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19 novembre 2018

Uscite della settimana: dal 19 al 25 novembre 2018

Buonasera lettori e passanti!
siete alla ricerca di nuovi spunti per spendere un po' di soldini in questo black Friday? Ebbene ecco alcune novità della settimana!
Titolo: Fuoco e sangue
Autore: George R.R. Martin
Pagine: 720
Prezzo: 27 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
L’emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall’autore de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, che ha ispirato la serie HBO “Game of Thrones”.

Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen – l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria – si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell’iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia.
In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna di un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico Il Trono di Spade sono svelati in tutta l’ampiezza di un portentoso affresco: com’è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale.

Titolo: Il vizio della speranza
Autore: Edoardo De Angelis
Pagine: 160
Prezzo: 18 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
Fra il lago rosso di rifiuti tossici e i morti ammazzati per strada, c’è una balena che si arena e dalla sua pancia che esplode putrefatta esce un cagnolino. Sulla spiaggia, a osservare questa scena, c’è un bambino che vuole essere cantante, ballerino, cintura nera di karate. Per nonna Mena quella creatura è speciale. Assieme si fanno largo nel mondo, anche se ogni tanto serve un po’ di prepotenza.
È lei che lo aiuta a diventare uno dei migliori registi italiani della sua generazione. Il suo film Indivisibili ha vinto sei David di Donatello, altrettanti Nastri d’argento, otto Ciak d’oro e un Globo. Ora, in questa terra tra il fiume Volturno e la strada Domitiana, il bambino che intanto è cresciuto ha girato il nuovo film, Il vizio della speranza, la storia di Maria che prende ispirazione dalle vicende reali di molte ragazze che vivono ogni giorno un purgatorio senza fine.
Nella sua sconfinata bellezza violentata, la strada statale Domitiana è la milza d’Italia. Una terra di costruttori visionari, rifugio di peccatori di ogni colore, senza legge, senza regole, senza morale, culla di donne e uomini coraggiosi che muoiono per strapparne un pezzo alla barbarie; un quadrilatero di palazzine tutte uguali e prematuramente diroccate, attraversate da strade in cui il cemento fa da padrone e trasformate in una discarica diffusa.
Nascere a Castel Volturno, su questo pezzo di litorale campano a metà strada tra Gaeta e Napoli, è diverso che nascere in qualsiasi altro luogo d’Italia. Un territorio che conta venticinquemila abitanti regolari, più venticinquemila clandestini, tra aborti, superstizione cattolica, crimine organizzato bianco e nero, riti voodoo. Questo succede nelle decine di case sulla litoranea da Mondragone a Lago Patria.

Titolo:C'era una volta il silenzio
Autore: Davide Boosta Dileo
Pagine:150
Prezzo: 15 euro
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018

Trama
Queste favole nascono come pegno d'amore, e si sente. Sono favole per adulti che non hanno mai smesso di sentirsi bambini, di chiedersi il perché delle cose, di avere amici immaginari, di sognare amori che durano per sempre e mondi governati dalle leggi della fantasia. Come sono nati il giorno e la notte? Come fanno ad amarsi due innamorati che vivono su pianeti lontani? Che fareste voi nei panni del Silenzio, costretto a custodire i segreti di miliardi di persone? Se l'amore fosse una strada che nessuno sa dove porta, vi mettereste in marcia per percorrerla? Sono alcune delle domande - piccole ed enormi, filosofiche e quotidiane - a cui Davide Dileo in arte Boosta, che da anni traduce le sue visioni in musica e parole, cerca una risposta nel mondo sconfinato della propria immaginazione. Il risultato è questo piccolo concentrato di poesia fatto di storie e immagini: sono canzoni senza note, favole.

Cosa ne pensate? Io mi sono innamorata della cover del terzo!

07 luglio 2016

RECENSIONE: Il dominio della regina - L'ombra della profezia di George R.R. Martin

Buongiorno e buona lettura! Spero possa interessarvi! ^^

Titolo: Il trono di spade 4. Il dominio della regina e L'ombra della profezia
Autore:George R.R. Martin
Pagine: 852
Prezzo: 16 euro
Editore: Mondadori
Serie: A Song of Ice and Fire 4#
Data di pubblicazione: 8 aprile 2014
Trama
 In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. La Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata "pace del re" forze inattese sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di Spade ad affrontare un'inedita prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.


