Visualizzazione post con etichetta Natasha Pulley. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natasha Pulley. Mostra tutti i post

14 giugno 2018

RECENSIONE: L'orologiaio di Filigree street di Natasha Pulley

Buongiorno e buon giovedì lettori e passanti!
Oggi vi propondo la recensione di uno dei libri che più ho amato nel 2017 (sì, shame on me, sono indietrissimo con la pubblicazione delle recensioni). Buona lettura!

Titolo: L'orologiaio di Filigree Street
Autore: Natasha Pulley
Pagine: 378
Prezzo:19 euro
Editore: Bompiani

Trama


Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d'oro. E' proprio l'orologio, strillando, a salvarlo dall'esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l'artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L'incontro con Mori - e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull'etere luminifero - cambierà la vita di Thaniel.

Attirata dalla bellissima cover ho deciso di buttarmi sulla lettura di questo romanzo dalla trama che sembra così semplice ma che in realtà non lo è.

Nathaniel è un noioso impiegato presso il governo britannico della Londra vittoriana con il compito di scrivere e leggere messaggi morse. La sua uggiosa vita prosegue sempre uguale, giorno per giorno, finché non ritrova uno splendido orologio da tasca nella sua piccola casa. L’orologio non funziona ma, Nathaniel, inizia a portarlo sempre con lui e a investigare sulla sua misteriosa origine. Queste ricerche lo conducono da un orologiaio giapponese con un passato oscuro e delle capacità altrettanto particolari. Questo incontro presso Filigree street cambia drasticamente la vita e le prospettive del protagonista…

Questo romanzo mi ha davvero stupita perché, dietro una storia quasi banale, si nasconde un piccolo gioiellino complesso e ben costruito. La narrazione si divide in due parti: la prima durante la quale Nathaniel è un uomo anonimo e silenzioso che nasconde a se stesso e agli altri il suo talento e le sue capacità, la seconda nella quale appare l’elemento sovrannaturale e, a tratti, steampunk che vede il protagonista al centro. Tutto questo emerge lentamente e, come Nathaniel, anche il lettore viene immerso in una vita banale e priva di qualsiasi emozione, un’esistenza fatta di apatia e di giornate una identica all’altra, fino alla misteriosa apparizione di questo orologio: la situazione politica e i sospetti paranoici del protagonista aumentano pian piano fino a svelare una storia nascosta.
Personaggio centrale, ma mai completamente afferrabile, è l’orologiaio giapponese Mr. Mori: uomo senza età, dal passato difficile, che è un genio della meccanica e della precisione. Fino all’ultima pagina non si riesce mai a cogliere completamente il “non detto” di questo personaggio il quale si nasconde dietro i suoi orologi, nelle sue strane macchine quasi vive e che possiede un dono davvero particolare.
Cosa dire di questo libro senza spoilerare troppo? Ho trovato molto bella l’ambientazione e le descrizioni accurate ed evocative, i personaggi sono “normali”, ma non troppo, e indossano tutti una maschera, la storia è davvero particolare e accattivante e il finale mi ha davvero lasciata spiazzata. A parte la lentezza, che credo sia una scelta precisa della scrittrice, il libro mi è piaciuto moltissimo, l’ho gustato con interesse e mi ha tenuto con il fiato sospeso fino alla conclusione. Ho anche apprezzato molto la coesistenza di più generi che si mescolano in modo molto “naturale”, tanto che non so se definirlo esattamente un romanzo storico con un tocco di fantasy o altro.
Il mio giudizio è positivissimo tanto che ho deciso di assegnare 5 stelline tonde tonde al romanzo che consiglio ai lettori esigenti alla ricerca di una chicca particolare e diversa dal solito.

Lya

30 aprile 2018

Uscite della settimana: dal 30 aprile al 6 maggio 2018

Buongiorno lettori e passanti!
per la puntata di oggi di "Uscire della settimana" le proposte saranno solamente due ma molto interessanti a mio parere! Il secondo titolo che vi segnalo è di un'autrice che mi è davvero piaciuta lo scorso anno con "L'orologiaio di Filegree Street"!
Titolo: Il quaderno dei nomi perduti
Autore: Sofia Lundberg
Pagine: 380
Prezzo: 17 euro
Editore: DeA Planeta
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018

Trama
Un piccolo quaderno rilegato in pelle rossa, nel quale annotare i nomi di tutte le persone che più contano per lei. Per Doris non esiste oggetto più prezioso. Suo padre glielo regalò quando era bambina e da allora non passa giorno senza che si ritrovi a sfogliarlo, per aggiungere una voce, un indirizzo; per visitare la mappa dei ricordi o per tracciare, con la grafia resa incerta dagli anni e dalla stanchezza, una X accanto a coloro che non ci sono più. Parenti, amici, amanti: ognuno occupa un posto cruciale nel romanzo della sua vita, ognuno ha una storia, e tocca a Doris, adesso, raccoglierle tutte. Perché un domani, tra le pagine del quaderno rosso, l’amata nipote Jenny possa ritrovare tutto il senso di un’esistenza senza sconti e senza rimpianti, tumultuosamente vissuta tra Stoccolma, Parigi e New York.


Titolo: Le torri di vetro
Autore: Natasha Pulley
Pagine: 350
Prezzo: 19 euro
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 30 aprile 2018

Trama
Recuperare la memoria era come rivoltare un sasso per arrivare alle sottili radici di un'erba e scoprire invece le rovine di un'intera città.

Cornovaglia, 1859. Merrick Tremayne, trent'anni, menomato da un incidente capitatogli durante uno dei suoi viaggi da contrabbandiere di oppio per la Compagnia delle Indie Orientali, sta per abbandonare la decrepita dimora di famiglia. L'amico Sir Clements Markham, gioviale esploratore e geografo (veramente esistito, responsabile della spedizione di Scott al Polo Sud), lo incoraggia a intraprendere una nuova missione in Perù, per trafugare fino in Inghilterra i preziosissimi germogli di cinchona, dalla corteccia ricca di chinino, ricercatissimo come antimalarico. Merrick, sfidando il dolore e la fatica, attraversa l'oceano e si arrampica sugli altopiani peruviani scegliendo come guida Raphael, un uomo equivoco e affascinante che si è appena risvegliato da decenni di sonno; insieme partono alla volta di New Bethlehem, il villaggio dove ancora esistono tracce del passaggio di suo padre e di suo nonno. Tra foreste impenetrabili e lande desolate, anatre che esplodono in volo, tempeste di neve, sabbie mobili, lampade alimentate da polline luminescente, Merrick si ritrova infine tra le torri di ossidiana del villaggio. Una riga di sale tracciata per terra separa il luogo dalla foresta: chi la varca finisce ucciso da un'entità misteriosa...


Cosa ne pensate? Bellissima la cover del romanzo della Pulley, esattamente come il suo primo romanzo arrivato in Italia!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...