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16 giugno 2016

RECENSIONE: Il sangue di Marklant di Miki Monticelli


Buona serata e buona lettura!

Titolo: Il sangue di Marklant
Autore: Miki Monticelli
Pagine: 588
Prezzo: € 19,50 cartaceo
Editore: Piemme, collana Freeway
Data di pubblicazione: 10 novembre 2015 


Trama

Marca è sotto assedio da ormai quasi seicento anni: attorno alle alte mura che difendono le case si assiepa l’esercito delle Darkalant, da sempre nemico, e poco più in là, oltre le montagne, rimangono in agguato gli Occlumsaac, i non-vivi, che aspettano soltanto di poter entrare in città e possono contare sulla sfibrante e quieta pazienza della morte. Drith ha sempre vissuto schiacciata dal peso della guerra: è la figlia di uno degli uomini più importanti del regno e ha sempre saputo di essere una guerriera, pronta a difendere il suo popolo dall’attacco esterno. Ha un dono, o meglio una terribile condanna: riesce a vedere e parlare con i morti. E questo è il marchio che la identifica come prescelta della profezia dei Pugno, destinata a liberare la città di Marca, pagando un caro prezzo.




Avendo apprezzato fortemente l'autrice, Miki Monticelli, nella sua precedente trilogia fantasy dedicato a un pubblico di ragazzi, ho seguito con molto interesse tutte le informazioni relative a questo suo nuovo romanzo: il sangue di Marklant.

La protagonista indiscussa del romanzo è Marca, una città che segna il confine tra la landa e delle montagne, la quale è sotto assedio da quasi 600 anni. Nata all'interno delle mura dalla famiglia Pugno, poco apprezzata e maledetta, creduta addirittura estinta, Drith cresce come una normale ragazza della città, così in vista ma così nascosta agli occhi di tutti. Lei ha ereditato la maledizione di famiglia: può parlare con i morti e la luce del sole diretto le crea forti dolori e potrebbe essere mortale. Vissuto in una terra ombrosa Drith entra giovanissimo a far parte dell'esercito di Marca e presto si distingue in battaglia; ma tra una battaglia all'altra, grazie anche agli insegnamenti e alle conoscenze di alcuni suoi antenati, la ragazza ha una missione ben determinata: far terminare l'assedio e unire gli uomini contro gli Occlumsaac, oscure creature che tramano tra le ombre delle montagne.

Inizio subito dicendo che il romanzo non è stato all'altezza delle mie aspettative. Ho grandemente apprezzato la trilogia della scacchiera nera che mi ha appassionato moltissimo sia appena pubblicata, sia alcuni anni dopo. Mi aspettavo che questo ritorno dell'autrice a un fantasy dedicato a un pubblico di ragazzi e non di bambini sarebbe stato altrettanto appassionante e complesso. Il sangue di Mark Lant è un romanzo monumentale, composto da quasi 600 pagine ma che, a mio parere, sarebbe stato meglio in 300. Dopo aver terminato la lettura ho potuto suddividere il libro in tre parti: la prima che racconta l'infanzia e la prima formazione di Drith, la seconda composta da numerose battaglie e dalla graduale scoperta del piano degli Occlumsaac e la terza con il finale. Se durante la lettura della prima parte era particolarmente interessata allo svolgimento e alla comprensione della storia, dei personaggi e degli ambienti a metà della seconda parte, ogni tappa chiedermi dove tutto andasse a parare perché fondamentalmente a parte una serie di battaglie e qualche nuova informazione lasciata trapelare qua e là, non accade nulla di rilevante. Oltre a questo, la protagonista non mi ha colpito particolarmente perché l'ho trovata bidimensionale; lei è dedita interamente alla sua missione, quella dei suoi antenati Pugno, e sa di essere l'ultima in grado di terminare l'assedio e portare la pace a Marca, preparandola però per un'altra grande battaglia. Oltre a questo non c'è nient'altro per lei: la famiglia, i suoi sentimenti e i personaggi secondari non sono importanti quanto ciò che deve portare a termine. Questo, dal mio punto di vista, fa in modo che Drith risulti poco umana e comprensibile e quindi impedisce al lettore di appassionarsi alla storia ed entrare all'interno dell'assedio. Credo che il troppo spazio lasciato alle battaglie, alle tecniche militari e ai diversi corpi speciali impegnati nella guerra rende romanzo lento e a tratti ripetitivo. Oltre a ciò, la protagonista così intellettualmente poco ” giovane” e un intreccio che ho trovato non molto avvincente e pieno di avvenimenti, hanno reso la lettura abbastanza difficoltosa e lenta. Assegno quindi due stelline al mezzo romanzo che avrei apprezzato sicuramente di più se fosse stato più breve e più intenso.