Siamo ormai al quarto appuntamento con le mie recensioni relative alla serie delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R.R. Martin. Questo è infatti il quarto luglio che mi dedico alla lettura di uno dei suoi libri e alla scrittura della recensione, e devo dire che diventa sempre più difficile parlarvi di questi libri. Per chi non ha letto il terzo volume, per evitare spoiler, scrivo qui che anche questo quarto libro è fantastico: scrittura, storia e punti di vista. Mi è piaciuto davvero molto! Per tutti gli altri lettori, potete continuare a leggere perché eviterò gli spoiler (è già difficile schivare i proiettili/mega spoiler per me in primis con la serie tv e i social!).

Prosegue la narrazione degli avvenimenti ambientati a Westeros e in questo libro quasi tutti i punti di vista protagonisti sono al femminile, per mia gioia e diletto! Il libro è ambientato solo in alcune zone di Westeros e il quinto libro racconterà cosa accade in parallelo agli altri personaggi che non “parlano” in questo quarto volume.

Nelle recensioni precedenti mi sono sempre “lamentata” che i personaggi femminili sono troppo marginali o troppo stereotipati nei libri dell’autore, questo quarto libro è praticamente la risposta a questa mia lamentela: quasi tutti i punti di vista sono al femminile.
Parto dal presupposto che in questo romanzo non succede tantissimo, passatemi il termine “tantissimo” anche se sono quasi 800 pagine, perché, per quanto mi riguarda, i personaggi traino della storia qui non sono presenti, oppure non si sa nulla di loro (che frustrazione! Tyrion dove seii??). Come al solito sono rimasta davvero sorpresa sia delle scelte di Martin, che si concentra su questi punti di vista “secondari” e su zone lontane dalla vera azione, sia sullo stile e la fluidità della scrittura e della narrazione. Lo dico già ora e lo ripeterò alla fine, questo romanzo si è meritato le 5 stelline piene perché la curiosità morbosa di sapere qualcosa in più, spinge il lettore a bere ogni singola parola e le quasi 800 pagine non pesano particolarmente. A parte questo, vi racconto cosa ne penso dei diversi punti di vista concentrandomi sulle diverse zone dove sono dislocati i personaggi.
Parto con ciò che non mi ha coinvolto: le Isole di Ferro e la loro lotta al Trono del Mare. Questa parte non mi per nulla entusiasmato anche se ha presentato molto nuovi personaggi che potrebbero essere piuttosto intriganti, della serie “Viva la follia!”.
Un ni è la parte dedicata a Dorne con la principessa Myrcella e la principessa Arianne: ho trovato alcuni momenti un po’ piatti e ripetitivi ma gli ultimi capitoli dedicati a questa zona sono stati piuttosto interessanti.
Altro ni è la parte iniziale della Barriera dove Jon Snow, che in realtà è presente solo un paio di volte, si dimostra molto diverso dal ragazzo che era all’inizio, mentre Sam, in viaggio per Westeros, è un personaggio interessante e volubile e attendo di scoprire come si evolverà il tutto.
Con Approdo del Re iniziamo già a ragionare: Cersei e Jamie sono dei personaggi carismatici e intriganti. La regina è vicina la baratro e non se ne rende conto e continua a governare con molta (troppa) libertà mentre Jamie è più con i piedi per terra e cerca, non nel modo che avrei voluto io, di arginare la situazione che sta precipitando.
In giro per Westeros c’è anche Brienne, personaggio che non ho ancora ben inquadrato: nel volume precedente mi ha molto colpita, qui anche ma non nello steso modo. Viene raccontata una parte del suo passato e delle sue sofferenze ma quello che fa nei suoi capitoli sembra quasi privo di senso perché girovaga nella vaga speranza di ritrovarsi davanti qualche Stark sopravvissuto. Non ha un vero piano, delle vere tracce e la sua ricerca sembra essere davvero ingenua.
Sansa, che è con Ditocorto nella casa della zia, si è decisamente riabilitata ai mei occhi; prima non mi piaceva molta ma da quando è coinvolta in trame molto più grandi di lei, è decisamente interessante pur non essendo lei a muovere i fili della vicenda.
Arya ha sempre una parte molto avvincente, è dall’inizio uno dei personaggi che preferisco insieme a Tyrion: in questo libro non compie azioni mirabolanti ma mi è piaciuta comunque perché approda a Dorne e indossa una nuova maschera.
Fondamentalmente sono questi i punti di vista di questo libro e, nonostante ci siano dei punti che ho trovato più barbosi, ho deciso di assegnare 5 stelline meritatissime per questo genio della scrittura fantasy! Sono davvero molto contenta di aver iniziato la serie e non vedo l’ora di proseguirla, nella speranza che il sesto libro esca celermente!


