggiunge la massima distanza dall’equatore e si oppone al 21 dicembre, il solstizio d’inverno, è quello che ha la notte piú lunga.

Sin dall’antichità questo avvenimento non è sfuggito agli occhi attenti  degli astronomi e sacerdoti e proprio le religioni considerate pagane dopo l’avvento del cristianesimo,  diedero avvio ad una festa, ripetuta per secoli, che aveva un’importanza fondamentale.
Letteralmente solstizio deriva dal latino Solis Statio e significa arresto del sole, e quindi proprio per festeggiare il sole, ovunque  venivano organizzate celebrazioni e rituali magici, infatti convergono i riti indoeuropei e celtici esaltanti i poteri della luce e del fuoco, delle acque e della terra feconda di erbe, di messi e di fiori.
Dopo l’avvento del cristianesimo si è cercato di sradicare questa tradizione ma alla fine la festa é rimasta perché si comprese l’importanza che aveva soprattutto per gli abitanti delle zone rurali,  ma per aderire alla nuova dottrina che condannava tutte le eresie pagane, fu trasformata nella celebrazione della nascita di San Giovanni Battista.
Particolare è l’usanza di bruciare tutte le erbe vecchie per raccoglierne di nuove chiamate appunto erbe di San Giovanni.

Nella notte della vigilia di San Giovanni, la notte più breve dell'anno, in tutte le campagne del Nord Europa l'attesa del sorgere del sole era propiziata dai falò accesi sulle colline e sui monti, poiché da sempre, con il fuoco, si mettono in fuga le tenebre con le tenebre e con esse gli spiriti maligni, le streghe e i demoni vaganti nel cielo. Attorno ai fuochi si danzava e si cantava, e nella notte magica avvenivano prodigi : le acque trovavano voci e parole cristalline, le fiamme disegnavano nell'aria scura promesse d'amore e di fortuna, il Male si dissolveva sconfitto dalla stessa forza di cui subiva alla fine la condanna la feroce Erodiade, la regina maledetta che ebbe in dono il capo mozzo del Battista. Nella veglia, tra la notte e l'alba, i fiori bagnati di rugiada brillavano come segnali ; allo spuntar del sole si sceglievano e raccoglievano in mazzi per essere benedetti in chiesa dal sacerdote. Bagnarsi nella rugiada o lavarsene almeno gli occhi al ritorno della luce era per i fedeli cristiani un gesto di purificazione prima di partecipare ai riti in chiesa.
La rugiada ricordava il battesimo impartito dal Battista nel Giordano, le erbe dei prati e dei boschi riproponevano l'austera penitenza di Giovanni nel deserto prima della sua missione di precursore del Messia.

Le pratiche piú diffuse in questa festività considerata davvero magica erano davvero varie:

·  Si accendono i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E' bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
·  Sotto il guanciale vengono messe le "erbe di San Giovanni", legate in mazzetto in numero di nove compreso l'iperico, per avere dei sogni premonitori.
·  Il giorno di San Giovanni se si compera l'aglio si avrà un anno prospero.
·  A mezzanotte si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa per aumentare i propri guadagni.
·  Si mangiano le cosiddette " lumache di San Giovanni " con tutte le corna che assumono il significato di discordie e preoccupazioni. Mangiarle significa distruggerle le avversità.
·  Si raccolgono le noci ancora immature per preparare il "nocino" un liquore corposo da bere gradualmente in futuro per riacquistare le forze nei momenti del bisogno.
·  portare l'iperico all'occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe.
Questa parte è stata presa dal sito : http://www.bethelux.it/sangiovanni.htm



Ovviamente parlando del male purificato, non si puó non fare riferimento alle streghe che sono le protagoniste di due leggende popolari, una dice che durante la notte queste donne uscivano per effettuare uno dei loro Sabbah minori, infatti spesso il 21 giugno è indicato anche come la notte delle streghe, balli scatenati alla luce dei faló, riti magici e propiziatori, dovevano essere il fulcro di questa festa. 


La seconda leggenda invece racconta che in questa notte tutte le streghe e gli spiriti maligni si danno appuntamento ai crocicchi delle strade, lungo i sentieri bui e nei luoghi deserti fino all’alba. Per questo, durante la Notte di San Giovanni, bisogna andare in giro con un mazzetto di erbe odorose raccolte prima che sorga il sole poiché hanno un potere magico che scaccia i demoni e gli spiritelli maligni. In alcune regioni i mazzi di erbe di San Giovanni devono avere almeno 100 varietà diverse di piante, in altre bastano solo le nove erbe magiche consacrate a questo santo. E’ indispensabile l’Iperico, chiamato anche “Erba di San Giovanni” o “Scacciadiavoli”, un’erba ritenuta efficace contro ogni sorta di stregoneria. Servono poi erica, lavanda, ginestra, felce, verbena (simbolo di pace e di prosperità), ribes, artemisia (detta anche assenzio volgare consacrata a Diana-Artemide) e cardo. Raccolte in mazzetti queste erbe si collocano all’ingresso delle case e servono a proteggerle e se messe sotto il cuscino la notte di San Giovanni si avvererà quello che sognerete.

dopo queste informazioni, vi lascio con una bellissima canzone celtica e vi do appuntamento ad oggi pomeriggio con i consigli sulle letture!




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