Lya
 

06 novembre 2015

ANTEPRIMA: Il sangue di Marklant di Miki Monticelli

Bene, bene, bene lettori! Oggi, come primo post della giornata vorrei presentarvi il nuovo libro di Miki Monticelli, che ho apprezzato moltissimo con la trilogia della "Scacchiera nera" che ho trovato davvero particolare QUI, QUI e QUI potete trovare le ie recensioni.
Quest'oggi voglio mostrarvi in anteprima un altro fantasy di prossima pubblicazione che ha destato il mio interesse! Sinceramente parlando avevo sperato in una nuova bellissima cover di Paolo Barbieri, e sono rimasta un po' delusa... quella scelta non mi convince molto perché la trovo piuttosto anonima. Per il contenuto ho grandi aspettattive! 


Titolo:Il sangue di Marklant

Autore: Miki Monticelli

Pagine: 588

Prezzo: € 19,50 cartaceo

Editore: Piemme, collana Freeway

Data di pubblicazione: 10 novembre 2015



Marca è sotto assedio da ormai quasi seicento anni: attorno alle alte mura che difendono le case si assiepa l’esercito delle Darkalant, da sempre nemico, e poco più in là, oltre le montagne, rimangono in agguato gli Occlumsaac, i non-vivi, che aspettano soltanto di poter entrare in città e possono contare sulla sfibrante e quieta pazienza della morte. Drith ha sempre vissuto schiacciata dal peso della guerra: è la figlia di uno degli uomini più importanti del regno e ha sempre saputo di essere una guerriera, pronta a difendere il suo popolo dall’attacco esterno. Ha un dono, o meglio una terribile condanna: riesce a vedere e parlare con i morti. E questo è il marchio che la identifica come prescelta della profezia dei Pugno, destinata a liberare la città di Marca, pagando un caro prezzo.



Non si sa ancora se è un autoconclusivo o il primo di una nuova serie... starò con le orecchie aperte!^^

10 novembre 2012

RECENSIONE: Il maestro degli inganni di Miki Monticelli

Buon pomeriggio a tutti!

Sono davvero contentissima di potervi parlare di questo libro, ultimo di una trilogia scritta da una bravissima autrice italiana: Miki Monticelli! Sto parlando della trilogia della scacchiera nera di cui vi ho parlato in diversi post. Qui potete trovare la recensione del primo volume(la scacchiera nera) e del secondo(L'ombra del guerriero).
Prima di iniziare la lettura dell'entusiastica recensione del terzo volume, voglio consigliarvi l'intera trilogia che ho trovato ottima!



Titolo: Il maestro degli inganni
Autore: Miki Monticelli
Pagine: 568
Prezzo: 19,00€
 Editore: Piemme Freeway
Genere: fantasy
Serie: La scacchiera nera 3#(end) 
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2012
Trama
 Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l'Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa... Ryan, il Guerriero del Fuoco, Morten, l'Arciere d'Acqua e Milla, il Ladro Nero, si sono trovati loro malgrado a interpretare ruoli che non gli appartenevano nello spietato mondo della Scacchiera Nera. Ora, due nuove pedine comparse da poco potrebbero dimostrarsi decisive per stabilire le sorti della secolare Guerra contro l'Ingannatore. Ma la sua ultima mossa sembra aver capovolto ogni cosa, portando tra le file dei suoi Luogotenenti un nuovo, insospettabile alleato: Guerriero del Fuoco. Ryan tradirà i suoi amici o intende battere il Maestro degli Inganni al suo stesso gioco?
 