Lya



10 dicembre 2015

RECENSIONE mini: La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose A cura di George R.R. Martin e Gardner Dozois



Buona serata e buona lettura! Spero vi possa interessare le mia opinione ^^

Titolo: La Principessa e la Regina e altre storie di donne pericolose
A cura di George R.R. Martin e Gardner Dozois
Pagine: 400
Prezzo: 20 euro
Editore: Mondadori


Trama
“Descrivere gli eventi turbolenti e sanguinari di questo
periodo come Danza dei draghi è grottescamente inappropriato. L’espressione deve essere il frutto della
fantasia di qualche cantastorie. La morte dei draghi sarebbe
stato decisamente più esatto.” Con queste parole si apre
il nuovo il grandioso capitolo della saga di George R.R.
Martin, che sta incantando milioni di lettori in tutto il mondo. La vicenda si svolge circa due secoli prima della storia narrata nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco e racconta la terribile guerra civile che dilaniò la famiglia Targaryen alla morte del re Viserys I. Un confl itto che vide contrapporsi fratello e sorella, draghi contro draghi. I Sette Regni divennero il teatro di una battaglia tetra e cruenta tra
le maestose creature e furono bagnati dal sangue che cadde
dal cielo. Una lettura imperdibile per gli appassionati di Martin. L’antologia, curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois (il più importante editor americano di
fantasy e fantascienza), non si limita al lungo testo di Martin,
delle dimensioni di un romanzo breve (circa 200 pagine):
contiene anche racconti thriller e fantastici di alcuni autori di culto, fra cui Joe R. Lansdale e Joe Abercrombie.
 
 
La lettura di questo libro è stato un fatto piuttosto "straordinario" per quanto mi riguarda perché, in tutti questi anni, ho messo mano davvero raramente a raccolte di racconti e non ne ho mai recensite prima. Questo perché prima di tutto amo i romanzi unici e non mi rilassano particolarmente le letture così variegate a causa di continui cambi di personaggi e di ambientazione, poi perché trovo davvero complesso parlarvi di più storie e più autori insieme all’interno di una recensione. Ci proverò comunque.
 In questo caso ho letto "La principessa e la regina" per pura curiosità, per potermi approcciare a molti autori fantsy che conosco solo di nome ma di cui non ho mai letto nulla e anche per leggere un racconto con protagoniste femminili di Martin(nelle recensioni dedicate alla serie ho sempre ribadito il ruolo secondario delle donne e quindi ero davvero curiosa di leggere il racconto che ha dato il titolo all’intera raccolta).
A parte le mie motivazioni di lettura, ho parzialmente apprezzato il libro; dico lo parzialmente perché ho travato davvero noioso e immotivatamente prolisso proprio il racconto di Martin. Questo autore, che sto vivamente apprezzando per le "Cronache del ghiaccio e del fuoco", non mi ha per nulla coinvolta nello scontro epico tra una principessa e una regina per la conquista del trono di spade. Ho trovato il lunghissimo racconto di Martin troppo ricco di nomi, luoghi e riferimenti ad avvenimenti passati: insomma, mi sono persa davvero velocemente e ho stentato a tenere in mente i fili della vicenda. Per questo motovo ho faticato a stare dietro l'andamento della guerra narrata e a godermi la storia, rimanendo delusa perché comunque questo racconto sarebbe dovuto essere quello di punta in tutta la raccolta mentre è stato quello che mi è piaciuto meno.
Gli altri racconti, invece, sono stati decisamente più stimolanti e interessanti: ci sono eroine di varia natura e collocate in diversissimi luoghi reali e fantasiosi, tutte però molto determinate e combattive. Non mi soffermerò su tutti ma citerò solo quelli che mi hanno colpita maggiormente. In primis mi è piaciuto “La canzone di Nora” di Cecelia Holland che è un racconto storico, (come poteva non piacermi?) mi è piaciuto anche “La conchiglia esplosiva” di Jim Butcher(che mi ha intrigato un sacco sui suoi romanzi e le sue serie fantasy!) ed infine mi ha colpita “Vicine di casa” di Megan Lindholm. Gli altri, escludendo quello di Martin, sono comunque stati un ottimo spunto.
Probabilmente leggerò il secondo volume delle raccolte, uscito recentemente, perché, a parte la presenza di un racconto della Gabaldon (Vd. La straniera), vorrei conoscere altri autori che sicuramente mi incuriosiranno e credo che la lettura di questi racconti sia un buon banco di prova per attirarmi nelle grinfie di qualche altra serie infinita.