Mia recensione
Sorpresa, sorpresa, sorpresa, dopo due libri, chi sarà mai questo maestro degli inganni? Centra qualcosa la ragazza immortalata sulla splendida copertina? Sarà sempre e comunque l'ingannatore, perfetto nemico della Scacchiera e di alcuni Spiriti erranti? In questo terzo libro c'è sicuramente una svolta inaspettata della situazione che mi ha entusiasmata parecchio! (immagino che lo abbiate capito! XD)

***************Inizio spoiler per chi non ha letto i primi 2 libri*****************
Ryan, dopo aver affrontato e distrutto Arve, la pedina che controlla il tempo, si ritrova solo e alla deriva tra le isole dei Baluardi senza sapere dove andare e cosa fare perché per la prima volta da secoli il Guerriero del fuoco ha cambiato alleati...lui è ormai dell'ingannatore e le cicatrici sul suo braccio glielo ricordano continuamente.
Inizia quindi la sua personale odissea dilaniato da una parte a causa della mancanza di Milla e Mort, che occasionalmente riesce a vedere e ascoltare attraverso i suoi poteri del fuoco, dall'altra perché sa che ciò che sta facendo è l'unico modo per fare in modo che la guerra imminente sia realmente l'ultima.
 *************fine spoiler*************

L'ingannatore va fermato una volta per tutte  e stanno per essere fatte le ultime e disperate mosse sulla particolare scacchiera nera.

Bene ragazzi, un'altra trilogia è al capolinea e se da una parte sono contenta di aver finito di leggere una storia che mi ha tanto appassionato, dall'altra parte sono triste perché devo dire addio ai tre protagonisti: Ryan, Milla e Mort. Mi consolo sapendo che Miki Monticelli ha in serbo altre sorprese per noi lettori!(lo ha detto in un'intervista sulla pagina facebook della casa editrice).
Passiamo però al libro. Se prima il protagonista mi faceva sbellicare grazie ai suoi commentini sempre pronti a colpire, devo dire di aver amato alla follia il nuovo Ryan che è un misto tra il ragazzino petulante e ironico che conosciamo e un uomo vissuto pieno di rimpianti, nostalgia e infelicità. Come adoro i personaggi tormentati!!
In questo libro c'è poco spazio per i vecchi personaggi della scacchiera, il Guerriero Rosso con le sue battute irriverenti fatte nei momenti meno opportuni, e le mosse dell'Ingannatore sono i protagonisti incontrastati di tutto il volume. Sono dispiaciuta della presenza-assenza di Milla e Mort che rimangono ai margini e mi mancano i continui battibecchi tra il Ladro e il Guerriero, ma la versione depressa e matura di Ryan che tenta il tutto per tutto per risolvere definitivamente la situazione, mi ha affascinato davvero moltissimo. Ci sono davvero tante rivelazioni per il giovane protagonista, e la maggior parte non sono decisamente positive per il suo umore che cola sempre più a picco.
La trama è densa di avvenimenti e vanno a formare un vero puzzle. Finalmente si viene a conoscenza dei piani del nemico secolare e finalmente, grazie all'inaspettata situazione di Ryan, le pedine e gli spiriti erranti agiscono in modo diverso dal secolare corso dalla guerra. L'astuzia è l'arma vincente e l'autrice ha saputo sfruttare perfettamente questo artificio per creare pathos e tensione che da Ryan si riversa sui lettori che dopo anni di attesa, sono ansiosi di sapere e scoprire tutto!

Avrete sicuramente capito che ho apprezzato sia i personaggi, sia la trama, sia il finale(cosa inaspettata perché di solito è la cosa che mi piace di meno) e quindi assegno al libro 5 stelline e vi consiglio caldamente la lettura di questa trilogia, sia per i lettori abituali del fantasy, sia per chi si vuole avvicinare al genere.

Lya
 


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