Lya

10 novembre 2015

Teaser Tuesdays: la principessa e la regina...

Buongiorno ragazzi!
eccomi con un piccolo estratto del libro che sto leggendo per la rubrica Teaser Tuesdays!
Ecco il libro che ho finito da poco di leggere! ^^

Il locale era vuoto.      
Non solo non c’era nessuno, ma non c’era niente, e sicuro come l’oro non c’era da vincere un bel nulla. Nella stanza spoglia non c’era uno straccio di mobile. Solo una scala stretta e una balconata che costeggiava la parete sinistra, porte che si aprivano sul vuoto al piano di sopra. Schegge di luce sparse, dove il sole nascente stanava le tante crepe del legno. Al massimo una lucertola che sfrecciava via nell’ombra, che invece abbondava, e una scorta smisurata di polvere che sbiadiva ogni superficie, infilandosi in ogni angolo. Shy sbatté le palpebre per un attimo, poi corse giù dalla scala pericolante e si precipitò nell’edificio vicino. Quando spalancò la porta, questa si staccò dai cardini arrugginiti.
Stavolta non c’era neanche un tetto. Neanche un pavimento. Solo travi scoperte e il cielo indifferente che virava al rosa, e assicelle altrettanto scoperte con una striscia di terra sotto, desolata come le miglia di terra fuori.      
Se ne accorse solo allora, mentre indietreggiava con la vista non più offuscata dalla speranza. Non c’erano vetri alle finestre, nemmeno carta cerata. Neanche una corda vicino al pozzo fatiscente. Nessun animale in vista, a parte il suo cavallo morto, che serviva solo a confermare la sua storia.     
Quella città era un cadavere rinsecchito, morto da tempo.      
Shy si fermò in quel posto abbandonato, il peso sbilanciato in avanti come se stesse per cominciare a correre ma le mancasse una meta, mentre si cingeva con un braccio e le dita dell’altra mano annaspavano e afferravano il nulla, e si mordeva il labbro, succhiando trafelata l’aria e sibilando dal piccolo spazio che aveva tra i denti davanti.      
Anche per i suoi standard recenti, era un brutto momento. E tuttavia, se negli ultimi tempi aveva imparato qualcosa, era che poteva andare sempre peggio. Girandosi nella direzione da cui era arrivata, Shy vide la polvere alzarsi. Tre piccole scie grigie nel calore sfrigolante emanato dalla terra grigia.     
 «Maledizione» mormorò, mordendosi il labbro ancora più forte.

Voi cosa leggete di bello? Qual è il vostro teaser?^^

19 agosto 2015

RECENSIONE: Il trono di spade 3. Tempesta di spade-I fiumi della guerra-Il portale delle tenebre di Geroge R.R. Martin.

Buon pomeriggio e buona lettura! Questa recensione l'hoscritta lo scorso annoe ed è sparita nei meandri del mio pc... quindi la pubblico con un "pochino" di ritardo! XD

Titolo:Tempesta di spade-I fiumi della guerra-Il portale delle tenebre
Autore: George R.R. Martin
Pagine: 1224
Prezzo: 17 euro
Editore: Mondadori
Serie: Le cronache del ghiaccio edel fuoco #3

Trama
Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro. Il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: dall'estremo nord un'immane orda di barbari e giganti, mammut e metamorfi sta lentamente scendendo verso i Sette Regni. E con il "popolo libero" dei bruti, un pericolo ancora più spaventoso si avvicina: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché alla morte già appartengono... Gli indeboliti, dilaniati guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare. Questa edizione presenta in un volume unico "Tempesta di spade", "I fiumi della guerra" e "Il portale delle tenebre", corrispondente al Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, così come concepito dall'autore.



Ormai è diventato un appuntamento fisso: è il terzo luglio che dedico una buona parte del mese alla lettura dei libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ho iniziato due anni fa con "Il trono di spade e Il grande inverno" ho proseguito nel luglio del 2013 con "Il regno dei lupi e La regina dei draghi" quindi eccomi qui con l'imponente terzo libro che comprende "Tempesta di spade, I fiumi della guerra e Il portale delle tenebre". Più di 1000 pagine che mi hanno permesso, dopo un iniziale confusione, di calarmi nuovamente nella lotta per la conquista del trono di spade.
Non mi soffermerò sulla trama perché voglio evitare a tutti i costi gli spoiler, quindi parto direttamente con le mie impressioni.

Inutile negare il fatto che durante la lettura delle prime 100 pagine sono andata in crisi totale: pensavo di ricordare tutti i nodi principali della storia ma invece mi sbagliavo. Non mi vergogno di dire che alla fine sono andata a fare un salto su wikipedia per rinfrescarmi la memoria su alcuni avvenimenti presenti nella "Regina dei draghi". Personalmente ricordavo molto bene gli avvenimenti relativi a  Daenerys, Jon Snow, a Tyrion a Sansa e ad Aria. Invece avevo un vuoto per Bran, Catelyn e Davos. Insomma molte cose le ricordavo, ma parecchi particolari mi sfuggivano e alla fine ho barato e ho rivisto alcune cose per poi ricominciare con la lettura del libro.
Troppe cose da tenere a mente dopo un anno!
Passando al mio pensiero sull'immenso libro, devo dire che ho trovato la prima parte lenta e poco densa di avvenimenti mentre, dalla metà del libro in poi, dovevo leggere con molta calma per non perdermi tra morti, tradimenti e intrighi vari che andavano da nord a sud. Su internet ho visto tantissime meme relativi alla passione di Martin per le morti fantasiose ma non le avevo realmente capite...fino a questo momento.
Il cuore del libro arriva dopo le 500 pagine dove iniziano a muoversi più ingranaggi, ci sono moltissimi colpi di scena, alcuni che mi ero spoilerata volontariamente, altri che sono stati una vera e propria sorpresa. Per digerire tutto quello che succede ci vuole un po' anche se ormai mi ero fatta l'abitudine per quanto riguarda i diversi punti di vista che si susseguono in modo incessante.
Personalmente continuo a preferire in modo particolare alcuni personaggi e le loro avventure: mi piacciono molto Tyrion, Jon e Arya e in questo libro si è riabilitata Sansa che prima non sopportavo, mentre mi hanno annoiato i capitoli di Catelyn. Ogni personaggio ha uno stile diverso, un lessico differente e dei pensieri davvero molto vari quindi non c'è di che annoiarsi, questo è poco ma sicuro!
Ho ritrovato nuovamente la ripartizione tra mondo maschile e mondo femminile che diventa sempre più forte ed evidente rispetto i libri precedenti ma fortunatamente ci sono Arya, che è una ragazzina al confine tra i due mondi, e Daenerys. Le altre donne invece sono quasi completamente in mano agli uomini con poche libertà e poche persone di cui fidarsi, e in questa categoria ho ritrovato anche Cersei.
Gli uomini sono invece in mezzo a guerre, complotti e segreti ben nascosti che determineranno il destino del tanto desiderato trono di spade.

Ho deciso quindi di assegnare quattro stelline e mezzo al libro perché la prima parte è lenta e faticosa da leggere mentre il resto è davvero molto intrigante.

Lya
 
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